Bari, riqualificazione via Argiro. Al via interventi Enel sul primo isolato: lavori conclusi a maggio 2026

L’assessorato alla Cura del territorio rende noto che da questa mattina, lunedì 20 ottobre, sul primo isolato di via Argiro si concentreranno gli interventi previsti da Enel di posizionamento delle tubazioni, che partiranno dalla cabina interrata presente sulla strada (a metà isolato) sino a raggiungere corso Vittorio Emanuele e via Piccinni.

Per consentire a Enel di portare avanti le operazioni, l’impresa procederà con gli interventi in programma nell’ambito del cantiere di riqualificazione di via Argiro, concentrando le lavorazioni sul secondo isolato. Al termine degli interventi dell’Enel, l’impresa riprenderà in consegna le aree del primo isolato.

I lavori di riqualificazione di via Argiro, che interesseranno anche gli isolati ad angolo con le traverse di via Putignani e via Calefati, sono partiti lo scorso 15 settembre. Le operazioni, come da cronoprogramma, si sono concentrate sui primi due isolati a partire da corso Vittorio Emanuele, mentre sul terzo è stata allestita l’area di deposito attrezzature e materiali al servizio del cantiere. Nel mese trascorso, le diverse fasi del cantiere hanno riguardato lo rimozione del basolato, la verifica di interferenze con i sottoservizi, la definizione delle quote della nuova pavimentazione, la creazione del nuovo sottofondo nella parte centrale dell’isolato.

Per quanto riguarda, invece, l’approvvigionamento di materiale, è stata completata la fornitura di zanelle per canalizzare le acque piovane. Si è reso necessario, inoltre, ridurre lo spessore del materiale destinato a comporre la pavimentazione dei percorsi pedonali laterali: la modifica è stata approvata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. In attesa dell’autorizzazione, il cantiere si è concentrato sulla parte centrale dell’isolato, senza alcuna interruzione.

Come già anticipato nel corso degli incontri pubblici di presentazione del progetto, gli interventi sui primi due isolati di via Argiro sono quelli più impegnativi dal punto di vista archeologico, perché sono caratterizzati dal recupero delle antiche basole laviche, rivenute durante i lavori di scavo del primo intervento di riqualificazione della strada.

Il progetto di riqualificazione di via Argiro, via Putignani e via Calefati è finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 del piano, Inclusione e coesione – M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) e si concluderà a maggio 2026.

Cade da impalcatura nel cantiere, grave operaio 57enne: è ricoverato in codice rosso al Fazzi di Lecce

Un operaio di 57 anni è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo essere caduto da un’impalcatura mentre lavorava all’interno di un cantiere edile a Borgagne, frazione di Melendugno nel Leccese.

Sul posto sono in corso gli accertamenti di carabinieri e funzionari dello Spesal. Sono state acquisite le testimonianze di chi si trovava a poca distanza dall’area in cui è caduto l’operaio, dipendente dell’azienda che sta effettuando lavori di riqualificazione di un immobile.

Bari, parte il cantiere Brt ma i commercianti protestano: saracinesche abbassate. Addio a 1200 posti auto

È partito ieri mattina a Bari, in via di Maratona (nel tratto compreso tra via Verdi e l’accesso allo stadio della Vittoria), il cantiere per la realizzazione della linea verde del progetto Brt (Bus rapid transit), finanziato dal Pnrr per un importo complessivo di quasi 160 milioni di euro.

I lavori interessano un’area di 9.150 metri quadri nella quale sorgerà il capolinea delle linee verde e blu, che diventerà quindi uno dei nodi di scambio intermodale da cui passeranno anche alcune nuove linee del trasporto pubblico locale in circolazione nei quartieri San Paolo, Santo Spirito, Palese e San Girolamo.

