Choc a Francavilla Fontana, gattino ucciso con bastone chiodato. È il secondo caso in pochi giorni nel Brindisino

Un gattino randagio ucciso con un bastone chiodato. È avvenuto a Francavilla Fontana, a scoprirlo è stato un operaio di un’azienda situata nella zona Pip della città che gli dava da mangiare. Si sta cercando di risalire al responsabile.

La notizia arriva a pochi giorni dal salvataggio di Dyson, il gatto di Ostuni ferito con una pistola a piombini. Fortunatamente lui se l’è cavata, dopo essere stato sottoposto ad un intervento urgente. Sul caso indaga la Polizia.

Orrore a Ostuni, ferito da una pistola a piombini: il gatto Dyson è fuori pericolo. Indaga la Polizia

Dyson ce l’ha fatta. Il gatto randagio, ferito a colpi di pistola a piombini ad Ostuni, è in ripresa dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza a causa di una grave emorragia interna.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi. Dyson è stato soccorso e trasferito in una clinica veterinaria che ha voluto raccontare la vicenda. Un proiettile gli ha perforato la la parete addominale, la milza e e l’intestino.

Dyson sta meglio ma resta sotto osservazione. Resta l’orrore per una vicenda che lascia senza parole. Sul caso indaga la Polizia nella speranza di risalire all’autore del gesto.

Alberobello, gatto gettato con un calcio nella fontana: reato istinto per 16enne dopo la messa alla prova

Nella giornata di ieri, 15 dicembre, si è tenuto presso il Tribunale per i Minorenni di Bari l’udienza per la verifica finale dell’esito della messa alla prova da parte della ragazza di 16 anni che nel gennaio 2024 gettò con un calcio il gatto Grey in una fontana di Alberobello.

Il gesto, immortalato in un video, fu celebrato dalla stessa giovane con orgoglio sui social con orgoglio. La storia si è conclusa con la sentenza di non dover  procedere per estinzione del reato dopo l’esito positivo della messa alla prova a cui, la minorenne imputata, aveva fatto richiesta di accedere.

Lo rende noto l’associazione Lav che ha “chiesto ed ottenuto dal Giudice che il programma di messa alla prova fosse articolato in un serio e rigoroso percorso, della durata finale di 7 mesi, volto ad approfondire non solo la personalità della minorenne ma anche la gestione delle sue emozioni, in particolare l’empatia verso gli animali e l’educazione a tenere comportamenti legali”.

“Auspichiamo – ha dichiarato Annarita D’Errico, responsabile LAV degli Sportelli contro i maltrattamenti sugli animali – che la denuncia e il processo subito possano aver fatto prendere coscienza non solo all’autrice materiale del gesto, ma anche a molti suoi coetanei, circa l’importanza di alcune loro azioni che possono costare la vita di un essere vivente”.

 

Ferito a fucilate a Ostuni, gatto diventa cieco. A processo 50enne: “Atto crudele e insensato”

Si terrà oggi dinanzi al Tribunale di Brindisi la prima udienza del processo nei confronti di un uomo accusato di aver sparato colpi di fucile contro un gatto. I fatti furono commessi a Ostuni il 27 dicembre 2024. Il felino, chiamato poi «Ombra» dai volontari che si sono presi cura di lui, faceva parte di una colonia ed a causa di quell’episodio è diventato cieco.

Imputato è un 50enne, che ha sempre respinto ogni accusa, rinviato a giudizio per tentata uccisione e maltrattamenti di animali, spari in luogo pubblico in concorso con un’altra persona non ancora identificata. Il gatto fu colpito al muso da distanza ravvicinata con un fucile da un uomo che passava in auto, venendo ferito agli occhi e al cranio.

Nell’imputazione si contesta all’imputato di aver agito «per crudeltà». «Un atto crudele e insensato di chi ha sparato un colpo di fucile in luogo pubblico» dice l’avvocato del Partito Animalista Cristiano Ceriello, che si costituirà parte civile nel processo anche per conto dell’associazione «Difesa Consumatori e Contribuenti» ed altre associazioni. Si è già costituito parte civile il Comune di Ostuni.

Mistero ad Adelfia, gatto morto nel secchio vuoto di vernice. Nogez: “Non si esclude atto intimidatorio”

“È stato rinvenuto un povero gatto, deceduto, adagiato in un bidone vuoto di vernice. Vogliamo pensare che sia stato messo lì da qualcuno di buon cuore che ha trovato il gatto investito e ha voluto evitare che venisse schiacciato lungo la strada”.

Inizia così il post pubblicato su Facebook dal Nogez. “Fermo restando il fatto che non è un’operazione corretta lasciare una carcassa dinanzi ad una abitazione privata – si legge -. Va chiamata la polizia locale che attiverà il servizio di recupero carcasse”.

