La Puglia si prepara per l’estate, l’Arpa promuove a pieni voti il mare da Bari al Salento: “Qualità eccellente”

Come ogni anno, l’Arpa Puglia prima dell’inizio della stagione balneare (1° maggio – 30 settembre) comunica alla Giunta per l’approvazione, i risultati dei prelievi nei punti previsti per l’analisi delle acque di balneazione lungo tutte le coste pugliesi, escludendo le aree permanentemente interdette alla balneazione per la presenza di scarichi, impianti industriali o porti. Le analisi riguardano l’inquinamento batteriologico e chimico.

Non esistono punti balneabili (punti nelle aree marino-costiere dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti, che rimangono generalmente gli stessi negli anni, per rilevare l’evoluzione della qualità delle acque nel tempo), con acque di qualità “insufficiente” lungo i 940 km di costa e nelle centinaia di punti di prelievo.

Solo in pochissimi (cinque) punti sulle spiagge la qualità rilevata è sotto l’eccellenza, ma comunque al di sopra dei limiti per la balneazione.

Bat: tutti i punti di prelievo sono di qualità “eccellente”.

Bari: tutti i punti di prelievo sono di qualità “eccellente”, tranne il punto di Molfetta a 500 metri a sud dalla fogna cittadina, di qualità “buona”.

Brindisi: tutti i punti di prelievo sono di qualità “eccellente”.

Foggia: tutti i punti di prelievo sono di qualità eccellente, tranne quelli di San Nicandro Garganico, alla foce del fiume Lauro 30 metri a sx e a dx, di qualità “sufficiente”.

Lecce: tutti i punti di prelievo sono di qualità “eccellente”.

Taranto: tutti i punti di prelievo sono di qualità “eccellente”, tranne quello della spiaggia libera di Ginosa Marina- zona fiume, di qualità “buona”.

Regione Puglia, oggi si discute la mozione di sfiducia a Emiliano: lo scenario in Aula. Rebus Azione

Sarà discussa oggi la mozione di sfiducia nei confronti del governatore pugliese, Michele Emiliano, presentata dal centrodestra due settimane fa, dopo le inchieste e gli arresti per presunti episodi di voto di scambio che hanno portato anche alle dimissioni dell’ex assessora ai Trasporti, Anita Maurodinoia.

La mozione, però, allo stato attuale non sembra avere i numeri per essere accolta: il centrodestra, infatti, può contare su un numero di voti tra i 18 e i 19 voti, mentre ne servirebbero 26 se tutti i consiglieri regionali dovessero essere presenti. Emiliano dovrebbe poter contare sul no del Pd e di Con, di quattro su cinque consiglieri M5s, Per la Puglia, almeno due componenti del gruppo Misto e con ogni probabilità dei tre consiglieri regionali di Azione. Anche se questi ultimi prima vogliono ascoltare cosa dirà Emiliano sulla loro proposta di rotazione di dirigenti regionali e direttori Asl.

Sulla mozione è, quindi, atteso anche un intervento in Aula di Emiliano stesso. Se Azione dovesse votare in favore della mozione del centrodestra, ipotesi che al momento difficilmente si realizzerà, gli equilibri in Aula potrebbero cambiare. Azione, in sostanza, potrebbe diventare l’ago della bilancia, in base anche al numero di presenti. Voterà con l’opposizione invece Italia Viva che, però, può contare solo sul voto di Massimiliano Stellato.

Mini rimpasto in Regione, il centrodestra deposita mozione sfiducia a Emiliano: “Scelte senza logica”

“I gruppi di centrodestra nel Consiglio regionale della Puglia – FdI, Lega, FI e La Puglia domani – hanno depositato la mozione di sfiducia al governatore Michele Emiliano, così come avevano annunciato”. Lo comunica il capogruppo di FdI, Francesco Ventola.

“Emiliano – afferma – non solo non si è dimesso, ma ha dato vita a un mini rimpasto senza logica. Ma di questo avremo modo di parlarne quando la mozione di sfiducia che abbiamo depositato, oggi come preannunciato, e che sarà discussa in aula: noi ci auguriamo che avvenga il prima possibile, vale a dire il prossimo Consiglio convocato per il 7 maggio”. “È qui – conclude – che il presidente Emiliano dovrà dar conto non al centrodestra ma ai cittadini pugliesi”.

