Neve in Puglia, Castel del Monte imbiancato e scuole chiuse nel Foggiano. Fiocchi nel Barese a Corato

Un’abbondante nevicata è caduta la scorsa notte in gran parte del nord della Puglia, in particolare sui monti Dauni e sul Gargano in provincia di Foggia e sulle zone più alte della provincia di Barletta- Andria – Trani dove la neve ha imbiancato Castel del Monte e i tetti delle abitazioni di Minervino Murge e Spinazzola.

Si tratta della prima nevicata della stagione. In molti comuni dei Monti Dauni e del Gargano già dalla tarda serata di ieri molti sindaci hanno disposto per oggi la chiusura di tutte le scuole. Coinvolte in particolare le scuole della fascia dei Monti Dauni, tra Monteleone di Puglia, a Panni, Accadia, Sant’Agata di Puglia, Faeto.

Le ordinanze dei sindaci vengono adottate per tutelare “la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico in attesa del miglioramento delle condizioni climatiche”.

Scuole chiuse anche a Monte Sant’Angelo dove il sindaco ha disposto anche la chiusura del cimitero, del centro comunale di raccolta e delle aree verdi per la caduta di circa 10 centimetri di neve. Sempre sul Gargano, scuole chiuse anche a San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo.

Non ci sono particolari disagi alla circolazione stradale se non sulla provinciale 48, nel tratto tra San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis, dove la protezione civile sta provvedendo allo spostamento di alcuni alberi caduti sulla carreggiata. In provincia di Bari ha nevicato a Corato.

Liste d’attesa in Puglia, prima riunione serale del governatore Decaro: “Al lavoro per misure urgenti”

Una riunione per mettere a punto “misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie”. È il primo impegno al quale Antonio Decaro, ieri proclamato presidente della Regione Puglia, vuole dare seguito e, infatti, ieri sera ha già convocato una riunione in Presidenza sul tema.

“Ce la metteremo tutta – ha scritto sui social – per varare il provvedimento nei primi giorni di lavoro”. Alla riunione hanno partecipato, con Decaro, il futuro capo di gabinetto Davide Pellegrino, l’attuale direttore del dipartimento Salute della Regione Vito Montanaro e la direttore generale dell’Aress, l’Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale, Lucia Bisceglia.

Regione Puglia, ora è ufficiale: Decaro proclamato nuovo presidente. L’abbraccio con Emiliano

La presidente dell’ufficio elettorale centrale della Corte di Appello di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha proclamato Antonio Decaro presidente della Regione Puglia.

La proclamazione, nell’aula magna del palagiustizia, è stata accompagnata da un applauso. Entrando nella sala, prima della cerimonia, Decaro ha salutato e abbracciato i presenti, tra cui il presidente uscente Michele Emiliano.

Avvicinandosi alle figlie e alla moglie sedute in prima fila, ha detto di aver scelto di indossare lo stesso abito che indossò per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Io non sono abituato a fare proclami e promesse roboanti, affronterò questa sfida da persona che serve la Repubblica, con il coraggio consapevole di chi sa che servire le istituzioni con impegno, dedizione, disciplina e onore è l’unico modo per fare il proprio dovere con coscienza, senza rimpianti e rimorsi – le parole di Decaro -. Queste mese l’ho usato per studiare, riflettere e prepararmi a un ruolo così importante e carico di responsabilità. La Puglia in questi anni ha avuto una crescita enorme e di pari passo sono cresciute le aspettative. Chi si accinge al ruolo di guida di questa grande comunità deve essere all’altezza di queste aspettative, superando i timori”.

