Bitritto, pestaggio in una discoteca durante festa privata nel 2021: il rapper barese Young Hash a processo

Angelo Nicola Chiarelli, rapper barese in arte Young Hash protagonista della scena musicale italiana, è a processo con l’accusa di lesioni personali aggravate per una rissa avvenuta nel 2021 in una discoteca di Bitritto, il Cocò de ville, durante una festa privata.

Il rapper, protagonista anche dell’ultimo concertone di Capodanno a Bari, si è presentato questa mattina in aula davanti al giudice monocratico del tribunale di Bari. Ha presentato ricorso contro il decreto penale che condannava lui e altri tre amici, presunti componenti di un branco che quella notte avrebbe pestato due ragazzi.

Una delle due vittime, ricoverato per oltre un mese nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Di Venere e operato per frattura delle ossa nasali, ha presentato denuncia.

Ha riportato in seguito all’aggressione anche ematomi palpebrali e oculari, ecchimosi in varie parti del corpo. Sentito dagli investigatori, ha ricostruito la dinamica e spiegato che nella stessa serata si erano registrate nel locale altre due aggressioni. Si tornerà in aula il 1° aprile.

Bari, provoca lesioni a due poliziotti durante manifestazione pro Palestina: 21enne rischia 2 anni e mezzo

Il 21enne, arrestato a giugno in flagranza differita per la presunta aggressione commessa due giorni prima durante un corteo pro-Palestina per aver avvicinato un fumogeno al volto di due poliziotti, rischia una condanna a 2 anni e 6 mesi.

Si tratta del primo destinatario barese del decreto sicurezza che prevede l’arresto e pene fino a 5 anni di reclusione per chi causa lesioni alle forze dell’ordine. Il 21enne, secondo quanto ricostruito, avrebbe prima lanciato un fumogeno acceso ai piedi di uno di uno degli agenti della Digos che scortavano il corteo, poi lo avrebbe raccolto puntandolo al volto di due poliziotti, causando rossore cutaneo ed eritema a guancia e collo (prognosi di 10 giorni) e iperemia congiuntivale al collega (prognosi di tre giorni).

Entrambi i poliziotti furono costretti a recarsi nell’ospedale San Paolo per le cure. Ma non solo, il 21enne avrebbe minacciato i due poliziotti e un altro dirigente. Nel tentativo di colpire quest’ultimo gli avrebbe anche bruciato la giacca.

A manifestazione conclusa, gli investigatori sono riusciti a risalire al 21enne grazie alle immagini del corteo. Il 21enne, incensurato, è stato così arrestato due giorni dopo con le accuse di lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e lancio illegittimo di fumogeno. Davanti al giudice il 21enne si è difeso, negando l’aggressione ai poliziotti, e 48 ore dopo fu rimesso in libertà perché il gip ritenne che non vi fossero esigenze cautelari tali da confermare la misura.

Il 21enne ha chiesto il rito abbreviato, la Procura ha invocato la condanna mentre la difesa ha chiesto l’assoluzione. Il processo è stato rinviato al 18 novembre per repliche e sentenza.

Bari, provoca lesioni a due agenti durante manifestazione pro Palestina: 21enne arrestato e rimesso in libertà

Un 21enne di Locorotondo è stato arrestato e rimesso in libertà dopo 48 ore. Si tratta del primo destinatario a Bari dell’applicazione del nuovo decreto sicurezza.  Il giovane è finito ai domiciliari per aver causato lesioni a due agenti di Polizia durante una manifestazione pro Palestina che ha avuto luogo a Bari il 14 giugno scorso in corso Cavour. Il 21enne è stato accusato di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e lancio di fumogeni.

Secondo quanto ricostruito, avrebbe agitato un fumogeno rosso avvicinandosi al volto dei poliziotti, causando con l’emissione di fumo irritante eritemi a guancia, collo e occhio ai poliziotti. Nel tentativo di colpire poi un altro poliziotto, gli avrebbe bruciato la giacca con lo stesso fumogeno.

L’arresto è stato eseguito due giorni dopo. Questa mattina il 21enne, assistito dai suoi legali, è comparso davanti al giudice per la convalida della misura cautelare e il contestuale processo per direttissima. Ha negato l’aggressione ai poliziotti, rendendo dichiarazioni spontanee, e spiegando che si trattava di una manifestazione pacifica.

Con il nuovo decreto sicurezza le lesioni contro uomini delle Forze dell’Ordine sono più severe. Il 21enne rischia dai 2 ai 5 anni di reclusione per aver ferito i due poliziotti con il fumogeno. La giudice ha convalidato l’arresto ma non ha applicato alcuna misura cautelare, rimettendolo subito in libertà. Si tornerà in aula il 9 settembre.

Odio razziale e lesioni, bracciante straniero aggredito a Taranto: 7 minorenni in comunità

Sono stati collocati in sette comunità differenti, ciascuno isolato dagli altri, i minori coinvolti in una violenta aggressione avvenuta lo scorso gennaio a Taranto ai danni di un giovane straniero.

La misura cautelare è stata disposta dal gip del Tribunale per i minorenni di Taranto, Paola Morelli, su richiesta del pm Lelio Festa, e notificata dai carabinieri nelle ultime ore.

I sette (tre 14enni, un 15enne, un 16enne e due 17enni), sono indagati per lesioni personali aggravate dall’odio razziale, resistenza a pubblico ufficiale, vilipendio, violenza privata e violazione del codice della strada.

Secondo l’inchiesta, il gruppo ha accerchiato un bracciante straniero di 26 anni, trasformandolo in un bersaglio umano: pietre e oggetti contundenti l’hanno colpito al volto e al corpo, procurandogli ferite giudicate guaribili in venti giorni.

Poi, a 48 ore da quell’aggressione, gli stessi minori sarebbero tornati a insultare e prendere di mira la vittima, arrivando a lanciare sassi contro la sua abitazione.

Violenza sessuale e lesioni aggravate, l’avvocato di Paul Haggis: “È innocente risponderà a tutte le domande”

Intende rispondere a tutte le domande della Procura e del gip di Brindisi, dinanzi ai quali respingerà tutte le accuse, il regista e sceneggiatore canadese 70enne Paul Haggis, in stato di fermo per violenza sessuale e lesioni aggravate. L’udienza di convalida e l’interrogatorio saranno fissati entro giovedì. Intanto, a quanto si apprende, la Procura sta provvedendo a tradurre gli atti in inglese.

“Haggis – spiega il difensore, Michele Laforgia – ha sin da subito dichiarato di essere del tutto innocente e di auspicare la massima celerità di tutti gli accertamenti necessari a chiarire la vicenda”.

“Ovviamente – aggiunge l’avv. Laforgia -, prima di conoscere gli atti posti a fondamento del provvedimento cautelare e di essere ascoltati dall’autorità giudiziaria, non possiamo dichiarare altro, né entrare nel merito delle accuse”.

Il legale conferma inoltre che “Paul Haggis è attualmente a Ostuni, presso il suo domicilio, in stato di fermo su ordine della Procura della Repubblica di Brindisi. Siamo in attesa di essere convocati dal giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia e rendere la nostra versione dei fatti”.