“Il gatto è privo di microchip e presenta una rasatura sotto il collo come si usa quando si prepara l’animale per un prelievo del sangue – aggiunge il Nogez -. È un gatto adulto, maschio, tigrato. La carcassa verrà rimossa. Si potrebbe ipotizzare che possa trattarsi anche di un atto intimidatorio. Si stanno raccogliendo informazioni”.

Alberobello, gatto gettato con un calcio nella fontana: 15enne presterà servizio in un canile per 7 mesi

La ragazzina di 15 anni, finita un anno e mezzo fa al centro delle polemiche per aver spinto il gatto randagio Grey nella fontana gelida di Alberobello, per 7 mesi dovrà occuparsi degli animali ospitati nel canile.

La storia ha creato tanta discussione sui social, in seguito alla pubblicazione di un video diventato virale, e la giovane si ritrovò al centro di una gogna mediatica.

Il tribunale dei Minorenni ha disposto un percorso di messa alla prova che prevede anche un corso di educazione alla legalità e colloqui in un consultorio familiare.

La ragazzina, secondo quanto riferito anche dal legale di famiglie, si è resa conto dell’errore fatto. Ha anche adottato un cagnolino al quale è già molto legata.

Crolla palazzo a Bari, il gatto Patatino torna a casa dopo settimane: “Non ho mai smesso di cercarlo”

Patatino è tornato a casa. Il gattino che risultava disperso dal 5 marzo, dopo il crollo della palazzina di via De Amicis a Bari, è stato ritrovato e sta bene. A darne l’annuncio è stata la proprietaria su un gruppo Facebook.

“Non so spiegare a tutti quei giorni dal crollo cosa si provi. Non ho mai smesso di chiamarlo, cercarlo e Patatino è corso da me oggi”, si legge nel post. Dopo il crollo, il web e i volontari si erano mobilitati per cercare i vari animali dispersi, tra cui Samira, la cagnolina di Rosalia De Giosa, la 74enne estratta viva dalle macerie del palazzo dopo un giorno. Di questa purtroppo non ci sono ancora segnalazioni.

Orrore a Ostuni, gatto colpito con fucile a piombini da un’auto in corsa perde un occhio: denunciato 50enne

Un 50enne è stato fermato e denunciato a piede libero con le accuse di maltrattamenti di animali e spari in luogo pubblico per aver colpito nel pomeriggio del 27 dicembre con un fucile a piombini da un’auto in corsa, mentre si trovava su un marciapiede, un gatto rimasto ferito gravemente al cranio ad Ostuni. Le Forze dell’Ordine sono riuscite in poche ore a risolvere il caso grazie anche ad alcune testimonianze e alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Il gatto rischia di perdere anche l’altro occhio, i pallini si sono conficcati nel cranio e in una zampa, causando una frattura. Le sue condizioni sono critiche e la prognosi resta riservata.

Orrore a Ostuni, colpito con fucile a piombini da un’auto in corsa: gatto perde un occhio

Sarebbe stato colpito con un fucile a piombini da un’auto in corsa, mentre si trovava su un marciapiede, un gatto ferito gravemente al cranio questo pomeriggio ad Ostuni, in provincia di Brindisi. Lo denuncia sui social l’assessore alla tutela degli animali del Comune di Ostuni, Laura Greco.

Sul posto per i rilievi gli agenti del commissariato e della polizia locale, che hanno anche acquisito le testimonianze di alcune residenti della zona dove si è verificato l’episodio, in contrada Santa Caterina alla periferia della città. “La vigliaccheria di chi si nasconde dietro un’arma è immensa. Ancora più immensa – scrive – e inspiegabile è quando il bersaglio di quella violenza è un animale indifeso, innocente, che si trova lì per puro caso”. “Il gatto è stato colpito a distanza ravvicinata, in pieno volto. Ha perso un occhio e rischia di perdere anche l’altro. I pallini – racconta Laura Greco che è anche una veterinaria- si sono conficcati nella regione del cranio e in una zampa, causando una frattura oltre ai danni devastanti alla vista. Ora è ricoverato in una clinica veterinaria di Ostuni, dove la prognosi resta riservata”.

L’assessore sottolinea come “questo gesto vile non è passato inosservato. Ci sono testimoni. La zona – aggiunge nel suo post – è sorvegliata da telecamere, i cui filmati sono al vaglio delle forze dell’ordine. Sono certa che il responsabile verrà identificato e punito come merita”. “Non ho altro da aggiungere, perché – conclude Laura Greco – non ci sono parole adeguate per descrivere un gesto tanto spregevole. Solo amarezza, rabbia e un profondo senso di rammarico per l’umanità