Sicurezza nelle sedi Amtab, una questione d’amore: un’azienda privata qualunque avrebbe già chiuso

Amtab a pezzi ma con amore. Dopo aver acceso i riflettori sul bluff dei bus elettrici e sull’impiego dei catorci per la Fiera del Levante, questa volta vi raccontiamo una storia davvero bizzarra.

Tutto ruota attorno al responsabile della prevenzione, un ingegnere ingaggiato per la cifra 25mila euro in tre anni che si occupa anche del Documento di Valutazione dei Rischi per la sicurezza di tutte le 12 sedi dell’Amtab.

Da dicembre è stato mandato via prima della scadenza del contratto. Il DVR non piaceva all’amministratore D’Amore, al suo posto è stato nominato un noto professore di Tor Vergata per 60mila euro in un anno. Al momento però del nuovo DVR non c’è alcuna traccia, così come manca il documento di prevenzione e d’incendio. Un’azienda qualunque potrebbe chiudere da un momento all’altro senza.

Spacciano sotto i nostri occhi, Italia Sovrana: “Tavolini in piazza creano problemi non sicurezza”

A Bari non si placano le polemiche sul tema della sicurezza in città dopo gli ultimi episodi di cronaca. Abbiamo incontrato e intervistato Giorgio Scannicchio, coordinatore cittadino di Italia Sovrana, il focus è incentrato sulle piazze centrali e sull’idea dell’Amministrazione di agevolare le concessioni per l’occupazione di suolo pubblico con sedie e tavolini con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e di decoro delle zone interessate. Il tutto durante una normale e quotidiana attività di spaccio.

Sicurezza a Bari, il viceministro Sisto: “Serve l’Esercito. Non potersi ritirare a casa tranquilli è la cosa peggiore”

“L’Esercito? Io credo che non sia sbagliato pensare ad un rafforzamento universale della presenza sul territorio. Non dobbiamo spaventarci. Meglio avere un esercito per strada che non queste forme di aggressione”.

Queste le parole del viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a Telenorba sull’emergenza sicurezza a Bari. “La soluzione è la militarizzazione: polizia municipale, forze dell’ordine, e anche i soldati, l’Esercito, che nella nostra città possono riportare nel medio e lungo periodo la tranquillità dei cittadini. Non potersi ritirare a casa tranquilli è quanto di peggio possa esistere”, ha aggiunto.

“Io direi al sindaco e alla Polizia Municipale, che certamente non va parificata alle forze dell’ordine, che serve un’opera di prevenzione e di costante presenza anche notturna, con le pattuglie che girano. Non si tratta di andare con i mitra, ma una funzione di deterrenza quelle pattuglie ce l’hanno”, ha concluso Sisto.

Sicurezza a Bari, l’appello del sindaco Leccese: “Stato intervenga in maniera straordinaria lavoriamo insieme”

“Faccio appello al Governo affinché si possa lavorare insieme, affrontando le questioni come un’unica squadra. Non serve farci le guerre politiche sulla pelle dei cittadini. Esiste un problema e non lo abbiamo mai nascosto. Non ci siamo tirati indietro ma chiediamo che lo Stato intervenga in maniera straordinaria”.

Lo afferma il sindaco di Bari, Vito Leccese, in un post su Facebook, a proposito del tema sicurezza in città, anche in seguito alle risse tra gruppi di migranti che si sono verificate negli ultimi giorni.

“Quello che sta succedendo in alcune piazze della città – prosegue – è ben noto alle Forze dell’Ordine e al Comune. Stiamo lavorando insieme, con determinazione, per affrontare la situazione. Il Comune è pronto a fare la sua parte e lo sta facendo, ma è giusto ricordare ancora una volta che l’ordine pubblico non è gestito dal sindaco ma è competenza del ministero dell’Interno. Il 16 luglio scorso, insieme ad altri sindaci metropolitani abbiamo incontrato il ministro Piantedosi per chiedere più agenti delle forze dell’ordine e più strumenti per presidiare le piazze e restituire vivibilità a questi luoghi che sono sempre più piazze di spaccio e di consumo di droga”.

