Guerriglia a Bari: via libera del Comune alle occupazioni rapide di suolo pubblico nelle piazze Umberto e Battisti

Questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato una disposizione indirizzata al Municipio I, alla Polizia locale e alla ripartizione comunale Governo del territorio, per favorire l’occupazione degli spazi pubblici in piazza Umberto e Cesare Battisti, anche nei vialetti o spazi simili, da parte degli esercenti presenti nelle aree limitrofe, al fine di intensificare la piena fruibilità degli spazi pubblici.

Nelle more, quindi, dell’adozione di specifici provvedimenti per regolare l’allocazione di sedie e tavolini nelle zone oltre la sede viaria rispetto agli esercizi commerciali, anche nell’ottica di regolamentare il fenomeno della “movida”, tale intervento straordinario, circoscritto, per ora, alle sole piazze Umberto e Cesare Battisti, è funzionale al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di decoro delle zone interessate.

Le domande presentate potranno, pertanto, essere trattate con carattere di urgenza, nel rispetto delle normative vigenti e delle prescrizioni eventualmente impartite dalle autorità di Pubblica sicurezza. Resta fermo che ogni concessione dovrà comunque rispettare i vincoli di legge, i regolamenti comunali e le prescrizioni in materia di sicurezza, decoro urbano e viabilità.

“Ho chiesto a tutti gli uffici comunali di garantire la massima collaborazione e celerità nell’istruttoria delle pratiche di concessione di occupazione di suolo pubblico riferite alle piazze che in questi mesi sono state oggetto di particolare attenzione delle Forze dell’Ordine e che, purtroppo, oggi vivono una fase di complessa gestione sul fronte della sicurezza e ordine pubblico – spiega il sindaco di Bari -. La nostra idea di piazza è una piazza vissuta, un luogo di incontro, di socialità, di energie. Per questo cercheremo in tutti i modi di affiancare le attività delle Forze dell’Ordine con gli strumenti a nostra disposizione. Vogliamo restituire due piazze storiche e importanti di Bari ai cittadini e alla vita, e in questo crediamo le attività economiche possano aiutarci, anche sulla scia di quanto richiesto dal Comitato dei residenti di piazza Umberto”.

Bangladini in rivolta, tensione a Bari: stanchi dei criminali nordafricani. Il Sindaco: “Ora basta”

È in corso a Bari una vera e propria guerriglia. Negli ultimi giorni nelle piazze principali della città si sono verificate aggressioni e risse tra gruppi di stranieri nonostante il dispiego sul campo delle Forze dell’Ordine.

Nella giornata di oggi è stato convocato il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. L’Amministrazione è pronta a intervenire con fermezza per riportare l’ordine in città, come confermato ai nostri microfoni dal sindaco Vito Leccese che ha condannato con durezza gli ultimi episodi.

Nel video allegato le parole del primo cittadino, le testimonianze di alcuni residenti e le immagini di quanto è accaduto in città.

Piazze di Bari nel caos tra risse, aggressioni e droga. Leccese: “La situazione peggiora non si può attendere”

“L’ennesimo episodio di violenza in piazza Cesare Battisti, a sole 24 ore dall’episodio di piazza Umberto è la testimonianza di quello che diciamo da tempo: c’è una emergenza legata alla droga, che purtroppo crea tensione e violenza ai danni delle persone e rende le piazze insicure”. Queste le dichiarazioni del sindaco di Bari, Vito Leccese, all’indomani dell’episodio accaduto ieri sera.

“Sin dai primi giorni del mio mandato da sindaco, ormai un anno fa, ho denunciato il fenomeno e nonostante i controlli delle diverse forze di polizia e i supporti sociosanitari che riusciamo a fornire nei luoghi dove insiste la marginalità, purtroppo la situazione peggiora”, ha aggiunto.

“Questa è una questione di ordine pubblico e va gestita con interventi determinati. Non si può più attendere. Perché il problema non è la presenza dei singoli ma torno a dire, è il consumo di droga, precisamente di crack, che determina situazioni esasperate – continua il primo cittadino -. Per questo ritengo indispensabile l’intervento congiunto di tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione del fenomeno, affinché si individuino soluzioni strutturali e di sistema che possano mettere fine a quanto sta accadendo nelle piazze centrali della città”

“Per questo, d’intesa con il Prefetto abbiamo ritenuto opportuno affrontare la questione nell’ambito di un Comitato per ordine e la sicurezza pubblico convocato ad horas”, conclude.

Bari, comunità ebraica fa annullare la mostra di Gasparro. Il Sindaco: “Chiarirò con il pittore”

Dopo aver affrontato la questione delle orecchiette di Barivecchia in seguito all’aggressione subita all’Arco Basso nei giorni scorsi, questa volta con il sindaco di Bari, Vito Leccese, abbiamo parlato del botta e risposta del primo cittadino con il senatore Gasparri e della polemica che ha travolto Giovanni Gasparro, pittore di Adelfia conosciuto in tutto il mondo.