Tangenti per appalti truccati, l’ex dg Asset Sannicandro a processo: la Regione Puglia si è costituita parte civile

Nell’inchiesta della Procura di Bari, assieme ad altre 11 persone, c’è anche Elio Sannicandro, l’ex direttore generale dell’Asset Puglia interdetto per un anno dai pubblici uffici, accusato di aver ricevuto “denaro in più occasioni” per un totale di 60mila euro dall’imprenditore Antonio Di Carlo in cambio dell’assegnazione di appalti.

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Arresto Pisicchio, Emiliano: “Regione parte civile se accuse saranno confermate”. Poi la precisazione sull’Arti

“La nomina a commissario Arti di Alfonso Pisicchio è stata effettuata nel dicembre scorso al solo fine di seguire il percorso legislativo con eventuali riformulazioni del disegno di legge per l’attribuzione all’Arti delle competenze aggiuntive di trasferimento tecnologico. L’incarico aveva natura temporanea, questo è il ruolo del commissario, e sarebbe seguita successivamente la nomina del direttore generale ad altra persona non appena concluso l’iter di cui sopra.
La nomina è stata effettuata sulla base del fatto che il prof Pisicchio aveva dato assicurazioni che le indagini a suo carico erano state chiuse con archiviazione. Nel momento in cui è stato richiesto allo stesso prof Pisicchio di dare riscontro fattuale a queste sue assicurazioni, alla luce delle verifiche a 360 gradi che l’amministrazione regionale sta effettuando su tutte le eventuali situazioni giudiziariamente rilevanti, lo stesso non è stato in grado di dare tali riscontri. Per questa ragione in data di ieri ho proposto alla Giunta di sostituirlo con un dirigente della Regione Puglia”.

Inizia così la nota diramata a firma del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. “La esecuzione delle misure cautelari e quanto riportato dalla stampa in merito alle accuse rivolte allo stesso e agli altri coindagati costituiscono elementi gravissimi ed intollerabili che indurranno, ove confermati dalle indagini in corso, la Regione Puglia a costituirsi parte civile nell’eventuale processo richiedendo come sempre avvenuto il risarcimento del danno a tutte le persone che saranno condannate. Questo principio è sempre stato applicato per tutti in passato e lo sarà anche in futuro – si legge -. Si precisa che tutte le diverse indagini in questo momento in corso da parte della Procura di Bari non hanno mai riguardato l’attività istituzionale della Giunta in carica, ed anche nell’ipotesi ultima si sottolinea che è stato un dirigente regionale a dare inizio alle indagini attraverso una sua denuncia. Ciò dimostra una capacità degli uomini e delle donne della Regione Puglia di comprendere e reagire ad ogni tentativo di commettere atti illegali. Al fine di rafforzare la capacità di vigilanza e di denuncia da parte di chiunque abbia notizie di attività illegali compiute a qualunque titolo collegate alle attività istituzionali della Regione Puglia è attivo un sistema anticorruzione conforme alle leggi nazionali che ha consentito anche in passato di scoprire, ad iniziativa della Regione Puglia, gravi reati, come le truffe in agricoltura commesse da diversi professionisti, dando modo all’Autorità giudiziaria di condannare diversi soggetti ritenuti responsabili e di ottenere i relativi risarcimenti”.

Fuori dal Nirs, imboscata all’attapirato La Scala. La replica dell’avvocato: “Finito l’incarico”

Il 10 febbraio è terminato l’incarico triennale dell’avvocato Antonio Maria La Scala alla guida del Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario (NIRS). Attraverso un comunicato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, il 5 marzo scorso, ha annunciato di aver affidato le funzioni di coordinamento alla dott.ssa Antonella Bellomo, già Prefetto di Bari.

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Regione Puglia, il deficit sanitario è stato azzerato: è la prima volta. Emiliano: “Risultato storico”

Ieri la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Rocco Palese, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio Raffaele Piemontese ha approvato una delibera con la quale sono stati “coperti” gli ultimi 39 milioni di euro di sbilancio nel settore sanitario pubblico per il 2023, destinando quote di avanzo vincolato di parte corrente da svincolare, come previsto dalla legge.

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