I primi lavori riguarderanno la demolizione e il rifacimento dei marciapiedi perimetrali, con la successiva creazione delle sezioni di ingresso e di uscita degli autobus. Il capolinea potrà ospitare quattro vetture Brt, sarà inoltre realizzato un edificio di servizio per gli autisti Amtab e due aree di parcheggio per le auto. Previsti, inoltre, altri due stalli destinati alla sosta temporanea di ulteriori mezzi in caso di emergenze.

E non mancano le polemiche. I titolari delle attività commerciali del Municipio II, la zona più colpita dai lavori, hanno dato il via a partire da ieri pomeriggio ad una protesta silenziosa, abbassando le saracinesche a partire dalle ore 18 di ieri.

Sono circa 80 le attività situate tra via Don Luigi Sturzo, corso Benedetto Croce, via GIovanni XXIII, via della Costituente, via della Resistenza e viale Unita d’Italia che hanno chiuso in anticipo.

Il comitato “No Brt” ha cercato negli ultimi tempi di avviare un dialogo con l’amministrazione comunale sottolineando le criticità del progetto, a partire dalla perdita dei 1200 posti auto e quindi anche delle conseguenze sul lavoro.

Bari, via Manzoni si rifà il look: strada pedonale e alberata. Consegnato il cantiere per l’inizio dei lavori

È stato consegnato questa mattina il cantiere per la riqualificazione di via Manzoni. Con la chiusura al traffico del tratto compreso tra corso Italia e via Crisanzio, sono stati quindi avviati i lavori che trasformeranno la storica strada dello shopping nel quartiere Libertà, attualmente carrabile, in una strada alberata pedonale e moderna.

Come noto, via Manzoni è oggetto di un intervento di restyling complessivo finanziato con fondi PNRR (il primo stralcio con risorse PNRR – Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1 “Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale” per l’importo di 2.475.000 euro; il secondo stralcio con risorse PNRR – Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 “Piani urbani integrati”, pari a 4.310.367,82 euro), al termine del quale diventerà uno spazio più verde, sostenibile e vivibile in grado di coniugare commercio e benessere cittadino e rilanciare le attività commerciali presenti.

Il cantiere procederà per coppie di isolati in modo da minimizzare l’impatto sul traffico, sulle attività commerciali e sulla quotidianità dei residenti. In questa prima settimana i lavori saranno concentrati sui sottoservizi per poi spostarsi sulle fasce laterali e, dopo ancora, sulla parte centrale della strada.

“La rinascita del Libertà passa anche da questo grande intervento di riqualificazione che restituirà dignità e bellezza a via Manzoni, caratterizzata in passato da una numerosa e qualificata presenza di attività commerciali – ha dichiarato l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. Intendiamo partire proprio da qui, dalla storica strada dello shopping del quartiere, per contribuire a rigenerare questo territorio molto complesso e popoloso, al centro delle politiche dell’amministrazione comunale da alcuni anni.

Anche in questo caso il cantiere andrà avanti per isolati, mai chiusi completamente ma con passerelle percorribili di accesso alle attività e alle abitazioni: dopo gli interventi sui sottoservizi, ci si concentrerà sulle aree laterali, dove oggi insistono i marciapiedi, per procedere alla sistemazione dei camminamenti e poi alla zona centrale della strada.

Sappiamo bene che residenti e commercianti vivranno dei disagi, purtroppo è inevitabile quando un cantiere è così impattante sulla vita delle persone. Per questo chiediamo a tutti di avere pazienza: sarà nostra premura cercare di creare meno complicazioni possibili e fare in modo che il cantiere proceda speditamente”.

“Siamo pienamente convinti che la riqualificazione della via più identitaria del quartiere Libertà – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli – non sarà solo un intervento di carattere fisico ma anche sociale ed economico. I lavori, infatti, trasformeranno una strada, oggi in declino ma che ha ancora molto da dare alla città, in un’area molto moderna e attrattiva. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, infatti, è rilanciarla in modo tale che possa diventare nuovamente un punto di riferimento per il commercio cittadino. Peraltro, siamo fiduciosi che la seconda vita di via Manzoni passi anche da nuove aperture commerciali che potranno beneficiare di ampi spazi all’aperto pedonalizzati”.

