Degrado a Bari, rifiuti abbandonati fuori orario: sanzionate 7 persone all’alba. A Carbonara sospeso circolo abusivo

Continuano i controlli della Polizia Locale di Bari contro lo smaltimento illecito dei rifiuti e per il contrasto alle diverse forme di abusivismo. Questa mattina all’alba sono state sanzionate sette persone, sorprese dagli agenti in borghese mentre abbandonavano rifiuti senza rispettare regole e orari di conferimento.

Nello specifico, il nucleo ‘anti-degrado’ della Polizia Locale ha sanzionato sei persone in Stradella Cannaruto, multate per avere depositato i loro sacchetti fuori orario; in via Conte Giusso, inoltre, gli agenti hanno individuato e sanzionato un uomo, residente a Modugno, che aveva abbandonato ingombranti di fianco ai cassonetti. Le sanzioni previste in questi casi sono comprese tra un minimo di 25 e un massimo di 500 euro, come stabilito da ordinanza sindacale e dall’art. 7 bis D.Lgs. 18/08/2000 n. 267.

A Carbonara, invece, la Polizia Locale ha scoperto un circolo privato che esercitava l’attività abusiva di somministrazione di alimenti e bevande senza le dovute autorizzazioni. Durante un controllo del settore Annona, gli agenti hanno verificato che all’interno dei locali del circolo ricreativo vi erano alimenti e bevande che venivano somministrati a soci e non, senza che il titolare fosse in possesso della Scia richiesta, che andrebbe presentata presso lo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Bari. Per questo la merce è stata sequestrata ed è stata ordinata la cessazione immediata con divieto di prosecuzione di ogni attività di somministrazione abusivamente esercitata.

“Ringrazio la Polizia Locale per l’impegno costante contro ogni forma di illegalità e per il rispetto delle regole, a vantaggio delle attività commerciali e ristorative che lavorano con onestà e sacrifici – commenta l’assessora alla Vivibilità Urbana Carla Palone -. In tema di rifiuti, avevamo annunciato un’ulteriore stretta contro gli incivili che, anche in ‘trasferta’, continuano a sporcare e inquinare la nostra città. Le attività di contrasto agli illeciti e di repressione dei reati, lo ricordiamo, sono sempre affiancate da massicce campagne di informazione e sensibilizzazione, che auspichiamo incidano sempre più sul contrasto all’odioso fenomeno della migrazione dei rifiuti”.

City Center Bari, dal laghetto al ghetto. Residenti infuriati: “Abbandonati tra rifiuti e degrado”

Questa volta ci troviamo in via Brigata Regina al civico 16 per parlare del condominio City Center, abbandonato tra rifiuti e degrado.

Ad attenderci ci sono l’amministratore e alcuni inquilini dello stabile. Tante le promesse non mantenute, a distanza di anni si può parlare di un vero e proprio progetto fallimentare. Nel video allegato la denuncia dei residenti e le immagini registrate sul posto.

Svuotacantine a Bari, dal trasloco in via Argiro a Carbonara. Rifiuti abbandonati in campagna: 3 denunce

Due 40enni e un 60enne baresi sono stati denunciati per trasporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi e conferimento illecito su area privata.

Secondo quanto accertato dalla Polizia Locale i tre hanno abbandonato materassi e altri rifiuti speciali nelle campagne di Carbonara dopo un trasloco nel centro di Bari, in via Bari, utilizzando un autocarro.

Per la ditta, persona giuridica, intestataria del veicolo utilizzato per il trasporto illecito, è scattata la segnalazione-reato per mancata iscrizione all’albo Gestori ambientali. All’interno dell’area agricola sono stati ritrovati rifiuti ingombranti e materiale di risulta, compresa documentazione varia chiusa in bustoni. Dopo gli appostamenti e il pedinamento, è stato possibile accertare i fatti e identificare gli autori.

La ditta affidataria del servizio di smaltimento è stata ritenuta responsabile solidale per i fatti illeciti. L’autocarro è stato posto sotto sequestro giudiziario a disposizione dell’autorità giudiziaria. A carico dei trasgressori sarà imposta la bonifica dell’area di deposito e il corretto conferimento dei rifiuti sversati.

