Ieri dal palco dell’1° maggio a Foggia uno degli artisti che si è esibito, il rapper foggiano Gennarone, ha accusato la premier Giorgia Meloni di aver riportato in Italia lo “spettro del fascismo” e l’ha anche offesa usando un linguaggio sessista.
Continue readingG7 in Puglia, ci sarà anche Papa Francesco: l’annuncio della premier Meloni. La prima volta per un pontefice
Annunciata la partecipazione di Papa Francesco ai lavori del G7 proprio nella sessione dedicata all’Intelligenza artificiale.
Continue readingMeloni diffamata, il Pd si schiera con Canfora e “taglia la testa” al suo avvocato. Laforgia polemico: “Sarà un caso”
“Chi capita su questo profilo fb sa che non parlo mai del mio lavoro, se non per questioni che riguardano tutti. Non mi piace e non lo trovo opportuno. Non parlo qui neppure delle mie campagne elettorali, ho una pagina pubblica, da anni, dedicata alla politica. Oggi però devo fare una eccezione”. Inizia così il post pubblicato da Michele Laforgia, candidato sindaco alle prossime Amministrative a Bari di Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Italia Viva, sul suo profilo Facebook. L’episodio a poche ore di distanza dalla decisione del centrosinistra di andare separati al primo turno di voto, dopo il mancato accordo tra lo stesso Laforgia e Leccese, candidato sindaco del Pd.
“L’altro ieri è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata in danno dell’attuale Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Professor Luciano Canfora, che mi onora da molti anni della sua amicizia e della sua fiducia. Uno dei più grandi intellettuali italiani. L’ho accompagnato in aula perché è difeso da me, un avvocato di provincia – le sue parole -. Lo hanno scritto i giornali e lo hanno detto in tv. E ne hanno parlato anche sui social, ovviamente non tutti con favore. Agli avvocati capita spesso, non me ne faccio un cruccio. Ma quando ho visto questa foto mi è venuto un tuffo al cuore. È un post sul sito Instagram del Partito Democratico nazionale. Ci sono anche io, a destra della foto, ma senza testa. Sarà certamente un caso, una coincidenza. Ma a me ha fatto impressione lo stesso”.
G7 in Puglia, il 13 giugno prima cena nel Castello Svevo di Brindisi: ci sarà anche il presidente Mattarella
“Sono particolarmente fiero di confermare che il Governo italiano ha scelto Brindisi come sede della prima cena, che si terrà il 13 giugno nel Castello Svevo, dei leader mondiali che saranno in Puglia per il G7 e alla quale parteciperà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Lo afferma in una nota Mauro D’Attis, deputato e commissario regionale di FI. “Un grande onore per la città e un segnale di grande attenzione da parte del governo – aggiunge -. Sento di ringraziare a nome della comunità il presidente Giorgia Meloni e il vice presidente Antonio Tajani per aver offerto questa straordinaria vetrina al nostro territorio”.
Bari, Canfora rinviato a giudizio per aver diffamato Giorgia Meloni: la premier sarà ascoltata in aula
Il giudice Antonietta Guerra ha rinviato a giudizio il filologo e storico Luciano Canfora, imputato per diffamazione aggravata nei confronti della premier Giorgia Meloni. I fatti risalgono all’11 aprile 2022, quando Meloni era parlamentare dell’opposizione e il presidente del Consiglio in carica era Mario Draghi.
Canfora, invitato a parlare nel liceo scientifico ‘Enrico Fermi’ di Bari nell’ambito di un incontro sul conflitto russo-ucraino, definì Meloni “neonazista nell’anima”, “una poveretta”, “trattata come una mentecatta pericolosissima”. Il processo comincerà il 7 ottobre dinanzi al giudice monocratico Pasquale Santoro. Il rinvio a giudizio, chiesto dalla Procura, è stato ritenuto necessario perché la vicenda “merita una integrazione probatoria approfondita non compatibile con la struttura di una udienza predibattimentale”, le parole dell’avvocato Michele Laforgia che ha inoltre annunciato la presenza della presidente Meloni in aula come persona offesa durante il dibattimento.
La premier Giorgia Meloni ha chiesto un risarcimento dei danni di 20mila euro allo storico e filologo. La richiesta è contenuta nell’atto con cui Meloni, difesa dall’avvocato Luca Libra, si è costituita parte civile nel processo per cui stamattina si è svolta l’udienza predibattimentale.
