Follia a Brindisi, sasso contro autobus: conducente ferito dai frammenti di vetro. Indaga la Polizia

Un grosso sasso è stato lanciato questa mattina contro un autobus della Stp, nel quartiere Paradiso a Brindisi, ed ha infranto un vetro del mezzo. I frammenti hanno investito il conducente che è stato ferito ed è stato condotto in ospedale.

Secondo l’azienda Stp il responsabile sarebbe un passeggero sceso pochi secondi prima alla fermata. Lo stesso uomo sarebbe poi fuggito. Personale dell’azienda ha assistito i passeggeri che si trovavano a bordo dell’autobus. Sull’accaduto è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine che indagano ora per risalire all’autore del gesto.

“Questo ennesimo atto teppistico giunge a meno di dieci giorni dall’ultimo episodio, verificatosi lo scorso 29 gennaio in via Egnazia, sempre nel rione Paradiso – afferma la presidente della Stp di Brindisi, Alessandra Cursi – ed è evidente che esiste un problema reale perché è nostro dovere assicurare l’incolumità del personale viaggiante e dei passeggeri che viaggiano a bordo dei nostri mezzi”.

“Sono certa che le forze dell’ordine sapranno individuare l’autore di questa ennesima bravata, mentre diventa non più rinviabile – conclude – l’adozione di forme di tutela per chi sceglie il mezzo pubblico e per chi ci lavora, soprattutto nelle zone più a rischio che, sulla base di quanto accaduto fino ad oggi, sono facilmente individuabili”.

Tragedia a Brindisi, schianto auto-furgone nella zona industriale: muore 58enne. Un ferito

Un 58enne è morto in un incidente stradale che si è verificato a Brindisi, nelle vicinanze della zona industriale. L’uomo si trovava a bordo di un furgone per alimenti che si è scontrato con una Alfa Giulietta.

Nell’impatto è rimasto ferito un altro passeggero del furgone. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale di Brindisi per l’acquisizione dei rilievi utili ad accertare le cause dell’incidente.

Brindisi, 56enne di Martina Franca muore dopo operazione in clinica privata. Aperta inchiesta: indagati 4 medici

La Procura di Brindisi indaga sulla morte di una 56enne di Martina Franca, deceduta il 12 dicembre dopo essere stata dimessa a fine novembre dopo un intervento di safenectomia nella clinica privata Salus. Nel registro degli indagati sono finiti 4 medici della struttura, l’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia dei familiari e l’autopsia, come disposto dal pm, è stata eseguita la scorsa settimana. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo.

Porti di Bari e Brindisi più green, aggiudicata gara per 28 milioni: prevista l’elettrificazione delle banchine

Sarà il raggruppamento temporaneo di imprese Consorzio stabile cantiere Italia e Acreide di Napoli a progettare ed eseguire i lavori per la realizzazione dei sistemi di cold ironing nei porti di Bari e Brindisi. Le opere, finanziate nell’ambito del Pac 2014-2020 (Programma di azione e coesione complementare al Pon Infrastrutture e reti 2014-2020), prevedono un importo complessivo di 28 milioni di euro.

La procedura per l’affidamento congiunto dei servizi tecnici attinenti all’ingegneria e all’architettura dell’opera è stata conclusa positivamente, come evidenzia in una nota l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale. L’obiettivo, sottolinea l’ente, è “accrescere l’ecosostenibilità dei due porti, aumentando l’efficienza energetica e riducendo significativamente l’impatto ambientale delle operazioni portuali”. Entro gennaio si procederà “in via di urgenza alla consegna dell’appalto per l’espletamento di servizi di architettura e di ingegneria, relativi alla progettazione esecutiva per gli interventi di elettrificazione delle banchine, previsti nei porti di Bari- banchina 10, e di Brindisi- Punta delle Terrare”, definiti anche cold ironing.

L’opera prevede l’installazione di una rete di sistemi per la fornitura di energia elettrica dalla riva alle navi durante la fase di ormeggio, in modo da ridurre al minimo l’utilizzo dei motori ausiliari di bordo per l’autoproduzione dell’energia elettrica, limitando sensibilmente emissioni di Co2, ossidi di azoto e polveri sottili, nonché l’impatto acustico. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, a parziale copertura del fabbisogno energetico derivante dall’attivazione dei sistemi di cold ironing.

Imprenditori uccisi 24 anni fa a Brindisi: carcere a vita per i fratelli Enrico e Cosimo Morleo

Sono stati condannati alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno, rispettivamente della durata di un anno e tre anni, i fratelli Enrico e Cosimo Morleo, di 58 e 59 anni, accusati di avere ucciso a Brindisi, con l’aggravante del metodo mafioso, gli imprenditori Salvatore Cairo e Sergio Spada, entrambi attivi nel settore del commercio delle pentole e degli articoli per la casa.

