Caldo record a Bari, acqua gratuita nei luoghi più affollati della città. E domenica c’è allerta rossa

Bari si prepara ad affrontare una nuova ondata di caldo intenso e il Comune potenzia il Piano Caldo 2026 con un nuovo servizio di prevenzione affidato alla Protezione civile comunale.

Da oggi, 17 luglio, nelle giornate contrassegnate dal bollino rosso per le ondate di calore, saranno distribuite gratuitamente bottiglie d’acqua nei luoghi più frequentati della città.

Il nuovo servizio si aggiunge alle attività già garantite dal Pronto Intervento Sociale, rivolte soprattutto alle persone più fragili e senza dimora, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza e sensibilizzare i cittadini sui rischi legati alle alte temperature.

Intanto resta alta l’attenzione per il caldo: la Protezione civile ha diramato un’allerta arancione per le prossime 24 ore. Le temperature percepite potranno raggiungere i 37 gradi oggi e i 38 gradi domani. Domenica scatta invece l’allerta rossa. Il Comune raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, bere molta acqua e prestare particolare attenzione ad anziani, persone fragili e soggetti a rischio.

Caldo, prorogata l’allerta a Bari: nelle prossime 48 ore temperature percepite fino a 36 gradi

Prosegue l’ondata di calore su Bari. La Protezione Civile ha prorogato l’allerta gialla fino a giovedì 16 luglio a causa delle alte temperature e dell’elevato tasso di umidità, condizioni che mantengono in preallarme i servizi sanitari e sociali.

Nelle prossime 48 ore il caldo continuerà a farsi sentire. Mercoledì 15 luglio la temperatura sarà già di 29 gradi alle 8 del mattino, con una massima di 32 gradi nel pomeriggio e una temperatura percepita fino a 36 gradi.

Situazione analoga giovedì 16 luglio, quando è attesa un’altra giornata caratterizzata da afa intensa e picchi di temperatura percepita di 36 gradi, con il caldo destinato a persistere sull’intera città.

Puglia nella morsa del caldo, Bari da bollino rosso: picco il 1° luglio. Da mercoledì però temporali al centro Sud

La Puglia continua a fare i conti con l’ondata di caldo africano. Bari è tra i 22 capoluoghi italiani contrassegnati dal bollino rosso del Ministero della Salute, il livello massimo di allerta che indica condizioni di emergenza con possibili effetti sulla salute dell’intera popolazione, non solo delle persone più fragili.

L’allerta resterà in vigore almeno fino al 1° luglio, quando nel capoluogo sono previste temperature fino a 33 gradi, con una percezione di 34. Nei prossimi giorni aumenteranno anche le città italiane in bollino rosso, che passeranno da 22 a 25.

Il caldo record, però, potrebbe avere le ore contate. Da mercoledì 1° luglio è atteso l’arrivo di una perturbazione dal Nord Europa che porterà un deciso peggioramento del tempo, con il rischio di temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento.

Il maltempo interesserà inizialmente le regioni settentrionali per poi estendersi a parte del Centro-Sud. Dopo la breve parentesi instabile, l’anticiclone africano potrebbe tornare a dominare la scena con una nuova fase di caldo intenso.

Grande caldo a Bari, scatta l’allerta di livello 3. Domenica la temperatura percepita sarà di 36 gradi

Bari nella morsa del caldo: oggi è scattata l’allerta di livello 3, il massimo previsto dal Ministero della Salute, che indica condizioni di elevato rischio per la popolazione.

L’ondata di calore proseguirà almeno fino a domenica, quando la temperatura percepita potrà raggiungere i 36 gradi. Nel capoluogo pugliese sono stati attivati i servizi sociali e sanitari per assistere le persone più vulnerabili e fronteggiare l’emergenza.

A Bari arriva il grande caldo, oggi e domani bollino arancione in città: temperature fino 30 gradi e forte umidità

Scatta l’allerta caldo a Bari, dove per le giornate di oggi, martedì 23, e di domani, mercoledì 24 giugno il Ministero della Salute ha previsto il livello di rischio “bollino arancione”.

Le temperature potranno raggiungere i 30 gradi nelle ore centrali della giornata, accompagnate da un elevato tasso di umidità fino all’80%, fattore che aumenterà la percezione del caldo.

L’allerta riguarda in particolare anziani, persone affette da patologie croniche e donne in gravidanza, categorie considerate più vulnerabili agli effetti delle alte temperature. Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenersi idratati e prestare attenzione ai soggetti più fragili.

