Un ragazzino di 13 anni, Manuel Sandu, di origine rumena e residente a San Ferdinando di Puglia, è morto sabato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di San Giovanni Rotondo dove era stato ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato soccorso nelle acque antistanti un lido di Margherita di Savoia. Domenica, nelle acque di Marina di Lizzano, è stato ritrovato invece il corpo di un 72enne scomparso nel pomeriggio del 21 giugno dopo essersi allontanato dalla riva su un materassino gonfiabile.
Continue readingReferendum, in Puglia affluenza al 28,62%: percentuale sotto la media nazionale. I dati di Bari e delle altre province
Solo il 28,62% degli elettori pugliesi si è recato alle urne per il referendum contro una media nazionale del 30%. Secondo i dati del Viminale, quando mancano tra 4000 e oltre 5000 sezioni da esaminare, l’affluenza media nazionale è del 30%, in aumento rispetto al 22,72% di ieri alle 23.
Tutto questo anche se la Puglia è una delle regioni nelle mani del centrosinistra che ha spinto per recarsi alle urne tra l’8 e il 9 giugno. La provincia con più affluenza è stata la provincia di Taranto con il 34%, dato probabilmente spinto dal secondo turno delle Comunali a Taranto e Massafra.
Segue la provincia di Bari con il 31,6% degli aventi diritto (anche al comune di Triggiano c’era il ballottaggio). Seguono la provincia di Bat (Barletta Andria Trani) con il 27,61% degli aventi diritto, poi Lecce 25,71, Brindisi 25%,. Ultima in classifica la provincia di Foggia con il 23,64%, nonostante il comune di Orta Nova impegnato con il ballottaggio.
Sono due i comuni pugliesi in cui è stato raggiunto il quorum dei votanti per i referendum: si tratta di Triggiano (Bari) con il 53,66% e Orta Nova (Foggia) con il 50,01%. In entrambi i centri si votava anche per l’elezione del sindaco. La percentuale più bassa di votanti per la tornata referendaria è stata registrata a Peschici, piccolo comune del Gargano, dove ai seggi si è recato solo il 9,54% degli aventi diritto.
A Triggiano gli elettori che hanno deciso di votare per i referendum sono maggiori di quelli che hanno espresso il voto per l’elezione del sindaco (il 50,24% contro il 57,19% del primo turno), forse a causa delle inchieste giudiziarie che nei mesi scorsi hanno portato all’arresto del primo cittadino e al commissariamento del Comune. Ad Orta Nova, invece, i votanti per le comunali sono stati il 57,17% contro il 66,24 del primo turno.
Referendum, in Puglia affluenza al 20,15% fino alle 23 di ieri: sotto la media nazionale. Seggi aperti fino alle 15
È al 20,15%, più bassa della media nazionale (22,73%) , la percentuale dei Pugliesi che sino a ieri sera sono andati a votare per i cinque referendum, secondo i dati rilevati dal ministero dell’Interno alla chiusura del seggi alle 23.00.
La percentuale sale di poco a Taranto, che è la provincia con l’affluenza più alta (24,63%) per effetto del traino delle comunali del capoluogo.
Seguono la provincia di Bari con il 22,52%; Barletta-Andria-Trani, con il 19,15%; Lecce (18,24%); Brindisi (17,45%) e infine Foggia con solo il 15,76% dei votanti. Si vota anche oggi fino alle 15.00.
Corruzione, l’assessore Delle Noci indagato: tra i favori assunzioni, cene di lusso e 5mila euro per le spese elettorali
La guardia di finanza di Lecce nella giornata di ieri ha notificato 11 richieste di interrogatori preventivi finalizzati all’emissione di misure cautelari personali nell’ambito di una inchiesta su una presunta associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa e frode di finanziamenti pubblici con i Pia. Tra gli indagati figurano nomi di imprenditori e della politica, di Lecce e Bari.
Tra questi Alessandro Delli Noci, assessore alle Attività Produttive della Regione Puglia, e Maurizio Laforgia, ingegnere, figlio del presidente dell’Aqp Domenico Laforgia. L’accusa per tutti è associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa e frode di finanziamenti pubblici con i Pia. Tra i destinatari delle 11 richieste anche il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Lecce Angelo Mazzotta, e gli imprenditori Marino Congedo e Alfredo Barone.