I giudici della Corte d’assise di Brindisi hanno assegnato a titolo di provvisionale “immediatamente esecutiva” 1,5 milioni di euro in favore dei parenti delle vittime. I resti di Salvatore Cairo, scomparso il 6 maggio di 24 anni fa, sono stati trovati in un pozzo della zona industriale della città il 20 dicembre dell’anno scorso. Era stato uno dei due fratelli, Enrico Morleo, a dichiarare nel corso dibattimento celebrato davanti alla Corte di assise di aver “fatto a pezzi” il cadavere di Cairo, ma di non averlo ucciso. Il corpo di Sergio Spada fu trovato invece il 19 novembre 2001, poche ore dopo la scomparsa, nel piazzale di un’area di servizio dismessa sulla tangenziale di Brindisi. Secondo la Procura di Brindisi, che per i due fratelli aveva chiesto l’ergastolo, Enrico sarebbe stato l’esecutore materiale di entrambi gli omicidi, mentre il fratello Cosimo il mandante in quanto avrebbe voluto liberarsi di due concorrenti nei suoi affari legati alla vendita di articoli per la casa.

Brindisi, ricuce cadavere e sorride sui social. Nuova bufera: caposala torna operativa e ottiene il massimo dei voti

La coordinatrice del reparto di Anatomia dell’ospedale Perrino di Brindisi, Isabella Greco, sospesa lo scorso novembre dal servizio per aver postato sui social e diffuso in chat foto che la ritraevano sorridente mentre suturava una salma post autopsia, ha ottenuto il massimo del punteggio nella valutazione delle performance relative al 2023 dopo essere tornata operativa. Un caso che continua a far discutere a distanza di mesi.

Nessuno si spiega come sia possibile nonostante la foto choc pubblicata e tutta la bufera scoppiata. La coordinatrice ha infatti ottenuto ottimi voti dalla misurazione della performance organizzativa a quella della performance individuale. Il clima nel reparto intatto è diventato teso e ingestibile, nei mesi a seguire diversi operatori sanitari hanno presentato richieste di trasferimento dopo il ritorno della 53enne.

Operaio schiacciato da macchinario: sei indagati anche per omicidio per la morte del 37enne Gianfranco Conte

La Procura di Brindisi ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari per sei persone, nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente sul lavoro avvenuto il 13 marzo scorso, a Brindisi, all’interno dell’azienda Jindal in cui morì il 37enne Gianfranco Conte schiacciato da un macchinario.

Gli indagati, tra cui alcuni manager della sede di Brindisi in cui si lavorano materie plastiche, sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, violazioni degli obblighi del preposto e violazione degli obblighi del datore di lavoro. Gli indagati sono Roberto Rinaldi di 45 anni, Luca Lenzi di 55, Massimo Pignatelli e Orazio Grasso di 65, Nicola D’Errico di 52 e Antonio Perrini di 37 anni.

Brindisi, 39enne dimessa muore il giorno dopo in ospedale: aperta inchiesta. Lamentava dolori al fianco e nausea

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta sulla morte di una 39enne avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì scorsi nell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi.
A chiedere l’avvio di un’indagine sono stati i familiari della vittima che ieri hanno presentato una denuncia ai carabinieri. A quanto si apprende la donna si sarebbe recata una prima volta all’ospedale di Francavilla Fontana lunedì scorso lamentando dolori ad un fianco e nausea. Dopo i controlli sarebbe stata dimessa.

Le sue condizioni, però, non sarebbero migliorate, e così martedì la 39enne si è presentata nuovamente in ospedale. Questa volta da Francavilla Fontana è stata trasferita d’urgenza al ‘Perrino’. Qui è stata sottoposta ad alcuni accertamenti diagnostici per una sospetta colica e poi è stata operata. Al termine dell’intervento è stata trasferita nel reparto di Terapia intensiva dove poi è morta. La salma della 39enne si trova ora nel cimitero di Brindisi a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come la cartella clinica. Non è escluso che la Procura di Brindisi disponga l’autopsia per accertare le cause della morte.

La nave Ocean Viking è arrivata al porto di Brindisi: a bordo 48 migranti. Tra loro 43 minori

La nave Ocean Viking è arrivata questa notte al porto di Brindisi. A bordo 48 persone che erano state soccorse nei giorni scorsi in acque internazionali, al largo della Libia. Tra loro 43 minori, tratti in salvo da un gommone sovraffollato in condizioni di estrema precarietà. Le procedure di assistenza e di sbarco sono coordinate dalla Prefettura di Brindisi con l’ausilio di Croce Rossa, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e 118.