Tolleranza zero a Bari: maxi multe per rifiuti abbandonati e controlli su monopattini. Il report

Stretta contro l’abbandono dei rifiuti e le violazioni del codice della strada a Bari. Nel mese di giugno la Polizia locale ha emesso oltre 200 provvedimenti, tra cui 34 sanzioni da 1.000 euro per l’abbandono di rifiuti sulla pubblica via, previste dalla recente ordinanza sindacale.

Numerose anche le multe per conferimento dei rifiuti fuori orario, mancata raccolta differenziata, utilizzo di sacchi neri e conferimento irregolare nei cassonetti cittadini.

L’amministrazione comunale ha ribadito che i controlli proseguiranno con l’obiettivo di contrastare l’inciviltà, tutelare il decoro urbano e migliorare la qualità della vita.

Nelle ultime 24 ore, inoltre, i carabinieri hanno sanzionato 137 persone tra Bari e provincia per irregolarità nell’uso di monopattini e biciclette elettriche. Le violazioni più frequenti hanno riguardato il mancato utilizzo del casco, l’assenza del contrassegno adesivo obbligatorio e la mancanza degli indicatori luminosi di direzione.

Sole e brezza premiano Bari, è di nuovo la città con il clima migliore d’Italia: terzo successo di fila

Marzo pazzerello, oggi il maltempo è tornato a recitare un ruolo da protagonista a Bari che proprio oggi si conferma per il terzo anno consecutivo la città con il clima migliore d’Italia, secondo l’indagine del Sole 24 Ore basata sui dati meteorologici 2015-2025 analizzati da 3bmeteo.

Con 760,2 punti, il capoluogo pugliese domina grazie a fattori come molte ore di sole, temperature favorevoli, pochi giorni di pioggia e brezza estiva. Al secondo posto c’è ancora la Puglia con la provincia di Barletta-Andria-Trani, seguita da Pescara, Ancona e Chieti, mentre Carbonia chiude la classifica a causa dei frequenti picchi di caldo estremo.

Eduscopio 2025, le migliori scuole baresi: Socrate e Salvemini al top tra i licei. Ma la provincia batte la città – REPORT

È disponibile il report di Eduscopio 2025, la piattaforma digitale della Fondazione Agnelli che ogni anno classifica le scuole superiori italiane attraverso dati aggiornati e sulla base dei risultati universitari e lavorativi degli studenti diplomati.

Dando un’occhiata generale al report, la provincia batte la città. Il miglior liceo classico barese è infatti il Majorana-Laterza di Putignano che conferma il primato già raggiunto nel 2024. Seguono Amerigo Vespucci (Giovinazzo) e Sylos-Fiore (Terlizzi) che completano il podio, le scuole baresi si trovano al sesto (Socrate) e al nono posto (Flacco). Escludendo le province e guardando solo alla città di Bari, il podio è confermato: Socrate primo, Flacco secondo e Cirillo terzo.

Il miglior liceo scientifico della provincia è il Da Vinci-Majorana di Mola di Bari, seguito dal Majorana-Laterza di Putignano e dal Pietro Sette di Santeramo. I licei baresi Salvemini, Fermi e Scacchi (primo, secondo e terzo nella città di Bari) si collocano rispettivamente al settimo, ottavo e decimo posto considerando la classifica provinciale.

Per il Liceo Scientifico Scienze Applicate, il Marconi – Hack è il primo istituto barese davanti al Giordano Bianchi Dottula. Restando a Bari il Bianchi Dottula è al primo posto nella graduatoria dei licei Scienze Umane. Il Marco Polo è primo tra gli istituti tecnici economici davanti a Cesare-Romanazzi, Gorjux-Tridente-Vivante e Lenoci. Il Cirillo è al primo posto tra i licei linguistici davanti a Marco Polo, Bianchi Dottula e Cesare-Romanazzi.