“Sarò il presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato, ma non sarò il presidente per tutti, perché credo che questa regione meriti il coraggio di saper dire anche no. Alcuni no saranno difficili, impopolari, ne sono consapevole, ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo, rinuncia al futuro e io non voglio rinunciare al futuro della mia terra e della mia comunità. Sarò il presidente dei pugliesi prima che della Puglia perché cercherò di mettere sempre al primo posto le persone – ha aggiunto -. È trascorso più di un mese da quel consenso straordinario che mi ha portato a diventare presidente di questa regione una grande fiducia, una grande aspettativa, una grande responsabilità. Da oggi per me si riparte da zero, perché quel consenso, quella fiducia, quelle strette di mano, quegli abbracci, lo straordinario affetto che ho riscontrato in tutti i luoghi durate la campagna elettorale li dovrò riconquistare, meritarli di nuovo, giorno dopo giorno, lavorando con tutto l’impegno, la dedizione e la passione di cui sono capace”.

Regione Puglia, oggi la proclamazione del governatore Decaro: “Emozionato ma pronto. Sbaglierò ma aiutatemi”

“La famiglia diventa ancora più grande. Dal Gargano a Leuca ci saranno nuovi zii, nipoti, nonni, mamme, papà, fratelli e sorelle di cui prendersi cura. Sono emozionato, non lo nascondo. Ma sono pronto”.

Lo scrive sui social Antonio Decaro che oggi pomeriggio sarà proclamato nuovo presidente della Regione Puglia. La cerimonia e il successivo passaggio di consegne con Michele Emiliano si terranno alle ore 15.00 nell’aula magna della Corte d’appello di Bari.

“Sarò proclamato Presidente della Regione Puglia – le sue parole -. In questi giorni ho scelto di dedicare un po’ di tempo alla mia famiglia, consapevole che nei prossimi mesi sarà difficile persino riuscire a programmare un pranzo insieme. Ma è giusto così: da tanti anni condividono con me questo impegno e continuano a farlo con la stessa generosità”.

“So che qualcosa la sbaglierò, è inevitabile. E non so se riusciremo a realizzare tutto ciò che i pugliesi si aspettano. Ma so per certo – dice – che ci proveremo con tutta la forza che abbiamo. Non vi chiedo indulgenza, anzi, siate sempre vigili e severi nel giudicare quello che farò. Vi chiedo però di darmi una mano. Lavoriamo insieme per provare a migliorare la nostra terra. Il 5 settembre scorso, quando mi sono candidato, ho scelto la Puglia. Qualcuno mi ha chiesto: ‘Chi te lo ha fatto fare?’ La mia risposta, allora come oggi, è la stessa: i pugliesi, che sono la mia famiglia”.

Diagnosticata malattia rarissima su neonata di 20 giorni: “Solo altri 4 casi al mondo. Curabile se accertata in tempo”

“Nell’ambito del Programma Genoma Puglia è stata diagnosticata, a soli venti giorni dalla nascita, una malattia neurometabolica rarissima, con solo altri quattro casi al mondo – su sessanta descritti sinora – con la stessa variante generica: la distonia dopa-sensibile da deficit di sepiapterina reduttasi. È uno di quei casi che spiegano, senza bisogno di enfasi, perché la prevenzione precoce non sia un lusso tecnologico, ma una scelta di salute e civiltà”.

Lo dichiara Fabiano Amati, consigliere e assessore regionale al Bilancio, promotore della legge regionale pugliese sullo screeening genomico (Programma Genoma) esteso a tutti i neonati pugliesi.

“La patologia è causata da alterazioni del gene SPR, essenziale per la produzione di neurotrasmettitori fondamentali come dopamina e serotonina. Nella forma più severa, come quella diagnosticata dal Laboratorio di genetica dell’ospedale Di Venere di Bari diretto da Mattia Gentile, la malattia insorge nei primissimi mesi di vita con un quadro clinico gravissimo: ritardo psicomotorio profondo, ipotonia, spasticità o distonia degli arti. Lo spettro dei sintomi, tuttavia, può essere molto più ampio: disabilità intellettiva, disturbi del sistema nervoso autonomo, segni parkinsoniani, alterazioni endocrine e disturbi del sonno. È evidente che attendere la comparsa dei sintomi significherebbe arrivare tardi, quando il danno neurologico è già in parte irreversibile”.

