Bari, droga trovata nel garage: arrestato pusher 20enne a San Girolamo. La “soffiata” alla Polizia su Youpol

Nei giorni scorsi, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un barese di 20 anni, con precedenti di polizia legati al mondo della droga, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’arresto trae origine da una segnalazione giunta alla Questura di Bari, attraverso il canale comunicativo “Youpol”, con la quale veniva comunicata la presenza di un borsone contenente droga all’interno di un condominio sito nel quartiere “San Girolamo”. L’applicazione “Youpol”, come noto, consente ai cittadini di interagire direttamente con la centrale operativa della Questura, sotto forma di messaggi, al fine di segnalare, anche in forma anonima, eventi di rilievo e/o notizie di reato.

Acquisita l’informazione, personale della sezione “Anti-Droga” della Squadra Mobile di Bari ha posto in essere un servizio di osservazione nei pressi dello stabile, al fine di individuare il detentore del borsone e del suo contenuto. I poliziotti appostati hanno notato il 20enne, nel garage condominiale seminterrato, avvicinarsi al borsone all’interno del quale, a seguito di una perquisizione, è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish. I successivi controlli, estesi all’intera area, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, sempre del tipo hashish, nascosta nella contro soffittatura del garage.

Complessivamente, la sostanza stupefacente sequestrata, che si presentava in parte sotto forma di panetti ed in parte in piccole dosi pronte per essere commercializzate, è risultata avere il peso di poco meno di un chilogrammo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, sparatoria a San Girolamo dopo lite in discoteca: condanna dimezzata per 3 giovanissimi – I NOMI

La Corte di Appello di Bari ha ridotto, dimezzandole, le condanne inflitte nei confronti di tre baresi di 21, 27 e 29 anni (Massimiliano Biasi, Michele Portoghese e Michele D’Addabbo) imputati per tentato omicidio e detenzione illegale di arma.

I tre, all’alba del 21 gennaio 2024, nel quartiere San Girolamo di Bari, a bordo di una 500X nera, avrebbero inseguito, superato e tagliato la strada a un’altra 500X (bianca), sulla quale c’erano tre ragazzi con i quali il gruppo aveva avuto un litigio poco prima, all’esterno di una discoteca.

I giudici hanno escluso l’aggravante del metodo mafioso, riducendo le pene a 4 anni e 4 mesi per Biasi (assolto dalla detenzione dell’arma) e a 4 anni e 6 mesi per gli altri due. In primo grado per i tre il gup, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, aveva inflitto tra gli 8 anni e 6 mesi e gli 8 anni e 8 mesi di reclusione.

Stando alla ricostruzione accusatoria, dopo aver costretto l’altra auto a fermarsi, D’Addabbo e Portoghese sarebbero scesi con due pistole in pugno e le avrebbero puntate contro gli occupanti della macchina, mentre Biasi avrebbe aperto la portiera cercando di far scendere uno di loro che, nella lite precedente, lo avrebbe colpito con due pugni al volto.

L’altra auto però sarebbe ripartita e, a quel punto, Portoghese e D’Addabbo avrebbero sparato nove colpi di pistola ad altezza d’uomo, colpendo la maniglia posteriore della vettura.

Bari, panico a San Girolamo. Verifiche di stabilità su una palazzina: inquilini fuori dalle case

Attimi di tensione in una palazzina in strada San Girolamo 13, nell’omonimo quartiere di Bari. Gli inquilini sono stati fatti uscire dallo stabile per problemi di staticità. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale dopo la segnalazione di un residente.  Sul posto è intervenuto il Pis per offrire ospitalità nelle strutture comunitarie comunali disponibili, se le 15 famiglie residenti non reperiscono ospitalità presso amici o familiari

Omicidio Ivan Lopez a San Girolamo, Didonna si difende: “Non l’ho ucciso io ho solo rubato le auto”

Respinge ogni accusa il 30enne Giovanni Didonna, accusato con Davide Lepore dell’omicidio volontario (aggravato dalla premeditazione e dalle modalità mafiose) di Ivan Lopez, il 31enne vicino al clan Strisciuglio raggiunto da 5 colpi di pistola il 29 settembre 2021 sul lungomare di San Girolamo mentre tornava a casa a bordo di un monopattino.

L’imputato si trova in carcere e ha risposto da remoto alle domande del pm Bruna Manganelli. Didonna ha ribadito di non appartenere a nessun clan e di non aver partecipato all’omicidio, ma solo di aver rubato le auto utilizzate per l’agguato.

Il processo è stato rinviato al 29 settembre, a quattro anni esatti dall’omicidio, per ascoltare Davide Lepore, ritenuto l’esecutore materiale del delitto. L’omicidio, secondo il pm, sarebbe avvenuto per vendicare le estorsioni subite da Lepore, gestore di alcune autorimesse, dai fratelli Lopez.

Bari, rapinatori fermati prima del colpo a San Girolamo: convalidati i 4 arresti. Polemica sul video virale – I NOMI

Il gip ha convalidato gli arresti avvenuti il 10 giugno, nei pressi della rampa di un garage in via Leoncavallo a San Girolamo, nei confronti dei quattro componenti di una banda pronta a compiere una rapina.

