Attenzione a Perrone, mega truffa per aprire il centro estetico: Ludo dimentica la scrittura privata

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta però si è allargata con il passare dei giorni.

Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, della storia di Pierpaolo Progida e avervi mostrato le immagini del nostro secondo epico incontro con Perrone, con tanto di sceneggiata, facciamo un passo indietro e vi mostriamo una telefonata avvenuta prima del face to face.

Abbiamo chiesto spiegazioni circa il centro estetico Perla Pink, facilmente riconducibile allo stesso Perrone, ma il nostro amato truffatore ha messo in scena un’interpretazione da Oscar.

Attenzione a Perrone, amministra “al buio” un centro estetico: “Truffa con minacce da 60mila euro”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima che abbiamo sorpreso qualche giorno fa. L’inchiesta si allarga sempre di più.

Dopo avervi parlato anche della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, questa volta abbiamo incontrato Pierpaolo Progida e il suo legale.

Progida era un cliente del centro la Perla Nera di Capurso e ha versato alla fine del 2022 dei soldi a Perrone, sul suo conto corrente e su quello del padre, con l’illusione di entrare in possesso del 50% delle quote del 50% di Perrone. Bonifici tracciati e documentati.

Progida ha scoperto di essere però diventato amministratore unico di un’altra società, la Perla Pink, azienda operativa tutt’oggi a Poggiofranco. E le richieste di denaro sono diventate sempre più insistenti e frequenti a causa dell’assenza di introiti e utili. Progida ha denunciato la truffa alla Guardia di Finanza, il processo si è chiuso però con un’archiviazione mentre Progida non riesce ad accedere ai conti e alle carte della società. Una vicenda surreale.

Pensa di aver trovato l’amore online, ma è una truffa: in tre anni regala 10mila euro. Condannata 29enne

Una 29enne honduregna originaria di San Pedro Sula, residente a Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma, è stata condannata a un anno e 6 mesi di reclusione, oltre ad una multa di 500 euro, con l’accusa di truffa aggravata nei confronti di un 49enne di Cavallino (Lecce).

L’uomo, reduce dalla fine del suo matrimonio, ha intrapreso una conoscenza online con la donna, arrivando a sborsare circa 10mila euro in suo favore dopo essere stato lusingato e corteggiato.

La storia è andata avanti per tre anni, il 49enne ha versato cifre importanti convinto di poter aiutare l’amore della sua vita a superare difficoltà economiche e familiari. Tra le spese affrontate anche l’acquisto di un cane per il figlio della donna, biglietti di viaggio e tanto altro.

La truffa è emersa nell’agosto 2022, dopo l’ennesimo versamento di 500 euro. Le indagini della polizia postale di Lecce hanno permesso di incastrare la donna fino al processo e alla condanna. Alla vittima è stato riconosciuto un risarcimento di 12mila euro.

Truffa eco casette, operaio finisce in rianimazione: “Senza casco e contratto. Caputi m’ha rovinato”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata e dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi, questa volta vi parliamo della storia di Giuseppe.

Giuseppe è l’operaio che stava lavorando nel “cantiere” della casetta di legno mal costruita e abbandonata a Palombaio. È lui ad essere caduto dal “trabattello” costruito a membro di segugio e a finire in Rianimazione dopo un volo di due metri. Indossava solo le sue scarpe antinfortunistiche, non il casco trovato poi sul posto. Nel video allegato Giuseppe ci racconta la sua tragica esperienza con Caputi.

Domenico al lavoro, il senso di colpa: “Sto restituendo a una donna i soldi che le avevo truffato”

Domenico è stata un’autentica sorpresa. La sua forza di volontà e i suoi modi gentili hanno colpito la famiglia di Quinto Potere, ma soprattutto Domenico non ha mai nascosto il suo passato e soprattutto si è mostrato sempre pentito per quello che ha fatto. Siamo andati a trovarlo sul posto di lavoro e anche qui siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla sua dedizione. Domenico ci ha confessato che sta restituendo dei soldi ad una donna che ha truffato.

Fate attenzione a Perrone, truffati madre malata e figlio disabile: “Con inganno rubati 17mila euro”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima che abbiamo sorpreso qualche giorno fa. Non solo massaggi, trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si allarga e questa volta ci siamo recati a casa di Matteo.

Ci racconta la truffa escogitata da Perrone nei suoi confronti e nei confronti della mamma malata. Promettendo di istituire una società per la produzione e distribuzione del vino, garantendo anche un ritorno economica a Matteo, è riuscito a intascare due assegni da 7mila euro, sfruttando le difficoltà e il momento di debolezza della famiglia di Matteo. Perrone è andato oltre, ha rubato anche quasi 10mila euro alla mamma.

Eco casette, Graziana: “Caputi truffatore senza vergogna. Veniva da me al bar a farsi il caffe”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata e dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi, questa volta è il turno di Graziana.

Caputi come Aesthetic Franco, il ricatto: “Preteso materiale per non fare video”. Antonio su di giri

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata, questa volta vi parliamo del ricatto di Caputi. Sulla falsa riga di quanto fatto qualche tempo fa da Aestethic Franco, ha inviato una mail in redazione inventando una storia davvero assurda che ha mandato su di giri Antonio.

Truffa eco casette, Globo Legno su Caputi: “Estranei ai fatti. Non può usare il nostro nome”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata, dobbiamo fare chiarezza sulla Globo Legno Trade Srl, società con sede ad Altamura e tirata in ballo nell’inchiesta.

Eco casette e lavori edili, con Caputi è sempre una truffa. Silvana: “Mai presa così per il c**o”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi e dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero che ha chiamato i Carabinieri perché “sequestrata” da noi, iniziamo a parlare di ristrutturazioni edili, un filone parallelo a quello delle eco casette. Lo facciamo con Silvana, moglie di Giuseppe che aveva già introdotto l’argomento.