Le condanne riguardano due fatti di sangue connessi tra loro: l’omicidio di Fabiano Andolfi, già affiliato al clan Anemolo e successivamente transitato nelle fila del clan Capriati, commesso a Bari il 14 gennaio 2018, e il tentato omicidio di Filippo Cucumazzo, uno degli autori materiali dell’omicidio Andolfi, commesso a Bari il 7 giugno 2018.
Continue readingVoto di scambio e mafia a Bari, in 124 a processo: prima udienza il 2 luglio. Tra loro Giacomo Olivieri e i Lorusso
I 124 indagati dell’inchiesta Codice Interno che ha evidenziato l’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico, politico e sociale della città di Bari saranno processati a luglio. Tra loro anche gli esponenti del clan Parisi-Palermiti, Montani e Strisciuglio.
Continue readingBari, giornalista Rai aggredita al Libertà: condanna confermata per la moglie del boss Caldarola
La condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione inflitta a Monica Laera, moglie di Lorenzo Caldarola, boss del clan Strisciuglio, è stata confermata in Appello. La donna è accusata di lesioni con minacce gravi e con l’aggravante mafiosa per aver aggredito il 9 febbraio 2018 Maria Grazia Mazzola, inviata del Tg1.
Continue readingMafia a Bari, Giovanni Mastrorilli non è un pentito. L’avvocato: “Nessuna richiesta di collaborare”
Di seguito la nota inviata alla nostra redazione dall’Avv. Michele Dell’Erba dopo l’articolo pubblicato ieri sul sito di Quinto Potere.
Continue readingMafia a Bari, tremano i clan Strisciuglio e Parisi-Palermiti: nuovi pentiti svelano retroscena su omicidi e malavita
Il 48enne Gaetano Mastrorilli è uno dei nuovi pentiti del clan Parisi-Palermiti. Nino, affiliato al boss Savinuccio Parisi con il grado di “quinta”, è stato già preso di mira su TikTok. Anche il 35enne Domenico De Palo, soprannominato Trentotto e del clan Strisciuglio, è diventato collaboratore di giustizia.
Continue readingIl carcere di massima sicurezza, le 4 telefonate al mese e il procedimento dell’Ordine: la nuova vita di Olivieri
Olivieri, interrogato lunedì a Bari, ha fatto già ritorno nel carcere di massima sicurezza di Lanciano. Trattandosi di fatti di mafia, Olivieri si trova lì perché deve trascorrere la custodia cautelare nel circuito della cosiddetta alta sicurezza. È rinchiuso in una cella doppia della sezione Alta Sicurezza 3, il regime è durissimo e sotto solo al 41bis.
Continue readingOlivieri conferma: “Ho comprato voti con soldi, regali e buoni benzina”. Poi si difende: “Estraneo alla mafia”
Giacomo Olivieri, durante l’interrogatorio che si è tenuto lunedì scorso a Bari, ha ammesso di aver comprato voti pagando e offrendo buoni benzina, spesa e regali per far eleggere la moglie, Maria Carmen Lorusso, al Comune di Bari, ma allo stesso tempo ha negato di sapere che quelli a cui stava chiedendo voti erano persone vicine ai clan baresi.
Continue readingMafia a Bari, i figli di Lello Capriati ereditano il controllo del clan. La Polizia: “Sabino e Christian nuovi referenti”
Sabino e Christian Capriati, figli di Lello, il 41enne ucciso a Torre a Mare la sera di Pasquetta, sarebbero i nuovi referenti del clan di Barivecchia che sta cercando di estendere il proprio controllo nella città, a discapito dei Parisi-Palermiti, a loro volta decimati dagli ultimi arresti e dalle recenti vicende giudiziarie. Tanto da non temere una faida con gli Strisciuglio.
Continue readingVoto di scambio e mafia, Olivieri torna a Bari per parlare con i magistrati: due ore di interrogatorio
L’avvocato 62enne ha fatto già ritorno nel carcere di massima sicurezza di Lanciano. Si trova rinchiuso in una cella doppia della sezione Alta Sicurezza 3 (tra cui ci sono i reati mafiosi) insieme ad un detenuto calabrese che sta scontando una pena per mafia di 22 anni.
Continue readingMafia a Bari, Palermiti Jr in lacrime nell’interrogatorio fiume: confessa due omicidi e chiede scusa alle Istituzioni
Giovanni Palermiti, figlio del boss e capoclan Eugenio, lo scorso 29 gennaio è stato interrogato nel carcere di Secondigliano dove attualmente è detenuto. È stato lui stesso a chiederlo. Un colloquio di 7 ore in cui Giovanni ha confessato gli omicidi di Nicola De Santis e di Walter Rafaschieri, negando però di aver partecipato agli affari illeciti del clan. Non sono mancanti gli attimi di tensione, Palermiti Jr è infatti scoppiato in lacrime e ha chiesto scusa alle Istituzioni.
Continue reading







