Fondazione Petruzzelli, il governatore Emiliano si “autonomina” nel Consiglio: l’Anticorruzione avvia le indagini

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, nomina se stesso nel Consiglio d’indirizzo della Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari e l’Anac (L’Autorità nazionale anticorruzione). apre un’istruttoria sul caso.

La nomina è stata formalizzata con decreto del presidente della Giunta Regionale lo scorso 26 giugno, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno.

Secondo lo Statuto viene stabilito che un componente del Consiglio della Fondazione, a cui spettano poteri importanti di controllo e governo dell’istituzione.  La stessa Regione Puglia finanza la Fondazione ogni anno con un contributo di tre milioni di euro l’anno.

 

Emiliano: “Quando sarò presidente del Consiglio farò l’autostrada Bari-Lecce. Trasporti rivoluzionati in Puglia”

“L’autostrada si poteva realizzare. È assurdo che una città come Lecce, che ha il più alto reddito pro capite della Puglia, non sia collegata da un’autostrada, è una cosa senza precedenti, mentre le strade interne del Salento sono anche più di quelle necessarie. Quando sarò presidente del Consiglio mi occuperò dell’autostrada per Lecce”.

Queste le parole del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la presentazione che si è tenuta ieri a Bari del nuovo Piano triennale dei servizi di Tpl per il triennio 2024-2026.

“Così come non c’è la circonvallazione di Bari, che ha la strada statale più trafficata del Paese, nonché la più pericolosa. Chi deve andare a Lecce ci deve passare per forza, pur non dovendosi fermare a Bari – ha aggiunto -. Per quanto riguarda l’alta velocità ferroviaria sulla linea Adriatica, è un problema strutturale che i treni debbano andare a 300 all’ora in mezzo alle case, creando disagio anche quando scoppiano incendi su ferrovie e autostrade. Impossibile. Sui lavori per la Bari-Napoli, invece, speriamo finiscano presto”.

“Il salto di qualità realizzato in questi anni è senza precedenti. Abbiamo sognato razionalmente e, grazie alla collaborazione di altri soggetti, siamo riusciti a fare la rivoluzione dei trasporti. Quando salgo sui treni regionali provo un orgoglio particolare perché vedo turisti e cittadini con le bici, che studiano, con la connessione. Cose mai viste in Puglia – conclude -. Ho insistito affinché i trasporti andassero dagli aeroporti e non gli aeroporti sotto casa delle persone, perché questo non è possibile. Occorre però trovare il giusto equilibrio fra investimento e utilità. A Taranto stiamo investendo sullo spazioporto, sulle connessioni industriali che riguardano l’aeroporto e la pista cargo di Grottaglie, stanno cominciando i voli regolari di aerei merci e stiamo investendo sul porto. Stiamo discutendo del biglietto unico, tante volte è entrato nei discorsi ma mai è stato realizzato. E’ complesso, perché significa trovare un accordo fra concessionari diversi”.

Emiliano: “Con Decaro è sempre tutto a posto. I padri i figli se li devono tenere come sono e come vengono”

“Con Decaro tutto bene? “E’ sempre tutto a posto. Come si dice, i padri i figli se li devono tenere come sono. Come vengono, vengono”. Lo ha detto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano delle tensioni tra lui e l’ex sindaco di Bari e presidente della commissione Ambiente dell’Ue, Antonio Decaro.

Emiliano, ormai alla fine del suo secondo mandato, vuole ricandidarsi come consigliere regionale in Puglia, una ipotesi che non piace a Decaro che per questo non scioglie la sua riserva per la candidatura alla presidenza della Regione.

Nei giorni scorsi, con una battuta, Decaro ha detto che Emiliano è “come un padre per me, ma in questo momento i figli di Emiliano sono un po’ inflazionati”, riferendosi al bambino – il quarto figlio – che il governatore pugliese aspetta dalla sua nuova compagna.