Bari, dal 1′ febbraio divieto di conferire rifiuti in buste e sacchi neri: multe fino a 500 euro

Si ricorda che a partire da domani, sabato 1 febbraio, entrerà in vigore l’ordinanza sindacale, siglata nei giorni scorsi, sul divieto di conferire rifiuti attraverso sacchi neri opachi. Obiettivo del provvedimento è quello di migliorare l’igiene pubblica e favorire la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti attraverso il reimpiego, il riciclaggio e le altre forme di recupero, così da limitare la quantità di rifiuti da conferire in discarica.

Infatti, sono diverse le anomalie registrate nelle attività di raccolta nonché le criticità causate agli impianti di trattamento di rifiuti, con aggravio di costi per la collettività e difficoltà di gestione delle frazioni differenziate e non differenziate dovute al conferimento di rifiuti in buste e sacchi neri non trasparenti. Inoltre, l’utilizzo di buste e sacchi neri non trasparenti non consente il controllo visivo da parte degli operatori adibiti al servizio di raccolta e della Polizia locale, ostacolando la verifica di conformità del rifiuto differenziato.

Pertanto, si è ritenuto necessario adottare il provvedimento, nelle more della definizione delle procedure di aggiornamento del Regolamento comunale del Servizio per lo Smaltimento dei RSU. Dunque, a partire da domani, è vietato a chiunque utilizzare, per il conferimento di rifiuti, buste e sacchi neri tali da impedire la verifica del corretto conferimento.

L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, secondo quanto dettato dalla legge 24/11/1981 n.689 e ss.mm.ii., da un minimo di €25 a un massimo di €500, ai sensi dell’art. 7 bis D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, salvo che la condotta contestata non integri maggiori responsabilità derivanti dall’illecito comportamento, per cui trovino applicazione specifiche disposizioni di legge. I comportamenti scorretti e contrastanti con l’ordinanza saranno sanzionabili a partire dal prossimo 1 marzo.

Ceglie Messapica, sequestrati rifiuti pericolosi abbandonati in un terreno: una denuncia

Oltre 17mila metri cubi di rifiuti speciali, tra cui veicoli industriali abbandonati e non sottoposti alle operazioni di bonifica dei componenti pericolosi, sono stati scoperti e sequestrati in un terreno a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi dalla Guardia di finanza.

I controlli sono stati eseguiti dai militari del reparto operativo Aeronavale di Bari e dai finanzieri del comando provinciale di Brindisi, e hanno portato anche al sequestro probatorio di due aree, una delle quali ricadente in zona soggetta a vincoli specifici quale zona di vulnerabilità da nitrati (Zvn). Un uomo è stato denunciato per le violazioni del testo unico ambientale.

All’interno del terreno è stata accertata anche la presenza di un ingente quantitativo di rifiuti riconducibili all’allevamento di bestiame, in violazione alla normativa ambientale per il settore zootecnico.

Bari, rifiuti in fiamma a San Giorgio. Incendio domato dai Vigili del Fuoco: nell’area bombole a gas

I Vigili del Fuoco sono intervenuti questa mattina in un terreno abbandonato a ridosso della litoranea nella zona San Giorgio dove alcuni rifiuti sono andati in fiamme. Il rogo ha investito materiale di vario genere, ignota l’origine dell’incendio al momento. L’area potrebbe essere frequentata da alcuni senzatetto che dormono in zona. Sul terreno sono state infatti rinvenute alcune bombole di gas gpl, probabilmente usate per cucinare. I pompieri le hanno subito messe in sicurezza, così come la vicina area a ridosso dei binari ferroviari da cui transitano anche treni ad alta velocità.

Scoperta choc a Sannicandro: enorme boa trovato morto nella discarica tra i rifiuti in fiamme – VIDEO

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM *++

Un enorme boa morto in una discarica a cielo aperto nelle campagne di Sannicandro. Il ritrovamento è stato ripreso in un video choc pubblicato sulla pagina Facebook Bit Live. Da capire se il rettile sia morto bruciato tra i rifiuti in fiamme o se qualcuno lo abbia buttato nella zona già morto nella speranza di far perdere tutte le tracce, ma la testa era schiacciata.