Bari, scappa dall’istituto minorile e ruba in un supermercato: arrestato 16enne a Japigia

Un minore di 16 anni, destinatario di un provvedimento restrittivo con obbligo di permanenza in un istituto penale minorile, è stato rintracciato dalla Polizia Locale di Bari dopo essersi allontanato dalla struttura a cui era stato assegnato.

Il giovane era irreperibile da alcuni giorni e si è reso protagonista di un furto avvenuto sabato sera in un supermercato situato vicino alla stazione di Bari. Il 16enne è stato individuato nelle campagne di Japigia e rinchiuso nel carcere minorile di Bari.

Rivolta al carcere minorile di Bari, agenti picchiati con calci e pugni: condannati 6 detenuti minorenni

I sei minorenni, protagonisti dei disordini avvenuti nel carcere minorile Fornelli di Bari lo scorso 9 marzo, sono stati condannati a pene comprese tra i 5 anni e 8 mesi, e i 6 anni e 7 mesi di reclusione in abbreviato.

Il settimo minore coinvolto ha scelto invece il dibattimento. Le accuse, contestate in concorso, erano di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato: il reato di sequestro di persona (nei confronti di due agenti) è stato dichiarato improcedibile per mancanza di querela, il reato di furto è stato invece riqualificato in rapina.

I sette minorenni, d’età compresa tra i 16 e i 17 anni, furono trasferiti in altri istituti dopo quanto accaduto. Con loro in azione anche due detenuti maggiorenni. Secondo quanto ricostruito, quella sera per evadere dal carcere avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, prima di rubare le chiavi dei cancelli. Uno dei minorenni avrebbe poi sparso dell’alcol sul corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco. Gli agenti sarebbero stati anche rinchiusi nello stesso corpo di guardia.

Bari, tenta di evadere dal carcere minorile e ingoia due batterie dopo essere stato scoperto: 17enne nei guai

Un tentativo di evasione finito male nel carcere minorile di Bari. Protagonista un 17enne marocchino, recluso per reati contro il patrimonio, che da giorni aveva iniziato a scavare un foro all’interno della tapparella della finestra del bagno accanto alla sua cella che si affaccia all’esterno.

Il minorenne era riuscito a procurarsi dei pezzi di mobili dopo averli danneggiati.  Il suo piano però è stato stoppato sul più bello sabato da un blitz degli agenti penitenziari. Dopo essersi accorti del malfunzionamento della tapparella manomessa, è scattato subito l’allarme.

Il 17enne, individuato e spostato di cella, ha ingoiato due batterie di una radio ed è stato trasportato d’emergenza al Policlinico di Bari, dove è rimasto piantonato. Ha espulso dal corpo le due batterie, senza ricorrere ad interventi chirurgici, ed è tornato in carcere nella sua nuova cella.

La Procura del Tribunale di sorveglianza dei minorenni è stata informata dell’accaduto. Lo scorso giugno un 17enne, condannato per omicidio e soppressione del cadavere di Gennaro Ramondino, era riuscito ad evadere. Qualche giorno fa è stato catturato. La sua fuga è finita quando la Squadra Mobile di Salerno, in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato Gaetano Lambiase, che ha ospitato il killer fuggitivo nella sua casa di Pontecagnano Faiano.

 

Bari, evade a giugno dal carcere minorile Fornelli: 17enne trovato nel Salernitano. Arrestato il fiancheggiatore

Si era rifugiato a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano, il minorenne evaso lo scorso giugno dal carcere minorile di Bari, dove era recluso in quanto condannato per omicidio e soppressione del cadavere di Gennaro Ramondino, fatti avvenuti a Pianura nel settembre 2024.

La sua fuga è finita ieri quando la Squadra Mobile di Salerno, in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato Gaetano Lambiase, che ha ospitato il killer fuggitivo nella sua casa di Pontecagnano Faiano.

Il 33enne salernitano, responsabile di favoreggiamento personale e detenzione di documenti di identificazione falsi, si trova ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Carcere minorile Bari, chiede turni agevoli per accudire la figlia. Mamma poliziotta penalizzata: “Una ritorsione”

Il SAPPE, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, ha acceso i riflettori su una presunta azione vessatoria nei confronti di un’agente penitenziaria del carcere minorile di Bari, madre di una bimba di tre anni. La donna ha visto respingere la richiesta di essere assegnata ai turni mattutini per poter accudire la piccola dopo l’asilo.

“Una richiesta avanzata da una dipendente per ottenere turni compatibili con la cura della figlia piccola avrebbe dato avvio a un clima di presunta ritorsione – denuncia il Sappe -. La richiesta non solo non sarebbe stata accolta, ma avrebbe innescato una serie di assegnazioni penalizzanti, con turni pomeridiani e festivi reiterati nei mesi di giugno e luglio. I comportamenti posti in essere in questa vicenda colpiscono non solo la lavoratrice, ma soprattutto sua figlia. Una bambina di soli tre anni, ignorata dalle stesse istituzioni che dovrebbero tutelarla”.

Il sindacato, che ha inviato anche una comunicazione formale alla direzione del carcere, fa leva anche su diversi casi giudiziari che hanno riconosciuto come discriminatorio l’assegnazione di turnazioni incompatibili con le esigenze genitoriali. La situazione sarebbe peggiorata proprio dopo l’intervento del sindacato.