“La vera svolta è che per questa malattia esiste una terapia farmacologica efficace, basata su L-dopa, carbidopa e 5-idrossitriptofano, in grado di migliorare in modo significativo il quadro clinico, fino in alcuni casi alla completa risoluzione dei sintomi. Ma l’efficacia del trattamento – avviato dal reparto malattie metaboliche dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari e dalla dirigente medico Albina Tummolo – dipende in modo decisivo dalla precocità della somministrazione, idealmente prima ancora che la malattia si manifesti. Questo caso racconta meglio di qualsiasi dibattito astratto perché la Puglia ha scelto di attivare il Programma Genoma, unici al mondo nell’ambito della sanità pubblica e per tutti i neonati – aggiunge -. Il Programma Genoma non serve per accumulare dati di studio, ma per giocare d’anticipo sui sintomi della malattia, ridurre la sofferenza, evitare disabilità gravi e trasformare la sanità pubblica da sistema che ripara i danni a sistema che previene il danno”.

Cavi elettrici sui binari: disagi e ritardi dei treni in Puglia sulla linea adriatica tra Pescara e Bari

Disagi alla circolazione ferroviaria si stanno registrando, dalla tarda mattinata di oggi, sulla linea adriatica tra Pescara e Bari a causa della caduta di cavi elettrici di alimentazione sul tratto compreso tra Ortanova e Incoronata, nel Foggiano. Il danneggiamento ha provocato la sospensione della circolazione e ritardi per i treni Alta velocità, Intercity e Regionali.

Sono attualmente fermi i Frecciarossa Milano – Lecce delle 6:10 che avrebbe dovuto raggiungere la stazione salentina alle 15:51; il Frecciarosso Lecce – Milano delle 10:06; il Frecciargento Lecce – Roma delle 11:07 e l’Intercity Lecce – Milano centrale delle 8:42. È in corso, fa sapere Rfi, l’intervento dei tecnici. È stato attivato un servizio sostitutivo con autobus.

Regionali Puglia, il consigliere escluso Leoci deposita memoria alla Corte d’Appello: “Criticità nell’assegnazione dei seggi”

Il consigliere regionale uscente e capogruppo di CON Alessandro Leoci, candidato nella lista Avanti Popolari, ha depositato una memoria formale presso l’Ufficio Centrale Elettorale della Corte d’Appello di Bari nell’ambito del procedimento relativo all’elezione del Consiglio regionale della Puglia del 23 e 24 novembre scorsi.

L’atto, presentato ai sensi della normativa vigente, richiama l’attenzione su alcune criticità emerse nel procedimento di attribuzione dei seggi, così come risultante dai dati pubblicati sul portale ministeriale Eligendo, e mira a sollecitare una verifica puntuale e rigorosa delle operazioni elettorali prima della proclamazione definitiva degli eletti.

Pur senza entrare nel merito tecnico delle questioni giuridiche sollevate, la memoria si fonda su alcuni principi cardine dell’ordinamento democratico che, secondo quanto evidenziato, risulterebbero compromessi dall’attuale applicazione delle regole: il principio di rappresentatività democratica, che impone che l’attribuzione dei seggi avvenga sulla base del reale consenso espresso dagli elettori alle liste; il principio di uguaglianza del voto, che richiede che ogni voto abbia il medesimo peso e non produca effetti distorsivi o discriminatori; il principio di libertà e personalità del voto, soprattutto in relazione al voto disgiunto, espressamente previsto dall’ordinamento; il principio di certezza del diritto, che esige regole chiare, prevedibili e coerenti con la normativa statale e costituzionale.

A proposito del voto disgiunto nella memoria del consigliere Leoci si sottolinea come abbia gonfiato i voti del presidente Decaro innalzando artificialmente la soglia. Si fa presente, inoltre, come la fase attuale del procedimento elettorale, non essendosi ancora giunti alla proclamazione ufficiale, consenta e imponga all’Ufficio Centrale Elettorale un pieno esercizio dei poteri di verifica, controllo e rettifica dei dati, anche alla luce di verbali pervenuti tardivamente o affetti da errori materiali.