“Tanti gli interventi e gli arresti di questi mesi – aggiunge – ma non bastano. Oggi ho incontrato il comandante della Polizia Locale insieme all’assessora Carla Palone e al presidente del Consiglio comunale per chiedere un impegno ancora più importante nelle operazioni e nei dispositivi di ordine pubblico. Parallelamente stiamo lavorando per riportare funzioni sociali, culturali e civili negli spazi pubblici. Piazza Cesare Battisti, per esempio, deve diventare la piazza dell’università, un luogo vivo, sicuro e aperto ai giovani e alla città. Perché dobbiamo riportare bellezza dove c’è degrado e vivere gli spazi con attività sociali e culturali è uno strumento fondamentale”.

Sicurezza a Bari, in arrivo 12 nuovi impianti di videosorveglianza e postazioni per controllo targhe: la mappa

Su proposta dell’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, la giunta comunale ha approvato oggi i progetti esecutivi del quarto e quinto contratto attuativo relativo all’accordo quadro per i lavori di manutenzione degli impianti di videosorveglianza e servizi connessi della città di Bari (annualità 2023-2024-2025-2026), aggiudicato all’R.T.I. ONLICOM S.R.L.- DAB SISTEMI INTEGRATI S.R.L.

La spesa complessiva del quadro economico di progetto del quarto contratto attuativo è pari a 107mila euro, mentre l’importo previsto per il quinto contratto attuativo è di 396mila euro.

La rete di videosorveglianza comunale è distribuita lungo le aree cittadine di maggiore interesse e collegata alla Centrale operativa della Polizia Locale. Le nuove installazioni copriranno 12 punti strategici della città (parchi, giardini, parcheggi, piazze, strade), permettendo di potenziare e migliorare il monitoraggio delle zone a rischio e favorire le eventuali indagini di polizia giudiziaria.

Gli impianti saranno collegati alla centrale operativa della Polizia Locale per il monitoraggio da remoto e saranno dotati di supporti di registrazione (server) adatti al salvataggio dei flussi video ad alta risoluzione. Alcune postazioni saranno dedicate al controllo targhe e saranno in grado di rilevare irregolarità come auto rubate, poste sotto sequestro o inserite nella black list della Polizia, veicoli circolanti senza copertura assicurativa e revisione.

Permetteranno inoltre di riconoscere i veicoli intestati a “prestanome” e utilizzati nei reati, a tutto vantaggio della sicurezza urbana completa e della tranquillità totale dei cittadini.

“Il Comune di Bari dal 2017 ha avviato un progetto ambizioso di presidio elettronico della città – spiega l’assessore Scaramuzzi -: le immagini delle telecamere, di qualità straordinaria, insieme all’ottima capacità investigativa delle forze dell’ordine, hanno consentito di risolvere in breve tempo anche episodi di particolare efferatezza e terribili aggressioni ai danni di adolescenti avvenute in due parchi della città. Implementare ed estendere la nostra rete, raggiungendo altri punti strategici, consentirà di aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e siamo certi sarà anche un deterrente per chi compie reati e atti vandalici. Negli ultimi anni, inoltre, le innovazioni tecnologiche nell’ambito del controllo della viabilità hanno portato allo sviluppo di complessi sistemi interconnessi per la consultazione delle banche dati dei diversi enti, dalla Polizia di Stato alla Guardia di Finanza, dai Carabinieri alla Motorizzazione Civile. Le telecamere di controllo targhe che posizioneremo, quindi, ci consentiranno di individuare auto rubate, con assicurazione scaduta, con mancato pagamento del bollo. Bari è già diventata case study come prima realtà europea con un sistema capillare di unità di ripresa in tecnologia 4K: oggi aggiungiamo ulteriori tasselli per confermare la bontà del riconoscimento”.

