Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Cesena: “Mignani? Grande allenatore. Noi dobbiamo avere identità”

Undicesima giornata di campionato alle porte. Il Bari di Caserta si prepara ad accogliere un grande ritorno al San Nicola, quello dell’ex tecnico Michele Mignani. Amato ed odiato a causa di quel famigerato Bari-Cagliari conclusosi con il mancato approdo nella massima serie. “Il Cesena è una squadra che sta bene – ha dichiarato Fabio Caserta – e presenta una chiara identità. Se pur vero che prende qualche gol ne fa altrettanti altri. Noi abbiamo cercato di lavorare sui nostri concetti soprattutto quando siamo con il possesso palla”.

Momenti positivi e negativi. Questo è il calcio. Per il tecnico biancorosso non è importante come una vittoria arrivi, l’aspetto chiave è che ci sia. Il campionato di Serie B presenta insidie di settimana in settimana: “Abbiamo fatto una settimana intensa di lavoro cercando di gestire quei giocatori che hanno avuto qualche problema fisico durante l’ultima partita. Il Cesena è allenato da una grandissima persona nonchè un ottimo allenatore”. I cavallucci attualmente terzi in classifica a quota venti punti hanno iniziato il campionato al massimo delle loro potenzialità.

“Michele Mignani – ha continuato Caserta – ha fatto un percorso importantissimo a Bari ma anche a Palermo e Cesena. Quando alleni e stai in una piazza da più di un anno è più facile che conoscano il modo di essere di un allenatore. Ci sono tante riconferme nella squadra ma è anche completa su più fronti”. Occorrerà impattare la partita dal principio in maniera riflessiva ma anche aggressiva. I cavallucci tendono ad aspettare le mosse avversarie con il fine di studiarne i movimenti per poi attaccare.

Dubbi sugli indisponibili. Meroni si è allenato ieri con la squadra ma con ritmi più blandi nell’intera settimana. Kassama è in fase di valutazione. Ennesimo banco di prova per tutto lo Staff del Bari. Dirigenti e tecnico: “Il mio stato d’animo è positivo anche quando le cose non vanno bene e le giocate vanno male. Nella mia vita agisco così. Dobbiamo avere personalità in momenti della partita in cui mi aspetto coraggio dai giocatori d’esperienza. Durante novanta minuti saltano schemi e tattica e ci serve la giocata del singolo calciatore”.

Circa le difficoltà Caserta non si lascia demotivare: “Sapevamo e sapevo che avremmo avuto qualche insidia da superare. Quando sono venuto a Bari ho parlato con la società ed abbiamo deciso di cambiare qualche giocatore presente da molti anni e di insistere sugli atleti di proprietà. Sono ancora convinto delle scelte come lo ero prima nonostante le difficoltà”.

Serie B, Bari-Mantova 1-0: Moncini salva dal buio. I tre punti offuscano la prestazione?

Vincere non basta. La nona giornata di campionato vede il Bari di Caserta ancora più inerme rispetto agli albori. I biancorossi alla ripresa smuovono il risultato con una rete di Moncini al 49′. La partita disputatasi al San Nicola fa rabbrividire gli amanti della disciplina. Nessun’azione degna di nota nel primo tempo e sprazzi di vita nella ripresa.

I pugliesi lasciano palleggiare un Mantova in crisi non riuscendo mai a dominare la gara. Basta trascorrere qualche minuto all’interno dello stadio per comprendere anche l’umore di una città che ancora una volta aveva creduto nelle svariate dichiarazioni rilasciate. Boati, striscioni esposti, una dura contestazione da parte dei gruppi organizzati.

Nulla di tutto ciò è riuscito ad innescare una reale reazione in una squadra senza un briciolo di identità che si trova fortuitamente ad aggiudicarsi i tre punti. Il ritiro organizzato in settimana in quel di Castel di Sangro non ha prodotto gli effetti desiderati non solo a livello caratteriale ma anche di gioco. Contro i lombardi Caserta opta per un 3-4-2-1. Difesa a tre con Pucino spostato sulla corsia di sinistra per consentire a Kassama di poter far leva sul piede forte mentre Meroni passa in posizione centrale. Il centrocampo a quattro si dimostra privo di idee. Dickmann, Verreth, Maggiore e Dorval sono più evanescenti del solito. In particolare le qualità mostrate per tutto lo scorso campionato dal francoalgerino faticano a palesarsi. Antonucci e Castrovilli alle spalle di Moncini dovrebbero spingere le verticalizzazioni ricercando la profondità eppure..Si fatica ancora a capire quale sia la reale idea di gioco del tecnico del Bari.

