Bari, mistero a San Girolamo. Colpi esplosi in via Perosi: trovati bossoli in strada dalla Scientifica

Mistero al quartiere Fesca-San Girolamo dove la Polizia è intervenuta ieri sera in via Perosi dopo l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. Alcuni residenti della zona hanno sentito degli spari, non ci sono feriti e sul posto è intervenuta anche la Scientifica per i rilievi. Sono stati ritrovati diversi bossoli, alcuni hanno raggiunto anche una macchina parcheggiata. Tutte le piste sono al vaglio degli inquirenti, anche quella di un possibile agguato non andato a buon fine.

 

Omicidio a Sannicandro, 10 colpi di pistola contro il 19enne Gabriele Decicco: caccia al killer. C’è una pista seguita

Sono stati numerosi i colpi di pistola esplosi ieri sera a Sannicandro contro Gabriele Decicco, il 19enne con precedenti di polizia ucciso in piazza Aldo Moro davanti ad un open shop di cibo e bevande h24. Alcuni hanno raggiunto il giovane alla testa.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, da un’auto sarebbe scesa una persona poi fuggita con la stessa auto guidata probabilmente da un complice. Indagano i carabinieri. Pare che la sparatoria di stasera possa essere legata a quella avvenuta a marzo scorso, sempre in centro a Sannicandro, che vide coinvolto come parte attiva, il fratello minorenne del Decicco. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri e del giudice di turno, che stanno acquisendo i filmati delle videocamere e tutti gli elementi utili per risalire agli esecutori materiali dell’agguato.

Agguato a Corato, muore il 55enne Nicola Manzi: usate due armi da fuoco. Ferito il fratello caccia ai killer

Sarebbero state utilizzate due armi da fuoco per uccidere Nicola Mansi, il 55enne ammazzato nel pomeriggio di oggi a Corato, nel Barese, e per ferire suo fratello.

È quanto emerge dai primi rilievi eseguiti dai carabinieri in via Salvi, zona popolare della città. I militari stanno ascoltando chi ha assistito al delitto: tra questi la moglie della vittima 55enne. Almeno quattro i bossoli repertati dai militari. I colpi sarebbero partiti da un’auto in corsa a bordo della quale c’erano almeno tre persone, molto probabilmente componenti di una stessa famiglia. Non si esclude che gli investigatori, coordinati dalla Procura di Trani, siano già sulle tracce degli autori dell’agguato che avrebbero agito per un regolamento di conti tra famiglie criminali rivali.

Sparatoria a Bisceglie, 18enne colpito da un proiettile: trasportato in codice rosso a Bari. È grave

Un ragazzo di soli 18 anni è stato colpito nella notte da un proiettile mentre era in sella al suo motorino. L’episodio è avvenuta nella zona di Corso Umberto I. Il giovane è stato trasportato a Bari in codice rosso e si trova ora in prognosi riservata. Indagini affidate ai carabinieri che stanno visionando anche le telecamere della zona. Secondo una prima ricostruzione il colpo potrebbe essere partito da un altro ciclomotore che stava transitando.

Terrore a Modugno, sparatoria in via Verdi: colpi esplosi contro auto. Grave un cane

Una sparatoria si è verificata questa sera a Modugno, i colpi di pistola sono stati esplosi in via Verdi, nei pressi dell’asilo comunale, alle 19. Non ci sarebbero feriti, ma un cane è in gravi condizioni dopo essere stato raggiunto da un proiettile. Altri sono finiti contro un’auto. Sul posto i Carabinieri e la Scientifica.

Duro lo sfogo del sindaco Bonasia. “Ancora una volta. Ancora nel centro di Modugno, questa volta a due passi dal nostro asilo nido. Alle 19.00. Non a notte inoltrata. L’ennesima sparatoria ha scosso la nostra città, portando con sé panico e paura. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a questa violenza. È il momento di alzare la voce, di far sentire il nostro disappunto e la nostra determinazione. La parte onesta della nostra città deve reagire. Dobbiamo unirci, denunciare e lottare per un futuro in cui i nostri figli possano crescere in sicurezza e serenità. Invito ciascuno di voi a essere protagonista di questo cambiamento. Solo insieme possiamo costruire una Modugno più sicura e solidale. È tempo di agire, di proteggere ciò che amiamo e di restituire speranza alla nostra comunità”.

Sparatoria in piazza a Modugno, ferito giovane alla spalla: arrestato 19enne extracomunitario

Martedì pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato di Bari hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari – con braccialetto elettronico -, emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo extracomunitario, diciannovenne con precedenti di polizia, ritenuto responsabile del reato di lesioni aggravate e porto abusivo di arma da fuoco, significando che gli accertamenti compiuti, nella fase delle indagini preliminari, necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I fatti risalgono al 12 settembre 2024, quando un giovane di Modugno, nella piazza principale della cittadina, è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco alla spalla, esploso a breve distanza da un cittadino extracomunitario a seguito di un diverbio. I colpi esplosi, secondo la ricostruzione della Squadra Mobile della Questura di Bari che ha condotto le indagini, sono stati sei ed hanno attinto anche l’autovettura su cui viaggiava la vittima.

Di fondamentale importanza per l’indagine è stata l’analisi delle immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona che, unitamente ad un’attività info-investigativa messa in campo dagli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica, ha portato in breve tempo ad una compiuta ricostruzione dei fatti, confermata dalle dichiarazioni di carattere confessorio dell’indagato.

Dopo aver raccolto gli elementi di prova inseriti nell’informativa di reato, è stato richiesto ed ottenuto il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Omicidio al Bahia di Molfetta: Eugenio Palermiti distrugge il Pronto Soccorso del Policlinico

Il giovane Eugenio Palermiti, aspirante boss appartenente all’omonima famiglia mafiosa di Japigia, è uno dei ragazzi feriti dopo quanto successo nella notte al Bahia di Molfetta, dove ha perso la vita la 19enne Antonella Lopez di San Girolamo, raggiunta da un proiettile alla gola.

Palermiti dovrebbe avere una scheggia di proiettile nel gomito e ha dato in escandescenze in Pronto soccorso. Nonostante la presenza dei carabinieri ha distrutto suppellettili del reparto e un computer.