LE NUOVE TELECAMERE

Con il quarto contratto attuativo si realizzeranno i seguenti impianti:

1. Parcheggio Mercato Santa Chiara;

2. Area fronte Redentore;

3. Parco via Amendola;

4. Parco via Pantanelli.

Il quinto contratto attuativo prevede l’installazione dei seguenti impianti:

1. Giardino Peppino Impastato;

2. Parco San Nicola Catino;

3. Parco Carbonara Leo Dell’Acqua;

4. Bosco Covid Japigia;

5. Parco via Ricchioni San Paolo;

6. Postazione controllo targhe collegata con le banche dati nazionali – via Gentile angolo via Quintavalle;

7. Postazione controllo targhe collegata con le banche dati nazionali – via Camillo Rosalba;

8. Postazione controllo targhe collegata con le banche dati nazionali – viale della Repubblica.

Legionella, Modugno città virtuosa. Sindaco ai colleghi: “Sicurezza a scuola atto di responsabilità”

Torniamo a parlare della legionella e lo facciamo direttamente nel plesso Faenza dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani – D’Assisi” al fianco del Sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, e del Dirigente Scolastico. L’amministrazione è molto attenta e ogni anno sanifica le reti idriche in tutte le scuole e negli edifici pubblici, con l’obiettivo di tutelare la saluta dei cittadini, dai più piccoli ai più grandi.

Sicurezza a Bari, c’è la nuova ordinanza fino al 28 febbraio: stop ad alcolici in piazza Moro e piazza Umberto – INFO

È stata firmata oggi la nuova ordinanza a tutela della sicurezza urbana con riferimento all’area di piazza Moro, piazza Umberto e zone limitrofe, che avrà validità fino al 28 febbraio 2025.

Il provvedimento conferma il divieto, per gli esercenti attività commerciali e i pubblici esercizi localizzati nell’area individuata, di vendita e somministrazione per asporto di bevande in bottiglia e/o in contenitori di vetro dalle ore 20 alle 7, vietando contestualmente ai titolari di autorizzazioni di tipo “A” di cui alla Legge regionale n.24/2015 (chiosco) di agevolare il consumo, anche per asporto di bevande alcoliche versate in contenitori non in vetro, sulle aree limitrofe interessate dalla perimetrazione del provvedimento.

Quanto al consumo di bevande alcoliche al di fuori dei pubblici esercizi e delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, sul posto e nelle pertinenze autorizzate per l’occupazione del suolo pubblico, resta il divieto nell’arco delle 24 ore.

A supporto delle persone vulnerabili in condizione di emergenza sociale e con problemi di dipendenza l’ordinanza conferma altresì il potenziamento dei servizi di welfare attraverso l’impegno degli operatori delle Unità di strada comunali che stazioneranno in piazza Moro e piazza Umberto.

L’ordinanza recepisce, inoltre, quanto previsto dal Decreto Legge n. 137 del 1° ottobre 2024, finalizzato a contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza con l’obiettivo di tutelare questi ultimi in caso di eventuali aggressioni.

“Coerentemente con le valutazioni condivise in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, e alla luce degli effetti conseguiti dall’entrata in vigore della prima ordinanza, abbiamo confermato il dispositivo con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai residenti e a quanti attraversano quotidianamente piazza Moro, piazza Umberto e le aree limitrofe alla stazione centrale – commenta il sindaco Vito Leccese -.

Le maggiori criticità rilevate nelle zone interessate dal provvedimento, come conferma il monitoraggio svolto in questi mesi, sono causate dall’abuso di alcol e droghe associato a situazioni di marginalità: di qui la necessità di ribadire il divieto di vendita di alcol a partire dalle otto di sera, come pure quello del consumo al di fuori dei bar e relative pertinenze nell’arco dell’intera giornata.