La Procura di Lecce ha chiesto gli arresti domiciliari per Delli Noci. La Procura leccese ha inoltre chiesto la custodia cautelare in carcere per l’imprenditore Alfredo Barone, altre cinque arresti domiciliari e quattro misure interdittive. La Finanza ha eseguito una serie di sequestri per equivalente per 5,8 milioni nei confronti di una quindicina di persone. Sono i soldi che, secondo la Procura, sarebbero il profitto del reato.
Oltre che per Delli Noci, i domiciliari sono stati chiesti dalla Procura di Lecce anche per Maurizio Laforgia, ingegnere, figlio del presidente dell’Acquedotto Pugliese, Domenico Laforgia, per il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Lecce Angelo Mazzotta, per l’imprenditore Marino Congedo, per Nicola Capone e per Ilaria Santoro. La richiesta delle quattro misure interdittive riguarda invece Luciano Ancora, Michele Barba, Corrado Congedo e Giovanni Rapanà.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, Delli Noci avrebbe ottenuto dagli imprenditori Alfredo Barone e Marino Congedo un contributo da 5mila euro per le spese elettorali, una cena da 600 euro per incontrare gli elettori e una serie di assunzioni di persone da lui segnalate. Delli Noci sarà interrogato dal gip Angelo Zizzari giovedì 12.
Corruzione Puglia, il secondo processo viene rinviato a ottobre: Mario Lerario può tornare libero
Mario Lerario, l’ex capo della Protezione civile pugliese, potrebbe presto tornare in libertà. Tra qualche settimana avrà terminato di scontare ai domiciliari la condanna a 4 anni e 4 mesi inflitta nel dicembre 2021 per corruzione, considerato anche il periodo di liberazione anticipata.
Si tratta dello sconto di 45 giorni ogni 6 mesi concesso dallo Stato. Lerario è stato condannato a 5 anni e 4 mesi sempre per corruzione, ma il processo-bis è stato rinviato al 1° ottobre. L’appello doveva essere discusso ieri.
Qualità delle acque di balneazione, Puglia prima regione in Italia con il 99,7%: è il quinto anno consecutivo
La Puglia si conferma prima in Italia, per il quinto anno consecutivo, per qualità delle acque di balneazione (eccellenti per il 99,7%), seguita da Friuli Venezia Giulia (99,6%), Sardegna (98,7%) e Toscana (98,2%).
È il risultato delle analisi microbiologiche condotte nel corso di quattro anni (2021-2024) dal Snpa, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, la rete che coordina le diverse Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale, tra cui l’Arpa Puglia.
Dai dati emerge che lungo i circa mille chilometri di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale normativa di riferimento, 676 acque destinate alla balneazione, che corrispondono a un totale di circa 800 chilometri: in particolare sono state individuate 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, 46 in provincia di Barletta-Andria-Trani, 78 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 139 in provincia di Lecce e 71 in provincia di Taranto.
“Con il 99,7% delle acque classificate nella massima categoria qualitativa, la nostra regione si colloca al primo posto a livello nazionale per il quinto anno consecutivo”, conferma il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno.
Maratona di trapianti nell’ultima settimana in Puglia. Da Bari a Foggia e Monopoli: eseguiti 15 interventi
Nell’ultima settimana in Puglia sono stati effettuati 15 trapianti: sette reni di cui uno da vivente, quattro fegati e quattro cuori di cui uno combinato cuore-rene.
Lo annuncia in una nota il Policlinico di Bari, evidenziando che nella maratona è stata coinvolta anche l’intera rete trapiantologica pugliese con le rianimazioni di Bari, Foggia e Monopoli e le rianimazioni nazionali di Siracusa, Milano e Roma.
Il Policlinico ricorda inoltre che sono già 126 i trapianti eseguiti (117 a Bari e nove a Foggia) in cinque mesi, “con una proiezione anche quest’anno supereremo i numeri dello scorso anno”. I trapianti sono stati possibili grazie a una donazione di rene da vivente, una donazione di organi a cuore fermo e sei donazioni a cuore battente.
Questo ha, in particolare, reso possibile fare un trapianto combinato cuore-rene e 14 trapianti singoli e così salvare vite e offrire speranza a 15 pazienti in attesa di un trapianto. Il coordinatore trapianti della Puglia, Loreto Gesualdo, evidenzia “la complessa rete organizzativa che ha funzionato perfettamente”.
