Bari, lesioni gravi ai pilastri e rischio crollo: sgomberate due palazzine di 7 piani in via Capriati

Sgombero immediato per due palazzine di sette piani in via Capriati, traversa di viale Einaudi. In totale sono 24 le abitazioni interessate dallo sgombero, altrettante le famiglie al momento senza casa.

Da alcuni giorni erano stati avviati i lavori di messa in sicurezza di alcuni pilastri, ma il direttore dei lavori si è accorto di alcune lesioni gravi e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Dopo il sopralluogo è stato richiesto lo sgombero.

Un’altra palazzina di quattro piani è stata sgomberata qualche giorno fa in via Caldarola, negli ultimi mesi, dopo il crollo in via Pinto, diversi edifici sono stati sgomberati per effettuare ispezioni e controlli.

Bari, criticità sulla colonna esterna: sgomberata palazzina popolare in via Caldarola a Japigia

Una palazzina popolare di quattro piani situata in via Caldarola, nel quartiere Japigia di Bari, è stata fatto sgomberare ieri sera dopo la segnalazione da parte dell’amministratore di condominio per criticità emerse su una colonna esterna. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Gli inquilini e le 8 famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.

 

Triggiano, crepe e danni ai pilastri: palazzina sgomberata in via Casalino. Residenti rientrano ma resta il nodo lavori

Una palazzina è stata evacuata in via Giovanni Casalino a Triggiano nei giorni scorsi dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, effettuato il 17 settembre, che ha rilevato crepe ed evidenti danni ai pilastri dell’edificio.

Una ditta è stata incaricata per la messa in sicurezza temporanea dello stabile, i lavori sono stati portati a termine e le 8 famiglie coinvolte sono rientrate dopo aver trovato sistemazioni temporanee a loro carico, senza chissà quale sussidio abitativo ed economico.

I lavori per la messa in sicurezza permanente dovranno essere sostenuti dal condominio, secondo quanto riportato nell’ordinanza di revoca dello sgombero, entro 15 giorni, ma c’è chi lamenta di non riuscire a mettersi in contatto con l’amministratore di condominio e con il suo proprietario. Una situazione tesa che sta generando preoccupazione e tensione, ci sono anche famiglie con disabili e bimbi piccoli.

Paura nella notte a Trinitapoli, fiamme all’ultimo piano di una palazzina: evacuate 6 famiglie

Un incendio è divampato nella tarda serata di ieri all’ultimo piano di una palazzina di via Nenni a Trinitapoli, nel nord Barese.

Le fiamme hanno provocato danni all’immobile ed è stato necessario, a scopo precauzionale, evacuare lo stabile: sei i nuclei famigliari che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta che, con l’aiuto di una autopompa a serbatoio, un’autobotte e un’autoscala hanno domato il rogo di cui sono da chiarire le cause.

Bari, paura a Carrassi. Trave ammalorata in una palazzina vicino via Pinto: controlli dei Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri pomeriggio in via Galiani, nel quartiere Carrassi, dove è stata riscontrata una trave con problemi di staticità all’interno di una palazzina non distante da via Pinto, dove lo scorso marzo si è verificato il crollo di uno stabile.

L’edificio in questo caso non è stato evacuato e si è proceduto solo con la diffida per la messa in sicurezza della stessa. I Vigili del Fuoco e i tecnici del Comune hanno effettuato rilievi e verifiche in particolare su due locali al pianterreno e al piano interrato, entrambi vuoti e in vendita, e un esercizio commerciale.

Andria, botti di Capodanno devastano palazzina dell’Arca Puglia: due arresti

Due persone sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile della questura di Andria perché considerate responsabili della forte esplosione avvenuta nella scorsa notte di San Silvestro ai danni di una palazzina dell’Arca Puglia, l’Agenzia regionale per la casa e l’abitare, del quartiere San Valentino di Andria.

Ai domiciliari con l’accusa in concorso di porto in luogo pubblico e detenzione di materiale esplosivo, sono finiti un 22enne e un uomo di 29 anni, entrambi di Andria.

I due, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla procura di Trani e basate su intercettazioni telefoniche e analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della zona, avrebbero trasportato e posizionato davanti al portone di ingresso del palazzo, 24 petardi di categoria F4 creando una esplosione simultanea con “un effetto devastante”, hanno scritto gli agenti del reparto artificieri della polizia.

Le lesioni alla struttura portante della palazzina del determinarono l’evacuazione a scopo precauzione delle sei famiglie inquiline del condominio. Il loro rientro è stato possibile dopo i lavori di messa in sicurezza dell’immobile.

