Cadavere di una donna in una cisterna tra Martina Franca e Alberobello: corpo recuperato dai sommozzatori

Macabra scoperta nel Tarantino. i Vigili del Fuoco hanno recuperato il cadavere di una donna all’interno di una cisterna lungo la strada provinciale 58 tra Martina Franca e Alberobello. Sul posto è intervenuta anche una squadra di sommozzatori.

Le indagini sono state avviate con l’obiettivo di identificare la vittima e stabilire le cause e i tempi della vittima.

Auto investe e uccide tre mucche sulla provinciale 581 tra Martina Franca e Massafra: una donna ferita grave

Incidente ieri sera sulla provinciale 581. Un’auto, tra Martina Franca e Massafra, ha colpito una decina di mucche ferme sulla strada. A bordo dell’auto una coppia, una donna è rimasta ferita gravemente

Tre invece le mucche morte a causa dell’impatto. Il tratto era buio e il conducente della vettura non si è accorto della presenza degli animali sulla strada. Le altre sono scappate via nel bosco.

La donna è stata trasportata in ospedale e non è in pericolo di vita, il conducente dell’auto sotto shock non ha riportato ferite gravi. Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco. Il tratto interessato è rimasto chiuso per le operazioni di soccorso, per la rimozione dell’auto e degli animali coinvolti.

Martina Franca, esce per raccogliere i funghi e fa perdere le tracce: 82enne ritrovato dopo ore di ricerche

Esce per andare a raccogliere i funghi, fa perdere le proprie tracce e viene ritrovato dopo ore di ricerche. Storia a lieto fine a Martina Franca, protagonista un 82enne che è stato trovato in buone condizioni di salute dopo le 20.

Alle ricerche hanno partecipato i Vigili del Fuoco, le unità cinofile, i volontari della Protezione Civile, il gruppo di soccorso speleologico e un elicottero dotato di telecamera termica.

Tragedia a Martina Franca, travolto da auto sulle strisce pedonali: muore 78enne medico in pensione

Un uomo di 78 anni, medico in pensione, è morto dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali nei pressi della stazione ferroviaria di Martina Franca (Taranto).

L’incidente è avvenuto ieri sera, intorno alle 21.30. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano è stato colpito da una Ford Fiesta guidata da un uomo di 48 anni che si è subito fermato per soccorrerlo.

Alcuni passanti hanno allertato il 118 e i carabinieri. E’ intervenuta anche la polizia locale. Il ferito è stato trasportato all’ospedale della Valle d’Itria, dove è deceduto poco dopo il suo arrivo. L’auto è stata posta sotto sequestro, mentre la posizione del conducente è al vaglio degli inquirenti.

Estorsione, evasione e traffico di droga: sequestrati beni per 3 milioni di euro a pregiudicato di Martina Franca

La Direzione investigativa antimafia ha confiscato beni per oltre 3 milioni di euro ad un noto pregiudicato di Martina Franca. Il 57enne è stato condannato per diversi reati come evasione fiscale, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Nel dicembre 2020 fu arrestato perché ritenuto a capo di un’associazione finalizzata al traffico di cocaina in tutta Italia. Tra i beni sequestrati quattro ville di cui due con piscina, un ristorante, numerosi veicoli di lusso e un natante da diporto.

Legati a catene e senz’acqua, sequestrati gli 8 cani maltrattati a Martina Franca. Brambilla: “La mia legge funziona”

“Il sequestro di otto cani da parte delle guardie zoofile Endas, cui vanno le mie congratulazioni, è l’ennesima dimostrazione che la legge Brambilla funziona: non solo nel suo aspetto punitivo, del quale si dovrà applicare la magistratura, ma anche sotto il profilo della repressione. Dal primo luglio, giorno dell’entrata in vigore della legge che porta il mio nome, sono infatti sempre di più le segnalazioni che riceviamo di interventi e sequestri in casi di maltrattamento, uccisione o altri reati ai danni degli animali”.

Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, riferendo di un intervento che, a Martina Franca (Taranto), ha permesso di sequestrare otto cani detenuti in condizioni a dir poco critiche: legati con catene corte, alcune della lunghezza di poco più di un metro, senza acqua e con ripari fatiscenti, erano anche privi di microchip e vaccinazioni.

L’intervento, svolto dalle guardie zoofile Endas capitanate dal responsabile provinciale Arcangelo Caressa in collaborazione con la Polizia Locale e un veterinario Asl, ha portato al sequestro dei cani e alla denuncia del proprietario per maltrattamento.

“Il responsabile di questo ignobile gesto – osserva Brambilla – rischia una condanna fino a due anni di carcere e una multa fino a 30mila euro, sempre abbinata. Non solo: è prevista una multa fino a 5mila euro per la detenzione alla catena, che grazie alle nuove norme diventa un divieto nazionale. Sarà nostra premura seguire la vicenda e accertarci che riceva la massima pena”.

Orrore a Martina Franca, legati con catene e senz’acqua sotto il sole: salvati 8 cani. Denunciato il proprietario

Le guardie zoofile dell’Endas di Taranto hanno salvato 8 cani a Martina Franca. Gli animali sono stati trovati legati con delle catene, privi d’acqua e con coperture approssimative e fatiscenti. Non erano microchippati e vaccinati.

Sul posto sono intervenuti anche la Polizia Locale e un veterinario dell’Asl. Il responsabile è stato denunciato, pare si trovasse in un forte stress psicofisico a causa di gravi problemi di salute. Ciò non è bastato per evitare la denuncia. Gli animali sono stati liberati in attesa di trovare un nuovo padrone.

Imbarazzo a Martina Franca, completamente nudo gira in pieno centro: caccia all’uomo – VIDEO

Questa mattina un uomo è stato immortalato mentre nudo, con le scarpe ai piedi, girava nel pieno centro di Martina Franca. Chi lo ha visto ha riferito di averlo visto tranquillo e che passeggiava con naturalezza.

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Sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine, dopo le segnalazioni di passanti e commercianti, ma l’uomo non è stato individuato. Le indagini sono state avviate per risalire alla sua identità, tramite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Investito all’alba da un treno tra Martina Franca e Cisternino: 46enne in gravissime condizioni

Un uomo di 46 anni è stato investito all’alba da un treno in transito sulla tratta che collega Martina Franca (Taranto) a Cisternino (Brindisi), non lontano da un passaggio a livello.

L’uomo è sopravvissuto all’impatto ma ha riportato ferite gravissime. Da chiarire se si tratta di incidente o di un gesto volontario. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale sanitario del 118.

Il 46enne, rimasto incastrato tra i binari, è stato estratto dai soccorritori e trasportato in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti per consentire i rilievi e le operazioni di bonifica e messa in sicurezza. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Martina Franca.

Rapina alle Poste di Martina Franca, colpo da 108mila euro: arrestati due uomini dopo 6 mesi

La polizia ha arrestato due uomini di 48 e 69 anni, entrambi di Taranto, ritenuti responsabili della rapina avvenuta la mattina del 26 ottobre 2024 ai danni di un ufficio postale di Martina Franca.

Il colpo fruttò 108mila euro in contanti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura. I due indagati rispondono di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi da sparo.

Le indagini, condotte dalla squadra mobile della questura di Taranto e dal commissariato di Martina Franca, sono partite subito dopo la rapina, messa a segno intorno alle 8 del mattino.

Attraverso l’acquisizione di numerosi filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza e al tracciamento del traffico telefonico, gli investigatori hanno raccolto indizi utili a ritenere che sia stato il 48enne, armato di pistola, a fare irruzione nell’ufficio postale e a farsi consegnare l’ingente bottino.

Il 69enne era invece alla guida dell’auto utilizzata per la fuga. L’uomo, in almeno due circostanze, nei giorni precedenti avrebbe effettuato dei sopralluoghi in orari coincidenti con quello della rapina.