Eduscopio analizza anche gli istituti che preparano al mondo del lavoro per gli studenti che non scelgono di immatricolarsi all’università. Secondo questi dati, per la città di Bari, al primo posto c’è il Marco Polo (per gli istituti tecnici economici), il Marconi-Hack (istituti tecnici tecnologici), il Majorana (istituti professionali servizi).

Liste d’attesa, in Puglia fuori controllo. Tre anni per un esame: “Centinaia di segnalazioni”

Nella serata di ieri, su Rai 3, è andato in onda un servizio di Report incentrato sulle liste d’attesa, con un focus particolare sulla Puglia. La nostra regione risulta la peggiore d’Italia. Sono diverse le storie che vi abbiamo raccontato in questi anni, qualche giorno fa ci siamo recati dall’associazione CAS Art.32 per accendere i riflettori su uno dei problemi principali della Sanità pugliese, tema discusso anche durante l’ultima campagna elettorale. C’è chi aspetta anche tre anni per un esame importante che può salvare la vita. Il quadro emerso è sconcertante e preoccupante.

Garante privacy, si dimette il segretario generale: è il barese Angelo Fanizza. Report: “Voleva spiare i dipendenti”

Nuovo scossone all’interno del Garante della Privacy. Dopo il rifiuto di lasciare l’incarico da parte dei componenti del collegio a seguito delle richieste di dimissioni arrivate da più parti all’indomani dell’inchiesta di Report, a fare un passo indietro è la figura al vertice della macchina amministrativa dell’Autorità, il segretario generale Angelo Fanizza.

E la motivazione – secondo le indiscrezioni rilanciate dalla trasmissione di Rai3 – risiederebbe proprio in un tentativo di violazione della privacy, evidentemente finalizzata alla ricerca della talpa che permesso la diffusione delle informazioni e della corrispondenza interna.

In giornata all’interno dell’Autorità – spiega Report – “è stato diffuso un documento riservato in cui Fanizza chiedeva al dirigente del dipartimento informatico di provvedere urgentemente all’estrazione della posta elettronica, degli accessi vpn, degli accessi alle cartelle condivise, degli spazi di rete condivisi, dei sistemi documentali, dei sistemi di sicurezza. La richiesta di Fanizza di spiare i lavoratori dell’Autorità risale al 4 novembre, due giorni dopo la prima puntata dell’inchiesta di Report”.

La scelta di lasciare l’incarico è arrivata in serata, al termine di una giornata convulsa, segnata da un’assemblea dei lavoratori che ha chiesto all’unanimità le dimissioni dell’intero collegio. Una presa di posizione arrivata dopo che il dirigente del dipartimento per la sicurezza informatica ha informato i dipendenti e denunciato l’illegittimità della richiesta di Fanizza. Il collegio del Garante si è affrettato a dichiarare “la propria totale estraneità rispetto alla comunicazione a firma dell’ex segretario generale riguardante una richiesta di dati dei dipendenti relativi all’uso dei sistemi informatici”, ricordando che “l’accesso da parte del datore di lavoro a taluni dati personali dei dipendenti relativi all’utilizzo dei sistemi informatici può costituire violazione della privacy”.

La nomina di Fanizza, nato a Bari e magistrato amministrativo e dottore di ricerca in diritto pubblico dell’economia presso il Tar del Lazio e dottore di ricerca in diritto pubblico dell’economia, titolare per molti anni di incarichi di docenza nell’Università di Bari, era stata comunicata dal Garante di recente, lo scorso 10 ottobre. Sarebbe dovuto rimanere in carica fino al termine del mandato del collegio, il 29 luglio 2027. Fanizza non ha motivato pubblicamente le sue dimissioni, ma è evidente che il clima acceso delle ultime settimane, si è fatto rovente dopo la netta presa di posizione dei dipendenti.

