Omicidio Di Giacomo a Poggiofranco, la famiglia chiede oltre 2 milioni di danni: “Vassalli lucido nel delitto”

La famiglia di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista ucciso il 18 dicembre 2023 a Poggiofranco da Salvatore Vassalli, operaio di Canosa, con 7 colpi di pistola, ha chiesto un risarcimento danni complessivo da 2 milioni di euro.

Nel corso dell’udienza celebrata ieri è stato il turno delle parti civili, ovvero della moglie e dei due figli della vittima. Alla sbarra c’è Vassalli, reo confesso, con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dalla minorata difesa della vittima. Per lui è stata invocata la condanna alla pena massima dell’ergastolo con isolamento diurno per 10 mesi.

Secondo quanto ricostruito dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e ilpm Matteo Soave l’agguato è durato “due minuti scarsi”: alle 20.22 le telecamere della zona hanno inquadrato l’auto di Di Giacomo che rientra verso casa. Tre minuti dopo, le stesse telecamere immortalano la macchina di Vassalli che va via.

“Nessuno potrà restituire loro un marito, un padre, ma la giustizia penale serve anche a fare chiarezza, a eliminare le ombre, a ristabilire la verità, a restituire dignità ai vivi e ai morti – le parole dell’avvocato Laforgia che assiste la famiglia Di Giacomo -. Abbiamo assistitoa un reo confesso di omicidio volontario che si è difeso nel processo puntando il dito contro la vittima. Sottolineo l’ossessione, la determinazione, la lucida determinazione maturata da Vassalli nel corso degli anni e dei mesi precedenti, senza le quali il delitto non troverebbe spiegazione logica. Perché Vassalli non voleva solo uccidere Di Giacomo, lo voleva fare a viso aperto (e scoperto), da uomo a uomo”.

“Il suo comportamento è univoco e dimostra la lucida preparazione del delitto. Non c’è nulla che consenta di ritenere che l’arma sia stata contesa e abbia esploso colpi a casaccio. Neanche uno: sono tutti diretti verso parti vitali della vittima, a distanza ravvicinata – ha poi aggiunto -. Vassalli ha agito per vendetta, per la convinzione che il giudizio civile avrebbe avuto esito sfavorevole, con l’ovvia conseguenza che non sarebbe stata soddisfatta la pretesa risarcitoria della figlia. Un disegno che l’imputato ha pervicacemente continuato a perseguire in aula, offendendo la memoria della vittima”.

Si tornerà in aula il 13 novembre quando la parola passerà alla difesa dell’imputato. Vassalli ha sostenuto nei mesi scorsi di aver avuto una colluttazione con Di Giacomo e di essere stato colpito dal professionista con le buste della spesa che aveva in meno. Una versione che non combacia visto che le buste sono state trovate intatte e all’interno c’era tutto il contenuto.

A giugno è stata ascoltata Ornella Vassalli, la figlia dell’operaio, come testimone della difesa. Qualche anno fa aveva intentato una causa civile contro Di Giacomo per delle presunte manipolazioni, fatte dal fisioterapista durante una visita, che le avrebbero causato dei danni permanenti. E proprio nel rancore serbato da Salvatore Vassalli per quella vicenda ci sarebbe, per la Procura, il movente dell’omicidio.

Bari, il Tar respinge il ricorso della lista Laforgia Sindaco: in maggioranza restano due pentastellati

Nulla da fare per Giovanni Moretti e Nicola Damiani della lista Laforgia Sindaco. Il Tar Puglia di Bari ha pubblicato la sentenza che dichiara la legittimità dell’attribuzione di due seggi alla lista del M5S e dell’elezione di Italo Carelli in Consiglio comunale, dichiarando allo stesso tempo inammissibile il ricorso proposto dai due candidati della lista dell’ex candidato sindaco di Bari. Confermata così la legittimità dei risultati delle operazioni elettorali, non sono state evidenziate specifiche illegittimità in sede di spoglio delle schede e non sono state articolate specifiche censure.

Parcheggio sulle strisce blu, l’Amtab fa dietrofront ma Laforgia no: “Non acquisterò l’abbonamento scontato”

“Personalmente sono dell’opinione che i consiglieri comunali dovrebbero dare il buon esempio, soprattutto di questi tempi, ed evitare accuratamente ogni forma di privilegio. In pratica: non dovremmo usare l’auto privata e chi è costretto a farlo per qualsiasi ragione dovrebbe pagare come tutti i cittadini”. Inizia così il post pubblicato sui social da Michele Laforgia. Il riferimento è all’accordo tra l’Amtab e i consiglieri comunali sul pass per il parcheggio sulle strisce blu.

