Borse frigo vietate nei lidi, tornano perquisizioni e polemiche in Puglia. Consumerismo Bari: “Divieti illegali”

Controlli alle borse frigo e divieti di introdurre cibi da casa negli stabilimenti balneari finiscono al centro delle proteste di alcuni bagnanti baresi. Le segnalazioni, arrivate da lidi di Torre a Mare e Santo Spirito, sono state raccolte da Consumerismo Bari, che ricorda come non esista alcuna norma che vieti ai clienti di portare alimenti propri in spiaggia.

Secondo l’associazione, numerosi stabilimenti, anche tra Polignano a Mare, Monopoli e Torre Canne, espongono cartelli che proibiscono l’ingresso di cibo e borse frigo, ma si tratta di indicazioni prive di valore legale. «Nessun regolamento interno può scavalcare le leggi dello Stato», sottolinea Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo per il Comune di Bari.

L’associazione evidenzia che gli stabilimenti balneari operano su aree demaniali in concessione e che il pagamento dell’ingresso o dell’ombrellone non comporta la rinuncia al diritto di consumare alimenti portati da casa. Le uniche limitazioni ammesse riguardano l’introduzione di contenitori in vetro, per motivi di sicurezza, o di strutture ingombranti che possano arrecare disturbo agli altri bagnanti.

Consumerismo ricorda inoltre che molti utenti hanno particolari esigenze alimentari che i lidi potrebbero non essere in grado di soddisfare. Per questo invita i cittadini a segnalare eventuali comportamenti ritenuti scorretti da parte dei gestori e annuncia che continuerà a monitorare la situazione per tutta la stagione estiva.

Puglia, lidi aperti dal 23 maggio al 13 settembre: chi vuole può lavorare tutto l’anno. Stop alla plastica monouso

In Puglia i lidi potranno essere aperti dal 23 maggio al 13 settembre. Lo prevede l’ordinanza illustrata ieri mattina a Bari dall’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità con delega alla Portualità, Retroporti e Demanio, Raffaele Piemontese.

Presenti i delegati della Direzione Marittima di Bari, Arpa Puglia, Agenzia del Demanio-Direzione Regionale Puglia e Basilicata, dei Comuni e delle associazioni di categoria dei balneari. Il provvedimento, precisano dalla Regione Puglia in una nota, regolamenta l’uso delle spiagge e delle zone di mare destinate alla balneazione.

L’apertura dei lidi, nei giorni previsti dall’ordinanza, deve avvenire “almeno dalle ore 9:00 alle ore 19:00″. Non è esclusa la possibilità, viene spiegato, che i concessionari mantengano aperte le strutture balneari tutto l’anno,” Continue reading

Castellaneta Marina, maxi colpo della banda dell’Audi A6: furti per centinaia di migliaia di euro in 5 ristoranti

Un maxi colpo da centinaia di migliaia di euro è stato messo a segno nella notte scorse ore a Castellaneta Marina da una banda organizzata a bordo di un’Audi A6. Vittime ben cinque strutture balneari e i loro ristoranti di prestigio.

Il modus operandi è stato lo stesso. I malviventi hanno tagliato i cavi delle telecamere e sono riusciti ad introdursi nelle strutture, portando via denaro e merce. I Carabinieri hanno avviato le indagini.

Lavoro irregolare nei lidi del Salento, segnalati 35 imprenditori: sanzioni per 300mila euro

I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Lecce, in collaborazione con i colleghi dell’Arma territoriale e dell’Ispettorato del lavoro di Lecce, hanno proceduto a una serie di controlli nei lidi e nei terreni agricoli del Salento riscontrando numerose violazioni in materia di tutela del lavoro e sicurezza. Le ispezioni hanno interessato in primo luogo i territori di Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, Presicce-Acquarica, Gallipoli e Castro dove si registrano già le maggiori presenze turistiche .

Sono state controllate 43 aziende e 253 posizioni lavorative, di cui 169 sono risultate irregolari per inosservanza dell’orario di lavoro, riposi settimanali e mancato godimento delle ferie. Sono stati scoperti 9 lavoratori in nero, di cui 1 minorenne. 4 le attività sospese per gravi irregolarità in materia di sicurezza e 6 per lavoro nero. Elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre 60mila euro. Diverse sono state le violazioni accertate in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, tra cui la mancata sottoposizione dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria, formazione dei dipendenti sui rischi presenti sul luogo di lavoro, inosservanza dei requisiti minimi di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro e violazione in materia di prevenzione incendi. Comminate sanzioni amministrative per un totale di oltre 242mila euro con conseguente segnalazione all’autorità giudiziaria di 35 datori di lavoro.

Inoltre, nell’ambito dell’attività di vigilanza è stata scoperta un’azienda del settore servizi di noleggio veicoli senza conducente che ha falsamente dichiarato l’assunzione anche di familiari in modo da far percepire loro le varie indennità a sostegno del reddito come malattia, disoccupazione, maternità e indennità Covid per un importo di circa 20mila euro e procurato un debito contributivo all’Inps di circa 100mila euro.