Convalidato il carcere per Felice Campanale, 38enne figlio del capoclan Leonardo e nipote dell’omonimo boss, sorpreso anche con una Beretta calibro 84 risultata rubata a Gioia del Colle nel 2000. Domiciliari confermati per Enrico Lopez, Alessandro e Andrea Pisani.

Tutti hanno un curriculum criminale importante tra reati a vario titolo come furti in abitazioni, tentato omicidio, rapine e resistenza a pubblico ufficiale. La banda agiva con baffi, barbe finte e cappellini da baseball.

Sul sedile anteriore dell’auto sono stati trovati anche chiodi a sei punte e uno jammer per disturbare le frequenze e la comunicazione. Gli avvocati presenteranno ricorso al Riesame. Resta la polemica sul video dell’operazione diffuso e diventato virale sui social.

Bari, chiuso cantiere sulla spiaggia a San Girolamo: assenti presidi di sicurezza per lavoratori e bagnanti

Il settore Impianti comunali e Aree Demaniali, in accordo con l’amministrazione comunale, ha sospeso i lavori di manutenzione delle spiagge presenti sul lungomare di San Girolamo per gravi ed evidenti carenze di presidi di sicurezza a danno sia dei lavoratori sia dei fruitori dell’area pubblica. Nello specifico, è stata sospesa l’attività di ripascimento e movimentazione della sabbia da una parte di lungomare all’altro, dopo che già nelle scorse settimane la stessa ripartizione aveva disposto due interruzioni del cantiere per i medesimi motivi di mancata sicurezza.

“La sicurezza delle persone per noi viene prima di tutto, anche delle opere da completare – spiega l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. Gli uffici tecnici hanno più volte richiamato l’attenzione del soggetto appaltatore sul tema e, viste le mancate risposte in tal senso, siamo stati costretti a sospendere i lavori in corso. Ai rischi per la sicurezza dei lavoratori negli ultimi giorni si sono aggiunti anche quelli per la sicurezza dei fruitori del lungomare e delle spiagge pubbliche, nei confronti dei quali non veniva osservata nessuna cautela. Visti anche i recenti fatti di cronaca, che a Ravenna hanno visto una bagnante coinvolta in un incidente a causa di una ruspa al lavoro sul litorale, abbiamo deciso di interrompere il cantiere. Contemporaneamente gli uffici sono al lavoro per valutare i danni subiti dall’amministrazione e le azioni da intraprendere nei confronti dell’azienda incaricata, che non completerà l’ultima residuale parte dell’opera. Per fortuna, partendo con grande anticipo quest’anno siamo riusciti a completare per intero il lavoro di ripascimento sulle porzioni di lungomare per le quali erano stati autorizzati i ciottoli e ad avviare la sistemazione delle aree attigue alle spiagge: cordoli, camminamenti e aree verdi. L’ultimo tassello mancante riguardava la movimentazione della restante parte di sabbia ma non possiamo barattare il completamento di un ultimo tratto di spiaggia con la sicurezza dei lavoratori né dei cittadini”.

Bari, banda di rapinatori fermata prima del colpo. Blitz nel garage a San Girolamo: 4 arresti – FOTO

Nella mattina di ieri 10 giugno, personale della Polizia di Stato di Bari ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di quattro uomini di 34, 38, 37 e 60 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro, di ricettazione, porto abusivo d’arma e detenzione abusiva di apparecchiature atte ad impedire o interrompere le conversazioni. Accertamenti, compiuti nella fase delle indagini preliminari, necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I fatti, in relazione ai quali è stata effettuata la citata operazione di polizia giudiziaria, si inseriscono in una più ampia attività di prevenzione e repressione, in Bari e provincia, finalizzata a contrastare il fenomeno dei reati predatori.

Il gruppo criminale, monitorato da personale della sezione Contrasto a Crimine Diffuso della Squadra Mobile della Questura di Bari, è stato intercettato all’interno di un parcheggio condominiale nel quartiere “San Girolamo”.

Alla vista degli agenti, i componenti della banda, a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta con targhe contraffatte, hanno cercato di darsi alla fuga tra i box del condominio, salvo poi essere bloccati sull’imbocco della rampa di accesso dagli altri operatori che avevano bloccato ogni possibile via di fuga.

I quattro soggetti, perquisiti e controllati dagli uomini dei Falchi, erano tutti travisati con barbe e baffi finti, cappellini da baseball e occhiali da sole, nonché collegati da ricetrasmittenti occultate nei vestiti e dotate di auricolari. All’interno dell’abitacolo del veicolo, inoltre, è stato rinvenuto un jammer con 16 antenne ed una potenza “oscurante” fino a 20 metri ed anche un secchio colmo di chiodi tra loro saldati a formare 6 punte. Uno dei quattro soggetti aveva occultata, all’interno di un borsello a tracolla, una pistola beretta calibro 9 corto ed un altro una pistola giocattolo priva di tappo rosso. La successiva perquisizione di un box, a loro pertinente, ha permesso di trovare ulteriori chiodi saldati e gli abiti utilizzati dai quattro prima del travisamento.