Lavoro all’aperto e ondate di calore, Decaro firma un’ordinanza: stop nelle ore più a rischio

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, “ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per prevenire i rischi sanitari derivanti dall’esposizione prolungata a temperature elevate e radiazione solare durante gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi, connessi ai cambiamenti climatici, attraverso misure organizzative e preventive finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”.

Lo rende noto l’ufficio stampa. “Abbiamo anticipato quest’anno l’ordinanza così come ne abbiamo prorogato la validità fino al mese di settembre – spiega il governatore pugliese – perché ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a temperature torride e a fenomeni estremi che in casi di esposizioni prolungate possono determinare anche un pericolo per la salute. Questo provvedimento intende essere innanzitutto una tutela per i lavoratori più esposti e un incentivo a mettere in campo nuovi modelli organizzativi di lavoro che garantiscano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori senza creare danni alle attività. La salute delle persone è un diritto assoluto che intendiamo mettere al primo posto”.

Nel comunicato è specificato che “l’ordinanza è stata adottata sulla base delle evidenze epidemiologiche e scientifiche disponibili in materia di stress termico ambientale e delle previsioni meteoclimatiche fornite dal sistema Worklimate, sviluppato da Inail e Cnr, con particolare riferimento ai lavoratori impegnati in attività outdoor o in ambienti termici severi caratterizzati da elevato impegno fisico.

Strage di morti in Puglia per il caldo, tragedia a Otranto: 35enne muore in auto mentre aspetta sua moglie

Non si ferma la conta delle vittime in Puglia per malori riconducibili al caldo estremo che da giorni sta stringendo in una morsa tutto il Sud. La provincia di Lecce è quella più colpita e registra un decesso: la vittima è un 35enne originario della Sierra Leone colto ieri da un infarto mentre era in auto con la figlia di tre anni. Stava aspettando in una zona assolata che sua moglie uscisse dall’albergo in cui stava lavorando. Erano circa le 16 e il sole picchiava forte sull’asfalto.

All’improvviso il 35enne si è sentito male e si è accasciato. Quando la moglie è uscita era già morto. La donna ha chiamato subito i soccorsi ma ogni tentativo del personale del 118 di rianimarlo si sono rivelati inutili. L’infarto potrebbe essere stato provocato dalle alte temperature che, all’interno dell’auto, avrebbero toccato punte superiori ai 40 gradi.

Secondo quanto ricostruito, il 35enne sarebbe rimasto in auto per oltre 45 minuti. I soccorritori, infatti, hanno anche riscontrato un principio di disidratazione della bambina che per questo è stata portata in ospedale. Con questo ennesimo decesso sale a sei il numero delle vittime nelle ultime 48 ore in Puglia, tra le province di Lecce e Brindisi.

A Taranto, invece, una lavoratrice fragile, una postina, è finita in ospedale dopo essersi sentita male lavorando. E’ collassata mentre svolgeva il servizio all’esterno, sotto un sole cocente. La donna – secondo quanto comunicato dal sindacato Uil Poste – si è sentita male lunedì ed stata soccorsa dai colleghi e trasportata d’urgenza al pronto soccorso. La Uil Poste ha lamentato il mancato rispetto delle “ordinanze che vietano il lavoro all’aperto nelle ore più calde”, come quella regionale che prevede uno stop “dalle 12.30 alle 16 nei giorni segnalati dal sistema Worklimate”, e quella “analoga comunale che rafforza tali obblighi in caso di ondate di calore”. Martedìi, mentre erano sulle spiagge del Salento, sono morti due turisti, un 81enne e un 69enne: il primo, di Ruvo di Puglia (Bari) è stato colpito da un malore nella marina di Nardò; il secondo, un croato, ha avuto un arresto cardiaco mentre stava facendo il bagno a Torre dell’Orso in compagnia della moglie.

Tre persone in un giorno, invece, sono morte lunedì: un 79enne mentre nuotava nelle acque di Torre Lapillo; un 66enne che si è sentito male ed è deceduto poco dopo essersi tuffato a Savelletri, in provincia di Brindisi; e una ragazza di 19 anni di Modena, colta da un malore faceva il bagno con i genitori nella marina di Ugento.

Caldo record al poliambulatorio di Adelfia, medico finisce in ospedale: Antonio reidrata tutti

L’estate non è ancora ufficialmente iniziata, ma nel Barese il grande caldo sta già facendo da padrone. Ci siamo recati al poliambulatorio di Adelfia dove l’aria condizionata non funziona.

Pazienti e dipendenti devono fronteggiare le alte temperature senza possibilità di refrigerio, così abbiamo pensato bene di fare irruzione e di reidratare tutti con una semplice bottiglietta d’acqua. La situazione resta davvero delicata, un medico è finito in ospedale dopo aver accusato un malore.