Taranto, la Guardia Costiera sequestra 680 chili di cozze illegali nel Mar Piccolo: nei guai tre persone

La Guardia costiera di Taranto ha sequestrato 680 chili di mitili raccolti illegalmente nel primo seno del Mar Piccolo, area sottoposta a sequestro giudiziario dal 2021 per la presenza di impianti abusivi.

Tre persone sono state sorprese su un barchino mentre prelevavano e confezionavano cozze provenienti da un allevamento non autorizzato. I molluschi, con pezzatura media tra i 3 e i 4 cm, erano privi di tracciabilità e non sottoposti ai controlli sanitari previsti.

Sono stati immediatamente distrutti per evitare rischi alla salute pubblica, considerato che l’area è soggetta a restrizioni per la presenza accertata di diossine e PCB.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto alla mitilicoltura illegale, che vede coinvolti Capitaneria di porto, Prefettura, Comune, Asl e Autorità Giudiziaria, impegnati in un tavolo tecnico per ridefinire i criteri di legalità, tracciabilità e sicurezza alimentare nella gestione degli impianti di allevamento.

Tragedia sulla ss 16 tra Mola e Cozze, schianto auto-van: morta 33enne incinta. Mezzi sequestrati e inchiesta aperta

Sono stati sequestrati la Fiat Punto e il monovolume Mercedes Vito coinvolti nell’incidente stradale avvenuto la scorsa notte sulla statale 16 in direzione Brindisi, all’altezza di Mola di Bari e in cui Sara Turzo, di 33 anni al sesto mese di gravidanza, è morta e altre sei persone, tra cui un bambino di 9 anni, sono rimaste ferite.

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo di inchiesta per omicidio stradale per accertare la dinamica dell’accaduto.

Secondo quanto emerso finora, l’auto con a bordo la vittima, originaria di Ortona (Chieti) e che viaggiava con due amici, una 29enne e un 30enne, rientrava da una festa di matrimonio e stava per immettersi sulla statale quando il van, che risulta un Ncc, l’avrebbe travolta.

Il marito della donna, un marittimo imbarcato per lavoro, non era con loro. L’utilitaria ha finito la sua corsa capovolta sull’asfalto e contro il guardrail mentre l’altro mezzo era a qualche metro di distanza. La 33enne è stata soccorsa e portata in ospedale ma i medici non sono riusciti a salvare né lei né il bimbo che portava in grembo. Sono ricoverati in prognosi riservate le altre due persone a bordo dell’auto: il 30enne ha riportato un trauma toracico. Si trova invece all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, il bambino di nove anni di nazionalità ucraina rimasto ferito come la sua mamma, una donna di 37 anni che si trova al Di Venere di Bari con fratture a sterno e clavicola. L’altro ferito, un 43enne sempre ucraino, è in prognosi riservata ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Erano tutti sul van. È stato dimesso questa mattina invece, il 59enne autista del van che ha riportato una lieve frattura costale. L’uomo, come da prassi è stato sottoposto, ai test utili a capire se abbia assunto alcolici o droghe: gli esiti saranno noti nelle prossime ore.

Mola, attraversano a piedi la statale 16 e vengono travolti da un furgone: muore 46enne. Ferito l’amico

È morto uno dei due cittadini stranieri investiti nel primo pomeriggio di ieri sulla strada statale 16 in direzione Brindisi, all’altezza di un distributore di benzina che si trova a ridosso dell’uscita di Cozze, nel Barese.

La vittima è un uomo originario del Bangladesh che dopo essere stato travolto da un furgone ha riportato diverse fratture scomposte e un grave trauma cranico.

La vittima, soccorsa dal personale del 118, è stata stabilizzata sul posto e trasportata in codice rosso al Policlinico di Bari dove è deceduto a causa della gravità dei politraumi riportati.

L’altro ferito è invece un uomo di 39 anni che ora si trova in prognosi riservata nell’ospedale Di Venere di Bari. La posizione del conducente del furgone, che si è fermato a prestare aiuto, è al vaglio dei carabinieri.

Travolto tra Cozze e Conversano, muore il 60enne Pino Babbo: si costituisce il pirata della strada

Un 51enne incensurato, M.V. residente a Conversano, si è costituito e ha confessato ai Carabinieri, alla presenza del proprio avvocato, di essere stato lui a investire e uccidere Giuseppe Babbo, il 60enne di Conversano morto dopo essere stato colpito da un’auto pirata di grossa cilindrata sulla rampa della provinciale 50 che collega la frazione di Cozze a Conversano intorno alla mezzanotte scorsa. Sulla stessa rampa era ferma l’auto del figlio della vittima, un 26enne, rimasta a secco di carburante. Sarà denunciato per omicidio stradale e omissione di soccorso e sarà sottoposto anche a tutti gli accertamenti necessari per accertare l’eventuale assunzioni di sostanze.

Il 60enne si è svegliato in piena notte e ha raggiunto il ragazzo, che era in compagnia della moglie di sei anni più giovane, con una tanica di benzina: mentre versava il carburante nel serbatoio una vettura l’auto lo ha travolto e ucciso. La tragedia si è consumata in un punto pericoloso della strada, l’auto di grossa cilindrata però procedeva a velocità sostenuta. Il figlio 26enne è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in codice giallo all’ospedale di Monopoli. Anche la 20enne è stata portata in ospedale in stato di forte agitazione. Pino Babbo, operaio di un’azienda che si occupa di recupero rifiuti, lascia la moglie e quattro figli.