Crollo palazzina a Bari, dalle macerie al giardino con parcheggio interrato: la proposta fa infuriare i condomini

Un giardino con un parcheggio interrato al posto della palazzina crollata in via Pinto lo scorso 5 marzo nel quartiere Carrassi di Bari. La proposta lanciata nei giorni scorsi non è stata accolta positivamente dai proprietari delle abitazioni dello stabile, decisi a tornare a vivere nello stesso posto e a costruire un nuovo palazzo sullo stesso suolo nonostante l’incubo vissuto.

Dopo 26 ore di paura e terrore, Rosalia De Giosa fu estratta viva dalle macerie. Dalle perizie è emerso che il rischio crollo è stato sottovalutato, così come i potenziali pericoli per l’incolumità degli operai. Ma non solo, le misure di puntellamento non sarebbero state sufficienti.

Questo è il contenuto in sintesi della relazione preliminare del professor Antonello Salvatori, incaricato dalla Procura di Bari di accertare le cause del crollo della palazzina. Secondo quanto è emerso, il giorno prima del crollo uno dei progettisti avrebbe comunicato in un gruppo Whatsapp la rottura della staffa di un pilastro.

A fine febbraio invece un ingegnere avrebbe autorizzato la rimozione di un puntello, forse per motivi logistici, scrivendo sempre nella stessa chat. Le difese degli indagati hanno chiesto che si proceda a un incidente probatorio. Sono 6 i professionisti indagati che rispondono di crollo colposo.

Disastro Arca, s’è rotta la fogna nel palazzo popolare: ratti in cantina e topi d’appartamento

Ci troviamo questa volta in via Caldarola per documentare le precarie condizioni igienico-sanitarie della palazzina popolare situata al civico 28/N. Il nostro intervento è stato richiesto dai condomini, costretti a convivere con problemi di fogna e con l’invasione di blatte e topi. Il grande caldo peggiora enormemente la situazione. Armati di mascherine e di coraggio, abbiamo constatato noi in prima persona la disastrosa vicenda.

 

Amministratore “sparisce” con 200mila euro, condomini senz’acqua: “Ho paura non sono scappata”

Questa volta ci troviamo ad Adelfia per parlare dell’ultimo pettegolezzo che sta spopolando in Paese. Protagonista un amministratore di condominio, secondo tanti “sparita nel nulla” lasciando 40 condomini, alcuni senz’acqua, e un buco da quasi 200mila euro. L’abbiamo contattata e intervistata per ascoltare la sua versione dei fatti, nonostante la difficoltà emotiva.