Si cala con le lenzuola, 17enne evade dal carcere minorile di Bari: ricerche in corso

Un 17enne detenuto nel carcere minorile di Bari è evaso nelle scorse ore. Si tratterebbe di un ragazzino di origini campane che sarebbe riuscito a fuggire calandosi con delle lenzuola.

Indagini e ricerche sono in corso da parte dei carabinieri. A denunciare le modalità dell’evasione è Mimmo Mastrulli, responsabile del sindacato di polizia penitenziaria Cosp di Bari secondo cui il 17enne sarebbe riuscito a fuggire “attraverso un buco fatto nel muro perimetrale della cella per poi usare delle lenzuola in dotazione ai reclusi del gruppo 1” dell’istituto di pena.

“La situazione del carcere minorile di Bari è allo stremo: nei mesi scorsi ci sono stati diversi tentativi di evasione, a quanto pare non attentamente valutati da chi aveva la responsabilità di farlo”, accusa il sindacalista evidenziando che nel penitenziario per minori “ci sono trenta detenuti che la scorsa notte erano vigilati da tre agenti di polizia penitenziaria di cui uno avrebbe assunto servizio ieri pomeriggio alle 14 smontando stamattina alle sei”. “Serve un cambio generale di chi gestisce il carcere”, conclude.

Rivolta al carcere minorile di Bari, agenti picchiati con calci e pugni: 7 ragazzi a processo

Inizierà il prossimo 24 giugno, davanti al Tribunale dei minori di Bari, il processo a carico di sette giovani detenuti accusati in concorso di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato.

I fatti per cui è stato chiesto e ottenuto il giudizio immediato si riferiscono ai disordini avvenuti all’interno dell’Istituto penitenziario minorile Fornelli di Bari lo scorso 9 marzo: secondo quanto ricostruito dalle indagini, i sette – che avrebbero agito anche con due maggiorenni – per evadere dal carcere, avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, e a loro avrebbero anche rubato le chiavi dei cancelli. «Prendiamoli a chiave questi due, spacchiamoli di mazzate e tagliamoli la testa. Non devono uscire vivi. Adesso vedrete cosa faremo, non avete ancora visto nulla», avrebbero urlato rivolgendosi agli agenti, da quanto si legge nel capo d’imputazione.

Uno dei minorenni avrebbe quindi sparso dell’alcol nel corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco: «Se tra 5 minuti non ci aprite l’ingresso vi incendiamo vivi». Gli agenti, poi, sarebbero stati rinchiusi nello stesso corpo di guardia. A causa dell’aggressione, due poliziotti sono rimasti feriti. Tra le persone offese c’è lo stesso istituto, nella persona del direttore, e i due agenti feriti. Sei dei sette detenuti sono stati trasferiti in altri istituti.

Bari, rivolta al carcere minorile Fornelli. Agenti picchiati con calci e pugni: arrestati 7 minorenni tra 16 e 17 anni

La gip del tribunale per i minorenni di Bari, Antonia Salamida, ha disposto la custodia cautelare in un istituto penale per minori nei confronti di sette giovani, tra i 16 e i 17 anni, accusati, in concorso tra loro, di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato.

Secondo l’accusa, lo scorso 9 marzo avrebbero partecipato ai disordini avvenuti all’interno dell’istituto penale per minori Fornelli di Bari. L’arresto era stato chiesto dalla Procura dei minori l’8 aprile. Tutti e sette sono già detenuti, per altri reati, in sette differenti istituti penali per minori.

Secondo le indagini, lo scorso 9 marzo a Bari avrebbero agito con loro anche due maggiorenni. In base a quanto ricostruito dai pm, quella sera – per evadere dal carcere – avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, e a loro avrebbero anche rubato le chiavi dei cancelli. Uno dei minorenni avrebbe quindi sparso dell’alcol nel corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco.

Gli agenti, poi, sarebbero stati rinchiusi nello stesso corpo di guardia. A causa dell’aggressione, due poliziotti sono rimasti feriti.

Bari, rivolta al carcere minorile Fornelli. Agenti picchiati con calci e pugni: chiesti 7 arresti

La Procura per i minorenni di Bari ha chiesto l’esecuzione di 7 arresti nei confronti di altrettanti ragazzi accusati di aver partecipato ai disordini all’interno del carcere minorile Fornelli il 9 marzo scorso.

Nelle prossime ore si svolgeranno gli interrogatori preventivi davanti al gip. I protagonisti sono stati trasferiti in altri istituti di pena.

Si tratta di minorenni di età compresa tra i 16 e i 17 anni che, con la complicità di due detenuti maggiorenni, avrebbero creato scompiglio nella terza sezione del carcere minorile barese.

