Xylella in Puglia, quattro ulivi infetti a Bisceglie: accertamenti su altre piante

Quattro alberi di ulivo infetti dalla Xylella sono stati rilevati a Bisceglie, nel nord Barese. La Regione Puglia ha programmato un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 metri attorno alla zona infetta per verificare la presenza di altre piante infette.

L’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia a Bisceglie da inizio anno a oggi, “ha prelevato e analizzato 249 campioni vegetali”, spiega Coldiretti Puglia in una nota evidenziando che si tratta di quattro “specie Prunus avium e 245 Olea europea” mentre è in corso “la caratterizzazione del ceppo di Xylella fastidiosa sottospecie pauca individuata a Bisceglie”.

Tragedia a Bisceglie, malore improvviso a cena: 29enne muore nel ristorante

Tragedia a Bisceglie dove Rebecca Di Bisceglie, 29enne di Trani, è deceduta mentre si trovava in un ristorante sul mare a causa di un malore improvviso.

I tentativi di soccorso sono stati inutili tra lo sgomento generale dei presenti. Disposta l’autopsia per chiarire la causa del decesso. La 29enne di Trani era una studentessa del corso serale dell’istituto Cosmai di Bisceglie e Trani.

“Così Rebecca ci ha lasciati. Sorridente, incredibilmente innamorata della vita che pure non le aveva risparmiato sofferenze. È andata via in pochi istanti, tra i suoi compagni e suoi prof a cui era tanto legata. Ci mancherà la sua risata e la sua forza”, si legge nel post pubblicato sui social dalla scuola.

Roulotte incendiata in autoparco a Bisceglie, gli inquirenti: “Tatoli bruciato vivo”. Arrestato il 37 Carlo Amoruso

Con ogni probabilità il 49enne Marino Tatoli, trovato morto in una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme la serata del 22 maggio scorso, potrebbe essere stato bruciato vivo salvo che i gas derivanti della combustione ne abbiano determinato il decesso.

Autore del delitto – secondo l’accusa – sarebbe stato Carlo Amoruso, di 37 anni, di Bisceglie, arrestato dai carabinieri sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura tranese.

Gli inquirenti parlano di un’azione “compiuta nei confronti di una persona che era in una situazione di minorata difesa”, di un assassinio ancora senza un movente ma “pianificato perché l’indagato ha cambiato la posizione di una delle telecamere di videosorveglianza, quella che puntava sulla roulotte,” e di un delitto “crudele perché la vittima potrebbe essere stata bruciata viva”.

La roulotte era ferma in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese, dove la vittima svolgeva il lavoro di custode. Il 37enne è accusato di omicidio volontario pluriaggravato e incendio doloso e stamattina dinanzi al gip del tribunale di Trani, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

“Ha raccolto cartoni, pedane, copertoni a cui ha dato fuoco e ha assistito alle fiamme che divampano alte e potenti dal gabbiotto, senza fare nulla, nonostante abbia detto di aver provato a chiamare i soccorsi e la vittima”, ha spiegato il capo della Procura di Trani, Renato Nitti, nel corso di una conferenza stampa. All’indagato, che poche settimane prima dell’omicidio aveva iniziato a svolgere lo stesso lavoro della vittima, sono contestate “le aggravanti della crudeltà, del mezzo insidioso e della minorata posizione della vittima”, ha sottolineato Nitti

Tragedia a Bisceglie, roulotte incendiata in autoparco: muore il custode. Arrestato 40enne per omicidio

Un uomo di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Barletta- Andria- Trani con l’accusa di omicidio.

Sarebbe il responsabile della morte di Marino Tatoli, l’uomo di 50 anni trovato senza vita all’interno di una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme nella serata del 22 maggio scorso.

Il mezzo era fermo in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese, dove la vittima svolgeva il lavoro di custode. Gli esami autoptici disposti dalla procura di Trani e previsti la scorsa settimana sono stati rinviati per consentire altri accertamenti investigativi sfociati ora nell’arresto.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trani ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato. Dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle 10:30 in Procura a Trani.

Tragedia a Bisceglie, roulotte incendiata in autoparco: muore 50enne. Disposta l’autopsia

Il corpo carbonizzato di un uomo all’interno di una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme è stato trovato ieri sera in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese.

Ancora da accertare se si tratti di una morte provocata da un rogo accidentale oppure di un decesso dovuto a cause antecedenti all’incendio. A stabilirlo sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Trani che ha sequestrato l’area.

Gli investigatori ipotizzano che la vittima possa essere il custode dello stesso autoparco, un 50enne, di cui si sono perse le tracce da ieri. Nell’autoparco ci sono parcheggi per auto e container per immagazzinare merce.

A eseguire gli accertamenti autoptici sarà il professor Francesco Introna dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e il personale del 118 che ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Incredibile a Bisceglie, auto si schianta contro il muro e resta incastrata in sospeso: conducente miracolata

Incredibile incidente ieri mattina nel rione Sant’Andrea a Bisceglie dove una Fiat 600 è rimasta incastrata e sospesa in un muro. L’auto è finita contro la recinzione di un’area condominiale, alla guida una donna che è rimasta illesa.

