Ci troviamo a Bitonto e quella che vi stiamo per raccontare è una storia davvero assurda che dura da circa 20 anni. I protagonisti della vicenda sono Anna, di 46 anni, e Giuseppe. Quinto Potere si è recato nell’appartamento dove vivono dopo diverse segnalazioni.
Continue readingBari, masso lanciato sul parabrezza: il degrado in corso Italia non avrà mai fine
Un masso lanciato sul parabrezza di auto parcheggiata. Siamo in corso Italia dove il degrado peggiora di giorno in giorno.
Continue readingBari, scarsa manutenzione e inciviltà in piazza Redentore: alle erbacce ci pensiamo noi
La vegetazione non è curata, i rifiuti sono abbandonati qua e là e bisogna fare i conti anche con gli escrementi degli animali sparsi per la piazza. I residenti sono disperati.
Continue readingL’inferno di Luciano, intrappolato al buio come un topo. Derelitto a 38 anni: “Da solo non ce la faccio”
La separazione, la morte del padre al quale era molto affezionato e il lento declino, fino a diventare un derelitto ad appena 38 anni. Un declino inesorabile sotto gli occhi di tutti. Protagonista dell’incredibile storia è Luciano Sforza, cittadino barese che vive insieme al figlio maggiorenne in una stamberga in via Nicolai, al quartiere Libertà di Bari. Uno di quei tuguri per cui fino a pochi anni fa ci si indignava dopo la nostra inchiesta giornalistica e l’intervento, risoluto ma troppo breve, dell’amministrazione comunale.
Passato il clamore, però, è passata anche la stretta su chi sfrutta la disperazione della povera gente, migranti o italiani che siano. Fin quando Luciano percepiva il reddito di cittadinanza pagava un affitto di 250 euro e tutte le bollette, poi la revoca del sussidio e la picchiata. Gli è stato chiesto di risarcire 15mila euro ingiustamente percepiti.
Da quel momento niente corrente elettrica nel tugurio. Luciano e suo figlio vivono con i pochi aiuti dei familiari – come tutti con i propri guai a cui badare – e la carità che riescono ad avere dalla chiesa. Nel sottoscala di circa 10 metri quadri ci sono due letti sporchi e malconci, un piccolo frigorifero vuoto, i fornelli alimentati da una bombola di gas e il bagno di un metro quadro in condizioni igieniche disastrose. Uno sgabuzzino indecente.
Luciano dopo la separazione dalla moglie si è lasciato andare, chi ci ha segnalato il suo caso giura che fino a pochi anni fa non era in questo stato. Faceva l’imbianchino, lavorava, ora invece cammina a fatica e parla in modo da poterlo appena comprendere. Non abbiamo notizie in merito a quale altro tipo di assistenza abbia, troppo giovane per finire nel dimenticatoio o pensare semplicemente di relegarlo in quel modo ai margini di una società sempre più distratta. Siamo certi che le istituzioni competenti troveranno il modo per tendergli una mano, aiutandolo a venire fuori dall’inferno in cui si è andato a ficcare. Una riabilitazione per quell’uomo, etichettato e deriso, che cattura topi fuori dall’uscio di casa e li lascia liberi dall’altro lato della strada, a pochi passi dal centro.
Bari, caccia all’affare tra crisi e degrado: una mattina al mercato
Mentre i costi di benzina e bollette schizzano verso l’alto, il mercato resta il luogo migliore per cercare di fare affari? I nostri Antonio e Tino si sono recati a quello del San Paolo per capire se è ancora così oppure no.
Continue readingBari, degrado in corso Italia: l’orinatoio a cielo aperto del Libertà
Nonostante si sappia quello che accade in corso Italia vedere un uomo che indisturbato la usa come orinatoio, per fortuna, continua a infastidire.
Continue readingInferno corso Italia, Joele accampato nei cartoni: “Una scelta di vita resto in Puglia per sempre”
Joele ha 53 anni ed è uno dei tanti clochard accampati in corso Italia. Anche lui è disgustato da quanto accade in corso Italia e dal degrado che aumenta costantemente a causa del mancato intervento dell’Amministrazione Comunale.
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