Nei disordini tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti, due dei quali hanno fatto ricorso alle cure ospedaliere. Stando a quanto ricostruito, i detenuti avrebbero provato a raggiungere la portineria dopo aver danneggiato gli arredi di alcune celle.

Bari, rivolta al carcere minorile Fornelli. Agenti picchiati con calci e pugni: alcuni detenuti trasferiti in altri istituti

Saranno trasferiti in altri istituti di pena alcuni dei detenuti che domenica scorsa hanno provocato disordini all’interno del carcere minorile Fornelli di Bari.

Si tratta di meno di una decina di ragazzi di età compresa tra i 16 e i 17 anni che, secondo quanto si apprende da fonti investigative, sarebbero «teste calde» che avrebbero creato scompiglio nella terza sezione del carcere minorile barese.

La loro posizione è al vaglio dell’Autorità giudiziaria minorile. Nei disordini di domenica sera tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti, due dei quali hanno fatto ricorso alle cure ospedaliere.

Stando a quanto ricostruito dai sindacati della polizia penitenziaria, i detenuti avrebbero provato a raggiungere la portineria dopo aver danneggiato gli arredi di alcune celle.

Rivolta al carcere minorile di Bari, picchiati con calci e pugni: tre agenti feriti. I sindacati: “Situazione grave”

Momenti di tensione si sono vissuti ieri nel carcere minorile Fornelli di Bari a causa di alcuni disordini che si sono verificati nel pomeriggio. All’esterno la zona è  tata presidiata da pattuglie della polizia di Stato mentre all’interno dell’istituto di pena sono stati a lavoro gli agenti della polizia penitenziaria.

Sarebbero tre gli agenti feriti. Due di loro sono stati medicati in ospedale, mentre il terzo è stato curato nell’infermeria interna al penitenziario.  L’aggressione sarebbe partita da una decina di detenuti che si sarebbe impossessata delle chiavi delle celle della sezione tre e avrebbe ferito gli agenti anche con un’arma da taglio.

“Quanto sta accadendo nel carcere minorile di Bari è grave ed è necessario un cambio di passo”, afferma il presidente nazionale del Conaippe, Mimmo Mastrulli secondo cui per domare i disordini sono arrivati rinforzi da altre carceri pugliesi. “Ma è assurdo – aggiunge – quanto accade ormai ogni giorno. Il direttore del carcere e il comandante di reparto non sono più compatibili con la realtà del carcere minorile barese e il ministero della Giustizia deve darsi una mossa e intervenire”.

“Oramai disordini e rivolte sono all’ordine del giorno nelle carceri minorili italiane: da Milano a Bari. Se fino a qualche tempo fa si poteva parlare di allarme ora invece siamo alla quotidianità”, riferisce all’ANSA Aldo di Giacomo segretario del Spp, il sindacato della polizia penitenziaria. La situazione all’interno del penitenziario minorile barese è al momento sotto controllo.

Secondo quanto fa sapere Federico Pilagatti, segretario del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, a scatenare i disordini sarebbero stati “alcuni detenuti che hanno aggredito e picchiato con calci e pugni due agenti in servizio che sono riusciti comunque a lasciare la sezione, per farsi medicare in ospedale”. I detenuti avrebbero anche distrutto alcuni arredi “impossessandosi della sezione”, aggiunge il sindacalista evidenziando che “tutto il personale in servizio al Fornelli è stato richiamato perché la situazione continua ad essere molto delicata”.

Bari, sequestrato microtelefono nel carcere minorile: figlio di un boss sorpreso mentre lo usa in cella

Un giovane di 24 anni detenuto nel carcere minorile di Bari è stato sorpreso dagli agenti della polizia penitenziaria mentre, all’interno della sua cella, stava telefonando con un microcellulare. L’apparecchio, il cui uso è vietato per i reclusi, è stato sequestrato. È quanto fa sapere la confederazione autonoma italiana polizia penitenziaria riferendo quando accaduto ieri sera.

Secondo quanto riporta la nota del sindacato, il 24enne “figlio di uno capo storico di un clan barese era nel vano bagno della sua cella mentre provava a parlare con l’esterno attraverso il cellulare che nascondeva con una mano”, fa sapere Mimmo Mastrulli, il presidente del Cosp sindacato che fa parte della confederazione.

“Il giovane è in carcere per diversi reati contro la persona e il patrimonio – aggiunge – e aveva un microcellulare completo di scheda che sono stati recuperati grazie alla bravura degli agenti”. Il sindacato chiede una “maggiore attenzione” per l’istituto di pena minorile dove “continuano a registrarsi proteste anche se in forma minore rispetto ai giorni scorsi”, conclude Mastrulli.