Leccese ha citato proprio Gasparro per rispondere alle accuse di antisemitismo da parte di Maurizio Gasparri, ricordando di aver cancellato una sua mostra per manifestare vicinanza alla comunità ebraica. Il sindaco di Bari ai nostri microfoni chiarisce i motivi della sua decisione e annuncia di essere pronto a far visita al pittore barese per chiarire dopo quanto accaduto.

Rifiuti abbandonati nel Barese, Leccese incontra i sindaci di 41 Comuni: “Preoccupa il fenomeno della migrazione”

“Utilizzeremo l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie per un controllo più efficace ed efficiente del territorio, monitorando il fenomeno, e avvieremo nuove procedure grazie a uno stanziamento da un milione 800mila euro provenienti dalle sanzioni amministrative in materia di conferimento irregolare”.

Lo ha detto, sul tema del contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti, il sindaco di Bari e della Città metropolitana, Vito Leccese, che stamattina ha incontrato i 41 primi cittadini dei Comuni del territorio per discutere della gestione e del contrasto dell’abbandono lungo le strade metropolitane.

“Su indicazione dei sindaci – ha aggiunto Leccese – già nei prossimi giorni interverremo nelle situazioni più critiche”. Leccese ha evidenziato anche che a settembre “partiremo con l’individuazione del gestore dell’accordo quadro che ci garantirà, nel biennio successivo, l’attività di rimozione e smaltimento dei rifiuti depositati illegalmente sul ciglio delle strade provinciali”, specialmente in campagna.

Leccese, usando una metafora, ha spiegato che “questa terra è diventata fortemente attrattiva sul piano del turismo, ma lo è diventata anche sul piano del turismo dei rifiuti, perché i dati che abbiamo analizzato sono preoccupanti e indicativi sul fenomeno migrazione da un Comune all’altro, a seconda che sia stata attivata la raccolta porta porta o meno”.

“Il 56% delle sanzioni – ha chiarito – riguarda proprio cittadini non residenti in quel Comune, ma in città contigue”. Il sindaco di Bari ha sottolineato l’opportunità di “passare da sanzioni amministrative a sanzioni penali, fondamentale in termini di deterrenza e quindi anche di attività di contrasto”.

Il sindaco Leccese incontra i ragazzi aggrediti a Pane e Pomodoro: “Questi balordi non cambieranno Bari”

Questa mattina il sindaco Vito Leccese ha incontrato, nel suo ufficio a Palazzo di Città, due delle giovani vittime dell’aggressione perpetrata sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, la notte di venerdì, da parte di un branco di violenti.

“Mi ha turbato molto, da padre e da sindaco, la notizia dell’aggressione subita l’altra notte dai due ragazzi e dai loro amici a Pane e Pomodoro – commenta il sindaco -. Per di più in uno degli spazi pubblici più inclusivi e aperti della nostra città, da tempo simbolo di ritrovo serale per i giovani baresi e i turisti di tante nazionalità. Un momento di gioia, il festeggiamento di una laurea, che assume i contorni di un incubo, nel semplice esercizio di un diritto di cittadinanza, a tutela del mare e dell’ambiente. Evidentemente, in questa città, c’è chi fa ancora fatica a comprendere che la società civile è cambiata, è molto più responsabile e attenta al bene comune, e che lo spazio urbano non è appannaggio di pochi, ma rappresenta un’opportunità per tutte e tutti coloro che rispettano il prossimo e le regole della convivenza democratica. Mi auguro che le indagini in corso possano far luce in tempi brevi su quanto accaduto e individuare i responsabili.

Intanto ringrazio pubblicamente le giovani vittime per il loro impegno civile e ci tengo a rivolgere un appello alla comunità giovanile: continuate a vivere e frequentare le nostre spiagge, a festeggiare i vostri compleanni e le vostre lauree serenamente. Non sarà un gruppo di balordi a cambiare lo spirito della nostra bellissima città. Il Comune è al vostro fianco e sarà nostro compito rafforzarne la sicurezza e il presidio”.

Sindaci più amati, Vito Leccese si classifica sul podio: “Felice per la fiducia dei baresi. Voglio migliorare la città”

“La cosa che più mi rende felice non è il podio in una classifica ma la fiducia dei baresi che spero di poter ricambiare pienamente. C’è tanto lavoro da fare e stiamo cercando di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per migliorare. Come ho detto più volte il mio obiettivo è migliorare i servizi ai cittadini e la qualità della vita per chi vive a Bari e per chi viene a visitarla”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, commentando il terso posto nel gradimento dei sindaci secondo la classifica del Sole24 Ore. Leccese ha da poco compiuto il suo primo anno di mandato.

“Non c’è crescita o sviluppo – ha aggiunto – se i cittadini baresi non vivono bene e non si sentono orgogliosi della loro città. Quindi l’impegno è innanzitutto a lavorare per una Bari più pulita, più sicura e più giusta, dove centro e periferie abbiano la stessa identica attenzione”.

