Tragedia a Bisceglie, roulotte incendiata in autoparco: muore il custode. Arrestato 40enne per omicidio

Un uomo di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Barletta- Andria- Trani con l’accusa di omicidio.

Sarebbe il responsabile della morte di Marino Tatoli, l’uomo di 50 anni trovato senza vita all’interno di una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme nella serata del 22 maggio scorso.

Il mezzo era fermo in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese, dove la vittima svolgeva il lavoro di custode. Gli esami autoptici disposti dalla procura di Trani e previsti la scorsa settimana sono stati rinviati per consentire altri accertamenti investigativi sfociati ora nell’arresto.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trani ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato. Dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle 10:30 in Procura a Trani.

Morte Fabiana Chiarappa, i giudici: “Don Nicola D’Onghia ha ostacolato indagini. Poco attento alla vita”

Don Nicola D’Onghia, il parroco di Noci (Bari) indagato per omicidio stradale per la morte di una motociclista, con le sue dichiarazioni relative all’incidente “non ha mai agevolato, ma ha anzi di fatto ostacolato la ricostruzione della dinamica del sinistro, resa possibile solo grazie all’acquisizione dei filmati provenienti dalle telecamere di videosorveglianza, all’incrocio dei dati dei tabulati telefonici e alla prova scientifica». Lo scrive il tribunale del Riesame di Bari, nelle motivazioni dell’ordinanza con cui, lo scorso 19 maggio, per il parroco fu disposto l’obbligo di dimora al posto dei domiciliari.

D’Onghia è accusato di aver travolto e ucciso la 32enne Fabiana Chiarappa la sera del 2 aprile scorso: la ragazza, rugbista e soccorritrice del 118, aveva perso il controllo della sua moto Suzuki e, secondo gli inquirenti, sarebbe stata travolta e uccisa (mentre si trovava sull’asfalto in seguito alla caduta) proprio dalla Fiat Bravo guidata da D’Onghia, sulla statale 172 che collega i comuni di Turi e Putignano.

Il parroco, il giorno successivo all’incidente, si presentò dai carabinieri e disse che quella sera, mentre passava da quella strada, aveva sentito un rumore provenire dal pianale della sua auto (“pensavo di aver colpito un sasso, era buio”) ma di non essersi accorto del corpo della ragazza. Dichiarazioni che il Tribunale ha definito «assolutamente inutili in ottica investigativa». L’essersi presentato spontaneamente in caserma per il Riesame è «irrilevante», in quanto il prete “probabilmente cominciava a sentirsi braccato dalle prime indagini che stavano orientando gli inquirenti verso la sua autovettura».

Le tracce di sangue trovate sulla macchina del parroco verranno analizzate domani dai Ris di Roma: l’obiettivo è avere la conferma che appartengano proprio alla vittima. Al parroco è contestata anche l’omissione di soccorso: dopo l’impatto con la motociclista, infatti, si sarebbe fermato in una vicina stazione di servizio per controllare i danni alla auto e da lì sarebbe andato via solo 45 minuti dopo.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Ileana Ramundo, il prete stava usando il telefono fino a pochi secondi prima dell’impatto. Per il Tribunale, D’Onghia ha agito «in spregio di ogni regola – giuridica e non – di convivenza», mostrandosi «poco attendo rispetto alla vita e all’incolumità altrui».

Femminicidio nel Leccese, spara in testa alla moglie di 83 anni e la uccide: fermato 81enne

Un uomo di 81 anni ha sparato alla testa alla moglie, uccidendola.

L’omicidio, compiuto con un’arma da fuoco, è stato compiuto poco fa a Lecce, in via Bonifacio.

L’anziano è stato bloccato dai carabinieri e portato in caserma, dove viene ascoltato. 

La vittima è Amalia Quarta, di 83 anni. Ad ucciderla con un colpo di pistola sparato alla testa il marito, Luigi Quarta. E’ stato l’uomo, che ha lo stesso cognome della moglie, a chiamare il 118. Sul posto è giunto il pm di turno del Tribunale di Lecce, Alessandro Prontera.