IL PROGETTO IN SINTESI

· Il progetto è finanziato dal PNRR per circa 6 milioni 800mila euro

· I lavori riguarderanno via Manzoni in tutta la sua lunghezza (750 metri) e le intersezioni

· Il cantiere partirà lunedì 6 ottobre 2025e terminerà a giugno 2026

· Il progetto mira a trasformare la strada attualmente carrabile in un viale alberato pedonale, recuperando dove possibile le basole storiche, e inserendo due filari di alberi in quasi tutti gli isolati, migliorando così la vivibilità e la sostenibilità della zona

· Per richiamare l’antica vocazione “tessile” della strada, quattro isolati centrali saranno pedonali e lastricati con basole nuove di pietra lavica e calcarea, a formare specifici disegni architettonici che richiamano altrettante trame di tessuti, richiamando le facciate degli attigui edifici storici

· Previsti un impianto di irrigazione di soccorso, il potenziamento dell’impianto di illuminazione e la predisposizione degli impianti di videosorveglianza e di diffusione sonora

· Gli obiettivi: trasformare via Manzoni in uno spazio verde e sostenibile che unisce commercio e benessere cittadino, rendendola più vivibile e accogliente; ridurre l’effetto isola di calore mettendo a dimora nuove alberature e nuovi arbusti, e aumentando la quota verde in città; migliorare l’accessibilità eliminando il dislivello tra marciapiede e strada, inserendo percorsi LOGES; valorizzare il patrimonio storico recuperando le basole antiche in pietra lavica che saranno ricollocate, con l’assistenza di un archeologo

· I lavori procederanno per fasi, per minimizzare l’impatto sul traffico e sulle attività commerciali. Per minimizzare i disagi, si procederà, inoltre, all’estensione della Zona a sosta regolamentata per consentire ai residenti di parcheggiare gratuitamente in alcune strade del quartiere Libertà, attualmente a pagamento per tutti

· Per quanto riguarda la viabilità, saranno mantenuti i sensi di marcia delle strade, salvo durante l’esecuzione dei tratti stradali per cui verranno emanate apposite ordinanze che saranno tempestivamente comunicate

· Sarà garantita l’accessibilità e la visibilità ai negozi attraverso l’installazione di pannelli informativi da applicare sulle recinzioni di cantiere.

IL PROGETTO ESECUTIVO NEL DETTAGLIO

La riqualificazione di via Manzoni rientra in un programma PNRR molto più ampio, in cui sono inclusi altri interventi. Nel quartiere Libertà, via Manzoni, ad oggi in stato di declino, è stata in passato la via dello shopping preferita dai baresi. Nella prospettiva di restituire alla strada la vitalità del passato, anche se rivisitata in chiave moderna, si prevede la pedonalizzazione quasi totale della stessa, a eccezione di due tratti per i quali, ai fini della funzionalità dei flussi della mobilità di quartiere, è prevista una percorribilità lenta.

La lunghezza della strada, oggetto dell’intervento, è di poco superiore a 750 metri. Saranno istituite “zone 10” e pedonali tra via Calefati e via Principe Amedeo, e tra via Crisanzio e Corso Italia: il limite di velocità di 10 km/h, al posto dei consueti 30 km/h, permette una migliore convivenza tra auto, motocicli, bici e pedoni, migliorando la sostenibilità.