Sindaci più amati, Vito Leccese si classifica al terzo posto. Emiliano è al 16esimo posto tra i governatori

Con il 61% di gradimento, il primo cittadino di Bari, Vito Leccese (eletto nel 2024) è al terzo posto tra i sindaci più amati.

Il dato emerge dall’analisi del “Governance Poll” sul gradimento dei primi cittadini e governatori, realizzata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore, che oggi l’ha pubblicata.

Tra i governatori, il pugliese Michele Emiliano si è classificato al 16/o posto con il gradimento del 44,5%. Tra gli altri sindaci pugliesi in classifica, Maria Aida Episcopo (Foggia) è al 19/o posto con il 57% di gradimento, Giovanna Bruno (Andria) al 34/o con il 55%, Adriana Poli Bortone (Lecce) al 65/o con il 52%, Giuseppe Marchionna (Brindisi) al 93/o con il 46%.

Bari, palazzina sgomberata in via Giulio Petroni. Firmata l’ordinanza: “Vietato l’accesso e la sosta nella zona”

Nella giornata di ieri, martedì 1 luglio, a seguito di un sopralluogo congiunto tra operatori della Polizia Locale di Bari, una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari e i tecnici della Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche – Settore Immobili Comunali – Po.E.Q. Progettazione e Manutenzione Strutture, presso l’immobile sito in Bari alla via Giulio Petroni n. 24 (nn. 22/c-22/d-24-24/a-24/b) veniva disposta “la messa in sicurezza urgente da parte di tecnico e ditta specializzata nei lavori, evacuando ed inibendo l’accesso all’intero stabile, compresi i locali sottostanti, e delimitando l’area circostante, potenzialmente pericolosa, tramite nastro segnaletico bianco rosso, interdicendo il transito pedonale sul marciapiede sottostante…”, in considerazione di “…ammaloramento alla base del pilastro perimetrale, posto al confine con l’edificio situato al civico 26”.

A fronte di ciò, il sindaco Vito Leccese oggi ha firmato un’ordinanza che dispone ai soggetti proprietari delle unità immobiliari e agli aventi l’obbligo della vigilanza (ex art. 677 del Codice Penale sul fabbricato sito in Bari alla via Giulio Petroni nn. 22/c-22/d-24-24/a-24/b e via Montello n. 36):

• di evacuare immediatamente e inibire l’accesso e l’utilizzo di tutte le unità immobiliari e relative pertinenze dell’immobile inagibile, consentendo il solo accesso agli operatori, dotati delle necessarie cautele, all’esclusivo fine di installare le opere di presidio statico ritenute necessarie;

• costituire entro 7 (sette) giorni dalla notifica dal presente provvedimento, tutti gli accorgimenti e le opere provvisionali atti ad evitare qualsiasi ulteriore pericolosa conseguenza del dissesto statico, sotto la direzione di un tecnico professionista abilitato all’esercizio della professione, al fine di scongiurare il pericolo per la pubblica incolumità;

• contestualmente di inibire la sosta e fermata veicolare e il transito pedonale, nel tratto di via Giulio Petroni tra il civico n. 22/c e n. 24/b e di via Montello sino al civico n. 36, prospicienti il fabbricato interessato, secondo le indicazioni fornite dal tecnico all’uopo incaricato;

• di effettuare una scrupolosa verifica, a cura di tecnico competente abilitato all’esercizio della professione, delle condizioni statiche degli elementi strutturali dell’immobile sopra indicato, finalizzata alla messa in sicurezza definitiva del fabbricato;

• di comunicare l’inizio effettivo delle attività di cui ai punti precedenti, entro SETTE giorni dalla notifica dal presente provvedimento, alla Ripartizione Infrastrutture Viabilità e OO.PP;

• di depositare presso il Settore Immobili Comunali – Po.E.Q. Progettazione e Manutenzione Strutture idonea documentazione attestante l’esecuzione degli interventi di cui al punto precedente, avvenute in conformità alle procedure autorizzative vigenti e successivamente alle operazioni di cui sopra e comunque entro 30 (trenta) giorni dalla notifica dal presente provvedimento, idonea Certificazione di Insussistenza di Pericolo per la Pubblica Incolumità redatta da tecnico professionista abilitato e all’uopo incaricato;

• di consentire l’agibilità delle unità immobiliari inibite solo dopo l’avvenuto adempimento degli obblighi di cui innanzi e comunque al ripristino dell’idoneità statica del fabbricato di che trattasi;

• con DIFFIDA che, in caso d’inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dal presente provvedimento, si procederà in via sostitutiva e in danno dei soggetti obbligati;

• con AVVERTENZA che il presente provvedimento non costituisce titolo autorizzativo per l’esecuzione di opere di ripristino e consolidamento, per le quali dovranno essere osservate le relative procedure autorizzative vigenti.