Il femminicidio è avvenuto al piano terra di una villetta in via Bernardino Bonifacio 35, nel quartiere San Pio di Lecce. Stando ai primi accertamenti la donna sarebbe stata uccisa in camera da letto con la pistola che il marito deteneva legalmente.

Muore sulla nave della Disney, tre rogatorie senza esito. Il papà di Gessica: “Nessuna giustizia”

Torniamo ad occuparci della morte di Gessica Disertore, deceduta il 27 settembre del 2023 a Puerto Rico, sulla nave da crociera Disney Fantasy Cruise Line dove lavorava nel ristorante stellato di bordo. Aveva solo 27 anni. I misteri sul “suicidio” di Gessica sono tanti, il fratello Luigi e mamma Patrizia ce li hanno raccontati in un video.

Abbiamo incontrato e intervistato il criminologo e il criminalista forense Candiano, ha contattato noi dopo aver visto il servizio ed è stato incaricato dalla famiglia con Bacco ad occuparsi della vicenda. Il caso ormai, dopo la visibilità fornita da Quinto Potere, è diventato nazionale.

L’inchiesta va avanti ma a rilento. Sono state presentate tre rogatorie internazionali per ricevere la documentazione necessaria, ma al momento soprattutto i video non sono stati messi a disposizione ancora della Procura della Repubblica di Bari.

I dubbi e le incongruenze sulla morte di Gessica sono tantissimi, sul caso si è tenuto anche un convegno alla presenza di avvocati, criminologi e dei genitori di Gessica che puntano il dito contro la lentezza e i ritardi della giustizia. Abbiamo preso parte anche noi all’evento. Nel video tutti i dettagli.

Canosa, auto finisce in un canale: muore la 25enne Michela Radina. Aperta inchiesta e disposta l’autopsia

La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta sull’incidente mortale, avvenuto nella notte sulla statale 93 verso Lavello in territorio di Canosa di Puglia, nel nord Barese, dove ha perso la vita Michela Radino, 25enne di Rapolla.

L’ipotesi è di omicidio stradale. Sul corpo della 25enne sarà eseguita l’autopsia e l’incarico sarà conferito nelle prossime ore. Secondo quanto ricostruito, la vittima era a bordo dell’auto guidata da una amica 23enne.

La vettura, per cause da chiarire, è finita in un canale di scolo. Sulla conducente sono stati eseguiti i diversi esami utili a capire se abbia o meno assunto alcolici o droghe e gli esiti saranno noti tra qualche giorno.

La conducente, soccorsa dai volontari dell’Oer, è stata trasportata all’ospedale Bonomo di Andria: classificata come codice rosso a causa della dinamica dell’incidente, è in buone condizioni. Le indagini sono affidate ai Carabinieri

Tragedia nella notte a Canosa, auto finisce nel canale: muore ragazza sulla statale 93

È di un morto e di un ferito il bilancio dell’incidente stradale avvenuto intorno alle 2 e 40 della scorsa notte sulla statale 93 verso Lavello (Potenza) in territorio di Canosa di Puglia, nel nord Barese.

La vittima, una ragazza poco più che 20enne originaria di Rapolla, era a bordo dell’auto guidata da una 25enne sempre di Rapolla, che avrebbe perso il controllo del mezzo finendo in una cunetta.

L’impatto è stato violento e la giovane donna è morta sul colpo. La conducente, soccorsa dai volontari dell’Oer, è stata trasportata all’ospedale Bonomo di Andria ma non sarebbe in gravi condizioni.

Tragedia nel Salento, schianto auto-moto tra Vernole e Acquarica: muore 62enne di Pisignano. Grave la moglie

Tragedia ieri nel Salento dove un uomo di 62 anni, Fernando Febbraro di Pisignano, ha perso la vita in uno scontro avvenuto tra auto e moto sulla strada che collega Vernole alla frazione di Acquarica di Lecce.