Il progetto prevede, in linea generale, i seguenti interventi:

· rimozione manto bituminoso esistente, con particolare attenzione al possibile recupero delle basole costituenti la strada storica, come già accaduto in altri tratti del murattiano;

· innalzamento della quota stradale, comprese le zone di attraversamento, fino a quella degli attuali marciapiedi e il conseguente raccordo con le strade di innesto. Gli attraversamenti sopraelevati rispetto alla quota stradale di intersezione delle vie preesistenti faciliteranno il passaggio pedonale e al contempo favoriranno il rallentamento delle autovetture, con un effetto di “traffic calming”;

· potenziamento dell’impianto di illuminazione stradale e predisposizione degli impianti di diffusione sonora e di videosorveglianza, il cui completamento è previsto con altre fonti di finanziamento dell’amministrazione;

· realizzazione di un nuovo impianto di scarico delle acque meteoriche, da collegare all’impianto cittadino esistente;

· realizzazione di una nuova pavimentazione che prevede l’utilizzo delle basole rinvenute e trattate dopo la verifica archeologica necessaria, nel tratto iniziale, compreso tra piazza Garibaldi e via Calefati, più storico e più vivo attualmente dal punto di vista commerciale. Previsto, inoltre, l’utilizzo di basole nuove di due materiali differenti: pietra calcarea e pietra lavica;

· sistemazione a verde lungo tutto il tratto stradale e agli incroci con le traverse limitrofe con annessa realizzazione di un impianto d’irrigazione;

· allestimento con arredi urbani, sedute/panchine, fioriere, cestini.

I primi due isolati a partire da piazza Garibaldi (tra piazza Garibaldi, via Abate Gimma e via Calefati) saranno pedonali e lastricati con le basole recuperate; i successivi due isolati (compresi tra via Calefati, via Putignani e via Principe Amedeo) saranno adibiti a zona 10 e rivestiti con basole nuove di pietra lavica; i successivi quattro isolati (tra via Principe Amedeo, via Dante, via Nicolai, via Garruba e via Crisanzio) saranno pedonali e lastricati con basole nuove di pietra lavica e calcarea a formare specifici disegni architettonici che richiamano altrettante trame di tessuti, a ricordo della antica vocazione “tessile” della strada.

I tre isolati finali (tra via Crisanzio, via Rossani e corso Italia) saranno adibiti a zona 10 e rivestiti con basole di pietra lavica. In tutte le aree pedonali è comunque previsto il transito dei veicoli di soccorso, per il carico/scarico merci dei numerosi esercizi commerciali qui presenti e dei veicoli diretti alle altrettante numerose autorimesse esistenti.

Nell’ottica dell’abbattimento delle barriere architettoniche, al fine di migliorare la mobilità pedonale degli ipovedenti, si è prevista l’installazione di un percorso tattile sui marciapiedi, progettato secondo il sistema Loges (linea orientamento guida e sicurezza), per un totale di circa 1.070 metri.

L’intero tratto stradale sarà caratterizzato dalla presenza costante di alberature con la piantumazione ad andamento a quinconce.

Lungo tutto il tratto stradale saranno, inoltre, installati cestini portarifiuti (31), oltre a quelli realizzati ad hoc per le intersezioni (29).

Bari, polemiche sul cantiere di piazza Moro. Leccese: “Chieste garanzie su riapertura in vista del Natale”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha effettuato ieri un sopralluogo sul cantiere di piazza Moro per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Gli interventi, eseguiti da Direzione Stazioni del gruppo Ferrovie dello Stato, sono partiti lo scorso aprile. Il primo cittadino, constatata la presenza degli operai all’opera, ha chiesto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.

Lo scorso luglio, durante le operazioni di scavo per la posa di condotte idriche, hanno ricordato da Direzione Stazioni, era stato rilevato un complesso ipogeo che presumibilmente si configurava come struttura ad uso militare risalente al periodo delle guerre mondiali.

C’è stata un’interlocuzione con Prefettura e Soprintendenza che ha richiesto uno stop di circa un mese. Il cronoprogramma aggiornato prevede la chiusura dell’area nord della piazza con la riapertura al transito dei pedoni e dei veicoli entro fine anno. Seguirà poi la seconda fase dei lavori nell’area sud, immediatamente antistante la stazione.

In questo momento sono in fase di lavorazione le opere a verde, i cigli delle aiuole, le opere propedeutiche alla posa delle basole. È stata completata infatti la rimozione e la pulizia del basolato storico che si trovava al di sotto del manto stradale asfaltato e che sarà recuperato in accordo con la Soprintendenza.