Il calo delle temperature di questo periodo, infatti, aggrava le condizioni di vulnerabilità delle persone che vivono per strada, specie se con problemi di alcolismo, come la cronaca delle ultime settimane, purtroppo, conferma. Per questo abbiamo voluto rafforzare ulteriormente l’impegno degli operatori delle unità di strada comunali a supporto delle persone senza dimora e con dipendenze, in modo da intercettare eventuali richieste di aiuto e orientarle verso i servizi territoriali attivi.

Al contempo, in vista del grande afflusso di cittadini e visitatori nelle zone centrali della città per le festività natalizie, riteniamo necessario garantire il massimo impegno a tutela della sicurezza e la serenità di tutti”.

Di seguito quanto disposto dall’ordinanza, che resterà in vigore fino al prossimo 28 febbraio:

1) È FATTO DIVIETO:

a. Per gli esercenti attività commerciali e i pubblici esercizi ubicati sulle seguenti vie: piazza Moro, corso Italia (da piazza Moro a via Suppa), via Niccolò dell’Arca (da via Caduti di Via Fani/piazza Moro a via Davanzati), via Davanzati (da piazza Umberto a via Melo), via R. De Cesare, via Sparano – nel tratto di strada compreso tra piazza Aldo Moro e piazza Umberto -, e la stessa piazza Umberto comprese le strade e le attività commerciali perimetrali alla stessa piazza Umberto dalle ore 20.00 alle ore 07.00 del giorno successivo, di vendere e/o somministrare per asporto bevande in bottiglie e/o in contenitori di vetro; è altresì fatto divieto agli esercenti commerciali, anche titolari di autorizzazione di tipo “A” di cui alla Legge regionale n.24/2015, di agevolare ogni forma di consumo anche per asporto su area pubblica di bevande alcoliche versate in contenitori non in vetro o secondo altre modalità che ne consentano il trasporto per il consumo altrove sulle aree circostanti ed interessate dalla perimetrazione del presente provvedimento;

b. Per chiunque, nelle medesime vie di cui al precedente punto, di consumare bevande alcoliche nell’arco delle 24 ore al di fuori dei pubblici esercizi e delle attività di somministrazione di alimenti e bevande con consumo sul posto e nelle loro pertinenze già autorizzate per l’occupazione del suolo pubblico.

L’inosservanza delle previsioni di cui alla lettera a), fatta salva l’applicazione di ulteriori sanzioni in caso di concorso di violazioni, è punita con la sanzione prevista dall’art. 650 del Codice penale. A carico dei trasgressori esercenti l’attività commerciale, l’Autorità Amministrativa potrà applicare la sanzione amministrativa della sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi, secondo i criteri di cui all’art.11 della Legge n.689/81.

L’inosservanza dei precetti di cui al punto b) è punita, impregiudicata la eventuale rilevanza penale per fatti costituenti reato, ovvero fatte salve le concorrenti violazioni di natura amministrativa previste da altre Leggi e Regolamenti, con la sanzione amministrativa pecuniaria determinata tra € 25,00 e € 500,00 (oltre le eventuali ulteriori spese di notifica degli atti come previste ex lege) ai sensi dell’articolo 7 bis D.Lgs 267/2000.

2) È ALTRESÌ FATTO DIVIETO per chiunque, fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa a tutela delle aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze, di porre in essere condotte che impediscono l’accessibilità e la fruizione delle infrastrutture ferroviarie, di trasporto pubblico e delle relative pertinenze insistenti e ricomprese nell’area di cui al punto a).

La violazione dei divieti indicati è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 100 a euro 300. Contestualmente all’accertamento della condotta illecita, al trasgressore viene ordinato, nelle forme e con le modalità di cui all’articolo 10 D.L. 14/2017, l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.

Ferma restando l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dagli articoli 688 e 726 del Codice penale e dall’articolo 29 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, anche con riferimento alla Legge Regionale n. 24 del 16 aprile 2015- Codice del Commercio della Regione Puglia- nonché dall’articolo 7, comma 15-bis, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e dall’articolo 1-sexies del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003, n. 88, il provvedimento di allontanamento di cui al comma 1 dell’articolo 9, D.L. n.1472017, come convertito con modificazione in Legge n.48720178, è disposto altresì nei confronti di chi commette le violazioni previste dalle disposizioni richiamate nel presente capoverso nelle aree di cui al punto a).