La polemica sul Garante era nata dalle accuse di Report agli attuali componenti di contiguità con la politica e di conflitti d’interesse. Per primo, nel mirino era finito Agostino Ghiglia, per i suoi rapporti con FdI, che Report ha collegato alla multa inflitta dal Garante alla trasmissione dopo aver mandato in onda un audio fra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie. Poi anche Scorza, indicato da M5S, per il ruolo di ex socio nello studio legale E-Lex, da lui fondato nel 2011. Una dozzina di aziende pubbliche e private, assistite dallo studio, sarebbero interessate da provvedimenti incardinati davanti all’Autorità. Nell’inchiesta della trasmissione di Rai3 pure il presidente Pasquale Stanzione, in particolare per i rapporti con la famiglia Sica dei legali di Sangiuliano, ma anche con la Link Campus University. Più in generale tutta la gestione è finita sotto accusa per le spese ritenute ingiustificate.

“Quando perfino il personale interno denuncia opacità, conflitti di interesse e una gestione incapace di tutelare la stessa credibilità dell’istituzione, l’unica risposta sensata sarebbe un passo indietro”, afferma il capogruppo M5S in commissione di vigilanza Rai Dario Carotenuto. “Cosa deve ancora succedere per convincere il Collegio a fare un passo indietro e salvare quello che rimane del prestigio di questa importante istituzione?”, chiede Alleanza Verdi Sinistra con Elisabetta Piccolotti.

Sanità Puglia, l’allarme di Gimbe: “Nel 2024 in 400mila hanno rinunciato alle cure” – IL REPORT

Nel 2024 il 10,9% dei pugliesi (424 mila persone) ha dichiarato di aver rinunciato ad una o più prestazioni sanitarie (media Italia 9,9%) con un incremento di 2,5 punti percentuali rispetto al 2023. Sono questi alcuni dei dati presenti nell’ottavo rapporto Gimbe, che analizza e monitora la sostenibilità e l’efficienza del Ssn (Servizio sanitario nazionale).

Per quel che riguarda il capitale umano impegnato in ambito sanitario, secondo il report, in Puglia nel 2023 si registrano 10,8 unità di personale sanitario ogni 1.000 abitanti (media Italia 11,9); 1,74 medici dipendenti ogni 1.000 abitanti (media Italia 1,85); 4,41 infermieri dipendenti ogni 1.000 abitanti (media Italia 4,7).

Nello stesso anno il punteggio totale degli adempimenti della Regione ai livelli essenziali di assistenza (Lea), ovvero le prestazioni che il Ssn eroga gratuitamente o tramite il pagamento di un ticket, è di 228 (punteggio max 300).

Secondo l’analisi Gimbe, la Puglia si posiziona al decimo posto tra le regioni e province autonome ed è risultata adempiente secondo il Nuovo sistema di garanzia (Nsg). Rispetto al 2022, nel 2023 il punteggio totale della regione è migliorato (+2).

In dettaglio, dalla valutazione dei 26 indicatori, suddivisi in tre aree (prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale ed assistenza ospedaliera), la Puglia si colloca: in 11esima posizone per l’area della prevenzione; 14esima per l’area distrettuale e nona per l’area ospedaliera.

Sul fronte della mobilità sanitaria regionale, secondo il report, nel 2022 si registra un saldo negativo rilevante, pari a – 230,2 milioni di euro – in aumento di 98,7 milioni di euro rispetto al 2021.

Rifiuti, parcheggiatori abusivi, atti molesti, NCC abusivi e musica oltre mezzanotte: pioggia di multe a Bari

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte sul territorio cittadino dagli agenti della Polizia locale dal 1° al 30 settembre.

Con riferimento al monitoraggio relativo all’igiene urbana, sono state elevate complessivamente 177 sanzioni. Nel dettaglio, 84 le violazioni legate al conferimento rifiuti fuori orario, 27 le sanzioni comminate per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali), 4 per materiale / ingombrante / rifiuti irregolari depositati su sede stradale, 6 per deposito incontrollato di cartoni, 11 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri (vietati da apposita ordinanza sindacale), 19 i verbali elevati nei confronti di cittadini non residenti a Bari colti a conferire rifiuti nei cassonetti della città, 19 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via (nelle zone di start up), 6 sanzioni per abbandono di piccoli rifiuti su strada o per il mancato posizionamento di posacenere davanti alla propria attività commerciale, 1 per trasporto di rifiuti speciali non pericolosi senza il prescritto formulario e 3 sanzioni per omessa raccolta di deiezioni canine. Sono state 7, invece, le sanzioni elevate ai proprietari di terreni, incolti e/o abbandonati, che non hanno provveduto alle necessarie verifiche e all’eliminazione di fattori di pericolo.

