La prossima settimana toccherà alla moglie Maria Carmen Lorusso, la consigliere comunale in carica che si trova ai domiciliari, e al suocero Vito Lorusso, l’ex primario dell’Oncologico arrestato già la scorsa estate con l’accusa di concussione.
Continue readingPatto di sangue per affiliarsi, il rapporto con i padrini e la scala piramidale: come funziona il clan Palermiti
L’indagine ha testimoniato la sacralità di tale organizzazione nel conferire rigide cariche, attraverso il cosiddetto patto di sangue. Ogni adepto aveva un padrino e tra i due nasceva un rapporto particolare. Se salivi di “grado” c’erano altri riti da fare. Gli unici due modi per ritornare indietro sono o pentirsi o lasciare la città .
Continue readingSistema Oliveri, nuove intercettazioni: “Sono intoccabile mio suocero ha salvato il fratello di Savinuccio”
La frase, contenuta negli atti giudiziari, Olivieri la pronuncia in un colloquio immaginario con una persona colpevole di non aver evitato un furto di frutta nella sua masseria.
Continue readingGasparri contro Decaro, nuovo round. Il senatore di Forza Italia: “La città merita di essere governata meglio”
Il senatore di Forza Italia attacca: “Decaro può dare le lezioncine a casa sua, ma non certamente a me. La situazione barese è tutt’altro che trasparente. La gestione del Comune di Bari deve essere sottoposta ad un’attenta verifica da parte delle autorità competenti”.
Continue readingVoto di scambio e mafia a Bari, Savinuccio Parisi davanti al gip: “Non conosco Olivieri e Lorusso”
Savinuccio ha deciso di rispondere alle domande degli inquirenti e ha negato di conoscere i protagonisti dell’inchiesta sul reato di voto di scambio politico mafioso. Ha anche rigettato l’accusa di aver controllato il clan mafioso di Japigia negli ultimi anni.
Continue readingMafia a Bari, omicidio Lopez sul waterfront di San Girolamo. Comune parte civile: “Lesa la nostra immagine”
Il Comune di Bari chiederà alla Corte d’Assise di costituirsi parte civile nel processo dell’omicidio del 31enne Ivan Lopez, avvenuto la sera del 29 settembre 2021 sul lungomare IX Maggio sul waterfront di San Girolamo.
Continue readingAmtab in mano ai clan, consiglieri comunali di maggioranza lasciano l’Aula. Giannuzzi: “Disgustoso”
Le polemiche non mancano e il caso Amtab è approdato anche inevitabilmente nel Consiglio comunale. O meglio, il consigliere Giannuzzi ha provato a farlo con un intervento. Molti dei consiglieri di maggioranza però si sono alzati e hanno lasciato l’Aula.
Continue readingDecaro risponde in diretta sui social a Gasparri: “Quale scioglimento del Comune questa è una città per bene”
“Ma quale scioglimento del Comune, cosa dobbiamo sciogliere? Questa è un’amministrazione fatta di persone perbene”. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, non ci sta e risponde con tono all’uscita del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri che aveva invocato lo scioglimento del Comune dopo la maxi inchiesta della Dda che ha portato all’arresto di oltre 130 persone e che ha acceso i riflettori sull’infiltrazione mafiosa nel sistema politico, economico e sociale della città di Bari. Tra le persone arrestate anche Giacomo Olivieri e la moglie, Maria Carmen Lorusso, consigliere comunale di centrosinistra in uscita. I due sono accusati di aver messo in piedi un sistema politico-mafioso per l’elezione della donna.
“Questo è sciacallaggio politico, Gasparri, un attacco alla città . E non lo permetto – ha aggiunto Decaro nel corso di una diretta Facebook -. Volete attaccarmi? Già avete mi avete squalificato, nel senso che non dando la possibilità del terzo mandato avete squalificato alcuni sindaci in questo Paese. Adesso che cosa volete fare? Volete squalificare il campo da gioco? Un centrodestra che non ha ancora individuato il proprio candidato a Bari vuole vincere a tavolino? Questo per me non si può. Volete prendervela con me, prendetevela con me, prendetevela con il sindaco Antonio Decaro, non ve la prendete con la città di Bari perché questo non ve lo permetterò, non vi permetterò di fare questo, non lo permetterò a nessuno”.
Mafia e arresti a Bari, Gasparri (Forza Italia): “Fatti preoccupanti si valuti lo scioglimento del Comune”
Le parole di Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, dopo la riunione del centrodestra sulle amministrative.
Continue readingMafia e arresti a Bari, le mani del clan Parisi nel settore del caffè: “Imposto ai bar guadagni di 10 euro a chilo”
Le indagini che hanno portato ieri all’esecuzione di 130 misure cautelari a Bari (tra carcere, domiciliari e l’amministrazione giudiziaria dell’azienda di trasporto pubblico Amtab e della società Maldarizzi Automotive) hanno anche rivelato gli affari del clan mafioso Parisi nel settore del commercio del caffè, portato avanti costringendo bar e attività commerciali a vendere esclusivamente il prodotto della malavita, spesso dopo averlo acquistato a nero.
“Quello del caffè – si legge negli atti della Dda di Bari – si è dimostrato un settore idoneo ad attrarre gli investimenti del clan. Il prodotto finito, in particolare, permette, fornendolo ad un prezzo maggiorato, interessanti ricavi con bassi investimenti, motivo per il quale il settore è diventato di considerevole interesse per le organizzazioni criminali”. Investendo il denaro sporco, infatti, il clan sarebbe riuscito a ricavare circa 10 euro per ogni chilo di caffè venduto.
“Le diverse realtà commerciali, pur pagando un prodotto di scarsa qualità a prezzi maggiorati rispetto al valore di mercato ottengono, in cambio, la protezione mafiosa delle attività e guadagni ampliati e sottratti all’imposizione fiscale”. Riconducibili al clan, secondo gli inquirenti, sarebbero state le imprese Torregina Caffè, Raro srl e Caffè Sartoriale. La prima riconducibile a Tommaso ‘Tommy’ Parisi (cantante neomelodico e figlio del boss ‘Savinuccio’) e Christopher Luigi Petrone, della seconda era “socio occulto” il fratello del boss, Massimo Parisi. Tutti e tre sono in carcere. Quella del clan, rileva ancora il pm, è “una tecnica imprenditoriale caratterizzata da impliciti metodi estorsivi ed impositivi, che si pone nei confronti degli imprenditori come vicina alle attività commerciali, favorendone i profitti, e in grado di essere preferita alla legalità dello Stato”.