“Questa mattina sono stato sul cantiere di piazza Moro dopo le sollecitazioni dei cittadini che chiedevano notizie sul rallentamento del cantiere – ha spiegato il sindaco Leccese -. Pur precisando che si tratta di un intervento eseguito da Direzione Stazioni, ho chiesto garanzie all’impresa sul fatto che la strada che collega via Niccolò dell’Arca con via Raffaele de Cesare sarà riconsegnato alla fruizione pubblica prima di Natale, in modo da allentare i disagi per cittadini e commercianti”.

Tensione nel cantiere di via Corticelli, l’Arca ai 79 assegnatari infuriati: “Colpa dell’Enel”

L’Arca Puglia continua a fare acqua da tutte le parti. Siamo tornati in via Corticelli a poca distanza dal nostro ultimo blitz ad un anno dal crollo che per poco non causò una tragedia. Tutto ruota attorno ai lavori che sarebbero dovuti terminare nel 2023, prorogati nel corso del tempo, da 3 milioni di euro per l’efficientamento energetico.

Soldi buttati via, come denunciato dalle 80 famiglie disposte a denunciare tutto alla Procura della Repubblica. Siamo tornati sul posto dove sono iniziati i lavori e non sono mancati i momenti di tensione, abbiamo incontrato l’ingegnere responsabile al procedimento per l’Arca che ha scaricato ogni responsabilità sull’Enel.

Bari, via Argiro cambia look. Aperto il cantiere con lavori da 4,5 milioni di euro: “La strada cambierà volto”

Da questa mattina è aperto il cantiere per la riqualificazione di via Argiro, che interesserà anche gli isolati ad angolo con le traverse di via Putignani e via Calefati. L’intervento è finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 del piano, Inclusione e coesione – M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) e si concluderà a maggio 2026.

L’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi si è recato sul cantiere in occasione dell’avvio delle lavorazioni. “Oggi apriamo il cantiere che cambierà il volto di via Argiro, che diventerà una strada più attrattiva, moderna, funzionale e verde – ha sottolineato l’assessore Scaramuzzi -. Anche questa mattina, come nei giorni precedenti all’avvio delle lavorazioni, ho voluto incontrare i commercianti e i residenti, per ribadire il nostro impegno, d’accordo con l’azienda, a ridurre al minimo i disagi, inevitabili quando si vive una fase di trasformazione così importante. Gli isolati di via Argiro interessati dai lavori saranno sette, cui si aggiungeranno altri quattro agli incroci con via Putignani e via Calefati. Abbiamo stimato circa 90 giorni di lavori per ogni isolato e, a regime, procederemo con l’intervento in contemporanea su una doppia coppia di isolati. Cominciamo oggi con i due più vicini a corso Vittorio Emanuele, sui quali c’è l’impegno a preservare le antiche basole laviche, d’intesa con la Sovrintendenza e secondo il cronoprogramma definito, già discusso con commercianti e residenti della strada.

Sottolineo, inoltre, che, per ogni isolato, i lavori interesseranno da subito le fasce laterali della strada, vale a dire lo spazio attualmente occupato dai marciapiedi a ridosso dei negozi, in modo da procedere speditamente alla sistemazione definitiva dei camminamenti laterali. Dopo questa prima fase, l’accesso agli esercizi commerciali e alle abitazioni, sempre consentito con un camminamento provvisorio di cantiere, sarà liberato e reso fruibile, con la pavimentazione definitiva ampia circa tre metri. Questo passaggio consentirà alle recinzioni di cantiere di arretrare, occupando esclusivamente la zona centrale della strada, per impattare il meno possibile sulla vita di cittadini e commercianti, soprattutto in prossimità del Natale.

