Le mani dei clan sulle case popolari di Bari, la Procura indaga su 26 casi: 5 occupazioni sospette a Japigia

Nuova indagine della Procura di Bari sulle occupazioni abusive delle case popolari da parte di pregiudicati e persone vicine alla criminalità organizzata. il fascicolo è stato aperto in seguito ad alcune segnalazione nei scorsi mesi e al momento non risultano indagati. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

I riflettori sono stati accesi su 26 casi e sarebbero almeno 5 le situazioni sospette che meritano approfondimento. Protagonisti pregiudicati che alloggiano in case popolari al quartiere Japigia assegnate a familiari o conoscenti.

I Carabinieri, su delega della Procura, hanno chiesto dati e informazioni all’Arca per risalire a tutte le informazioni possibili, a partire dai dati dei legittimi assegnatari.

Le indagini dovranno anche accertare eventuali omissioni relative al mancato avvio di azioni legali o amministrative, con riferimento agli ultimi dieci anni, compresa la identificazione dei responsabili del procedimento.

Posti di lavoro e mazzette in cambio di case popolari, 4 indagati a Bari: nei guai ex funzionario dell’Arca Puglia

Mazzette, regali e promesse di lavoro in cambio di case popolari. La Procura di Bari indaga sull’assegnazione di alcuni alloggi di proprietà dell’Arca Puglia, le ipotesi di reato sono di corruzione e induzione indebita.

Gli episodi risalgono al 2017. Inizialmente erano indagate cinque persone, tra cui due funzionari dell’Arca. Uno di loro è deceduto e il procedimento va avanti nei confronti dei restanti quattro, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno.

Le indagini sono state chiuse, sono tre gli episodi contestati. Il primo riguarda il funzionario Arca deceduto che avrebbe indotto due componenti dell’Unione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio a pagare una cifra tra i 3 e i 4mila euro, oltre all’assunzione della figlia, in cambio del subentro di uno dei due in un immobile in via Orazio Flacco.

Il secondo episodio ha sempre come protagonista il funzionario deceduto, assieme ad una 86enne barese, già residente in una casa popolare nel quartiere Stanic. In questo caso l’uomo avrebbe strappato la promessa di una ricompensa in denaro per scambiare l’alloggio occupato dall’anziana con un altro.

Il terzo e ultimo episodio coinvolge un altro ex funzionario dell’Arca e una 73enne residente al quartiere San Paolo. Secondo la Procura il primo avrebbe favorita l’assegnazione dell’alloggio popolare alla donna, ricevendo in cambio tra i 10mila e i 15mila euro. L’Arca è parte offesa e potrà costituirsi parte civile nell’eventuale processo.

Abusivi e morosi nelle case popolari Arca. Debiti milionari e palazzi da incubo: “Un dramma sociale”

Nei giorni scorsi abbiamo letto diverse dichiarazioni sulle sorti di morosi e di occupazioni abusive delle case popolari da parte dell’amministratore unico dell’Arca Puglia, De Nicolo.

Qualcuno è già stato sbattuto fuori, altri accertamenti sono in corso, ma ciò che all’Arca sembra non interessare sono le conseguenze di anni di sciatteria e mancate manutenzioni dei suoi immobili.

Gente perbene che patisce insieme a tutti gli altri, senza riuscire ad avere risposte e servizi adeguati. Un far west generale di cui abbiamo parlato con Domenico De Renzo, amministratore di circa 70 condomini Arca. Una fotografia impietosa del dramma quotidiano vissuto dagli inquilini, ma anche dagli amministratori che lavorano per conto dell’ente pubblico per qualche spicciolo.

Siamo in via Leotta 26, al quartiere San Paolo di Bari. Nello stesso stabile convivono inquilini regolari, vecchi e nuovi morosi e un abusivo, mentre due case sono vuote. Il palazzo è fatiscente, l’ascensore non funziona, qualcuno ruba l’energia elettrica e il rischio che possa essere addirittura tolta l’acqua è concreto.

I debiti accumulati nei 70 condomini amministrati ammontano a circa 1.9 milioni di euro e sono attesi circa 400mila euro di anticipi da parte dell’ente. Nel frattempo ci si ingegna o si continua a rubare. Abbiamo affrontato le tante questioni aperte con De Renzo in questo speciale di mezz’ora. Diversi gli spunti particolarmente interessanti, questioni di cui ci occupiamo da più di 15 anni.

Disastro Arca, Amalia sente scricchiolare il palazzo popolare: “De Nicolo hai mentito a un’80enne”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari. Questa volta ci siamo recati a casa dell’80enne Amalia. Vive da 63 anni nella stessa palazzina che ora è in condizioni disastrose e si è rivolta alle Istituzioni per cambiare sistemazione, prima di rapportarsi con il consueto scaricabarile.

