Bari, discarica abusiva scoperta a Carbonara. Abbandonati rifiuti di vario tipo: due denunciati

Avrebbero trasformato un’area del quartiere Carbonara di Bari in una discarica abusiva in cui sarebbero stati sversati illecitamente rifiuti di vario tipo, compresi quelli pericolosi.

Per questo due baresi, di 70 e 48 anni, sono stati denunciati dai carabinieri per combustione di rifiuti speciali e speciali pericolosi, nonché gestione non autorizzata di rifiuti.

Secondo quanto accertato dai carabinieri impegnati in attività di controllo del territorio, il terreno esteso per 900 metri quadrati, era stato adibito a uno smaltimento “incontrollato e illegale”, spiegano i militari, non solo di rifiuti come secchi esausti di vernice, barattoli di toner, parti in legno di giochi per bambini che venivano poi dati alle fiamme, ma anche di scocche e motori di veicoli come il furgone rinvenuto sul posto. L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Bari, fermato svuota cantina per una ditta di traloschi: scoperta discarica abusiva vicino allo stadio San Nicola

Sono 40 gli episodi di abbandono di rifiuti lungo le strade registrati nel territorio barese nel mese di settembre. Tra le operazioni più significative la scoperta di una discarica abusiva nei pressi dello Stadio San Nicola.

Un uomo, incaricato da una ditta di traslochi, ha effettuato attività di svuota-cantine sversando illecitamente rifiuti di ogni genere, dagli ingombranti al materiale cartaceo. Effettuato anche il primo ritiro di patente di guida, come previsto dalle nuove disposizioni legislative.

Bari, sequestrata discarica abusiva a cielo aperto a Ceglie: in fiamme rifiuti pericolosi. Una denuncia – FOTO

Nella mattinata del 26 settembre u.s., i Carabinieri della Stazione di Bari – Carbonara e del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari – N.I.P.A.A.F., nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, hanno proceduto al sequestro preventivo (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di una discarica abusiva a cielo aperto di rifiuti speciali pericolosi e non (materiale edile, ferroso di diverso genere e tipologia, pneumatici, parti elettriche e meccaniche di autovetture, batterie esauste, bombole di gas esauste, pannelli di amianto e altro).

I rifiuti erano in evidente stato di abbandono e deterioramento, sottoposti a smaltimento anche mediante combustione, così da determinare inevitabilmente degrado dei luoghi.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Cerignola, in fiamme rifiuti nella discarica abusiva sotto sequestro: aria irrespirabile e colonna di fumo nero

Un incendio di vaste dimensione, quasi certamente di origine dolosa, si è sviluppato nella tarda serata di ieri nell’ex azienda Cianci in località strada comunale San Giovanni alle porte di Cerignola ma poco distante da Stornarella, nel Foggiano, dove sono andate distrutte dalle fiamme numerose ecoballe di rifiuti sotto sequestro da tempo.

L’area dell’ex opificio, oggetto negli anni passati di sversamenti illegali di rifiuti, è stata poi posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Sul posto anche il sindaco di Stornarella Massimo Colia che ha seguito le operazioni di spegnimento andate avanti tutta la notte da parte dei vigili del fuoco, impegnati questa mattina nella bonifica del sito.

A dare l’allarme numerosi cittadini che hanno visto le fiamme . Sul posto anche gli ispettori ambientali Civilis con il comandante Giuseppe Marasco che parla di “emergenza ambientale”.

Roghi tossici tra Ceglie e Valenzano, sequestrata maxi discarica abusiva: due denunciati – VIDEO

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari, con il supporto della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, hanno proceduto al sequestro di un terreno di circa 10.000 mq, situato tra Bari – Ceglie del Campo e Valenzano, adibito a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non. Nella discarica i rifiuti venivano accumulati e successivamente bruciati, sprigionando fumi tossici visibili in tutto il circondario.