Harry Styles sceglie la Puglia, il cantante britannico in Salento: caffè a Torre dell’Orso e passeggiata a Martano
Harry Styles, noto cantante britannico, si trova in Salento. Sui social sono diventate virali alcune foto che ritraggono l’artista e attore in Puglia. Styles, diventato famoso con il gruppo One Direction, da qualche anno ha intrapreso la carriera da solista.
Soggiorna spesso a Roma e a quanto pare ha un debole per l’Italia. L’artista è stato stato avvistato a Torre dell’Orso presso il lido Cala Marin mentre beve un caffè. Successivamente è stata segnalata la sua presenza anche a Martano. Styles si è fermato e si è concesso a selfie e autografi con alcuni fan.
Massacro nella Striscia di Gaza, la Puglia e Bari chiudono i rapporti con Israele: “Qui non sono più graditi”
Il Consiglio comunale di Bari ha approvato ieri con 22 voti favorevoli l’ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo della maggioranza, con il quale “l’amministrazione dichiara non gradita, anche per le prossime edizioni della Fiera del Levante e nei Saloni specializzati, la partecipazione in qualsiasi forma dello Stato di Israele, o di suoi rappresentanti, sino a quando non porrà fine all’intervento militare nella Striscia di Gaza e alla violazione dei diritti umani della popolazione civile”.
Primo firmatario è il consigliere Michele Laforgia. Durante il suo intervento Laforgia ha inoltre ha chiesto al sindaco, Vito Leccese, di esporre il lenzuolo bianco come sudario da ieri in poi, per ricordare tutte le vittime della guerra in Palestina.
L’ordine del giorno ribadisce inoltre “la più ferma condanna del terrorismo e dei crimini di guerra perpetrati nella Striscia di Gaza ed esprime la propria piena solidarietà al popolo palestinese e al popolo di Israele, che hanno diritto a vivere in sicurezza negoziando il loro futuro in pace mediante rappresentanze legittime e rispettose del diritto internazionale”.
Il documento segue la mozione approvata dallo stesso Consiglio comunale lo scorso 13 gennaio, con la quale si impegnava il sindaco a trasmettere al governo italiano la richiesta di riconoscimento dello Stato di Palestina come entità sovrana e indipendente, conformemente alle risoluzioni delle Nazioni Unite e al diritto internazionale.
“A causa del genocidio di inermi palestinesi in atto da parte del Governo Netanyahu”, il governatore pugliese Emiliano ha poi invitato “tutti i dirigenti e dipendenti della Regione, delle sue Agenzie e delle società partecipate” ad “interrompere ogni rapporto di qualunque natura con i rappresentanti istituzionali del suddetto Governo e con tutti quei soggetti ad esso riconducibili che non siano apertamente e dichiaratamente motivati dalla volontà di organizzare iniziative per far cessare il massacro dei palestinesi nella Striscia di Gaza”. Si tratta di “una posizione nei confronti del governo Netanyahu, non del popolo israeliano”.
Scuola Puglia, Uil denuncia: “In 10 anni persi 120mila alunni. Governo non riduce classi pollaio ma taglia organici”
“Mentre la politica regionale è in anno sabbatico pre elettorale, la Puglia perde oltre 120mila alunni in dieci anni, passando dai 626.619 ragazzi dell’anno scolastico 2014-15 ai 506.072 previsti per l’anno scolastico 2025-26, ben 120.547 alunni in meno”. Lo afferma in un nota la Uil scuola Puglia, in riferimento alla perdita di alunni sul territorio, che “vanta un triste record”.
“Il governo – prosegue il sindacato – anziché approfittare della contrazione, riducendo gli alunni per classe per contrastare il fenomeno delle cosiddette classi pollaio, procede a un taglio degli organici senza precedenti negli ultimi anni, pari a 598 docenti, più del 10% rispetto al taglio nazionale di 5.660 posti su 18 regioni”.
Uil Puglia evidenzia che “su un totale di 22.914 classi se ne prevedono 427 con oltre 28-29 alunni per classe, che collocano la Puglia al sesto posto tra le regioni con il maggior numero di alunni per classe.
Inoltre, su 18 regioni, la Puglia si colloca al quarto posto nella classifica nazionale del taglio agli organici del personale docente, dopo Campania, Lombardia e Sicilia”.