“Ovviamente, per coerenza, non acquisterò alcun abbonamento a prezzo di favore, e questa posizione è condivisa dai gruppi e da tutti i consiglieri comunali che fanno parte della Convenzione per Bari”, ha aggiunto Leccese.

Bari, l’annuncio del sindaco Leccese dopo la proclamazione: “Laforgia presidente del Consiglio comunale”

“Sono contento perché Michele Laforgia era qui con noi. Abbiamo avviato già prima dello svolgimento del ballottaggio una collaborazione intensa sulle opzioni programmatiche. Se lui riterrà che la postazione della presidenza del Consiglio comunale possa essere in qualche modo da lui ricoperta per me sarebbe un grandissimo onore, perché è una figura autorevole, di grande competenza”. Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia per la sua proclamazione. Laforgia aveva sfidato Leccese al primo turno al quale aveva ottenuto il 21% dei consensi, e poi lo ha sostenuto al ballottaggio contro il candidato del centrodestra.

“È lo scranno più alto del Consiglio comunale – ha evidenziato Leccese – dà la possibilità di fare politica. Quindi avremmo l’organo di indirizzo con una presidenza autorevole e l’organo esecutivo con un sindaco che è stato eletto con 74mila voti”.

Comunali 2024, voto di scambio a Bari? Romito: “Se c’è stata compravendita voti denuncio come Laforgia”

“Se dovesse essere verificato” che c’è stata una compravendita di voti come “denunciato dall’avvocato Michele Laforgia pubblicamente sono disponibile a mettere anche la mia firma” all’esposto. Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra a Bari, Fabio Romito, rispondendo a una domanda sulla denuncia di Michele Laforgia, candidato di M5s e SI, su una presunta compravendita di voti al primo turno elettorale a Bari.

“Aggiungo – ha detto Romito – che abbiamo assistito in campagna elettorale a comportamenti indecenti, anche da parte di chi ha governato la cosa pubblica, anche da parte di chi ha ricoperto ruoli di responsabilità. Ci sono diverse forme di condizionamento del voto, anche quella di esercitare la propria funzione istituzionale per convincere gli elettori a sostenerlo.

Parliamo anche di questo”. “Vorremmo sapere, ad esempio, in che modo – ha concluso Romito nel corso di un incontro elettorale a cui ha partecipato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo – sono stati sostituiti 200 presidenti di seggio che la mattina del voto hanno dato la propria indisponibilità a presiedere un seggio. Come sono stati scelti?”.

Comunali 2024, Bari al ballottaggio. Intesa tra Laforgia e Leccese: firmato il patto per la legalità voluto dal M5S

Vito Leccese e Michele Laforgia hanno sottoscritto oggi il protocollo per la legalità che il Movimento 5 Stelle ha loro sottoposto. A darne notizia, il coordinatore provinciale del M5S di Bari Raimondo Innamorato, i deputati Gianmauro Dell’Olio e Patty L’Abbate e l’eletto Antonello Delle Fontane.

Leccese è il candidato sindaco del centrosinistra che sfiderà al ballottaggio il candidato del centrodestra Fabio Romito. Laforgia era l’altro candidato del centrosinistra, che si è presentato diviso al primo turno. Con il protocollo, la coalizione si prefigge l’obiettivo di porre in essere “azioni di prevenzione dei fenomeni di condizionamento o infiltrazione nelle attività amministrative da parte di soggetti criminali, e di contrasto ai tentativi di condizionamento, attraverso procedure di controllo, verifica e rafforzamento dei processi di trasparenza”.

Tra le azioni previste si rilevano: la sottoscrizione da parte degli eletti, o di chi viene nominato, della “dichiarazione di responsabilità” contenente gli impegni di trasparenza, correttezza e confronto democratico contenuti nella Carta di Pisa; l’approvazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza (Ptpct) per il 2025-2027, con contestuale revisione del profilo di rischio di tutte le strutture amministrative dell’amministrazione comunale e dei processi di lavoro direttamente connessi. “Saremo al fianco di Vito Leccese in questi giorni di campagna elettorale e nel governare la città. Questa sera – concludono i pentastellati – incontreremo Vito Leccese e Michele Laforgia assieme a simpatizzanti, candidati ed eletti al Comune e Municipi per convergere sui temi che erano già stati condivisi nella prima fase del percorso che il campo giusto progressista aveva avviato a settembre del 2023. Saremo finalmente uniti, per l’attuazione del programma e per i baresi”.