Dopo una prima parte di match che ha fatto rabbrividire gli amanti della disciplina, nella ripresa arriva la svolta. Calcio d’angolo per il Bari e palla che esce dal limite con Dorval che la calcia violentemente. Sulla respinta corta di Festa arriva la rete di Moncini. Una palla inattiva ben sfruttata, ma questo non può e deve bastare. Per la restante parte della partita i biancorossi continuano a faticare. Non si segnalano altre azioni offensive.

Foto: SSC Bari

Serie B, bufera in casa Juve Stabia: disposta amministrazione controllata. Rinviata la partita con il Bari?

Presunte infiltrazioni mafiose. Questa la motivazione che avrebbe spinto il tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Questore di Napoli a disporre l’amministrazione controllata per la società sportiva Juve Stabia.

La realtà calcistica castellammarese verrà gestita da un gruppo di professionisti appositamente nominato. Michele di Bari, Prefetto di Napoli, ha ritenuto questa decisione la più idonea per segnare un cambiamento nella gestione della società. Obiettivo? “Bonificare la società”.

I campani, attualmente militanti nel campionato di Serie B, dovrebbero affrontare nel turno infrasettimanale di mercoledì 29 ottobre il Bari di Caserta attualmente in ritiro a Castel di Sangro dopo il quarto ko stagionale rimediato contro la Reggiana.

Seguendo quelle che sono state le richieste avanzate dal Prefetto, non è da escludere la possibilità di un rinvio di alcune gare. Una fra queste quella proprio contro i biancorossi. Maggior tempo a disposizione consentirebbe di riorganizzare i servizi che parrebbero essere contaminati dallo stampo mafioso.

 

Inizio da incubo, il Bari temporeggia. Da domani in ritiro a Castel di Sangro: salvezza o azzardo?

Decisione fu. La presa di posizione da parte del Bari è arrivata. Una linea, quella del ritiro a Castel di Sangro, inaspettata rispetto a quelle che nelle ultime ore erano le aspettative della piazza. I rumors circolanti sul web davano quasi per scontata la notizia dell’esonero del tecnico Caserta o delle dimissioni del DS Magalini.

La realtà si è dimostrata diversa ed ha confermato quelle che erano state le dichiarazioni rilasciate dal DS Magalini nella conferenza stampa del post-partita Reggiana-Bari: “Non chiedetemi se è stato esonerato il mister perché assolutamente no, le riflessioni le faremo stanotte– ha asserito – L’allenatore resta? Non ci sono valutazioni in corso perché con la proprietà non mi sono sentito. Se dovesse rispondere Magalini, si”.

La scelta del ritiro nasce ipoteticamente dalla volontà di allontanarsi dalla città per qualche giorno alla ricerca di concentrazione. Il fine è quello di ritrovare la quadra in una situazione che rischia di diventare estremamente pericolosa.

Anche tra i sostenitori del Bari il clima inizia ad appesantirsi. A riprova di ciò l’exploit avuto da parte di alcuni tifosi al rientro della squadra lo scorso sabato nell’Aeroporto Marconi di Bologna. In questa occasione c’è stato un attivo scambio di battute tra un tifoso ed il giocatore del Bari Raffaele Pucino.

La situazione è subito rientrata in seguito ad un chiarimento avvenuto tra le due parti ma il malcontento della tifoseria è un dato innegabile. Caserta ed il suo Staff dovranno far emergere dal cappello magico una soluzione in vista di quelli che saranno i prossimi impegni del Bari: Mantova, Juve Stabia e Cesena. La presa di posizione della società potrebbe dimostrarsi l’ennesimo degli azzardi o un semplice modo per temporeggiare in attesa di sviluppi.

La Nazionale andrà al Mondiale? I baresi al Bomber: “Manca qualità Cassano l’ultimo talento”

La Nazionale azzurra del ct Gennaro Gattuso insegue il Mondiale 2026. Salvo un miracolo sportivo nel girone (la Norvegia dovrebbe non vincere contro l’Estonia e dovrebbe essere battuta nello scontro diretto), l’Italia passerà per la terza volta consecutiva dai playoff dopo le due clamorose eliminazioni contro Svezia e Macedonia del Nord. Ecco cosa i baresi pensano della Nazionale di oggi.