Alla luce di quanto esposto, i quattro sono stati tratti in arresto, a vario titolo, per ricettazione, porto abusivo d’arma e detenzione abusiva di apparecchiature atte ad impedire o interrompere le conversazioni. L’uomo con l’arma è stato tradotto in carcere mentre gli altri tre sono stati sottoposti alla misura pre-cautelare degli arresti domiciliari così come disposto dall’A.G. procedente.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Estate a Bari, assegnato il servizio di salvataggio: l’8 giugno bagnini a Pane e Pomodoro. Poi tocca a San Girolamo

La Ripartizione Polizia locale e Protezione civile rende noto che, nelle more dell’aggiudicazione della gara del salvataggio in mare per le spiagge libere di Pane e pomodoro e del waterfront di San Girolamo per gli anni 2025 e 2026, è stato firmato oggi il verbale di consegna in via d’urgenza del servizio, che partirà domenica 8 giugno per la spiaggia di Pane e pomodoro, e sabato 14 giugno sul waterfront di San Girolamo.

La gara, dell’importo complessivo di 330.616 euro, prevede la presenza di assistenti bagnanti abilitati al salvataggio e muniti di relativo brevetto in corso di validità, distribuiti lungo la spiaggia libera di Pane e pomodoro e il waterfront di San Girolamo. L’appalto è relativo alle stagioni balneari anni 2025 e 2026.

Il salvamento a mare per i tratti di spiaggia libera di competenza comunale assurge a servizio essenziale per la tutela dei bagnanti. In esito ai lavori della commissione giudicatrice e nelle more delle imprescindibili verifiche di rito previste dalla legge, l’amministrazione ha dunque ritenuto necessario disporre in via d’urgenza l’esecuzione delle prestazioni previste dalla gara per la spiaggia di Pane e pomodoro.

Il salvataggio a mare sarà dunque attivo tutti i giorni, festivi compresi. L’operatore economico ha offerto due ore aggiuntive rispetto al capitolato, pertanto il servizio sarà svolto, per il 2025:

· a Pane e Pomodoro, dalle ore 9 alle 19, da domenica 8 giugno al 30 settembre;

· nei tratti di spiaggia libera del waterfront del quartiere San Girolamo, dalle ore 9 alle 19, da sabato 14 giugno al 30 settembre.

L’assistente bagnante dovrà essere impiegato esclusivamente per il servizio di salvataggio e non potrà essere destinato ad altre attività. Dovrà, inoltre, indossare una maglietta di colore rosso, con la scritta “salvataggio”, tenere un comportamento corretto, vigilare sul rispetto dei provvedimenti dell’Autorità marittima, segnalare immediatamente tutti gli incidenti che si verifichino sugli arenili e in acqua, stazionare durante l’orario di servizio nella postazione di salvataggio, sulla battigia o in acqua, con il natante a remi adibito al salvataggio.

Il servizio dovrà essere assicurato con apposite postazioni di salvataggio ben visibili, anche del tipo torretta di avvistamento. L’operatore è inoltre tenuto a fornire le seguenti dotazioni: allestimento di presidi sanitari di primo soccorso, barella e cassetta di pronto soccorso. I defibrillatori sono messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

“A Pane e pomodoro da domenica arrivano i bagnini e nel fine settimana successivo il servizio sarà garantito anche a San Girolamo, tutti i giorni e con orario prolungato sino a fine stagione – spiega l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone – . Da domani saranno montate le torrette e, grazie alla gara biennale, il prossimo anno saremo in grado di anticipare a maggio l’attivazione del servizio. Ci tengo, però, a rispondere alle richieste che ci stanno arrivando in queste ore da persone con disabilità che frequentano la spiaggia, rispetto alla possibilità di utilizzare le sedie job con l’ausilio dei bagnini. Il Comune ha acquistato negli scorsi anni le sedie job e all’inizio di ogni stagione, si prende cura di rimetterle a nuovo, per garantire un ulteriore servizio ai bagnanti. Dell’utilizzo delle job, però, non possono essere incaricati i bagnini che, per legge, devono occuparsi esclusivamente del servizio di salvataggio. La scorsa estate l’accompagnamento per disabili è stato curato su base volontaria da un’associazione, a partire da metà luglio, grazie a una misura dedicata all’animazione delle spiagge, che contiamo di riproporre nello stesso periodo anche quest’anno. Stiamo anche valutando l’utilizzo, previa convenzione, di personale appartenente alle associazioni di volontariato attive nell’ambito della Protezione civile al fine di fornire una maggiore assistenza ai bagnanti anche in vista delle iniziative dedicate che effettueremo sulle spiagge a luglio e agosto per la diffusione di buone pratiche di Protezione civile e gestione dell’emergenza”.

In tema di vigilanza a Pane e pomodoro, infine, su proposta dell’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, la giunta comunale ha deliberato il prelievo dal Fondo di Riserva per l’importo di 27mila euro, per l’attivazione anche quest’anno del servizio di guardiania degli armadietti automatici per la custodia degli effetti personali (smart-locker) a vantaggio degli utilizzatori della spiaggia.