Altamura-Matera, follia fuori dallo stadio: auto distrutte e risse coi coltelli. “Tifosi” irrompono nelle case

Auto devastate, case assalite e diversi feriti, è questo il primo bilancio degli scontri tra le tifoserie di Altamura e Matera, in occasione della partita che si sta disputando nella città pugliese e valida per il girone H di Serie D. I tifosi si stanno scontrando con mazze e coltelli, si teme che il bilancio dei feriti e dei danni aumenti a fine partita. Le Forze dell’Ordine sono impiegate in diverse zona della città, non solo in quella dello stadio.

La rivalità storica tra le due tifoserie è nata nel 1988/89 quando i materani decisero di raggiungere Altamura in treno, scendendo dal convoglio dopo un agguato dei rivali. Il gemellaggio dei tifosi dell’Altamura con quelli del Potenza ha poi ulteriormente aumentato la rivalità.

Juric e la ramanzina ai tifosi del Torino: “Allo stadio i soliti non siete 50 mila come a Bari” – VIDEO

Ivan Juric è un allenatore che certamente non ha paura di esporsi e dire ciò che pensa. Spesso è stato protagonista di interviste e siparietti forti nella sua carriera, l’ultima riguarda il Bari. Il tecnico del Torino si è fermato nei giorni scorsi a parlare con alcuni tifosi dopo un allenamento e ha approfittato della situazione per lanciare un messaggio chiaro e diretto al suo pubblico, chiedendo maggiore vicinanza alla squadra, prendendo come esempio proprio l’ambiente biancorosso.

“Allo stadio quanta gente c’è? È pieno come a Bari che sono 50mila o sono i soliti 10mila? Qui ci sono solo grandi chiacchiere, ma poi non viene nessuno”, la risposta alla domanda di un tifoso che aveva chiesto l’apertura dello storico stadio Filadelfia per assistere agli allenamenti della prima squadra, e a queste richieste Juric ha risposto così: “Io apro quando volete, ma qui non c’è mai nessuno”, ha rincarato la dose il tecnico granata. Il tutto è stato registrato in un video che è diventato subito virale sul web. L’episodio non ha reso felice la tifoseria granata, mentre le parole di Juric sono state accolte positivamente dalla piazza barese, a testimonianza di come il calore e l’affetto del pubblico per la squadra di Mignani siano ormai riconosciuti a livello nazionale.