Promozione Puglia, shock ad Apricena: aggredito il preparatore dei portieri del Noicattaro

Immaginate di essere ad una partita di vostro figlio, nipote o di un amico. All’improvviso schiamazzi vari si disperdono nell’ambiente: “Sarà opera di qualche tifoso verace”. Pensi tra te. Inizi a focalizzare l’attenzione e vedi che nulla di ciò che hai pensato corrisponde alla realtà. C’è una rissa in campo.

Questo è quello che è avvenuto lo scorso fine settimana ad Apricena in Molise. Nel bel mezzo della partita del Girone A del Campionato di Promozione Pugliese tra Apricena e Noicattaro è accaduta una scena che fa vergognare l’interno panorama sportivo, oltre che calcistico.

Secondo quanto riportato da testate presenti sul posto l’aggressione avvenuta intorno al 41’ della ripresa sarebbe stata innescata dal capitano dauno e da alcuni tifosi che, calatisi dagli spalti, hanno colpito a suon di percosse il preparatore dei portieri del Noicattaro, Raffaele Longo.

La tensione era sorta qualche minuto prima in seguito a delle decisioni arbitrali contestate. Di qui la decisione del preparatore nojano di avvicinarsi al campo per tentare di sedare gli animi bollenti. L’arbitro, a dire di Longo, non avrebbe colto le intenzioni pacifiche e lo avrebbe espulso.
Di qui la bufera con l’inizio dell’aggressione protrattasi sia nel tunnel che nello spogliatoio.

E’ il Noicattaro calcio a fornire la propria versione dell’accaduto diramando un comunicato sulla pagina Instagram ufficiale della società: “L’ASD Noicattaro esprime tutta la propria vicinanza e solidarietà al nostro preparatore dei portieri Raffaele Longo vittima di una vergognosa aggressione avvenuta intorno all’ottantesimo minuto di gara. Dopo essere stato ingiustamente espulso, il nostro tesserato, mentre si allontanava dalla panchina è stato colpito con calci e pugni dal capitano avversario (anch’egli espulso) e da altri tre individui scesi dalla tribuna, subendo anche la rottura degli occhiali e del giubbotto. Quando tutto sembrava terminato il nostro Raffaele è stato nuovamente raggiunto e aggredito negli spogliatoi dal capitano e da uno degli stessi individui subendo ulteriori percosse”.

Una triste pagina sportiva oltre che uno spettacolo indegno. Nel 2025 ci si trova ancora a dover fare i conti con pseudo sportivi o tifosi che macchiano l’onore e la bellezza di una disciplina che tanti, grandi e piccini, seguono. Si spera che l’episodio accaduto porti con sé, oltre che insegnamenti, anche delle squalifiche. Violenza e sport sono due concetti che non andrebbero mai associati.

Serie B, Bari-Padova 2-1: Cerri nel finale regala la prima vittoria a Caserta. Rimonta al San Nicola

Al San Nicola si torna a festeggiare nella settima giornata di campionato. Tre punti guadagnati grazie al calcio di rigore rimediato da Gabriele Moncini al 71′ ed alla rete di Cerri all’ ’84. Una vittoria necessaria per consentire di smuovere la classifica ma ancora una volta un risultato bugiardo per quel che sono le reali prestazioni di una squadra che vince, ma non convince.

Caserta prova a cambiare le carte in tavola con il 4-3-3 ma l’impatto alla partita non si discosta da quanto mostrato nelle precedenti gare. Nel primo tempo i biancorossi passeggiano. I tentativi di attaccare la porta di Fortin sono contenuti. Ci provano Antonucci, Meroni e Verreth. E’ lampante la difficoltà che il Bari ha nella creazione delle varie fasi di gioco.

I padroni di casa stentano a cercare la profondità rimanendo bloccati nella metà campo. Unici guizzi le reazioni di Verreth inalberato in campo per alcuni passaggi sbagliati dai compagni di squadra e Castrovilli che tenta di destreggiarsi tra gli avversari. La restante parte della squadra non palesa la propria personalità.  I biancorossi non sembrano un gruppo, bensì un agglomerato di singoli. Ogni azione trova il muro del Padova, squadra neopromossa come nel caso della Virtus Entella. Andreoletti ed i suoi imbastiscono il gioco, senza forzare ma con costanza. Il Bari è lento e prevedibile.