Emiliano: “L’accordo per l’ex Ilva ancora deve maturare. Orizzonte difficile e vicenda drammatica”

“L’accordo di programma ha ancora bisogno di maturare dentro la logica degli enti locali, perché purtroppo l’Italia sta delegando al Comune di Taranto, ancora una volta, il suo destino industriale e nel frattempo però nessuno fa sentire al sindaco di Taranto la sua vicinanza, perché lui, appena eletto, dovrà andare a dire ai suoi cittadini a nome dell’Italia intera che devono sopportare e soffrire per altri tot anni una situazione in cui le fonti inquinanti sono ancora aperte”.

Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al suo arrivo al tavolo sull’ex Ilva al ministero delle Imprese. “L’orizzonte è difficile – aggiunge – perché questa vicenda è una vicenda drammatica lasciata a marcire per anni e anni e anni”.

Sindaci più amati, Vito Leccese si classifica al terzo posto. Emiliano è al 16esimo posto tra i governatori

Con il 61% di gradimento, il primo cittadino di Bari, Vito Leccese (eletto nel 2024) è al terzo posto tra i sindaci più amati.

Il dato emerge dall’analisi del “Governance Poll” sul gradimento dei primi cittadini e governatori, realizzata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore, che oggi l’ha pubblicata.

Tra i governatori, il pugliese Michele Emiliano si è classificato al 16/o posto con il gradimento del 44,5%. Tra gli altri sindaci pugliesi in classifica, Maria Aida Episcopo (Foggia) è al 19/o posto con il 57% di gradimento, Giovanna Bruno (Andria) al 34/o con il 55%, Adriana Poli Bortone (Lecce) al 65/o con il 52%, Giuseppe Marchionna (Brindisi) al 93/o con il 46%.

Finanziamento illecito per primarie PD: dopo Emiliano assolti anche Stefanazzi e Ladisa

La Corte d’appello di Torino ha assolto “perché il fatto non sussiste” l’ex capo di gabinetto della Regione, Claudio Stefanazzi, e l’imprenditore barese Vito Ladisa.

I due erano stati condannati in primo grado nel 2023 a 4 mesi e 20mila euro di multa (con pena sospesa e non menzione) in relazione alla violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti nelle primarie nazionali Pd del 2017.

L’inchiesta, partita da Bari, ruotava attorno a somme di denaro versate a una società di comunicazione di Torino, la Eggers, che curava la campagna elettorale di Emiliano alle primarie del 2017 del Pd. In primo grado era finito a processo lo stesso governatore pugliese, assolto “per non aver commesso il fatto”.

Michele Emiliano diventerà ancora padre a 65 anni: il quarto figlio nascerà tra agosto e settembre

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, diventerà padre per la quarta volta tra agosto e settembre. A rivelarlo è Dagopsia, la gravidanza è stata tenuta nascosta per diversi mesi.

La nuova compagna di Emiliano, 65 anni, è un’artista 40enne di Monopoli. I due hanno una relazione da qualche anno. Nel 2021 il governatore pugliese è diventato anche nonno. La nascita del quarto figlio coincide con gli ultimi mesi del suo secondo mandato elettorale.

Primarie del centrodestra nel 2019 a Bari, Emiliano presenta denuncia in Procura: Olivieri indagato per calunnia

Michele Emiliano ha presentato una denuncia e ora Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale, è anche indagato per calunnia dalla Procura di Bari. Tutto ruota attorno al racconto durante il processo Codice Interno di Olivieri, ai domiciliari con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso dopo un anno di carcere, su un presunto patto politico stretto con Emiliano in occasione delle primarie del 2019 per indebolire il centrodestra.

Secondo quanto raccontato da Olivieri, l’obiettivo era far vincere il candidato più debole, Pasquale Di Rella (uscito qualche mese prima dal PD) e mandarlo alle Comunali contro Decaro nella corsa a sindaco di Bari.