La scelta di partire dai primi due isolati a ridosso di corso Vittorio Emanuele, nasce dall’esigenza di concentrare subito il cantiere nella sua parte più impegnativa dal punto di vista archeologico, poiché, come detto, i primi due isolati vedranno certamente l’impiego della antiche basole laviche, rivenute durante i lavori di scavo del primo intervento di riqualificazione di via Argiro, che tra pochi mesi rinascerà a nuova vita in una veste completamente rinnovata”.

IL PROGETTO

La riqualificazione delle tre strade – via Argiro, via Putignani e via Calefati – interessa un’area complessiva di circa 14mila metri quadri. La nuova via Argiro sarà una strada notevolmente più accogliente e funzionale di quella attuale, attraverso la creazione di una sorta di rambla, completamente riqualificata e moderna, sulla scia di quanto realizzato in via Sparano. Saranno piantumate nuove alberature per la volontà condivisa tra amministrazione, progetto e Soprintendenza, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento ambientale e, contestualmente, offrire ai cittadini la possibilità di aggregarsi e trovare ristoro all’ombra nelle giornate più calde.

Via Argiro presenta attualmente una sezione stradale lunga circa 16 metri, di cui 10 in asfalto stampato, e marciapiedi a destra e sinistra pavimentati in marmette di cemento. L’opera di pedonalizzazione e ripavimentazione della viabilità pubblica sarà accompagnata da una complessiva sistemazione delle reti dei sottoservizi, con la previsione di una condotta interrata, in parte ispezionabile, in cui saranno posizionate e convogliate le acque meteoriche.

Particolare attenzione sarà data alla rideterminazione delle quote stradali. Le pavimentazioni storiche originarie, in pietra lavica del Vesuvio, saranno tutte oggetto di conservazione e catalogazione tramite assistenza di un archeologo, anche in forma di porzioni, attraverso la rimozione e il ricollocamento nell’esatto punto del rinvenimento, dopo un trattamento di pulitura e revisione dei giunti e di regolarizzazione del sottofondo. Saranno piantumate nuove alberature lungo tutte le strade interessate dai lavori, che fungeranno anche da elemento di separazione tra l’area prettamente storica, pavimentata con basoli lavici (sezione centrale), e quella caratterizzata da basole calcaree pugliesi (sezioni laterali) in prossimità degli accessi agli edifici e ai locali commerciali.

Ai fini della tutela archeologica, la Soprintendenza ha prescritto che i lavori di scavo dovranno essere effettuati con sorveglianza archeologica continuativa nel corso di tutte le attività di scavo, e sin dalla rimozione del manto bituminoso esistente, oltre all’utilizzo di mezzi meccanici a benna liscia, fino al raggiungimento del banco roccioso o dello sterile archeologico, se interessati dalle quote di progetto.

Attualmente via Argiro, già pedonalizzata, presenta una differenza di quota, pari mediamente a 15 centimetri, fra il piano viabile e i marciapiedi. Il progetto prevede di eliminare tale dislivello e realizzare un unico piano calpestabile, raccordando le quote fisse dei marciapiedi in corrispondenza di locali e residenze con la quota dell’asse stradale. Gli isolati di via Argiro sono sette: nei due prossimi a corso Vittorio Emanuele, si prevede di pavimentare la parte centrale riutilizzando le basole laviche esistenti (i marciapiedi sono pavimentati con basole calcaree). Nei restanti isolati si prevede, invece, di pavimentare la parte centrale riutilizzando basole laviche nuove, mentre i marciapiedi sono pavimentati con basole calcaree in continuità con gli altri isolati.

In tutti gli isolati è, inoltre, prevista la sistemazione a verde, con la messa a dimora di due file di alberature e l’impianto di irrigazione. Il progetto prevede la messa a dimora di essenze arboree tipiche della macchia mediterranea, a basse esigenze idriche e manutentive, in modo da creare uno spazio verde fruibile, che risulta quindi a basso impatto ambientale. La piantumazione è prevista su camminamenti laterali, le essenze verranno poste in appositi alvaretti in calcestruzzo e al fine di proteggere le essenze sono state previste delle griglie di protezione in presenza dei singoli tronchi arborei.