Botti di Capodanno, strage di feriti in Puglia: 16enne perde la mano. Tra i feriti anche una bimba di 3 anni

Il bilancio dei feriti in Puglia nella notte di Capodanno è grave. Un 16enne ha perso la mano a Vieste a causa dell’esplosione di un petardo, a Castellaneta una bimba di 3 anni si è ustionata una mano sempre per lo stesso motivo.

Al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto si è presentato un uomo con il volto ustionato: le sue condizioni sono gravi. A Lecce invece un 22enne ha subito l’amputazione delle falangi di due dita mentre a Tricase, un bambino di dieci anni è rimasto ferito al volto a causa dei fuochi d’artificio.

A Trani un 51enne è rimasto ferito al volto: lo scoppio gli ha provocato una ferita al labbro inferiore e un’ustione alla guancia sinistra. A Bari un uomo di 46 anni è stato trasportato e ricoverato presso l’Ospedale Policlinico a seguito di una grave lesione all’occhio sinistro, con rischio di perdita della vista. Nel comune di Corato, invece, due giovani di 22 e 26 anni hanno riportato lievi escoriazioni al viso e alla fronte.

Corruzione e tangenti, danno d’immagine alla Regione Puglia: Mario Lerario dovrà pagare 60mila euro

La Corte dei Conti ha condannato Mario Lerario, ex dirigente della Protezione Civile pugliese e della sezione provveditorato-economato della Regione, a pagare 60mila euro per il danno di immagine arrecato alla Regione Puglia.

Lerario è stato condannato a 4 anni e 4 a mesi per aver preso due tangenti da 10mila e 20mila euro da due imprenditori in cambio dell’affidamento di alcuni lavori. L’ex numero uno della Protezione Civile Pugliese era già stato condannato dalla Corte dei Conti a pagare mezzo milione per danni patrimoniali, condanna appellata dai suoi legali.

La vicenda ha determinato nei confronti della Regione non solo un danno patrimoniale, “conseguente alle maggiori somme pagate dall’Ente locale per i lavori affidati alle due citate imprese, anche in conseguenza delle tangenti pagate, bensì anche un danno all’immagine derivante dalla lesione del prestigio, del decoro e della credibilità” dell’ente “a seguito della condanna penale del proprio dirigente”.

In particolare, i reati per cui Lerario è stato condannato “hanno determinato una diminuzione della considerazione dell’istituzione pubblica da parte dei cittadini, ledendone il rapporto di fiducia e configurando la lesione di un bene tutelato in via diretta ed immediata dall’ordinamento giuridico”. Il danno da 60mila euro è pari al doppio della somma che Lerario ha ricevuto come tangente.

Per un’altra vicenda di corruzione Lerario è stato condannato in primo grado a 5 anni e quattro mesi, per le presunte tangenti da 35mila euro ricevute dall’imprenditore Antonio Illuzzi (condannato in primo grado a 4 anni).

Presunti ritardi su case di comunità in Puglia, verifiche della Procura della Corte dei Conti: aperta indagine

La procura regionale della Corte dei Conti avrebbe aperto un fascicolo d’indagine per verificare l’esistenza di presunti ritardi nella costruzione delle case di comunità in Puglia, che sono strutture sanitarie.

Stando a quanto apprende l’ANSA da fonti della procura, la decisione sarebbe motivata dalla necessità di comprendere il reale stato di avanzamento dei lavori e, laddove si riscontrino ritardi, sul perché si siano verificati.

Le case di comunità sono finanziate dalla Missione 6 del Pnrr e, dunque, soggette a tempistiche inderogabili con scadenza ad agosto 2026. In Puglia è prevista la realizzazione di 120 case di comunità.

A settembre scorso l’Agenas, nel report sul monitoraggio dell’avanzamento dei lavori, aveva segnalato dei ritardi ma la Regione Puglia aveva spiegato che le “attività programmate” erano “in linea con la pianificazione e secondo le tempistiche concordate”.