Degrado a Bari, pipì davanti alla porta della chiesa del Redentore: “Deplorevole e grave. Siamo esasperati”

“Bari ore 20, Piazza Del Redentore. Davanti a bambini e famiglie, un rom pensa bene di urinare davanti al portone di una chiesa”. Inizia così la denuncia social del consigliere del Municipio 1, Luca Bratta.

“La gravità di tutto, oltre al gesto deplorevole, è l’assuefazione di una politica che non reagisce, non si indigna, non interviene – aggiunge Bratta -. Integrazione e rispetto sono valori reciproci e non a senso unico o accettati di diritto”.

“L’esasperazione di un quartiere e di una città non sono mai prevedibili ma sicuramente sono ai limiti della sopportazione”, conclude il consigliere.

“Distrutta una panchina”, l’abusivo e il gigante aiutano Antonio: “La razza è solo un dettaglio”

L’unione fa la forza, soprattutto se di mezzo c’è il gigante Fofana. Questa volta nel delirio di piazza Umberto è successo qualcosa di bello. Grazie alla collaborazione di un parcheggiatore abusivo e di Fofana, siamo riusciti a sistemare una panchina distrutta. In realtà la nostra parte è stata davvero piccolissima, ma abbiamo testato in prima persona la panchina.

Bari, rissa in piazza Umberto e vigili feriti: 30enne arrestato e condannato viene liberato dopo 12 ore

Viene arrestato dopo aver partecipato ad una rissa in piazza Umberto e aver mandato in ospedale tre agenti della Polizia Locale intervenuti sul posto. Viene processato e condannato per direttissima a 2 anni di reclusione, prima di essere rimesso in libertà dal giudice che gli concede la sospensione condizionale della pena.

Protagonista il 30enne nordafricano che venerdì scorso ha seminato il panico in piazza Umberto con altri stranieri e migranti. Dopo 12 ore è tornato in libertà perché il giudice ha sospeso l’esecuzione della pena per un periodo a condizione che il condannato, nell’arco temporale indicata, non commetta reati dello stesso tipo, mentre i tre agenti della Polizia locale sono finiti in ospedale e dimessi con 10 giorni di prognosi a testa.

Guerriglia a Bari: via libera del Comune alle occupazioni rapide di suolo pubblico nelle piazze Umberto e Battisti

Questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato una disposizione indirizzata al Municipio I, alla Polizia locale e alla ripartizione comunale Governo del territorio, per favorire l’occupazione degli spazi pubblici in piazza Umberto e Cesare Battisti, anche nei vialetti o spazi simili, da parte degli esercenti presenti nelle aree limitrofe, al fine di intensificare la piena fruibilità degli spazi pubblici.

Nelle more, quindi, dell’adozione di specifici provvedimenti per regolare l’allocazione di sedie e tavolini nelle zone oltre la sede viaria rispetto agli esercizi commerciali, anche nell’ottica di regolamentare il fenomeno della “movida”, tale intervento straordinario, circoscritto, per ora, alle sole piazze Umberto e Cesare Battisti, è funzionale al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di decoro delle zone interessate.

Le domande presentate potranno, pertanto, essere trattate con carattere di urgenza, nel rispetto delle normative vigenti e delle prescrizioni eventualmente impartite dalle autorità di Pubblica sicurezza. Resta fermo che ogni concessione dovrà comunque rispettare i vincoli di legge, i regolamenti comunali e le prescrizioni in materia di sicurezza, decoro urbano e viabilità.

“Ho chiesto a tutti gli uffici comunali di garantire la massima collaborazione e celerità nell’istruttoria delle pratiche di concessione di occupazione di suolo pubblico riferite alle piazze che in questi mesi sono state oggetto di particolare attenzione delle Forze dell’Ordine e che, purtroppo, oggi vivono una fase di complessa gestione sul fronte della sicurezza e ordine pubblico – spiega il sindaco di Bari -. La nostra idea di piazza è una piazza vissuta, un luogo di incontro, di socialità, di energie. Per questo cercheremo in tutti i modi di affiancare le attività delle Forze dell’Ordine con gli strumenti a nostra disposizione. Vogliamo restituire due piazze storiche e importanti di Bari ai cittadini e alla vita, e in questo crediamo le attività economiche possano aiutarci, anche sulla scia di quanto richiesto dal Comitato dei residenti di piazza Umberto”.

Bari, baby bang lancia petardi e chiede il pizzo in piazza a Picone. GreenKite: “Preoccupati ma non ci arrendiamo”

“In merito al grave episodio di inciviltà verificatosi nella giornata di ieri all’interno del Parco di L’Aquiloni, sentiamo il dovere, come gestori ufficiali dell’area attraverso la società GreenKite S.r.l., di intervenire pubblicamente per esprimere la nostra preoccupazione e, al tempo stesso, ribadire il nostro impegno costante per la tutela e la valorizzazione di uno spazio che rappresenta un punto di riferimento per la comunità. Durante un’attività artistica promossa da un’accademia di danza, un gruppo di giovanissimi ha compiuto un gesto grave e pericoloso, lanciando petardi verso la pista da ballo del parco. Un fatto che ci rammarica profondamente e che, purtroppo, si inserisce in una catena di episodi di vandalismo e disturbo che da giorni stanno mettendo a rischio la vivibilità del parco da parte delle famiglie, dei bambini e di tutti i cittadini che lo frequentano ogni giorno”.

Inizia così il comunicato stampa di GreenKite S.r.l. “Attraverso l’impegno quotidiano dei tre soci – Pantaleone Farace, Vittorio Moncada e Daniele Giordano – ci adoperiamo con responsabilità e passione per garantire uno spazio sicuro, accogliente e vivo – si legge -. Tuttavia, episodi come quello di ieri evidenziano la necessità urgente di un presidio più costante da parte delle forze dell’ordine, senza il quale diventa difficile contenere comportamenti che compromettono la serenità dell’intera area. Parallelamente, torniamo a segnalare con forza la necessità di una manutenzione regolare e puntuale delle aree verdi e delle strutture comuni, che fin dall’apertura del parco sono state oggetto di segnalazioni rimaste spesso senza risposta. In particolare, segnaliamo la persistente rottura della fontana centrale, che da settimane è fuori uso: un elemento simbolico del parco che oggi trasmette un senso di trascuratezza, in netto contrasto con l’identità che GreenKite cerca ogni giorno di costruire e promuovere. A ciò si aggiunge la necessità di sostituire tempestivamente le lampade non funzionanti con illuminazione LED, fondamentale per garantire una maggiore sicurezza nelle ore serali”.

“Guardiamo però al futuro con fiducia e spirito costruttivo. Stiamo lavorando all’organizzazione di un ricco calendario di eventi per l’intera stagione autunnale, che animerà il Parco di L’Aquiloni con iniziative culturali, ricreative e sociali – conclude -. Ma per far sì che queste attività si svolgano in un contesto sereno e protetto, è fondamentale prevenire episodi come quello accaduto ieri, a tutela della sicurezza pubblica e del diritto di ciascuno a vivere con tranquillità uno spazio pensato per il benessere collettivo. Non ci arrendiamo. GreenKite continuerà ad esserci, con una presenza attiva, trasparente e collaborativa, affinché il Parco di L’Aquiloni possa davvero tornare a essere ciò per cui è nato: un luogo di festa, incontro, libertà e condivisione”.

Bari, omicidio Telegrafo in piazza a Carbonara: 5 arresti e 2 indagati. Decisivi i collaboratori di Giustizia – VIDEO

Nel pomeriggio odierno, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di cinque soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di omicidio doloso, porto e detenzione di armi e ricettazione, tutti aggravati dall’art. 416 bis comma 1, per aver posto in essere condotte finalizzate all’omicidio di Telegrafo Nicola, avvenuto, la sera del 28 maggio 2015, nella piazza centrale del quartiere periferico di Bari Carbonara.

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Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’indagine, coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Bari ha consentito di accertare che l’omicidio di Telegrafo Nicola è maturato nell’ambito di una faida sanguinaria sussistente, all’epoca, tra clan mafiosi contrapposti: da una parte i Di Cosola, di cui fanno parte i soggetti attinti dalla misura cautelare, dall’altra gli Strisciuglio, di cui Telegrafo era reggente pro tempore, per la concomitante detenzione del vertice associativo.

Determinanti sono state, nel corso del tempo, le attività di intercettazione telefoniche e ambientali, le immagini acquisite il giorno dell’efferato omicidio, sulla piazza Umberto di Carbonara e le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, tra cui anche quelle degli esecutori materiali del delitto, che hanno consentito di riscontrare e valorizzare molti degli elementi emersi, consentendo, tra l’altro, il rinvenimento dell’arma utilizzata per l’agguato e la precisa attribuzione delle responsabilità a tutti i soggetti colpiti dalla misura cautelare.

Le dichiarazioni dei collaboratori di Giustizia, inoltre, sono state fondamentali per accertare i ruoli e le singole responsabilità nell’omicidio, ovvero, in capo a uno dei promotori del clan Di Cosola il ruolo di mandante, per due dei suoi affiliati il ruolo di esecutori materiali, mentre per una donna ed il suo compagno, un contributo rilevante nella fase preparatoria del delitto.

Il provvedimento da eseguire vede altresì indagati – ma non attinti da alcuna misura cautelare – anche altri due soggetti, per la parte relativa all’omicidio, nonché il padre di uno degli esecutori materiali, per quanto attiene l’occultamento dell’arma utilizzata per il delitto.

È importante, tuttavia, sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Super esempio ad Orta Nova: maxi rissa con calci e pugni durante l’incontro in piazza sull’educazione giovanile

Una violenta rissa, con calci e pugni, è esplosa ad Orta Nova, nel Foggiano, in seguito ad un incidente stradale avvenuto nel centro cittadino ieri pomeriggio.

Stando ad una prima ricostruzione, a causare l’incidente sarebbe stato un giovane a bordo di un’autovettura che avrebbe impattato con un altro veicolo proveniente nel senso opposto di marcia, finendo poi su altre tre auto parcheggiate.

Mentre il comandante della polizia locale con un ispettore erano sul posto per i rilievi, all’improvviso è scoppiata la lite tra i proprietari delle auto in sosta danneggiate e parenti del conducente del veicolo che è poi degenerata.

Gli agenti mentre tentavano di sedare la rissa hanno riportato lievi lesioni riuscendo comunque ad identificare quattro dei cinque presunti responsabili. Nella piazza erano presenti molte persone, famiglie con bambini, che stavano partecipando ad in un incontro sull’educazione giovanile. Molti dei presenti sono intervenuti per aiutare gli agenti a sedare la rissa.

“Vorrei ringraziare anche i cittadini intervenuti a sostegno della polizia locale nel tentativo di sedare la rissa – ha detto il comandante della polizia locale Michele Bruno – Ciò sta a significare che c’è una parte sana della società che si ribella a tali eventi e che interviene a sostegno delle forze dell’ordine”.

“L’aspetto più inquietante – ha aggiunto – è che la rissa è avvenuta davanti a tantissime persone (una settantina in tutto), tra cui molte donne e soprattutto bambini, proprio mentre era in corso un incontro sull’educazione giovanile in piazza nell’ambito della festa patronale in corso nel nostro comune”. Le immagini della violenta rissa sono divenute virali.

Beccato a derubare i turisti, Antonio affronta il borseggiatore: “Rovini l’immagine di Bari”

Nel far west di piazza Moro ci siamo imbattuti in un borseggiatore davvero particolare. Lo abbiamo beccato mentre stava cercando di derubare due turisti nei pressi della stazione di Bari e così è nato un incontro davvero storico.

Il borseggiatore fan di Little Tony, tra un insulto e l’altro, si è scoraggiato e ha deciso di abbandonarsi in un silenzio logorante. La nostra missione è quella di mettere in guardia i baresi ma soprattutto i turisti, affinché l’immagine della nostra città non sia rovinata da persone come lui.

Un caffè col parcheggiatore abusivo. Luca: “In zona rossa tanto crack e molti spacciatori”

Dopo una breve assenza siamo tornati in piazza Moro a Bari e, con estremo dispiacere, possiamo dire che non è cambiato nulla. La zona rossa esiste, ma solo sulla carta, e solo l’arrivo della nostra telecamera sembra funzionare, nonostante la presenza sul posto di una pattuglia della Polizia Locale e poi dell’Esercito. Questa volta siamo riusciti a parlare con uno dei parcheggiatori abusivi.

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