Trullo esploso a Cisternino: in due a processo per la morte dell’ingegnere barese Nicola Salatino

Partirà il prossimo 2 dicembre davanti al Tribunale di Brindisi il processo per la morte di Nicola Salatino, ingegnere barese di 55 anni, deceduto l’11 agosto 2024 a seguito dell’esplosione e del parziale crollo di un trullo in contrada Tirunno, a Cisternino.

Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per la proprietaria dell’immobile e per il titolare dell’impresa che aveva realizzato l’impianto a gas. Secondo le indagini coordinate dal pubblico ministero Francesco Carluccio, i lavori non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte.

Al centro delle contestazioni vi è, in particolare, il mancato corretto avvitamento di un attacco al tubo del gas. Inoltre, il sistema di aerazione predisposto nell’abitazione sarebbe stato compromesso: un’apertura destinata al deflusso del gas risultava infatti parzialmente ostruita da un cassettone scorrevole installato sotto il lavabo su richiesta della proprietaria. Una condizione che avrebbe impedito la dispersione del gas all’esterno.

L’esplosione si verificò al momento dell’accensione di un fornello del piano cottura. Salatino morì sul colpo, schiacciato dalle macerie, mentre la moglie rimase gravemente ferita, riportando ustioni di terzo grado su gran parte del corpo.

I familiari della vittima si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Daniela Piscopo e Andrea Moreno. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Rinaldo Alvisi e Antonio Conserva.

Tragedia a Cisternino: 58enne condannato al carcere si toglie la vita prima dell’arrivo dei carabinieri

Un 58enne, destinatario di un ordine di carcerazione per sentenza definitiva, è stato trovato impiccato ad un albero nella tarda serata di ieri nelle campagne di Cisternino, in provincia di Brindisi. Sapeva che avrebbe ricevuto la notifica del provvedimento.

L’uomo era stato condannato, anche in Cassazione, ad una pena superiore ai 10 anni nell’ambito di un procedimento penale relativo ad un’inchiesta iniziata nel 2014 per un traffico di migranti tra l’Italia, l’Albania ed il Montenegro. Prima che i carabinieri notificassero all’uomo il provvedimento di esecuzione pena emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, che prevedeva il trasferimento in carcere, l’uomo si è suicidato.

Polemica a Cisternino: sulla facciata del Comune le bandiere della Palestina e della pace al posto di quella italiana

Sulla facciata del Comune di Cisternino, in provincia di Brindisi, le bandiere dell’Italia e dell’Europa sono state, sostituite da quelle della Palestina e della pace. A segnalare la vicenda è il consigliere regionale e coordinatore provinciale per Brindisi di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, per il quale è necessario che “il Prefetto di Brindisi intervenga immediatamente. Quella Europea e quella Italiana per legge sono le uniche bandiere istituzionali che possono essere esposte sulle facciate di istituzioni ed enti pubblici. Il Dpr 121/2000 è chiaro: altre bandiere non possono essere esposte, tutto questo per garantire la neutralità delle sedi istituzionali e il rispetto della bandiera nazionale”.

Secondo il rappresentante di FdI nel comune della Valle D’Itria, “la posizione filo-palestinese, del resto, è stata fin troppo sposata istituzionalmente anche utilizzando risorse pubbliche, circa 2mila ero per un evento politico su ‘Palestina Libera – Stop al genocidio in Terra Santa’.

“Sia ben chiaro, le posizioni politiche sono legittime, contestiamo che vengano tirate in ballo le istituzioni che dovrebbero rimanere neutrali e rappresentare tutti i cittadini, anzi dovrebbero agevolare il dialogo e l’incontro fra posizioni diverse, non acuire gli scontri e, in qualche caso, gli odii che potrebbero generale violenza. Per questo motivo – conclude Caroli – ho personalmente sollecitato non solo il Prefetto di Brindisi, ma anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Interno e il Ministro della Funzione Pubblica a intervenire prontamente”.

Oltre all’iniziativa del coordinatore provinciale di FdI, a Cisternino il gruppo politico ‘Innovazione’, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio per chiedere “il ripristino immediato della corretta esposizione delle bandiere ufficiali (Italia e Ue)”.

Investito all’alba da un treno tra Martina Franca e Cisternino: 46enne in gravissime condizioni

Un uomo di 46 anni è stato investito all’alba da un treno in transito sulla tratta che collega Martina Franca (Taranto) a Cisternino (Brindisi), non lontano da un passaggio a livello.

L’uomo è sopravvissuto all’impatto ma ha riportato ferite gravissime. Da chiarire se si tratta di incidente o di un gesto volontario. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale sanitario del 118.

Il 46enne, rimasto incastrato tra i binari, è stato estratto dai soccorritori e trasportato in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti per consentire i rilievi e le operazioni di bonifica e messa in sicurezza. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Martina Franca.

Tragedia a Cisternino, frontale tra due auto: muore 52enne

Tragedia questa mattina a Cisternino, sulla strada che porta a Fasano, dove si è verificato un incidente frontale tra due auto. A perdere la vita M.A., un 52enne di Cisternino. L’incidente si è verificato nei pressi di contrada Caranna dove alcune settimane fa esplose un trullo in cui morì il 55enne Nicola Salatino.

Sul posto è intervenuto il 118 con un’ambulanza Mike di Fasano e l’ambulanza India di Cisternino, impegnati anche i Vigili del Fuoco che hanno estratto il corpo della vittima dall’auto. A Carabinieri e Polizia Locale il compito di effettuare i rilievi.