L’ipotesi è quella di un guasto meccanico improvviso. Sul posto la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area, difficili le operazioni della rimozione dell’auto. Il muro dovrà essere ricostruito.

Tragedia a Bisceglie, malore fatale durante partita di padel: il 64enne Marino Carrante muore davanti agli amici

Tragedia ieri sera a Bisceglie dove il 64enne Marino Carrante è morto mentre giocava a padel con gli amici nel centro sportivo Padel Village. La vittima è stata colpita da un malore improvviso, inutili i tentativi degli amici di soccorrerlo, così come anche l’intervento sul posto dei sanitari del 118.

È intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri della Tenenza di Bisceglie che ha avviato le verifiche per provare a ricostruire l’accaduto. L’agente di commercio lascia due figli. Il funerale è in programma venerdì 2 maggio alle 8.30 nella cappella del cimitero di Bisceglie.

Morte mamma e figlia incinta a Trani, domani i funerali di Rosa e Margherita: proclamato lutto cittadino a Bisceglie

Si svolgeranno domani pomeriggio, sabato 12 aprile alle ore 15, nella basilica di San Giuseppe a Bisceglie i funerali di Rosa Mastrototaro di 63 anni e di sua figlia, Margherita Di Liddo di 32 anni e incinta al settimo mese, tragicamente scomparse nell’incidente avvenuto una settimana fa sulla provinciale 13 all’altezza di Trani.

I corpi nelle scorse ore sono stati restituiti alla famiglia dopo le autopsie. Il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano,  ha proclamato per l’occasione il lutto cittadino. Disposte l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nelle sedi comunali, la sospensione delle attività lavorative dalle 15 e fino al termine della celebrazione esequiale e il divieto di attività ludiche. 

La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati l’uomo alla guida della Mazda. Si tratta di un 65enne che risponde di omicidio stradale e interruzione colposa di gravidanza.

Restituito stemma araldico alla città di Bisceglie, fu rubato mezzo secolo fa: era in vendita online

Uno stemma araldico rubato mezzo secolo fa e restituito oggi alla città di Bisceglie, nel nord Barese. Una testimonianza storica ritrovata grazie alle indagini dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari che l’hanno rintracciata su una piattaforma di vendita on line e che sono riusciti a ricostruire come dalla Puglia, sia passata dalla Toscana per poi finire nella disponibilità di un antiquario della provincia di Trento.

Così, un antico stemma araldico in marmo bianco risalente al XVIII secolo è tornato a casa dopo lunghe indagini coordinate dalla Procura di Trani.
Sul web, i militari si sono imbattuti in un annuncio relativo alla vendita di uno “stemma in marmo bianco di Toscana con insegna nobiliare, attribuito a una importante famiglia fiorentina del Settecento, a causa della presenza di gigli”, riferiscono gli investigatori spiegando che a portare lo stemma nel Fiorentino sarebbe stato un farmacista che così, ne avrebbe dissimulato l’origine pugliese.

I carabinieri hanno anche documentato “la presenza in una casa di una famiglia fiorentina dello stemma dalla fine degli anni Settanta”. Sulla piattaforma di e – commerce era stata pubblicata l’immagine assieme all’annuncio di vendita che “era sovrapponibile a quella riprodotta su una fotografia fornita da un noto ricercatore biscegliese esperto in materia che aveva pubblicato, la notizia del furto”.

Attraverso l’analisi di quanto archiviato nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dall’Arma è stato possibile accertare che “lo stemma marmoreo in vendita on-line proveniva effettivamente dall’antico palazzo di via Perotti di Bisceglie – precisano gli investigatori – ed era in possesso di un antiquario della provincia di Trento”.

L’uomo non risponde di alcun reato in quanto avrebbe lecitamente acquistato dalla casa di asta fiorentina lo stemma. E anche a carico della casa d’asta non è ravvisabile alcun reato in quanto prescritto. “L’Autorità giudiziaria di Trani ha disposto la confisca e l’assegnazione del bene storico-artistico alla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Bat e Foggia, che ha autorizzato la consegna al museo diocesano di Bisceglie”, concludono i carabinieri.

Bisceglie, auto fuori strada sulla complanare tra gli ulivi: grave 20enne

I Vigili del Fuoco di Bari sono intervenuti ieri pomeriggio sulla complanare della ss16 a Bisceglie, intorno alle 16.30, per un’auto uscita fuori strada tra gli ulivi.

In azione, oltre agli uomini e i mezzi del Comando di Bari e del Comando di Barletta, anche un elicottero del Reparto Volo regionale dei Vigili del Fuoco che ha sorvolato la zona.

Una sola auto coinvolta nell’incidente con a bordo un 20enne soccorso e affidato ai sanitari in codice rosso.