Slot e scommesse per riciclare denaro dei clan a Bari, 23 arresti e sequestri per 60 milioni di euro – TUTTI I NOMI

Maxi operazione della Direzione distrettuale antimafia di Bari e del Gico della Guardia di Finanza, che stanno eseguendo 23 misure cautelari personali tra le province di Bari, Bat, Brindisi, Taranto e Roma, nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge oltre 100 indagati. Contestualmente sono stati disposti sequestri patrimoniali per un valore superiore ai 60 milioni di euro.

L’indagine, coordinata dal procuratore Roberto Rossi e dal pubblico ministero Lanfranco Marazia, ipotizza un articolato sistema di riciclaggio dei proventi illeciti dei clan mafiosi baresi Parisi, Strisciuglio e Velluto attraverso società operanti nel settore delle videolottery, delle scommesse e dell’intrattenimento.

I sequestri riguardano le società Millionaire Srl, gestore delle omonime sale di Bari, Barletta, Casamassima, Trani e Monopoli, lo Snooker Bowling, la Income Management e la Target Work, che gestisce le sale Vlt Qasbah e i Bowling Six Strike di Bari, Gioia del Colle e Casamassima. Il giudice per le indagini preliminari ha inoltre disposto sequestri nei confronti di numerosi indagati.

Secondo quanto ricostruito nelle 1.959 pagine dell’ordinanza, tra dicembre 2012 e novembre 2019 le videolottery e le scommesse sarebbero state utilizzate come paravento per riciclare il denaro proveniente dalle attività illecite dei clan. In particolare, secondo l’accusa, i ticket vincenti delle videolottery, anche di migliaia di euro, venivano attribuiti a persone ritenute organiche ai clan, così da poter giustificare patrimoni di origine illecita. Il denaro, secondo gli inquirenti, derivava principalmente dal traffico di stupefacenti. Per questo vengono contestati i reati di riciclaggio aggravato dall’aver favorito le organizzazioni mafiose Parisi, Strisciuglio e Velluto. L’indagine rappresenta l’evoluzione delle perquisizioni eseguite dalla Dda nel luglio 2020 nelle sedi delle società coinvolte.

In carcere sono finiti Adolfo Antonicelli, 49 anni, di Gioia del Colle, Roberto Boccasile, 40 anni, di Bari, Alessandro De Biasi, 59 anni, di Gioia del Colle, Carmelo Isaia, 46 anni, di Conversano, Antonio Monno, 39 anni, di Bari, Debora Passaquindici, 50 anni, di Bari, il commercialista Sergio Petrosino, 62 anni, di Bari, Antonio Ripoli, 40 anni, di Bari, Alessandro Snidar, detto “Snooker”, 51 anni, di Bari, Antonio Snidar, detto “Antonello”, 45 anni, di Bari, Massimiliano Snidar, detto “Massimo”, 55 anni, di Bari, e Angelo Alessio Virgilio, 36 anni, di Noicattaro.

Agli arresti domiciliari sono stati posti Patrizia Angela Antonicelli, 36 anni, di Noicattaro, il marito Donato Snidar, detto “Dani”, 30 anni, di Bari, Giuseppe Balenzano, 72 anni, di Bari, Diego Bellizzi, 34 anni, di Bari, Davide Patruno, 36 anni, di Bari, Onofrio Romito, 42 anni, di Bari, Annarita Snidar, 38 anni, di Bari, e Maurizio Viola, 51 anni, di Bari.

Il gip ha inoltre disposto il divieto di esercitare attività imprenditoriali nei confronti di Francesco Lops, 60 anni, di Bari, ed Emanuele Lucarelli, 40 anni, di Bari, mentre per Giuseppe Diamanti, 37 anni, di Bari, è stato disposto il divieto di esercitare uffici direttivi. Ulteriori misure cautelari potrebbero essere adottate dopo gli interrogatori preventivi disposti nei confronti di Giampaolo Panza, 50 anni, di Bari, Corrado Orciuolo, 36 anni, di Andria, e Domenico Cascarano, 46 anni, di Corato.

