Tragedia tra Barletta e Canosa, schianto sulla provinciale 93: muore 70enne. Tre feriti gravi

Tragedia questa mattina sulla provinciale 93 tra Barletta e Canosa di Puglia dove un uomo di 70 anni di Canosa è deceduto in un incidente stradale. Coinvolte nello schianto due auto e un’autocisterna, la vittima è stata sbalzata fuori dal mezzo ed è deceduta sul colpo.

Sul posto il 118, la polizia locale di Barletta, vigili del fuoco e la polizia di Stato. I tre feriti sono stati trasportati in ospedale in codice rosso.

Tragedia nel Foggiano, schianto tra auto sulla statale 673: un morto e un ferito grave

È di un morto ed un ferito grave il bilancio di un incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 673 la tangenziale di Foggia. La vittima ha 82 anni.

L’impatto è avvenuto, stando a quanto si apprende, tra due autovetture. Sul posto sono presenti le squadre di Anas, le forze dell’ordine ed il 118.

Per consentire le operazioni di soccorso, rilievi e di rimozione dei mezzi, il traffico viene deviato lungo la viabilità di servizio adiacente con segnalazioni il loco.

Tragedia ad Otranto, spara un colpo in testa alla moglie e si toglie la vita. Il biglietto: “Sono stanco di vivere”

Un uomo di oltre 80 anni ha sparto alla moglie mentre la donna era a letto e ha poi ha rivolto l’arma contro di sé togliendosi la vita. È accaduto ad Otranto. La donna è gravissima ed è stata portata in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. A dare l’allarme questa mattina alcuni familiari.

L’uomo che si è suicidato si chiamava Aldo Brigante, di 85 anni. La moglie, Mariateresa Parata, ha 81 anni. Lui le ha sparato un colpo alla tempia. E’ ora ricoverata in gravissime condizioni a Fazzi di Lecce.

A lei da poco le sarebbe stata diagnostica una grave problema al pancreas, ma non voleva curarsi. L’abitazione si trova in via monsignor Gaetano Pollio al piano rialzato di una palazzina. Al piano superiore abita la figlia che questa mattina allarmata perché i genitori non rispondevano è entrata e ha visto i corpi sul letto.

Le donna è in coma e le sue condizioni sono disperate. Il proiettile esploso è entrato ed uscito dal cranio. “Sono stanco di vivere”, si legge su un foglietto lasciato dall’85enne poco prima della tragedia e trovato dagli investigatori sul comodino della camera da letto. L’uomo ha spiegato i motivi del gesto, legandolo alle sue condizioni di salute e ai timori che la moglie, anche lei malata, rimanesse da sola.

Barletta, bimbo di 4 anni cade dalla bici con il papà e muore. Oggi i funerali: proclamato lutto cittadino

Sono in programma oggi i funerali di Francesco, il bambino di 4 anni morto in seguito ad una caduta dalla bici del padre nel garage condominiale. È stato proclamato il lutto cittadino. La mamma, sui social, ha invocato il rispetto e il silenzio per la famiglia, colpita da questa tragedia.

L’autopsia ha stabilito che il piccolo è deceduto a causa dei gravi traumi riportati. Sul caso è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo e la bici è stata sequestrata.

Porsche si schianta a 250 km/h: a Torchiarolo l’ultimo saluto a Luigi, Sara e Karina. In centinaia ai funerali

Centinaia di persone hanno partecipato a Torchiarolo ai funerali dei tre ventenni morti sabato sera tra le fiamme della Porsche a bordo della quale viaggiavano e che si è ribaltata a più di 250 chilometri orari, prendendo fuoco.

Fuori e dento la chiesa madre del paese in provincia di Brindisi parenti e amici si sono stretti intorno alle bare del 22enne Luigi Perruccio e delle 21enni Sara Capilunga e Karina Ryzkhov.

Il papà di Sara, all’arrivo del carro funebre, ha stretto, come in un abbraccio, la foto di sua figlia. Gli amici dei tre ragazzi hanno sventolato uno striscione con la scritta “Per sempre”.

Sulla bara di Karina, una ragazza ucraina che viveva a Torchiarolo, c’è una bandiera del suo paese. La funzione religiosa è stata presieduta dall’arcivescovo della diocesi di Lecce, Michele Seccia. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino.

Tragedia a Barletta, cade dalla bici sulla rampa del garage: muore bimbo di 4 anni

Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri a Barletta dopo essere caduto dalla bici mentre percorreva una ripida rampa di accesso a un garage della zona 167 della città.

A quanto si apprende, il bimbo era seduto sul sellino della bici a pedalata assistita guidata dal padre che, percorrendo una discesa ripida, avrebbe perso l’equilibrio cadendo.

L’impatto per il piccolo è stato tremendo: con ogni probabilità non indossava il caschetto protettivo ed ha riportato un grave trauma cranico. Il bambino è stato subito soccorso, ma è arrivato senza vita al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. Indaga la polizia coordinata dalla Procura di Trani.

La bici è stata sequestrata e gli inquirenti stanno vagliando la posizione del padre. Sono state ascoltate le persone che erano sul luogo dell’incidente, avvenuto in via Lattanzio a Barletta, e che hanno soccorso il bambino.

Tragedia nel Brindisino: domani 6 maggio i funerali di Luigi, Sara e Karina. Proclamato lutto cittadino a Torchiarolo

Sono in programma domani i funerali di Luigi Petruccio, Sara Capilunga e Karina Ryzkhova, i tre giovanissimi deceduti nel tragico incidente mortale di sabato 3 maggio sulla provinciale 85 che collega la marina di Lendinuso a Torchiarolo.

La camera ardente sarà aperta dalle 16 alle 22 di oggi, nel pomeriggio è previsto un momento di preghiera con i giovani della comunità. Il sindaco di Torchiarolo, Elio Ciccarese, ha proclamato il lutto cittadino ed emesso un’ordinanza per la chiusura delle scuole e dei negozi, che riapriranno nel pomeriggio.

Diversi minuti prima di finire contro un albero, ribaltandosi e prendendo fuoco, la Porsche a bordo della quale viaggiavano i tre ragazzi aveva toccato una velocità di poco superiore ai 250 chilometri orari. Questo è uno degli elementi che sta emergendo dall’attività investigativa coordinata dalla procura di Brindisi.

Tragedia nel Brindisino, morti tre giovanissimi: la Porsche a noleggio guidata a oltre 250 km orari

Diversi minuti prima di finire contro un albero, ribaltandosi e prendendo fuoco, la Porsche a bordo della quale viaggiavano i tre ragazzi che ieri sono morti ieri nel Brindisino aveva toccato una velocità di poco superiore ai 250 chilometri orari.

È uno degli elementi che sta emergendo dall’attività investigativa coordinata dalla procura di Brindisi. A perdere la vita sono stati il 22enne Luigi Perruccio, alla guida della Porsche, e le 21enni Sara Capilunga e Karina Ryzkhov.

Quest’ultima, arrivata in Italia dall’Ucraina pochi mesi dopo l’inizio della guerra, viveva a Torchiarolo con una famiglia di italiani che ha ricevuto un alert sullo smartphone dopo l’incidente.

L’auto era stata noleggiata dal 22enne poche ore prima dell’impatto da un’agenzia di Brindisi.