Nei casi di reiterazione delle condotte vietate ai sensi del punto 2), potrà disporsi, con provvedimento del Questore motivato, per un periodo non superiore a dodici mesi, il divieto di accesso ad una o più delle aree di cui alla lettera a) del punto1);l’eventuale violazione della misura così disposta comporta l’arresto del contravventore da sei mesi ad un anno.

Si applica altresì, ricorrendone l’ipotesi, la sanzione accessoria del sequestro amministrativo delle cose che possono formare oggetto di confisca ai sensi dell’art. 13 L. 689/1981.

Resta salva l’applicazione delle sanzioni previste dal D.L. n.137 del 1 ottobre 2024 in relazione alle specifiche fattispecie dallo stesso disciplinate ed a cui si rinvia.

Tutti gli agenti e ufficiali di polizia giudiziaria sono incaricati della vigilanza ed osservanza del presente Provvedimento.

È formulata altresì specifica e contestuale DIRETTIVA, quale misura complementare alle finalità sottese al presente Provvedimento, ai competenti uffici dell’Amministrazione Comunale di:

• assicurare il mantenimento del potenziamento dei servizi di welfare comunale con particolare riferimento ai servizi di assistenza primaria a favore di individui in condizioni di disagio, di grave difficoltà e/o in condizione di emergenza sociale prevedendo n° 2 aree di stazionamento delle cc.dd. Unità di Strada nei pressi dell’ex Infopoint cittadino in piazza Aldo Moro e nei pressi dell’edificio denominato “Goccia del Latte” in piazza Umberto I nei giorni e negli orari che saranno determinati dalla Direzione della Ripartizione Servizi alla Persona;

• proseguire gli interventi sulla vegetazione arborea presente in piazza Aldo Moro e nella altre vie indicate al punto a) del presente dispositivo – con eccezione della piazza Umberto che sarà interessata da un successivo e complessivo intervento manutentivo generale – al fine di ridurre l’altezza delle bordature in siepi delle aiuole o di altri elementi a verde e/o di compiere gli ulteriori interventi necessari al fine di limitare la frammentazione visiva e la discontinuità spaziale che possano costituire occasione per l’occultamento o pregiudizio per le attività di controllo da parte dei competenti organi di Polizia;

• provvedere alla eliminazione/sostituzione – o altro intervento che sarà ritenuto idoneo dai competenti organi tecnici – di cordoli di aiuole e manufatti similari.

• mantenere le aree di stazionamento delle cc.dd. Unità di Strada nella piazza Aldo Moro, nei pressi dell’ex Infopoint cittadino e in piazza Umberto I, civico 35 (di fronte al civ. 35 della piazza Umberto, lato intersezione con la via Davanzati), predisponendo all’uopo la necessaria segnaletica stradale conforme al Codice della Strada;

• provvedere giornalmente nelle aree indicate nel punto a), con riferimento ai Servizi specifici di AMIU Puglia s.p.a., alla rimozione di quanto risulti in stato di abbandono nelle aree pubbliche (bottiglie e lattine vuote, rifiuti in genere, carte, ecc.);

• provvedere alla eliminazione, qualora non più in uso, o ripristino, di cassette, armadietti o strutture similari (tipo vecchie centraline telefoniche) previste per servizi pubblici.

Puglia, sicurezza sui mezzi pubblici: proposta di protocollo d’intesa tra Regione e Forze di Polizia

“La Segreteria Regionale USIF Puglia, insieme alle sigle sindacali USIC, UIL Polizia e UIL Polizia Penitenziaria, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori del Comparto Sicurezza della Regione – rispettivamente Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria – ha proposto alla Regione Puglia l’adozione di un protocollo d’intesa volto a migliorare la sicurezza sui mezzi pubblici regionali”. Inizia così il comunicato di USIF Puglia.

