Prese le misure per le finestre. Giulio: “Saranno il top. Lello fai il bravo ti aspettiamo”

Dopo il blitz nella Metal Gm infissi, azienda con sede a Modugno che ha deciso di rivoluzionare il mercato non acquistando più materiale dall’estero per comprare profili in pvc italiani da Ital-Plastick, e aver ottenuto il sì definitivo per le finestre da mettere nella casa di Lello e Angela durante i lavori di ristrutturazione, questa volta ci siamo recati con Giulio nell’abitazione di via Don Bosco per il sopralluogo e per prendere le misure. Giulio ha voluto mandare anche un messaggio a Lello, bloccato in struttura a causa del suo comportamento.

 

Comunali 2020 a Modugno, scambio politico-mafioso: 6 arresti tra loro l’assessore Lopez – TUTTI I NOMI

Sei persone sono state arrestate dalla guardia di finanza tra le province di Bari e Foggia nell’ambito di una inchiesta della direzione distrettuale antimafia su un presunto scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali del 2020 a Modugno.

Le accuse a vario titolo sono di scambio elettorale politico mafioso, estorsione e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo. Tra gli indagati figura il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia (centrodestra), mentre uno degli assessori, Antonio Lopez (candidato alla Regione con Fi) , è tra gli arrestati.

In carcere, come disposto dal gip Giuseppe Montemurro, sono finiti Antonio Lopez, Cristian Stragapede, Felice Giuliani, Vincenzo Costantino, Eugenio Damiano Giuliani e Raffaele Strafile. Oltre a Bonasia sono indagati anche Luca Di Bari, Giuseppe Fattorusso, Potito Valerio Giuliani, Gaeta Davide, Costantino Vincenzo, Francesco De Vito. Rigettate la richiesta di misure cautelari nei confronti di Di Bari, Valerio Giuliani, Fattorusso, Gaeta e De Vito.

L’operazione è condotta dai finanzieri del comando provinciale di Bari e del servizio centrale Ico di Roma sulla base di un’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Dda di Bari. Secondo le accuse, sarebbe stato stretto un accordo tra esponenti del clan Parisi e politici locali candidati alle comunali di Modugno del 2020. Ci sarebbero stati anche diversi episodi estorsivi da parte di un imprenditore del foggiano ai danni di imprenditori agricoli, sfruttando la caratura criminale di uno dei medesimi esponenti del clan. In particolare, secondo l’accusa, un candidato al consiglio comunale, poi eletto, avrebbe acquistato voti da esponenti dei Parisi in cambio di denaro e della disponibilità a soddisfare le esigenze del gruppo mafioso.

Secondo l’accusa, il candidato poi eletto, oltre a acquistare voti dal clan in cambio di denaro e della disponibilità a soddisfare le esigenze del gruppo, avrebbe fatto da tramite in occasione del ballottaggio, per procacciare voti al candidato sindaco(allo stato indagato e non destinatario di misura personale), in cambio dell’assunzione di affiliato che si impegnò personalmente a procurare le preferenze.

Sono indagate altre cinque persone (tra cui il consigliere eletto) che si sarebbero incontrate in casa di uno dei capi del clan Parisi per stringere un accordo in occasione delle europee del 2024 perchè esponenti del clan reperissero a pagamento voti in favore di un candidato che dalle indagini è risultato ignaro di tutto ed estraneo all’ intesa. Inoltre un imprenditore del foggiano, operante principalmente nel settore della commercializzazione di prodotti per l’agricoltura, sfruttando la caratura criminale dello stesso capo clan e di due suoi sodali, avrebbe recuperato o tentato di recuperare dalle proprie vittime, tutti imprenditori agricoli, alcuni crediti derivanti dalla sua attività commerciale, minacciandole di “tagliare” il lororaccolto se non avessero onorato i debiti contratti e garantendo, successivamente, il 50% del riscosso al mafioso. A latere, è stato anche accertato che l’imprenditore e il mafioso, con un altro pluripregiudicato, detenevano e portavano in luogo pubblico armi comuni da sparo.