La ripresa viene svoltata sin da subito dagli ospiti. Al 50′ Bortolussi attacca Cerofolini in solitaria. Il blitz del giocatore del Padova determina il gol del vantaggio. Assente la difesa del Bari che aveva lasciato le retrovie scoperte. Caserta ed i suoi incassano ma trovano uno spiraglio di luce nel fallo commesso da Capelli nell’area di rigore di Fortin. Cartellino rosso e rigore concesso ai pugliesi. Al 71′ Moncini riporta il match in parità facendo boccheggiare la squadra. Fiamma riaccesa e svolta nel risultato. Il Bari inizia a crederci ed in chiusura la firma di Cerri ben piazzato su cross di Dorval consegna la rete di testa all’ ’84. Vantaggio raggiunto e fine dei giochi.

Il Bari festeggia così la sua prima vittoria proprio nelle mura del San Nicola. Entusiasmo contenuto da parte della tifoseria a cui l’operato di Caserta non convince. L’approccio della squadra men che meno. Il Bari sceso in campo sino ad ora appare ricco di punti deboli e con degli equilibri sottoli. Occorrerà ripartire dalla pausa per cercare di trovare tranquillità ed agonismo in vista del proseguo del campionato. Unico dato certo è che così non va.

 

Foto: SSC Bari

U Bbàre, le storie dei tifosi. In Liguria 350 baresi: “Qui per la maglia. Cosa sono le chiavarine?”

La rubrica U Bbàre, le storie dei tifosi ha fatto tappa in una nuova città. Destinazione Chiavari per il turno infrasettimanale del campionato di Serie B che ha visto affrontare Virtus Entella e Bari (2-2). Trasferta libera e senza restrizioni. Oltre 350 tifosi baresi accorsi allo Stadio “Enrico Sannazzari” per sostenere la squadra in un momento delicato del campionato. Tre soli punti in sei partite ed un ennesimo pareggio rimediato in extremis grazie alla rete di Gytkjaer all’87.

L’inizio in sordina ha tradito le aspettative, e dichiarazioni, iniziali. Nonostante ciò i sostenitori del Bari hanno risposto presente anche in questa circostanza. Ferie o permessi richiesti ai propri datori di lavoro in nome di una passione e di una fiamma che mai si spegnerà: ”Sono qui perché amo la maglia e se non ci fosse stato questo sentimento sicuramente non seguirei il Bari”. Questa la voce comune.

Punti e classifica a parte, la campagna abbonamenti della stagione 2025/2026 ha evidenziato un dato non poco irrilevante: 5.134 abbonati registrati, 2.000 in meno rispetto alla passata stagione. Il peggior dato dell’era De Laurentiis che palesa una frattura netta tra la piazza e la società.

Complice di questo aspetto un problema comunicativo. Da un lato la riunione del tifo organizzato aveva promosso l’idea di continuare a sostenere la squadra dall’altro le dichiarazioni rilasciate nei caldi mesi estivi avevano prefigurato un altro scenario. I DS così come il Presidente Luigi De Laurentiis ed il tecnico Caserta avevano espresso la volontà di occupare la zona playoff della classifica. Al momento le incerte prestazioni della squadra non stanno producendo i frutti sperati, ma i tifosi non demordono e continuano a seguire la squadra in trasferta. Situazione differente per le partite casalinghe.

“La maglia non si discute ma il causa di questa situazione è Luigi De Laurentiis”. Colpevole primario, ma non l’unico, il Presidente del Bari. A lui i tifosi imputano le maggiori responsabilità di un progetto inesistente se non mancante.

Serie B, Virtus Entella-Bari 2-2: Gytkaer salva i biancorossi dall’ennesima figuraccia

Turno infrasettimanale per la sesta giornata del campionato di Serie B. Il Bari di Caserta è stato ospitato a Chiavari dalla Virtus Entella. I liguri reduci dalla sconfitta rimediata contro l’Avellino per 2-0 affrontano i pugliesi con il coltello tra i denti. Il pareggio rimediato, 2-2, è un risultato che va stretto alla squadra di Chiappella che ha dominato interamente il match. I pugliesi si dimostrano dormienti per la totalità della partita ricevendo uno scossone finale frutto forse del timore di lasciare il prato verde con un ennesimo risultato pesante sulle spalle.

Biancorossi mal disposti o realmente confusi? Questo il dubbio amletico. Il Bari nel primo tempo sblocca la partita quasi immeritatamente. Nella prima fase di gioco l’inerzia degli ospiti ha determinato il sopravvento dei liguri. La rete di Matthias Verreth appare come un fulmine a ciel sereno. Il play biancorosso, l’unico con la grinta negli occhi e nei piedi, spiazza Colombi dalla distanza dopo l’uno-due con Pagano. Questa, l’unica azione degna di nota nella prima metà del match. In apertura solo un timido tentativo di Partipilo terminato alto sulla traversa e Moncini in diagonale al 15′. 