“Tale proposta, già attuata con successo in altre regioni d’Italia, punta a instaurare uno scambio di servizi alla pari tra il personale delle forze di polizia e la Regione Puglia. Nello specifico, si prevede che gli operatori di polizia giudiziaria (ex art. 57 c.p.p.) e pubblica sicurezza (ex artt. 17 e 18 del R.D. 31 agosto 1907, n. 690) possano viaggiare sulle tratte regionali di autobus di linea e treni, previa esibizione di un apposito titolo di viaggio, garantendo al contempo un’opportuna vigilanza e un pronto intervento in caso di necessità – si legge -. L’USIF, da sempre attento alla sicurezza dei cittadini e alla valorizzazione del ruolo delle forze di polizia, considera questa proposta una soluzione concreta per tutelare i viaggiatori e creare un ambiente più sicuro sui mezzi pubblici. La sicurezza nel trasporto pubblico è una tematica di grande rilievo sociale, e questa iniziativa mira a rafforzare la collaborazione tra istituzioni per affrontare le criticità in modo efficace. Confidiamo che la Regione Puglia voglia accogliere favorevolmente questa proposta, dimostrando sensibilità e impegno verso un tema di fondamentale importanza per tutti i cittadini”.

Incontro in Prefettura, attesa per la relazione finale: si decide il futuro (e lo scioglimento) del Comune di Bari

È iniziato in prefettura a Bari il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che precederà l’invio al ministero dell’Interno, da parte del prefetto Francesco Russo, della relazione sulle conclusioni della Commissione d’accesso che, da marzo a settembre, ha valutato le possibili infiltrazioni mafiose nel Comune di Bari. La decisione di inviare la Commissione d’accesso è stata presa in seguito ai 130 arresti dell’inchiesta sul voto di scambio politico-mafioso ‘Codice interno, di Dda e squadra mobile di Bari, che ha svelato presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria cittadina.

L’inchiesta ha anche causato il commissariamento dell’Amtab, la municipalizzata dei trasporti, nella quale risultavano assunte diverse persone legate ai clan (soprattutto il clan Parisi del quartiere Japigia), poi licenziate. Al comitato partecipa anche il procuratore di Bari, Roberto Rossi, insieme al questore Massimo Gambino, al comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Trombetti e al comandante provinciale della guardia di finanza Pasquale Russo.

Dopo l’invio della relazione del prefetto al Viminale, il ministro Matteo Piantedosi avrà tre mesi di tempo per decidere se archiviare la pratica o se proporre lo scioglimento dell’amministrazione comunale. Sono possibili anche soluzioni intermedie: nel caso in cui venissero comunque rilevati collegamenti tra l’apparato burocratico dell’amministrazione e le organizzazioni criminali (ma non tali da determinare lo scioglimento del Comune), ai sensi dell’articolo 143 comma 5 del Testo unico sulle leggi sull’ordinamento degli enti locali può essere adottato “ogni provvedimento utile a far cessare immediatamente il pregiudizio in atto”.

Immagini in alta definizione e intelligenza artificiale: in arrivo altre 40 telecamere di ultima generazione a Bari

Altre 40 telecamere di ultima generazione per potenziare il sistema di sorveglianza in città. Il Comune di Bari partecipa al bando del Ministero dell’Interno per ottenere il finanziamento da oltre 500mila euro, destinato all’acquisto di nuovi dispositivi. Sono già 800 quelli presenti e attivi a Bari.

Le nuove telecamere saranno installate in alcune aree già stabilite e note per episodi recenti di cronaca, su indicazione anche della Polizia Locale. Serviranno anche a ridurre gli eventi criminosi, in particolare quello dello spaccio di droga, e per facilitare l’operato delle Forze dell’Ordine. I nuovi dispositivi potranno contare anche di innovativi sistemi di intelligenza artificiale, le immagini saranno registrate e salvate in alta definizione.