Modugno, voti dal clan Parisi. D’Attis sull’assessore arrestato Lopez: “Se accuse confermate FI prende distanze”

“Se le accuse saranno confermate prenderemo le distanze”. Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia, ha commentato l‘arresto dell’assessore di Modugno Antonio Lopez, candidato alle prossime elezioni regionali pugliesi con Forza Italia.

“Abbiamo grande rispetto delle indagini in corso e non tiriamo mai sentenze prima del tempo. Ma certo qui, in Forza Italia, non potrà mai esserci spazio per chi compra i voti o ha anche solo vagamente a che fare con la mafia – ha aggiunto -. Sulla vicenda dell’arresto del candidato deella circoscrizione di Bari, Antonio Lopez, preciso che la segreteria regionale del nostro partito compie, nella redazione delle liste, un controllo formale. Da tale verifica, nulla di opaco era desumibile a suo carico, avendo il certificato penale pulito”.

“Le considerazioni politiche sul suo ingresso nel partito e, dunque, nella lista provengono da valutazioni locali che hanno traghettato il passaggio dell’assessore comunale dalla Dc a Fi – conclude -. Se le accuse saranno confermate, non c’è altro da fare che prendere nettamente le distanze: sulla lotta alla mafia bisogna essere in prima linea sempre, senza se e senza ma”.

Voti dai Parisi in cambio di soldi e favori, a Modugno arrestato l’assessore Lopez: è candidato alle Regionali con FI

Un vero e proprio terremoto politico ha scosso il Comune di Modugno. Sei persone sono state arrestate dalla guardia di finanza tra le province di Bari e Foggia nell’ambito di una inchiesta della direzione distrettuale antimafia su un presunto scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali del 2020 a Modugno.

Le accuse a vario titolo sono di scambio elettorale politico mafioso, estorsione e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo. Indagato a piede libero anche il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia (centrodestra), mentre uno degli assessori, Antonio Lopez (candidato alla Regione con Fi) , è tra gli arrestati.

Lopez è stato eletto con 195 voti nella lista civica “Modugno per le imprese e il commercio), poi è stato nominato assessore alle Attività Produttive. Secondo l’accusa avrebbe chiesto aiuto ad elementi di spicco del clan Parisi in cambio di denaro e della disponibilità a soddisfare le esigenze del gruppo mafioso.

In occasione del ballottaggio, ad esempio, avrebbe procacciato voti per Bonasia, poi eletto, in cambio della promessa (successivamente mantenuta) di garantire l’assunzione di un affiliato al clan che si era impegnato personalmente a procurare le preferenze.

Lo stesso Lopez, commissario provinciale della Democrazia Cristiana, è candidato alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre con la lista di Forza Italia a sostegno del candidato di centrodestra Luigi Lobuono.

Comunali 2020 a Modugno, scambio politico-mafioso: 6 arresti tra loro un assessore. Indagato il sindaco Bonasia

Sei persone sono state arrestate dalla guardia di finanza tra le province di Bari e Foggia nell’ambito di una inchiesta della direzione distrettuale antimafia su un presunto scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali del 2020 a Modugno.

Le accuse a vario titolo sono di scambio elettorale politico mafioso, estorsione e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo. Tra gli indagati figura il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, mentre uno degli assessori, Antonio Lopez (candidato alla Regione con Fi) , è tra gli arrestati.

L’operazione è condotta dai finanzieri del comando provinciale di Bari e del servizio centrale Ico di Roma sulla base di un’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Dda di Bari.

Secondo le accuse, sarebbe stato stretto un accordo tra esponenti del clan Parisi e politici locali candidati alle comunali di Modugno del 2020. Ci sarebbero stati anche diversi episodi estorsivi da parte di un imprenditore del foggiano ai danni di imprenditori agricoli, sfruttando la caratura criminale di uno dei medesimi esponenti del clan.

In particolare, secondo l’accusa, il candidato Lopez al consiglio comunale, poi eletto, avrebbe acquistato voti da esponenti dei Parisi in cambio di denaro e della disponibilità a soddisfare le esigenze del gruppo mafioso.