Gravemente ferita anche la moglie, trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso. L’impatto non ha dato scampo alla vittima. Sul posto 118 e Carabinieri. Pare che l’auto sia uscita da una stradina di campagna. 

Tragedia nel Salento, motociclista travolto da auto: muore il 62enne Antonio Pecoraro. Caccia al pirata della strada

Un incidente mortale si è verificato stamattina sulla litoranea che collega Tricase Porto alla marina di Andrano. A perdere la vita un motociclista, Antonio Pecoraro, di 62 anni di Taurisano.

Con la sua Ducati in una curva si è scontrato con lo specchietto di una Golf Volkswagen proveniente dal senso opposto ed è stato sbalzato sull’asfalto.

L’automobilista non si è fermato a prestare soccorso. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri che ora stanno cercando di rintracciare l’automobilista.

Tragedia a Brindisi, pulmino si schianta contro guardrail e si ribalta: muore 57enne di Barletta

Tragedia nel pomeriggio a Brindisi, sulla statale che collega Lecce a Brindisi, dove un uomo di 57 anni ha perso la vita in seguito ad un incidente stradale. La vittima era alla guida di un furgone 9 posti che si è schiantato contro il guardrail, prima di ribaltarsi in una stazione di carburanti.

Per l’uomo, originario di Barletta, non c’è stato nulla da fare. Sul posto Anas, polizia stradale e vigili del fuoco.

Tragedia a Cassano, mansarde in fiamme: morti fratello e sorella. La lettera: “Mamma e papà pregate per noi”

“Ciao mamma e papà, pregate per noi”. Sono alcune parole contenute nella lettera che Vito e Rosa Coppi, fratelli di 33 e 38 anni, morti nel rogo della mansarda del loro appartamento a Cassano delle Murge, hanno firmato e lasciato ai propri genitori.

La Procura di Bari, che coordina le indagini dei carabinieri, ritiene al momento come ipotesi più probabile quella del gesto volontario. Gli inquirenti disporranno l’autopsia sui due cadaveri per verificare la presenza di eventuali altre lesioni, diverse dalle ustioni causate dall’incendio. Le vittime avevano un quadro clinico complesso e sarebbero state affette anche da uno stato di depressione.

Fratello e sorella erano soli in casa quando il rogo è divampato: la madre si trovava in un ospedale di Bari per accudire il marito e padre dei due, ricoverato per problemi di salute. Il nucleo famigliare era seguito dai Servizi sociali.

I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 20.15 e, dopo aver spento l’incendio, hanno trovato i due cadaveri. Le operazioni di messa in sicurezza sono continuate fino alle 3.30 di notte. A lavoro anche il nucleo investigativo antincendi per ricostruire la causa del rogo.

“Con profonda commozione e dolore, l’Amministrazione Comunale di Cassano delle Murge si stringe attorno alle famiglie dei due giovani, Vito e Rosa, che ieri hanno perso tragicamente la vita a causa di un incendio”. Inizia così il messaggio di cordoglio pubblicato sui social dl sindaco di Cassano delle Murge Davide Del Re.

“In momenti come questi – aggiunge – non esistono parole capaci di colmare un vuoto tanto profondo. A nome dell’intera comunità cassanese, esprimo il più sentito cordoglio e la più sincera vicinanza ai loro cari. Invito tutta la cittadinanza a onorare la memoria di Vito e Rosa con rispetto e raccoglimento, anche nei gesti e nelle parole condivise pubblicamente. Il dolore – prosegue Del Re – chiama al silenzio, alla riflessione, alla preghiera. Uniti nel lutto, accompagniamo questi giovani nel loro ultimo viaggio. La marcia della pace in programma questa mattina sarà occasione per camminare insieme in silenzio, riflettendo su quanto accaduto e stringendoci come comunità in un abbraccio collettivo di dolore e speranza”.