Corruzione in Puglia, appalto “truccato” e favori: il Commissario dei Consorzi di bonifica va a processo

Alfredo Borzillo, commissario dei Consorzi di bonifica e manager della Regione Puglia, è stato rinviato a giudizio. Il processo partirà il 4 giugno e vede coinvolti anche Alessandro Di Bello, all’epoca dei fatti consulente tecnico dei Consorzi e già direttore generale di InnovaPuglia, l’imprenditore veneto 68enne Enrico Frattini e l’ex direttore generale dei Consorzi, Giuseppe Corti.

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Tangenti per appalti truccati, resta interdetto Elio Sannicandro: il Tribunale respinge il ricorso della difesa

Elio Sannicandro, ex direttore dell’Asset Puglia, resta interdetto per un anno dai pubblici uffici. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Bari che ha rigettato l’appello presentato dalla sua difesa contro il provvedimento del gip del 21 novembre 2023, con cui era stata respinta la richiesta di revoca della misura interdittiva applicata il 30 ottobre 2023 per la durata di 12 mesi. Sannicandro è rimasto coinvolto, con altre 11 persone, in un’inchiesta della Procura di Bari su presunte tangenti per l’affidamento di alcuni appalti.

Corruzione in Puglia, tangente di 30mila euro nella stazione di servizio: Lerario chiede il rito abbreviato

Mario Lerario, l’ex numero uno della Protezione Civile pugliese, ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato e ha rilasciato dichiarazioni spontanee davanti al giudice nell’ambito del processo in cui è imputato per corruzione. Secondo la tesi dell’accusa, Lerario avrebbe ricevuto in due tranche una tangente da 30mila euro dall’imprenditore di Giovinazzo, Antonio Illuzzi (anche lui ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato). Lerario, già condannato a 5 anni e 4 mesi per altri due episodi di corruzione, si è difeso dichiarando che l’incontro con Illuzzi nella stazione di servizio, in cui l’accusa ipotizza ci sia stato la consegna della mazzetta in cambio di favori nell’assegnazione degli appalti, era finalizzato per alcuni lavori di ristrutturazione da fare nella propria abitazione.

Corruzione in Puglia, tangenti nella Protezione Civile. Sannicandro: “La priorità era salvare vite”

“La priorità era salvare vite umane. I lavori sono stati fatti in una situazione di emergenza e in grande fretta» perché «a inizio lockdown, a marzo 2020, avevamo l’urgenza di mettere subito in funzione i nuovi reparti di degenza e terapie intensive”. Lo ha detto l’ex direttore generale dell’Agenzia regionale per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset) della Puglia, Elio Sannicandro, ascoltato come testimone della difesa nel processo che vede imputato l’imprenditore Donato Mottola per una presunta tangente da 20mila euro pagata all’ex dirigente della protezione civile, Mario Lerario, in cambio di appalti.

Per questa e per un’altra tangente da 10mila euro, Lerario è già stato condannato (in abbreviato) a 5 anni e 4 mesi di reclusione per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio Sannicandro, citato dagli avvocati Vito Belviso ed Elisa Mirabelli che difendono Mottola, è a sua volta indagato (e interdetto per 12 mesi) perché accusato di avere intascato da un altro imprenditore una tangente da 60mila euro per lavori legati al dissesto idrogeologico. Nella sua testimonianza, l’ex direttore di Asset ha ricordato come i suoi compiti all’epoca fossero “di tipo tecnico” e “di coordinamento” tra il dipartimento Salute e la Protezione civile.

Sannicandro ha poi aggiunto come la direzione dei lavori e il Rup fossero invece compiti della Protezione civile. Tra i primi lavori da portare a termine all’epoca, ha sottolineato Sannicandro, c’erano i nuovi reparti di terapia intensiva da crearsi in container per gli ospedali “Perrino” di Brindisi e “Moscati” di Taranto. “Data la grande urgenza – ha aggiunto – i lavori furono completati nel giro di 30-40 giorni. Non c’erano molte ditte in grado di realizzare opere di questo tipo, in Puglia ne furono consultate un paio”, ha detto ancora Sannicandro. Quei lavori furono poi assegnati alla Dmeco di Mottola.

Corruzione, Lerario e Mercurio a processo: Regione Puglia si costituisce parte civile. Nuova udienza il 21 novembre

L’accusa nei confronti di Lerario, ex numero uno della Protezione Civile, è di aver affidato, tra il 2019 e il 2021, appalti ad un imprenditore dopo aver ricevuto tangenti per 35mila euro complessivi. Mercurio è coinvolto in quanto responsabile unico del procedimento nell’ambito delle procedure di affidamento.

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Tangente da 20mila euro a Lerario, Sannicandro non si presenta in aula: il dg di Asset Puglia citato come testimone

Il direttore generale di Asset Puglia (l’agenzia regionale per lo sviluppo sostenibile) è stato citato come testimone dai legali di Donato Mottola, l’imprenditore a processo e accusato di aver versato a Mario Lerario, ex dirigente della Protezione civile pugliese, una tangente da 20mila euro per ottenere alcuni appalti regionali.

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