Amalia ci racconta le varie tappe della sua storia e afferma di sentirsi presa in giro dall’Arca Puglia. Una promessa, con tanto di stretta di mano da parte dell’amministratore De Nicolo, fin qui non mantenuta.

Molfetta, liberate due case popolari occupate dalla famiglia di Michele Parisi: dentro anche un obice

Due appartamenti popolari occupati abusivamente sono stati sgomberati questa mattina a Molfetta. L’operazione, partita all’alba, ha visto impegnati 60 agenti tra Carabinieri, Polizia, Polizia Locale, Vigli del Fuoco, oltre ai tecnici dell’Arca e del Comune.

Il primo blitz è stato effettuato in via Victor Hugo, il secondo in via San Pietro. Il primo appartamento è di proprietà dell’Arca Puglia, il secondo del Comune.

Gli appartamenti erano stati occupati da persone ritenute vicine alla criminalità locale, Michele Parisi e la moglie Maria Spaccavento. Si tratta della stessa famiglia che il 14 maggio del 2022 fece scalpore per le nozze particolarmente sfarzose. Si recò in chiesa con tanto di carrozza trainata da quattro cavalli bianchi pur non avendo chiesto alcuna autorizzazione.

La coppia viveva nell’abitazione situata in via Victor Hugo con i loro due figli minori. All’interno è stato scoperto un cantiere edile abusivo con lavori non autorizzati e sono stati ritrovati anche alcuni obici e componenti d’artiglieria. Il materiale è stato sequestrato. L’appartamento è regolarmente assegnato, tramite graduatoria, ad un cittadino.

Nel secondo immobile, in via San Pietro, abitava invece il figlio maggiore di Parisi con la compagna in stato di gravidanza. Anche qui erano stati effettuati interventi strutturali non autorizzati, tra cui l’installazione di una vasca idromassaggio. Alla donna è stata offerta la collocazione in una struttura protetta.

Affitti in nero senza contratto, Franco è un “fantasma”. Un cliente: “L’italiano medio piange e fotte”

Il condominio abusivo di Modugno resta al centro dell’attualità, non solo barese. Antonio è sulle tracce di Franco, il proprietario che affitta in nero baracche e posti auto. L’incontro col signor Ferrari, uno degli affittuari, la dice lunga sul pensiero dell’italiano medio.

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Case popolari da incubo, crollo nel sottoscala allagato durante l’intervista: “Siamo terrorizzati”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari, il nostro viaggio da incubo continua direttamente da via Giandomenico Petroni.

Ci siamo recati qui per documentare le condizioni disastrate dello stabile di proprietà dell’Arca Puglia e ci siamo trovati al momento del crollo nel sottoscala allagato.

Nel video allegato lo sfogo dei residenti e i dettagli di quanto accaduto.

 

Casa popolare vuota, ristrutturazione a metà. L’assegnataria scappa: “Sparite due aziende”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari di Bari. Dopo il racconto dell’abitazione occupata dalla figlia imprenditrice dell’abusivo fuori città e il tour horror nelle cantine di alcune palazzine, vi raccontiamo la storia di un’altra casa popolare vuota.

Questa volta ci troviamo nella palazzina di corso Sonnino situata al civico 14. L’ultima assegnataria è stata un’anziana signora, trasferita dai parenti altrove dopo il sopraggiungere di alcuni problemi di salute. Bene, la casa è stata assegnata dopo tre anni.

Le condizioni dell’immobile non hanno permesso all’assegnataria di entrarci da subito, così sono stati affidati i lavori a diverse ditte, ma il compito non è stato portato a termine. L’Arca ha così chiesto all’assegnataria di provvedere ai lavori. E così l’abitazione è rimasta vuota per un altro anno, per un totale di quattro anni. Un crimine pensando che c’è gente disperata fuori in attesa di una sistemazione.

Ufficiale la graduatoria delle case popolari, polemica a Bari: “Pochi alloggi e punti mancanti”

La ripartizione Patrimonio ha reso noto, nei giorni scorsi, che sono state rese note le graduatorie generali provvisorie (elenco ammessi/non ammessi in formato privacy) redatte ad esito del bando 2024 per la formazione della nuova graduatoria per l’assegnazione in locazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica. Abbiamo incontrato Tania, la paladina delle case popolari, perché a Bari le polemiche non mancano. Pochi alloggi, punti mancanti e tanti interrogativi senza risposta.