Circa i controlli sull’attività dei pubblici esercizi, a fronte delle 49 ispezioni effettuate dagli agenti dell’Annona, 5 sono state le multe comminate per occupazione abusiva suolo pubblico, 3 per esposizione di pubblicità non autorizzata, 2 per somministrazione di bevande in contenitori in vetro oltre le ore 22, 5 le sanzioni per diffusione della musica oltre le ore 24 e, infine, 3 per diffusione della musica senza la necessaria Valutazione dell’Impianto Acustico di diffusione sonora.

Inoltre, 22 persone sono state sanzionate e allontanate in quanto sorprese a compiere atti molesti o poco decorosi in pubblico, 2 le multe per guida di NCC senza la licenza necessaria e 1 sanzione per attività di parcheggiatore abusivo.

“Purtroppo registriamo ancora un alto numero di violazioni per quanto riguarda il corretto conferimento dei rifiuti – commenta Carla Palone -. La Polizia locale è costantemente impegnata su questo, come su altri fronti, ma è bene ribadire che, senza il contributo determinante dei cittadini, ogni sforzo compiuto in tal senso rischia di essere inutile. Certamente gli agenti proseguiranno nelle azioni di controllo sul territorio, non solo attraverso sanzioni e interventi repressivi ma anche con un’adeguata sensibilizzazione in tutti i quartieri. Resta fondamentale, però, la piena collaborazione della cittadinanza, cui spetta il vero cambio di passo”.

Bari a ferro e fuoco, operazione ad Alto Impatto nelle piazze e in centro: il report. Un georgiano espulso

Nella giornata di ieri sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del territorio, nelle fasce orarie pomeridiane e serali, concentrati principalmente in piazza Aldo Moro, piazza Umberto e piazza C. Battisti, aree di maggiore aggregazione del centro cittadino.

Durante le operazioni, sono state identificate complessivamente 222 persone, di cui 120 straniere e 78 con precedenti di polizia. Sono stati istituiti 7 posti di controllo, con la verifica di 30 veicoli; elevate due sanzioni per inosservanza a norme del Codice della Strada ed effettuato un sequestro amministrativo. Sottoposti a controllo tre esercizi pubblici, uno dei quali sanzionato amministrativamente.

Relativamente al fenomeno di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, sono state effettuate due perquisizioni che, tuttavia, hanno dato esito negativo. Segnalazione amministrativa per uso personale nei confronti di un uomo trovato in possesso di 3,9 grammi di marijuana.

Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica delle posizioni di cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale. Quattro cittadini extracomunitari sono stati accompagnati in Questura per approfondimenti, due senegalesi sono stati invitati a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione ai sensi dell’art. 15 T.U.L.P.S. Un cittadino georgiano, risultato irregolare, è stato accompagnato presso il C.P.R. di Bari, in attesa di espulsione, mentre un cittadino gambiano, inottemperante a provvedimento di espulsione, è stato denunciato in stato di libertà e colpito da ordine di allontanamento. La Polizia Ferroviaria ha tratto in arresto 5 minori stranieri che avrebbero rapinato il telefono ad un connazionale, minacciandolo con un coltello.

L’attività straordinaria di controllo nelle piazze centrali di Bari si inserisce in una specifica progettualità, predisposta a seguito di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura e successivo “tavolo tecnico” tenutosi in Questura, finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto di situazioni di degrado urbano, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate da cittadini, studenti e turisti.