“Vengo chiamato da Michele Emiliano nella sede della Regione. Mi diche che questa occasione è da sfruttare, che l’ideale sarebbe far partecipare Pasquale Di Rella alle primarie del centrodestra e che in caso di vittoria avrebbe avuto Decaro come sindaco e dall’altro lato Di Rella candidato”, il racconto di Olivieri.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari, fondamentale nella vittoria di Di Rella sarebbe stato proprio il ruolo di Olivieri, grazie anche a patti stretti da con esponenti del clan Parisi di Japigia. “Fra Decaro ed Emiliano i rapporti sono sempre stati un po’ conflittuali, di amore odio – ha aggiunto Olivieri nel suo racconto -. E quindi Di Rella si dimette da consigliere comunale e decide di candidarsi a sindaco per sostituire un gruppo di consiglieri comunali nell’ambito del Comune di Bari, su cui Emiliano potesse contare. Quindi nel 2019 abbiamo avuto un candidato sindaco a me molto vicino per il tramite di Emiliano, io sono sempre stato un fedelissimo di Michele Emiliano”.

Emiliano respinge però ogni accusa e ha presentato una denuncia per calunnia in Procura. “Vedo che il centrodestra barese continua a servirsi delle bugie di un criminale reo confesso che loro stessi hanno reclutato nella loro coalizione – le sue parole qualche mese fa -. Olivieri è un uomo disperato che sta affogando nella sua stessa ignominia”.

Dopo aver letto le dichiarazioni di Olivieri, la denuncia è stata depositata in Procura. Il pm Lanfranco Marazia potrebbe convocare i protagonisti della vicenda per ascoltarli come persone informate sui fatti. A partire proprio da Di Rella, che nell’estate 2023 lasciò i banchi comunali dell’opposizione per unirsi a Con, il movimento politico fondato da Emiliano.

Bari, Emiliano condannato per diffamazione: “Faremo appello. Non parlavo di Cipriani ma di Salvini”

“Prendo atto con rispetto della sentenza, anche se – come talvolta accade – la giustizia ha deciso di percorrere un sentiero non del tutto comprensibile. Le evidenze emerse nel dibattimento avrebbero dovuto portare a conclusioni differenti, ma, evidentemente, la forza persuasiva del ragionamento giuridico non è stata pienamente condivisa”.

Ne è convinto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, condannato oggi a Bari per diffamazione ai danni dell’ex consigliere comunale barese Luigi Cipriani ad una multa di 1.500 euro e al risarcimento dei danni di 25.000 euro.

“Del resto – aggiunge il governatore -, sulla base delle medesime ragioni, le contestazioni mossemi, avevano subìto un pesante ridimensionamento già dalla fase delle indagini preliminari, con l’archiviazione della maggior parte delle accuse, mentre ne era residuato solo un frammento, in realtà diretto all’allora ministro degli interni Salvini e non al Cipriani; cosa che, sono fiducioso, potrà essere tranquillamente chiarita già in appello”.

“Attendo con interesse le motivazioni, certo – conclude – che offriranno ulteriori spunti per proseguire questa riflessione nelle sedi proprie della impugnazione. Resto come sempre fiducioso che il percorso giudiziario, ancora interamente aperto, possa restituire piena coerenza ai principi che ispirano il nostro ordinamento”.

Bari, Emiliano a processo per diffamazione all’ex consigliere Cipriani: condannato a multa e risarcimento

Il Tribunale di Bari ha condannato per diffamazione il governatore pugliese, Michele Emiliano, a pagare una multa di 1.500 euro e a risarcire i danni per 25mila euro all’ex consigliere comunale Luigi Cipriani, parte offesa. La pena è sospesa.

Il pm aveva chiesto una multa di 2mila euro, Cipriani 30mila euro di danni. A Emiliano erano contestate le frasi pronunciate il 13 settembre 2018 durante una trasmissione tv.

Commentando il comizio tenuto dall’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, davanti al circolo di Cipriani, avrebbe insinuato “l’esistenza di un legame tra Cipriani, il suo movimento politico e la criminalità organizzata”.