Riciclaggio e slot machine, maxi operazione della Finanza: 23 misure cautelari e sequestri per oltre 60 milioni

Maxi operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, contro l’impresa mafiosa e il riciclaggio di denaro nel settore dei giochi elettronici e dell’intrattenimento.

Sono in corso di esecuzione 23 misure cautelari personali nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto e Roma, oltre a misure cautelari reali per un valore complessivo superiore a 60 milioni di euro. L’inchiesta coinvolge oltre 100 persone indagate.

I dettagli dell’operazione, disposta dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della Procura, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista alle 10.30 presso gli uffici della Procura di Bari. Interverranno il Procuratore della Repubblica Roberto Rossi, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, generale Pasquale Russo, e il Comandante del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), generale Antonio Nicola Quintavalle Cecere.

Slot machine non collegate all’Agenzia dei monopoli, evasi 8 milioni. Maxi blitz a Taranto: sequestrati 33 apparecchi

Ammonta a più di otto milioni di euro, su un volume complessivo di giocate superiore ai 36 milioni, la somma sottratta al fisco da cinque circoli ricreativi di Taranto che hanno evaso la tassa sugli apparecchi da intrattenimento (slot machine e videolottery), non corrispondendo il prelievo unico erariale.

Lo ha scoperto la Guardia di finanza con una serie di controlli sul territorio. Gli accertamenti rappresentano lo sviluppo, sul piano tributario, di precedenti operazioni svolte in sinergia dal Nucleo di polizia economico-finanziaria e dal gruppo Taranto, che avevano portato al sequestro di 33 apparecchi da intrattenimento non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e alla segnalazione di cinque persone alle autorità.

Attraverso l’incrocio dei dati disponibili e specifiche analisi di rischio, i militari hanno ricostruito un volume complessivo di giocate superiore a 36 milioni di euro, individuando la base imponibile sottratta a tassazione. Il supporto per chi cerca un comfort che dura tutto il giorno. Per questo è stata contestata l’evasione del prelievo erariale.

Taranto, blitz della Finanza nel circolo ricreativo: sequestrate 8 slot machine non registrate

Otto slot machine sequestrate e una segnalazione all’autorità amministrativa. Questo è il bilancio degli interventi condotti dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Taranto a contrasto del gioco illegale e irregolare.

L’ispezione in un circolo ricreativo della città ha consentito di verificare che le slot machine non erano collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Sono in corso ulteriori approfondimenti di natura fiscale volti ad accertare, da parte del titolare del locale, il regolare versamento all’amministrazione finanziaria del cosiddetto ‘prelievo unico erariale’, un tributo commisurato alle somme giocate e registrate sui contatori degli apparecchi sequestrati.

Slot machine truccate, evasione da 14 milioni nel Foggiano: nei guai società e rappresentante legale

Ammonta ad oltre 14 milioni di euro l’evasione fiscale scoperta dalla guardia di finanza di Vieste, nel Foggiano: la responsabile sarebbe una società attiva nella gestione e noleggio di apparecchi da gioco.

Da una verifica fiscale nei confronti della società con apparati da gioco installati in numerosi esercizi commerciali della provincia di Foggia è emerso che era stata sottratta a tassazione una base imponibile che ammonterebbe ad oltre 14 milioni. La finanza ha scoperto che 16 apparecchi del tipo new slot avevano una doppia scheda elettronica occultata in un doppio fondo e che, non essendo collegata alla rete telematica dell’agenzia delle dogane e dei monopoli, avrebbe permesso di eludere il conteggio delle giocate ed evadere le relative imposte.

I finanzieri hanno constatato anche violazioni amministrative per l’utilizzo di un lavoratore ‘in nero’ e connesse al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti in contanti. Denunciato per dichiarazione infedele e truffa informatica il rappresentante legale della società.

Slot machine illegali, a Taranto evasione fiscale da 3 milioni: nei guai un’associazione culturale

La Guardia di finanza ha scoperto che a Taranto un’associazione culturale ha evaso tre milioni di euro a fronte di 12 milioni incassati dall’utilizzo di 11 slot machine non collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Una persona è stata segnalata alle autorità competenti. La Guardia di finanza evidenzia che sui titolari degli apparecchi e dei congegni da divertimento grava il prelievo unico erariale.