Sparite le ossa di un neonato morto 61 anni fa, le indagini di Sherlocont: il giallo s’infittisce

Siamo tornati a Modugno per occuparci nuovamente della sparizione delle ossa di Nicola Cazzorla, bimbo di 4 mesi morto 61 anni fa. Nel precedente servizio abbiamo ascoltato le parole della sorella Annamaria, sono tanti i dubbi attorno alla vicenda che ha colpito la nostra community. Ci siamo così recati nell’agenzia funebre, il cui papà titolare è stato per anni custode del cimitero di Modugno, a caccia di risposte.

Affitti e posti auto in nero, allacciata la corrente alle baracche. Franco non molla: “È regolare”

Torniamo ad occuparci del famosissimo condominio dei misteri situato a Modugno, al civico 1 di via Alessandria. Un palazzo all’interno del quale, su due terrazzi sono state costruite almeno quattro abitazioni di fortuna. Gli inquilini sono rimasti senza luce e acqua perché il proprietario le ha staccate in seguito al rifiuto di pagare un aumento sull’affitto.

Nessun contratto e nessuna ricevuta, solo una scrittura privata che impegna gli inquilini a consegnare entro il 5 del mese i soldi dell’affitto direttamente a casa del locatore. Non solo, a livello stradale c’è un’autorimessa impiegata da alcuni automobilisti per parcheggiare la propria auto a circa 55 euro al mese. Anche in questo caso senza alcun tipo di contratto.

Poi siamo venuti a conoscenza che nel 2017 è stato redatto un verbale di inottemperanza dove erano già state segnalate le anomalie. Sono passati 8 anni, ma Franco ha potuto continuare senza problemi a riempire le sue tasche. I nostri primi servizi sul caso hanno smosso le acque e vi abbiamo raccontato del blitz da parte dei Carabinieri, dei servizi sociali e dei tecnici dell’Enel nel condominio abusivo. Siamo tornati sul posto e abbiamo raccolto la testimonianza dei residenti, prima di parlare anche con il sindaco di Modugno. 

Ci siamo messi anche noi sulle sue tracce e dopo diversi tentativi a vuoto, abbiamo incontrato Franco. E così è nato un inseguimento storico per Modugno. Siamo tornati sul posto perché non ci piace lasciare le storie a metà e perché sono arrivate in redazione alcune scoccianti segnalazioni. E le sorprese non mancano.

Paura a Modugno, in fiamme pannelli fotovoltaici sul tetto di un capannone: Vigili del Fuoco domano l’incendio

I Vigili del Fuoco sono stati impegnati questa mattina in operazioni di messa in sicurezza a causa di un incendio divampato nel comune di Modugno. L’allarme è scattato intorno alle ore 10 per un principio di incendio nel tetto di un capannone che lavora materie plastiche. Immediato l’intervento con due squadre a altrettanti mezzi di supporto, autoscala e autobotte. L’incendio, presto sotto controllo, ha riguardato alcuni pannelli fotovoltaici sul tetto.

Frontale tra auto sulla statale 231 Modugno-Bitonto, 4 feriti: tra loro un neonato e la sua mamma

Schianto frontale ieri sera tra due auto sulla statale 231 tra Modugno e Bitonto. Il bilancio è di 4 feriti, tra loro anche un neonato di pochi mesi, trasferito in codice rosso al Policlinico di Bari.

Anche la mamma ha riportato gravi traumi, ma non dovrebbero essere in pericolo di vita. Così come i passeggeri dell’altra auto. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia.

 

Giallo al cimitero, sparite le ossa di un bimbo morto 61 anni fa. La sorella: “Ditemi dove sono”

Un vero e proprio mistero. Ci siamo recati al cimitero di Modugno dove sono sparite le ossa di un bimbo morto 61 anni fa. Abbiamo raggiunto Annamaria per cercare di accendere i riflettori su una storia davvero oscura. La sorella del piccolo bimbo morto a 4 mesi ripercorre le varie tappe. Sono tanti i dubbi attorno alla vicenda. Nel video allegato tutti i dettagli e l’appello di Annamaria.