 

Bari, 17enne evaso dal carcere minorile Fornelli: ricerche in corso. Indaga la Procura fuga favorita da complici

Il caso del 17enne napoletano, evaso la notte tra domenica e lunedì dal carcere minorile Fornelli di Bari, è diventato di dominio nazionale. Le ricerche sono ancora in corso e si scava negli ambienti della criminalità organizzata, barese e napoletana.

Il minore si trovava in Puglia da dicembre 2024, dopo essere finito in cella con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. Era in attesa di giudizio. Si valuta l’azione di eventuali complici che hanno favorito la fuga.

Secondo quanto ricostruito, il 17enne è scappato dopo aver creato un buco nel muro della sua cella che lo ha condotto nel cortile e poi da qui è fuggito utilizzando delle lenzuola arrotolate.

Una delle ipotesi al vaglio è che il 17enne sia stato poi prelevato all’esterno da qualcuno e portato in luogo sicuro, o a Bari o in Campania. Sul caso indaga la Procura minorile di Bari e si valuta anche la posizione dei due compagni di cella.

 

Si cala con le lenzuola, 17enne evade dal carcere minorile di Bari: ricerche in corso

Un 17enne detenuto nel carcere minorile di Bari è evaso nelle scorse ore. Si tratterebbe di un ragazzino di origini campane che sarebbe riuscito a fuggire calandosi con delle lenzuola.

Indagini e ricerche sono in corso da parte dei carabinieri. A denunciare le modalità dell’evasione è Mimmo Mastrulli, responsabile del sindacato di polizia penitenziaria Cosp di Bari secondo cui il 17enne sarebbe riuscito a fuggire “attraverso un buco fatto nel muro perimetrale della cella per poi usare delle lenzuola in dotazione ai reclusi del gruppo 1” dell’istituto di pena.

“La situazione del carcere minorile di Bari è allo stremo: nei mesi scorsi ci sono stati diversi tentativi di evasione, a quanto pare non attentamente valutati da chi aveva la responsabilità di farlo”, accusa il sindacalista evidenziando che nel penitenziario per minori “ci sono trenta detenuti che la scorsa notte erano vigilati da tre agenti di polizia penitenziaria di cui uno avrebbe assunto servizio ieri pomeriggio alle 14 smontando stamattina alle sei”. “Serve un cambio generale di chi gestisce il carcere”, conclude.

Rivolta al carcere minorile di Bari, agenti picchiati con calci e pugni: 7 ragazzi a processo

Inizierà il prossimo 24 giugno, davanti al Tribunale dei minori di Bari, il processo a carico di sette giovani detenuti accusati in concorso di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato.

I fatti per cui è stato chiesto e ottenuto il giudizio immediato si riferiscono ai disordini avvenuti all’interno dell’Istituto penitenziario minorile Fornelli di Bari lo scorso 9 marzo: secondo quanto ricostruito dalle indagini, i sette – che avrebbero agito anche con due maggiorenni – per evadere dal carcere, avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, e a loro avrebbero anche rubato le chiavi dei cancelli. «Prendiamoli a chiave questi due, spacchiamoli di mazzate e tagliamoli la testa. Non devono uscire vivi. Adesso vedrete cosa faremo, non avete ancora visto nulla», avrebbero urlato rivolgendosi agli agenti, da quanto si legge nel capo d’imputazione.

Uno dei minorenni avrebbe quindi sparso dell’alcol nel corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco: «Se tra 5 minuti non ci aprite l’ingresso vi incendiamo vivi». Gli agenti, poi, sarebbero stati rinchiusi nello stesso corpo di guardia. A causa dell’aggressione, due poliziotti sono rimasti feriti. Tra le persone offese c’è lo stesso istituto, nella persona del direttore, e i due agenti feriti. Sei dei sette detenuti sono stati trasferiti in altri istituti.

Bari, rivolta al carcere minorile Fornelli. Agenti picchiati con calci e pugni: arrestati 7 minorenni tra 16 e 17 anni

La gip del tribunale per i minorenni di Bari, Antonia Salamida, ha disposto la custodia cautelare in un istituto penale per minori nei confronti di sette giovani, tra i 16 e i 17 anni, accusati, in concorso tra loro, di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato.

Secondo l’accusa, lo scorso 9 marzo avrebbero partecipato ai disordini avvenuti all’interno dell’istituto penale per minori Fornelli di Bari. L’arresto era stato chiesto dalla Procura dei minori l’8 aprile. Tutti e sette sono già detenuti, per altri reati, in sette differenti istituti penali per minori.

Secondo le indagini, lo scorso 9 marzo a Bari avrebbero agito con loro anche due maggiorenni. In base a quanto ricostruito dai pm, quella sera – per evadere dal carcere – avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, e a loro avrebbero anche rubato le chiavi dei cancelli. Uno dei minorenni avrebbe quindi sparso dell’alcol nel corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco.

Gli agenti, poi, sarebbero stati rinchiusi nello stesso corpo di guardia. A causa dell’aggressione, due poliziotti sono rimasti feriti.