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L’indagine, svolta grazie all’ausilio di telecamere, droni e servizi di appostamento, ha consentito di ricostruire le condotte illecite: un soggetto trasportava rifiuti presso la discarica quasi quotidianamente e il gestore di fatto del sito dirigeva le operazioni di scarico e procedeva periodicamente alla combustione di grossi cumuli di rifiuti. I roghi generavano colonne di fumo nero che erano visibili dalle zone limitrofe ed erano oggetto di lamentele da parte dei residenti.

Oltre al sequestro della discarica, si è proceduto anche a quello dell’autocarro con cui i rifiuti venivano trasportati e scaricati in loco che, come previsto dalla normativa vigente in materia di rifiuti, sarà oggetto di confisca.

Il gestore della discarica e il trasportatore dei rifiuti, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di discarica abusiva e combustione di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, puniti rispettivamente dagli artt. 256, co. 3, e 256 bis del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione della predetta attività seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Il sindaco Vito Leccese, appresa la notizia del sequestro del suolo adibito a discarica abusiva nell’agro tra Ceglie del Campo e Valenzano, esprime la propria soddisfazione: “A nome della città, ringrazio la magistratura e i Carabinieri forestali per il lavoro di indagine condotto, che ha consentito di ottenere questo risultato importante a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente urbano. Da anni, nel territorio del Municipio IV, specie durante la stagione estiva, giungono decine di segnalazioni da parte dei residenti esasperati per i roghi di rifiuti che sprigionano fumi tossici rendendo l’aria irrespirabile. Aver individuato i responsabili di questo scempio è un dato che ci conforta e che conferma la necessità di rafforzare le azioni di monitoraggio anche in altre zone di quel territorio a contrasto di questo tipo di fenomeni, grazie anche alla preziosa collaborazione dei cittadini. Quello degli ecoreati è un filone in crescita nella nostra regione come nel resto del Paese ed è all’attenzione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico: proprio negli ultimi incontri il Prefetto di Bari ha condiviso con noi sindaci l’urgenza di affrontare questa piaga in modo sempre più deciso e sinergico, mettendo a sistema informazioni e competenze”.

Bari, scoperta discarica abusiva a Ceglie. Autocarri, rifiuti e gas pericolosi: sequestrata l’area – FOTO

Scoperta dalla Polizia Locale di Bari una vera e propria attività illecita di gestione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nell’area periurbana di Ceglie del Campo.

Gli agenti hanno monitorato per giorni alcune strade vicinali ove erano stati rinvenuti rifiuti smaltiti illecitamente da ignoti. Tracce ed appostamenti hanno permesso di individuare una vasta area recintata con accessi veicolari, per oltre mille metri quadri di estensione, ove si svolgevano attività di deposito, cernita, lavorazione dei rifiuti, stoccaggio e deposito incontrollato sui vari siti interni del fondo.

Sull’area rinvenuti rifiuti speciali pericolosi costituiti da apparecchiature fuori uso contenenti gas pericolosi (HCFC EER 160211*), batterie al piombo, bombole di acetilene, carcasse di frigoriferi, condizionatori e congelatori, imballaggi metallici contenenti sostanze pericolose, scarti di rame, ferro e acciaio, condensatori e trasformatori disassemblati; parte del materiale già selezionato e suddiviso in ceste non omologate, prive di coperchi e depositate su suolo non pavimentato, né impermeabilizzato.

Nell’area è stata rinvenuta, inoltre, una macchina operatrice “ragno”, utilizzata per movimentare i rifiuti, una carcassa di un’altra macchina operatrice, tettoie metalliche sotto le quali avvenivano le attività di cernita dei componenti delle apparecchiature, due autocarri Fiat risultati di proprietà di due ditte della provincia di Bari, probabilmente in uso per la movimentazione e il trasporto dei rifiuti.

L’attività di gestione di rifiuti è risultata completamente abusiva. Il deposito preliminare veniva svolto in maniera incontrollata senza alcun rispetto delle norme tecniche previste dalle leggi, con diverse aree interne al fondo destinate finanche a discariche incontrollate. L’area risultata di proprietà di un cinquantenne, con i mezzi e le attrezzature rinvenute, e i rifiuti catalogati, è stata sottoposta a sequestro preventivo. Al momento una persona è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria.