Canfora a processo per diffamazione a Bari: la premier Meloni chiede 20mila euro come risarcimento danni
La richiesta è contenuta nell’atto con cui Meloni, difesa dall’avvocato Luca Libra, si è costituita parte civile nel processo per cui stamattina si è svolta l’udienza predibattimentale. La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Canfora, mentre il suo difensore, (avvocato Michele Laforgia) ha chiesto che venga prosciolto.
Continue reading“Meloni neonazista nell’animo”, la Procura chiede il rinvio a giudizio per Canfora. Laforgia: “Il fatto non sussiste”
La premier e leader di Fratelli d’Italia si è costituita parte civile, senza però chiedere il risarcimento del danno. La sentenza è attesa nel pomeriggio.
Continue reading“Meloni neonazista nell’animo”, Canfora a processo: l’arrivo al Tribunale di Bari con Laforgia tra gli applausi
È arrivato pochi minuti fa in Tribunale, a Bari, lo storico e filologo Luciano Canfora, docente emerito dell’Università di Bari. A breve inizierà davanti alla giudice Antonietta Guerra l’udienza predibattimentale del processo in cui Canfora è imputato per diffamazione aggravata nei confronti della premier Giorgia Meloni. All’esterno del palazzo di giustizia di via Dioguardi, una ventina di manifestanti con bandiere – tra cui quella dell’Anpi – ha accolto l’arrivo in tribunale di Canfora con un applauso.
I fatti risalgono all’11 aprile 2022, quando Meloni era parlamentare dell’opposizione e il presidente del Consiglio in carica Mario Draghi. Canfora, invitato a parlare nel liceo scientifico ‘Enrico Fermi’ di Bari nell’ambito di un incontro sul conflitto russo-ucraino, definì Meloni “neonazista nell’anima”, “una poveretta”, “una mentecatta pericolosissima”. La leader di Fratelli d’Italia querelò Canfora, e nei confronti del professore la Procura di Bari ha chiesto la citazione diretta in giudizio.
Canfora è assistito dall’avvocato Michele Laforgia. Circa trenta associazioni e organizzazioni e oltre duecentocinquanta cittadini e cittadine hanno firmato un appello di solidarietà nei confronti di Canfora: tra queste i sei comitati provinciali dell’Anpi pugliese, l’Arci Puglia e Bari-Bat, la Cgil Puglia e Camera del Lavoro metropolitana di Bari, Libera Puglia, la Fondazione Giuseppe Di Vagno, partiti politici e associazioni politico-culturali, le organizzazioni studentesche riunite a livello regionale nella Rete della Conoscenza.
“Meloni neonazista nell’animo”, la premier porta Canfora in aula a Bari: domani al via il processo
Si aprirà domani, in Tribunale a Bari, l’udienza predibattimentale del processo in cui lo storico, filologo e professore emerito dell’Università di Bari, Luciano Canfora, è imputato per diffamazione aggravata nei confronti della premier Giorgia Meloni. I fatti risalgono all’11 aprile 2022, quando Meloni era parlamentare dell’opposizione e il presidente del Consiglio in carica Mario Draghi. Canfora, invitato a parlare nel liceo scientifico ‘Enrico Fermi’ di Bari nell’ambito di un incontro sul conflitto russo-ucraino, definì Meloni “neonazista nell’anima”, “una poveretta”, “trattata come una mentecatta pericolosissima”. La leader di Fratelli d’Italia querelò Canfora, e nei confronti del professore la Procura di Bari ha chiesto la citazione diretta in giudizio.
Canfora è dunque atteso per domani, alle 9, davanti alla giudice Antonietta Guerra. Circa trenta associazioni e organizzazioni e oltre duecentocinquanta cittadini e cittadine hanno firmato un appello di solidarietà nei confronti di Canfora: tra queste i sei comitati provinciali dell’ANPI pugliese, l’ARCI Puglia e Bari-BAT, la CGIL Puglia e Camera del Lavoro metropolitana di Bari, Libera Puglia, la Fondazione Giuseppe Di Vagno, partiti politici e associazioni politico-culturali, le organizzazioni studentesche riunite a livello regionale nella Rete della Conoscenza.
Il progetto di Conte, la rottura Pd-M5S e la carriera “a rischio” di Decaro: così Bari è un caso politico nazionale
Quello che sta accadendo a Bari, a partire dalle indagini della commissione nominata dal Viminale per valutare l’ipotesi di scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa fino ad arrivare alle primarie annullate nel centrosinistra a 48 ore dalla loro programmazione, rischia di stravolgere lo scenario politico in città, in Puglia e anche a livello nazionale. E quello personale del sindaco Decaro in vista delle Europee.
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