Disagio in quel di Pescara dove i pugliesi rimediano un amaro 4-0 in una partita mal interpretata e gestita dagli ospiti. Standing ovation per capitan Insigne e compagni emblema di dignità e professionismo puro nonostante l’ultimo posto in classifica. La sconfitta del Bari avviene in una modalità sorprendente rispetto a quelli che erano i presupposti. I pugliesi hanno dimostrato come le due vittorie consecutive altro non siano state che un palliativo ad una situazione disastrosa nella quale si naviga oramai da tempo. A segno Di Nardo 13′, 47′, Lorenzo Insigne (R) 47′ e Valzania 56′.
I biancorossi si presentano in campo con delle novità rispetto ai pronostici: tornano titolari Nikolaou, capitan Pucino e De Pieri. In uno Stadio Adriatico acceso dal clima locale e con soli trentacinque ospiti l’assopito Bari di Moreno Longo si approccia alla partita con un evidente stato confusionario, intimoriti e lontani parenti dei giocatori che nelle scorse partite hanno affrontato Sampdoria ed Empoli. Ciò che è andato in scena a Pescara nulla a che vedere con quanto richiesto nella mattinata di ieri dai gruppi organizzati che hanno provato a trasmettere scosse energetiche ad una squadra che sembrava essere guarita dal più grave dei mali: l’assenza di identità. Mera utopia, forse?
I pugliesi lasciano nel primo tempo i delfini liberi di imbastire la più fitta delle reti senza opposizione alcuna. Difatti la rete del vantaggio non tarda ad arrivare. Al 13′ Cagnano serve da sinistra il cross trasformato in gol da Di Nardo totalmente perso da Nikolaou e Odenthal. Il Pescara incalza per i successivi minuti di gioco dimostrando che essere ultimi in classifica non vuol dire perdere dignità nell’approccio. La difesa biancorossa si sgretola alla visione della maestria di Insigne & co.. In chiusura Maggiore compie un errore che costa caro in una partita così ardua: fallo su Valzania nell’area di Cerofolini e calcio di rigore segnato da capitan Insigne al 40′.
Il canovaccio della ripresa è il medesimo della prima parte della partita. Difatti, la prima azione sviluppata dai delfini sigilla la terza rete. Lancio lungo per Di Nardo, pasticcio assoluto di Cerofolini e doppietta del numero nove abruzzese al 47′. Incapaci di intendere e di volere i biancorossi non reagiscono nonostante tutti i cambi proposti da mister Longo. Il dramma di questa partita lo si denota oltre che dal mancato orgoglio generale anche dagli errori dell’intoccabile portiere biancorosso, fiore all’occhiello sino a questo momento. La trama di gioco dei pugliesi è inesistente tanto da dover fare i conti con la quarta rete della serata: conclusione dalla distanza di Insigne, deviazione di Cerofolini e rete firmata da Valzania al 56′. Kaput.
Foto: SSC Bari