Bari, palazzina sgomberata in via Giulio Petroni. Scongiurato il rischio crollo: le 14 famiglie non possono rientrare

Scongiurato il rischio crollo della palazzina sgomberata al civico 22 di via Giulio Petroni a Bari. La situazione resta sotto controllo, ma al momento le 14 famiglie evacuate non possono tornare a casa.

Sono emersi ben quattro pilastri danneggiati durante il sopralluogo effettuato dalla ditta Corim con i tecnici del Comune. Si sta procedendo alla messa in sicurezza, collocando i sostegni per tutte le strutture compromesse.

Bari, crolla palazzina in via De Amicis: confermata l’assenza di fibre di amianto nelle polveri aerodisperse

Proseguono le analisi condotte da Ecotrend, la ditta specializzata incaricata dal Comune di Bari, per rilevare l’eventuale presenza di fibre di amianto aerodisperse nell’area di cantiere di via De Amicis – via Pinto (nei pressi della ex scuola Carlo Del Prete).

I risultati dei rilievi quotidiani effettuati sulle polveri nel periodo che dal 3 all’8 aprile confermano ancora una volta l’assenza di fibre di amianto aerodisperse nella zona del crollo.

Si ricorda che, comunque, resta in vigore l’ordinanza sindacale che, al fine di tutelare la salute pubblica nelle aree esterne alle zone circostanti l’edificio interessato dal crollo*, dispone una serie di misure precauzionali quali il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e di utilizzare idonei dispositivi di protezione (mascherine) sino a comunicazione di cessate attività.

Il monitoraggio ambientale proseguirà fino alla completa rimozione delle macerie.

Bari, crollo palazzina via De Amicis: aggiudicato il servizio di rimozione delle macerie. Primo sopralluogo

Si è conclusa la procedura negoziata (ai sensi dell’art. 140 comma 7 e art. 76 comma 2 lett. c) del D.Lgs. n.36/2023 e ss.mm.iii.) per l’aggiudicazione, con il criterio del prezzo più basso, del servizio di rimozione delle macerie relative al crollo della palazzina in via De Amicis – via Pinto. Ad esito del procedimento è stata individuata l’azienda Cericola S.r.l., con sede legale nel Comune di Lanciano (CH).

Questa mattina, dunque, i responsabili dell’impresa, accompagnati dai tecnici comunali, hanno effettuato un primo sopralluogo sul cantiere per la valutazione sullo stato dei luoghi e per l’individuazione delle operazioni più urgenti da eseguire.

Allo stato attuale l’amministrazione comunale è in attesa di ricevere le prescrizioni del consulente tecnico nominato dalla Procura di Bari e il piano di lavoro complessivo dell’impresa.

L’obiettivo è quello di rimuovere le macerie nel più breve tempo possibile in modo che i condomini di via De Robertis 4 possano rientrare al più presto e che i dipendenti del Municipio II possano tornare a lavorare in sede.

Inoltre si rappresenta che i risultati delle analisi effettuate sulle polveri dal 31 marzo al 2 aprile da Ecotrend, la ditta specializzata incaricata dal Comune di Bari, confermano ancora una volta l’assenza di fibre di amianto aerodisperse nell’area del crollo.

Bari, crollo palazzina via De Amicis: confermata l’assenza di fibre di amianto nelle polveri aerodisperse

Proseguono le analisi condotte da Ecotrend, la ditta specializzata incaricata dal Comune di Bari, per rilevare l’eventuale presenza di fibre di amianto aerodisperse nell’area di cantiere di via De Amicis – via Pinto (nei pressi della ex scuola Carlo Del Prete).

I risultati dei rilievi quotidiani effettuati sulle polveri nel periodo dal 25 al 30 marzo confermano ancora una volta l’assenza di fibre di amianto aerodisperse nella zona del crollo.

Nella giornata di ieri l’ARPA ha proceduto a ulteriori prelievi di materiale, i cui risultati saranno resi noti dall’Agenzia nei prossimi giorni.

Resta comunque in vigore l’ordinanza sindacale che, al fine di tutelare la salute pubblica nelle aree esterne alle zone circostanti l’edificio interessato dal crollo, dispone una serie di misure precauzionali quali il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e di utilizzare idonei dispositivi di protezione (mascherine) sino a comunicazione di cessate attività.

Il monitoraggio ambientale proseguirà fino alla completa rimozione delle macerie.