Rifiuti pericolosi e scarti edili, scoperta discarica abusiva in area tutelata nel Salento: una denuncia

I carabinieri Forestali di Gallipoli hanno sequestrato un terreno in località Perni, agro di Alliste, della superficie di quasi un ettaro (9.000 metri quadri) per due terzi ricoperto da rifiuti di ogni tipo, in parte livellati e spianati.

Si tratta di un terreno ricadente in una zona tutelata dal piano paesaggistico territoriale regionale. I rifiuti erano prevalentemente scarti di demolizioni edili, tra cui infissi in legno, ferro e plastica, pannelli in cartongesso e rifiuti pericolosi come residui di vernici, solventi, silicone.

Ai margini del piazzale erano stati realizzati due depositi, uno in lamiera della superficie di 30 metri quadri, e un altro in pietra. Il proprietario del terreno è stato denunciato a piede libero.

Discarica abusiva a Corato, sequestrati beni per 900mila euro: nei guai azienda e imprenditore

La Guardia di Finanza ha sequestrato un’azienda di Corato nel settore della demolizione dell’auto per gestione illecita di rifiuti e realizzazione di una discarica abusiva.

Sequestrati anche i rapporti bancari intestati alla società e alla persona fisica, le quote societarie e l’intero compendio aziendale, composto da 6 immobili tra terreni e fabbricati adibiti in parte a discarica abusiva per un valore complessivo di 900mila euro.

Le indagini hanno accertato che il legale rappresentante di una S.R.L. aveva acquistato negli anni rifiuti speciali (pericolosi e non) in totale assenza della prescritta documentazione di settore, attestante l’origine e il tracciamento dei rifiuti pericolosi.

L’impresa per le cessioni di rifiuti aveva emesso semplici ricevute fiscali invece della documentazione fiscale ed ambientale prevista dalla legge in relazione a conferitori abituali.

Le indagini hanno anche permesso di accertare che il rappresentante legale ha sistematicamente utilizzato suoli, dichiarati agricoli, non oggetto di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Bari.

Scarti edili, materassi, tappeti, mobili e ferro: sequestrata discarica abusiva di rifiuti speciali nel Leccese

Un terreno di circa 1.300 mq di proprietà di una società attiva nel settore edile trasformato in discarica abusiva di rifiuti speciali è stato sequestrato a Cutrofiano dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Maglie (Lecce) nell’ambito di una attività di polizia ambientale.

Al’interno dell’area erano disseminati cumuli di rifiuti a contatto diretto con il terreno non impermeabilizzato. I materiali depositati ed abbandonati illecitamente sono rifiuti speciali, tra cui materiale di risulta da attività di demolizione edile, rifiuti legnosi e ferrosi, contenitori in plastica, materassi, tappeti e mobilio in disuso. L’attività è culminata con il sequestro dell’intera area, la denuncia alla Procura della Repubblica dell’utilizzatore del terreno e la segnalazione della società proprietaria ai fini della responsabilità amministrativa degli enti.

Putignano, discarica abusiva di rifiuti pericolosi a cielo aperto: denunciati tre imprenditori. Area sequestrata

Nella mattinata del 24 settembre u.s., i Carabinieri del Comando Stazione di Putignano, nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, hanno denunciato tre imprenditori locali incensurati, titolari/amministratori di omonime imprese edili, ritenuti responsabili (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) dei reati previsti e puniti dagli artt. 256 c. 3 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) e 256 bis (combustione illecita di rifiuti) del d.lgs. 152/2006 (testo unico ambiente).

Sulla base degli accertamenti eseguiti i tre imprenditori, locatari di un terreno destinato ad uso agricolo dell’estensione di circa un ettaro, sito nel Comune di Putignano, sarebbero responsabili della realizzazione, in totale assenza delle previste autorizzazioni, di una discarica abusiva a cielo aperto di rifiuti speciali pericolosi e non (materiale edile, idraulico, elettrico, pannelli di amianto ed altro materiale, anche oggetto di combustione), sversati nella citata area.

I militari hanno sequestro il terreno in attesa dei successivi approfondimenti investigativi. È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati.