Policlinico Bari, il caldo manda in tilt il sistema di climatizzazione nelle sale operatorie: stop attività in Ortopedia

A partire da sabato 22 luglio l’attività chirurgica di Ortopedia al Policlinico di Bari viene sospesa per permettere la sostituzione del gruppo di raffreddamento delle sale operatorie. A disporlo la direzione sanitaria dell’azienda, il vecchio dispositivo di refrigerazione montato sul padiglione di ortopedia non è più funzionale e dovrà essere sarà sostituito. Il sistema è andato in blocco anche per via del gran caldo. Le attività operatorie resteranno sospese fino alla fine dei lavori. Il reparto resterà operativo per i pazienti attualmente ricoverati, ma sono sospesi nuovi ricoveri. L’attività chirurgica ortopedica per i traumi gravi che arriveranno in urgenza sarà eseguita presso altri blocchi operatori mentre l’attività ambulatoriale continuerà ad essere svolta regolarmente.

Al Policlinico di Bari arriva la connessione ultraveloce ad internet: è la prima struttura sanitaria pubblica in Italia

“Il Policlinico di Bari è la prima struttura sanitaria pubblica d’Italia con connessione ultraveloce ad internet”, lo comunica il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Si sono conclusi i collaudi e la retea banda larga, realizzata nell’ambito del progetto Sanità Connessa finanziata dal PNRR, è già operativa. Questo grande risultato è stato ottenuto grazie alla preziosa sinergia tra Infratel Italia SpA, Regione Puglia, la società in-house regionale InnovaPugliaSpA, il Policlinico di Bari e Vodafone. L’attivazione delle reti ultraveloci al Policlinico di Bari e all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII rientrano all’interno dei lavori previsti nel Lotto 6 del Piano Sanità Connessa, uno dei cinque piani operativi dell’Investimento 3.1 “Reti ultraveloci e 5G” del PNRR, gestito da Infratel Italia sulla base della convenzione operativa con il Dipartimento per la trasformazione digitale e aggiudicato a Vodafone Italia. L’obiettivo del Piano Sanità Connessa è fornire servizi di connettività a banda ultralarga alle strutture del servizio sanitario pubblico sul territorio nazionale, con una velocità compresa tra uno e dieci gigabit al secondo (Gbit/s) in base alla tipologia delle strutture collegate, dagli ambulatori ai grandi Poli ospedalieri. Il Piano è suddiviso in otto Lotti e prevede un investimento complessivo pari a circa 315 milioni di euro. Oltre all’attivazione delle reti ultraveloci, le strutture sanitarie interessate dagli interventi potranno godere, per almeno cinque anni, dell’accesso gratuito alla rete con banda minima garantita e servizi di assistenza tecnica continua.

Avendo concluso per prime le attività di infrastrutturazione necessarie per il Policlinico di Bari, Regione Puglia e InnovaPuglia hanno ricoperto un fondamentale ruolo pionieristico per il Piano “Sanità Connessa” confermando, così, l’impegno eccezionale che da anni svolgono nel promuovere l’innovazione e l’adozione delle tecnologie digitali in sanità con l’implementazione di soluzioni avanzate , come la telemedicina, i sistemi di gestione elettronica delle cartelle cliniche e lo scambio sicuro ed efficiente di informazioni tra le diverse strutture sanitarie, offrendo un servizio tangibile in favore del benessere dei cittadini e più in generale della salute pubblica. Ora si guarda avanti per il completamento della connettività ultraveloce nelle oltre 500 strutture sanitarie pugliesi, tra ambulatori, ospedali e Direzioni Generali, sfruttando l’esperienza e il know-how acquisiti durante questa fase iniziale.

“Il raggiungimento di questo risultato, il primo per il Progetto Sanità Connessa, attesta ancora una volta l’impegno che la Puglia sta profondendo per la realizzazione del PNRR, conferma che quando la sinergia fra le istituzioni funziona, i risultati si vedono e sono tangibili. Il progetto è particolarmente strategico per tutto il sistema regionale in quanto costituisce un fattore decisivo per l’innovazione del sistema di connettività delle aziende sanitarie in termini di: efficienza, riduzione dei costi organizzativi dei servizi, migliore qualità dei servizi ai cittadini”, a parlare è il Presidente della Regione, Michele Emiliano.

“E’ un grande risultato quello che abbiamo conseguito in Puglia prima in Italia – dichiara l’Assessore Rocco Palese – un risultato reso possibile dal grande lavoro di squadra delle strutture del Dipartimento Salute, unitamente ad Innovapuglia, all’AOU Policlinico di Bari per assicurare alle nostre strutture sanitariela connettività con velocità simmetriche, di almeno 1 Gbps e fino a 10 Gbps. Sembrava irrealizzabile se si pensa che il progetto operativo è partito a settembre 2022, a meno di un anno è stata potenziata la rete di un’azienda strategica per tutto il mezzogiorno. Plaudo per questo anche al lavoro del fornitore affidatario del lotto Puglia”.

Il Direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, nel ringraziare Infratel Italia, società che a livello nazionale coordina il progetto nazionale, per la fattiva collaborazione afferma “Grazie a questi interventi garantiremo la connettività a banda ultralarga a tutte le strutture sanitarie, agli ospedali e agli ambulatori in tutta la Regione. Abbiamo appena collegato l’AOU Policlinico, il progetto proseguirà nel corso del 2023 per ASL FG, ASL BR, ASL LE a seguire tutte le altre sotto lo stretto coordinamento della Regione”.

“La rete realizzata con il Piano Sanità Connessa, sostiene il Direttore Generale di Innovapuglia Spa, è complementare ad altre iniziative regionale esistenti quale RUPAR e rete a banda larga regionale, il potenziamento della rete aumenterà il grado di resilienza e affidabilità dell’accesso ai servizi cloud ospitati nel Data Center Regionale”.

“Miglioriamo la velocità di connessione tra il Policlinico e il Giovanni XXIII di dieci volte con un vantaggio per tutta l’azienda”, commenta il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore. “Siamo orgogliosi di aver conseguito questo obiettivo per primi in Italia e voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito: il nostro ufficio ITC e tutti i partner istituzionali e tecnologici, per il loro impegno nel promuovere l’innovazione e l’adozione delle tecnologie digitali nella sanità. La connettività ultraveloce contribuirà a migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari elettronici nella nostra grande azienda ospedaliera”, conclude Migliore.

Policlinico Bari, 83enne lascia una lettera sul letto d’ospedale: “Ero disperato e mi sono ricreduto. Grazie a tutti”

“Grazia, Angelo e tutto il personale medico meravigliosi. Sono venuto al pronto soccorso del Policlinico di Bari per un ricovero, per un guaio alla mia salute. Ero disperato, ma poi mi sono ricreduto. Ho visto come il personale mi ha trattato, un eccellenza di lavoro e di dedizione”. Inizia così la lettera scritta a mano e lasciata sul letto d’ospedale da un paziente di 83 anni curato dallo staff sanitario del Policlinico di Bari dopo essere arrivato con una grave insufficienza renale. “Non finirò mai di vantarli per il loro lavoro – si legge nella parte finale della lettera -. Grazie, grazie, grazie di cuore a tutto il personale. P.s. C’è ancora un mondo meraviglioso intorno a noi”.

Zero controlli e troppe “magagne”, bufera sul concorso Sanitaservice: “Va annullato vado in Procura”

Torniamo ad occuparci con Gianni del nuovo concorso della Sanitaservice. In redazione ci sono arrivate alcune segnalazioni anonime che accendono ancora una volta i riflettori sulle assunzioni della società che si occupa di pulizie e ausiliariato al Policlinico di Bari tra cellulari in sala, zero controlli, domande apparse su Telegram e risposte non sigillate.

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Nuove tecniche di cardiochirurgia: il progetto “Tour for life” di Medtronic fa tappa al Policlinico di Bari

Le più recenti tecniche e tecnologie di cardiochirurgia e perfusione sono al centro della giornata di formazione che si sta svolgendo oggi nel Policlinico di Bari e che vede protagonisti gli operatori sanitari. L’azienda ospedaliera è infatti stata scelta come tappa del progetto europeo “Tour for life” di Medtronic, come spiega il Policlinico in una nota. Per Aldo Milano, direttore dell’unità operativa di Cardiochirurgia, si tratta di “una grossa opportunità sia per gli specializzandi di effettuare esercitazioni pratiche su simulatori di ultima generazione sia per i chirurghi specialisti che lavorano nel nostro dipartimento di formazione continua sull’impiego delle nuove tecnologie in cardiochirurgia e perfusione”.

Nel track della Medtronic, all’interno del Policlinico, in mattinata è stato realizzato un wet-lab, un programma di training per procedure chirurgiche attraverso l’utilizzo di cuori di maiale e di un manichino di simulazione. Gli specializzandi hanno potuto così simulare l’impianto della valvola aortica ed effettuare una riparazione valvolare con simulatori ad alta fedeltà. Nel pomeriggio gli specialisti simuleranno invece interventi di sostituzione valvolare, riparazione chirurgica mitralica e tricuspidale, canulazione Ecmo, ablazione chirurgica con radiofrequenza e anastomosi coronarica. Con l’ausilio della realtà virtuale sarà infine provato l’impiego del sistema di autotrasfusione autoLog Iq utilizzato per raccogliere, filtrare e ri-infondere il sangue del paziente durante un intervento chirurgico.

Policlinico Bari, eseguiti tre trapianti di fegato in 5 giorni: salvata una 56enne con un’epatite fulminante

Nel Policlinico di Bari sono stati eseguiti tre trapianti di fegato, di cui uno d’urgenza su una paziente con un’epatite fulminante, in soli 5 giorni. Salgono a 13 da inizio anno al Policlinico di Bari gli enterventi di questo tipo effettuati con successo. A eseguirli il nuovo responsabile dell’unità operativa di chirurgia epato-biliare, il professor Francesco Tandoi, giunto all’ospedale universitario barese dell’ospedale Molinette di Torino, uno dei centri specializzati con il più alto volume di attività trapiantologica in Italia. La notizia arriva in prossimità della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti che si terrà il 16 aprile.

“Abbiamo effettuato due trapianti di fegato con organi provenienti da donatori pugliesi, i riceventi sono stati un uomo di 58 anni e una donna di 59 proveniente dalla Calabria. Poi è arrivato un caso in urgenza. Una donna di 56 anni di Taranto con un’epatite fulminante. In 48 ore siamo riusciti ad effettuare il trapianto con un fegato messo a disposizione dal Crt Lazio”, spiega il professor Tandoi, che si è laureato alla scuola di medicina di Bari e poi per 13 anni è stato dirigente medico della chirurgia generale alla Città della Salute e della Scienza le Molinette di Torino, specializzandosi nei trapianti di fegato.

“Qui a Bari – aggiunge il professor Tandoi – ho trovato una situazione molto fertile, con un team di chirurghi e operatori molto motivato. Lavorare a Torino mi ha dato la possibilità di imparare tanto e ora ho la possibilità di portare qui quel bagaglio tecnico che sicuramente servirà per potenziare questa attività”.

“Siamo certi che la eccellente professionalità e il carisma del professor Tandoi – afferma il professore Loreto Gesualto, coordinatore del Centro Regionale Trapianti – daranno un grande contributo all’attività del nostro Centro regionale trapianti e ai nostri pazienti in attesa di trapianto. L’attività trapiantologica di fegato, rene e cuore quest’anno è già molto intensa (46 trapianti da inizio anno). Desidero rivolgere ancora una volta un appello alla donazione. Se raggiungiamo questi risultati, se salviamo vite umane lo dobbiamo all’eccezionale generosità dei donatori che hanno espresso il consenso in vita o delle famiglie che, nonostante il dolore, scelgono di donare, facendo il più grande atto d’amore”.

“L’attività trapiantologica è altamente specialistica, richiede un impegno multidisciplinare che solo alcuni centri di eccellenza sono in grado garantire e qui al Policlinico continueremo a fare investimenti per dare una seconda opportunità di vita ai pazienti in lista d’attesa per un trapianto”, conclude il direttore generale dell’azienda ospedaliero universitaria barese, Giovanni Migliore.

Policlinico Bari, piano per recupero delle liste d’attesa. I sindacati: “Ancora una volta penalizzati i lavoratori della sanità”

“Siamo fortemente contrariati per il piano attuativo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico per il recupero delle liste d’attesa”. A puntare il dito sulle scelte della direzione strategica e, al tempo stesso, sul contenuto della delibera della Giunta regionale relativa alle misure di contenimento della spesa per il personale, sono le segreterie territoriali, aziendali e delle rappresentanze sindacali unitarie di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fp, Fials, Nursind ed Rsu. Con una lettera inviata al Direttore generale del Policlinico di Bari Giovanni Migliore e all’Assessore regionale alla Salute, Rocco Palese, i rappresentanti dei lavoratori si dicono contrariati anche sul metodo adottato per l’adozione del piano aziendale di recupero delle liste d’attesa.

“Il piano così come concepito – sostengono i sindacati della sanità – nella sua attuazione provocherà nei lavoratori un sovraccarico delle loro prestazioni professionali, ai limiti della umana tolleranza e mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti”. I sindacati lamentano di non essere stati mai coinvolti nella discussione per la redazione del piano di recupero delle liste d’attesa e questo ha provocato non poca irritazione anche tra i lavoratori. “Il disagio del personale – si sottolinea nella lettera – nelle condizioni in cui viene a trovarsi il Policlinico, ha raggiunto e superato i limiti di guardia”. Le rappresentanze sindacali chiedono, con urgenza, l’attivazione di un tavolo di confronto per esaminare nel dettaglio il piano per il recupero delle liste d’attesa. “Le scelte che incidono nel rapporto di lavoro del personale, vanno condivise” concludono i sindacati.