Storia differente quella scritta dall’Entella. La squadra di mister Chiappella prende le misure degli avversari ed inizia ad attaccare sin da subito senza timore costringendo in più occasioni i biancorossi a consegnare il pallone tra i piedi di Cerofolini. Al 26′ il fuorigioco di Debenedetti. Il ligure era di poco oltre l’ultimo ed unico difensore del Bari. Il baricentro dei biancorossi in più di un’occasione è risultato troppo arretrato. Conseguenza di ciò è stata la difficoltà degli esterni nel servire il play e l’attaccante centrale.

Tutta un’altra storia nella ripresa. L’Entella non ci sta e preme per riportare la partita in una condizione di parità. Ci riesce sin da subito il “puma” Tommaso Fumagalli che al 48′ in totale solitaria segna con un bordata che buca la rete di Cerofolini. I liguri continuano ad attaccare ininterrottamente come se in palio ci fosse una competizione mondiale. La perseveranza premia i padroni di casa. Seconda rete a distanza di qualche minuto. Andrea Tiritiello compie un autentico capolavoro calcistico. Su palla inattiva dell’ex Bari Benali si coordina e segna di rovesciata.

Il Bari ci prova a cambiare nuovamente le sorti della partita ma le ripartenze trovano sporadicamente una conclusione. Seconda rete annullata all’Entella per fuorigioco di Marco Dalla Vecchia al 73′. Il canovaccio della seconda parte della partita non varia. I liguri giocano ed i biancorossi si difendono. La squadra di Caserta appare confusa e priva di identità. La personalità manifestata durante le prime partite fatica ad emergere ed il prezzo da pagare sono delle sonore figuracce.

I pugliesi riportano la partita in parità con una rete nella mischia effettuata dal danese Gytkaer. Contesa ristabilita e partita salvata in extremis. Quello che è certo è che così non si può andare avanti. Il Bari consegna le chiavi del gioco agli avversari senza troppa fatica trascorrendo gran parte del tempo a difendersi senza aver possibilità di rendersi mai effettivamente così offensiva.

Adesso sarà il turno dell’ultima partita casalinga prima della sosta. Al San Nicola è atteso sabato 4 ottobre alle ore 15:00 il Padova reduce dal pareggio odierno contro l’Avellino.

Foto: SSC Bari

Serie B, Bari-Sampdoria 1-1: delusione e un pareggio di legno. Così non va

Avanti un altro. Anche la quinta giornata del campionato di Serie B delude le aspettative. Il Bari di Caserta non va oltre l’1-1 contro una dubbiosa Sampdoria. Nessun brivido o alcuna emozione. Le squadre dei tecnici Caserta e Donati sono apparse prive di un’ossatura stabile. Identità men che meno. Poca creatività su ogni fronte.

Clima di gemellaggio al San Nicola con l’omaggio reso da parte della Curva Nord in onore degli ospiti. Questa l’unica emozione di una partita opaca tra due squadre in crisi. Il Bari costruito sulla carta con un gioco difensivo a quattro cambia modulo. Dal 4-3-3 delle precedenti gare al 3-5-2 odierno. A difendere le retrovie Nikolaou, Vicari e Meroni. Il terzetto è apparso sin dai primi minuti poco stabile, nonostante la Sampdoria abbia faticato a manifestarsi. Le azioni create dal Bari, ma non finalizzate, cedono ben presto il passo ad una beffa in grande stile.

Gli ospiti guidati dall’ex biancorosso Massimo Donati sbloccano il risultato al 28′ con la rete di Depaoli su un errore difensivo dei biancorossi. Pafundi bluffa Nikolaou e serve Depaoli che segna, con incredulità, il gol del vantaggio sfruttando la perdita di equilibrio di Meroni. Non tarda ad arrivare la risposta del Bari che al 31′ con una rete degna di nota di Moncini riporta la gara in una condizione di parità. Cross di Dickmann dalla fascia e rete di testa della punta biancorossa.

Se da un lato la prestazione della Sampdoria lascia intendere timore e poca chiarezza di espressione, dall’altro il Bari non si discosta dalla medesima linea. I biancorossi che sulla carta dispongono di un roster allestito, su dichiarazione dei Direttori Sportivi Magalini e Di Cesare, per occupare la zona playoff della classifica, alla quinta di campionato faticano persino a spegnere la flebile luce dei blucerchiati. La classifica parla chiaro e sino ad ora sta evidenziando come entrambe le squadre meritino di occupare le retrovie.

Foto: SSC Bari