Le specie prescelte sono state valutate in base alla loro crescita a maturità e risultano non ostacolanti alla visibilità degli automobilisti, ai sottoservizi e ai manufatti di ogni genere.

Le specie vegetali scelte sono Lagerstroemia rosa – bianca e Prunus Cerasifera Pissardii.

Per le specie arboree è prevista la realizzazione di un impianto di irrigazione mediante la posa in opera di un’ala gocciolante autocompensante interrata.

Per quanto riguarda invece la riqualificazione via Putignani (isolati 8-9) e via Calefati (isolati 10 – 11), perché soggette ad un intenso traffico veicolare, le parti centrali saranno portate in quota, riasfaltate e i marciapiedi saranno pavimentati con basole calcaree.

Per la realizzazione dei lavori è stato previsto un tempo di 300 giorni naturali e consecutivi.

L’organizzazione delle fasi di cantiere mira all’esecuzione dei lavori in maniera tale da interferire il meno possibile con il traffico veicolare e con la vita della popolazione residente e delle attività commerciali, tenuto conto delle interferenze con lo stato dei luoghi esistente. Via Argiro: come anticipato, al fine di ridurre le interferenze e garantire il più possibile la fruizione delle attività commerciali e l’accesso agli edifici circostanti, le lavorazioni avverranno in un corpo di cantiere che comprende due isolati contemporaneamente. Attraverso questa scelta e garantendo due sotto aree lavorative, la presenza di due squadre di operai permetterà di effettuare scavi e demolizioni su un’area dell’isolato e contemporaneamente la posa in opera delle nuove pavimentazioni sull’altro.

Via Putignani – Via Calefati: anche in questa fase realizzativa, al fine di ridurre le interferenze e garantire il più possibile la fruizione delle attività commerciali e l’accesso agli edifici circostanti, le lavorazioni avverranno in un corpo di cantiere che comprende un isolato alla volta.

Bari, cantiere in piazza Moro. Scoperto ipogeo nel sottosuolo: “Era usato dai militari durante le guerre”

Procedono le attività per la riqualificazione di piazza Aldo Moro antistante la stazione di Bari Centrale. Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza, si stanno definendo gli ultimi aspetti di dettaglio per il recupero del basolato della piazza.

Durante le operazioni di scavo per la posa di condotte idriche, è stato rilevato un complesso ipogeo che presumibilmente si configura come struttura ad uso militare risalente al periodo delle guerre mondiali.

Immediatamente sono state avviate le procedure previste per la messa in sicurezza dell’area e si continuerà, non appena possibile, con le attività di cantiere in sinergia con gli enti competenti, sulla base delle loro indicazioni.

Nel frattempo proseguiranno le ispezioni previste nei casi analoghi ad opera del genio militare, che procederà con le dovute valutazioni relative alla classificazione del sito e dei ritrovamenti sul posto.

Andria, tentata estorsione sul cantiere Ferrotramviaria: minacce a tecnico e imprenditore. Arrestati due 60enni

La Polizia ha arrestato due uomini di Andria, di 68 e 67 anni, con l’accusa di tentata estorsione aggravata. Vittime un consulente di Ferrotramviaria e un imprenditore coinvolti nei lavori di interramento e ristrutturazione della linea ferroviaria della città.

Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Trani, i due avrebbero per almeno 4 mesi minacciato di morte il consulente della società di trasporti, incaricato di seguire i lavori con l’obiettivo di ottenere la gestione della vigilanza del cantiere ferroviario, e uno dei titolari delle ditte incaricate di effettuare i lavori edili in sub-appalto, da cui avrebbero preteso 64mila euro pena atti ritorsivi a lui e alle sue proprietà.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia delle due vittime. Gli indagati, uno dei quali è considerato un elemento di spicco della criminalità locale, sono agli arresti domiciliari.