Malamovida e stagione estiva, controlli notturni della Polizia tra Monopoli e Polignano: il report di luglio

Nel corso del mese di luglio, la Polizia di Stato ha intensificato i controlli, nelle ore serali e notturne, nelle zone comprese tra i comuni di Monopoli e Polignano a Mare.

L’iniziativa, frutto della programmazione condivisa con la Direzione Centrale Anticrimine, nasce dalla necessità di fronteggiare l’aumento dei flussi turistici e della frequentazione di locali pubblici da parte di giovani e avventori provenienti da ogni parte del territorio nazionale ed estero, in particolare lungo le località costiere del sud-est barese, a forte vocazione turistica.

Durante i mesi estivi, in particolare nei fine settimana, si registra infatti un’intensa concentrazione di persone nelle zone balneari e nei luoghi della movida notturna, tra cui discoteche e locali all’aperto che ospitano eventi musicali e dj set di richiamo. Le strutture attirano migliaia di giovani, rendendo necessario un presidio costante delle Forze dell’Ordine a tutela della sicurezza pubblica.

Nel mese di luglio, sono stati predisposti servizi straordinari di vigilanza e controllo del territorio della Polizia di Stato, con l’impiego di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, del Commissariato di P.S. di Monopoli e della Polizia Stradale.

Nello specifico, i controlli hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio, monitorare e verificare le condizioni di sicurezza nei locali pubblici, prevenire e reprimere episodi legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, contrastare la somministrazione di alcol ai minori, sanzionare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe ed elevare il livello di prevenzione nei confronti delle condotte illecite connesse alla movida.

Attraverso l’impiego di un centinaio di poliziotti, sono stati effettuati 38 posti di controllo e sottoposti a verifica 480 veicoli. Elevati 21 verbali per violazioni al Codice della Strada e ritirate 6 patenti di guida.

Le persone identificate sono state 901, di cui 205 risultate gravate da segnalazioni di polizia. Controllati 7 esercizi commerciali, tra cui locali adibiti a somministrazione di alimenti e bevande, bar, sale giochi-V.L.T. e locali notturni.

Sono in corso approfondimenti sulla situazione amministrativa di alcuni locali, nonché sulla posizione di alcune persone nei cui confronti potrebbero essere adottate misure di prevenzione personale.

La Polizia di Stato proseguirà anche nel mese di agosto le attività di controllo ponendo la massima attenzione per garantire a residenti e turisti un’estate all’insegna della sicurezza e della legalità.

Furti d’auto e in appartamenti, reati in calo dell’11% nel Barese. Aumentano le truffe ad anziani: il report

Nel corso del 2024, a Bari e in provincia, si è registrato un calo generale dei reati dell’11%. “In particolare – ha spiegato alla stampa il generale Gianluca Trombetti, comandante provinciale dei carabinieri – si è registrata una diminuzione dei furti d’auto e in appartamenti del 18%”.

In questo senso, però, i carabinieri hanno rilevato una “compensazione tra le tipologie di reati”: il numero delle rapine è aumentato dell’11%, così come le truffe ai danni degli anziani hanno segnato un incremento “di oltre il 40%”, un “fenomeno su cui è necessario intervenire con la repressione e la prevenzione”:

“La considerazione è che sta sostituendo altri tipi di reato perché è molto redditizio, ed è un reato particolarmente allarmante”, ha aggiunto Trombetti. Sono questi alcuni dati forniti oggi nel bilancio annuale delle attività condotte dall’arma dei carabinieri nella provincia di Bari.

“Nel 2024 l’arma ha svolto oltre 53mila servizi preventivi e ha ricevuto nelle diverse centrali operative oltre 25.500 chiamate, corrispondenti a oltre 12.100 interventi sul territorio”. Particolarmente alti i numeri sui sequestri di droga: nell’ultimo anno sono state sequestrate oltre 5 tonnellate di stupefacenti, “circa 138 chili al giorno sottratti al reato”, e 107 armi sono state poste sotto sequestro.