Corato, precipita dalla pedana in un pastificio: grave 61enne

Un operaio di 61 anni è ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale di Andria, dopo un incidente avvenuto durante il proprio turno di lavoro in un pastificio di Corato.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava svolgendo lavori su una pedana da cui sarebbe precipitato. Sul posto è intervenuto il 118, il 61enne è stato stabilizzato e trasportato in ospedale.

Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di Corato assieme al personale dello Spesal della Asl di Bari, coordinati dalla Procura di Trani.

Tragedia ad Altamura, il trattore si ribalta e viene schiacciato: muore agricoltore 68enne

Tragedia ad Altamura dove un agricoltore di 68 anni è morto ieri mentre si trovava alla guida del suo trattore che per cause da accertare, si è ribaltato travolgendolo. La tragedia è avvenuta in periferia.

L’uomo è morto sul colpo a causa dei politraumi da schiacciamento riportati, inutile l’intervento del 118. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal) della Asl di Bari.

Omicidio a Poggiofranco, choc in aula. Il legale di Vassalli: “Ha sparato perché provocato da Di Giacomo”

“Vassalli è una persona perbene, ha sempre lavorato, mai sanzionato, mai una multa per guida spericolata. Ha sempre vissuto in maniera onesta. Voleva parlare da uomo a uomo quella sera”. Queste le parole in aula del legale di Salvatore Vassalli, l’operaio a processo per l’omicidio di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista ucciso il 18 dicembre 2023 a Poggiofranco nei pressi della sua abitazione.

Secondo l’avvocato Vassalli avrebbe sparato dopo essere stato provocato e minacciato dalla vittima. Le dichiarazioni hanno provocato l’indignazione dei parenti della vittima in aula.

Secondo la difesa di Vassalli inoltre il decesso sarebbe avvenuto anche a causa del ritardo dell’ambulanza sul posto. L’avvocato, al termine della sua arringa, ha anche chiesto il minimo della pena, ricordando che il suo assistito ha offerto come risarcimento anche la casa e l’auto in suo possesso. La sentenza è attesa per l’8 gennaio 2026, l’accusa ha invocato l’ergastolo.

Bari, neonato trovato morto nella culla termica: a processo don Antonio Ruccia e il tecnico Vincenzo Nanocchio

Rinvio a giudizio per don Antonio Ruccia, parroco della chiesa di San Giovanni Battista di Poggiofranco, a Bari, accusato di omicidio colposo dopo il ritrovamento del neonato morto nella culla termica della chiesa il 2 gennaio scorso. Oltre a lui a processo anche il tecnico Vincenzo Nanocchio che aveva realizzato l’impianto.

Il giudice ha dichiarato inammissibile la richiesta di patteggiamento ad un anno di reclusione che il sacerdote aveva concordato con la Procura. Precedentemente era stato già rigettato un patteggiamento a tre mesi.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la morte del piccolo (di 7-14 giorni) sarebbe avvenuta per ipotermia e il locale adibito a culla termica in cui era stato lasciato sarebbe stato, per la procura, privo dei requisiti di sicurezza necessari a garantire la sopravvivenza del neonato.

Il sistema, che avrebbe dovuto far partire una chiamata al cellulare del parroco e attivare il sistema di riscaldamento della culla una volta rilevato il peso del bimbo, non avrebbe funzionato per un cortocircuito. Inoltre il sistema di condizionamento avrebbe erogato aria fredda e non calda a causa di una perdita del compressore.

Il neonato fu trovato dal titolare di un’impresa funebre che, la mattina del 2 gennaio, si trovava in chiesa per un funerale. Il processo inizierà per entrambi il prossimo 5 febbraio.

Enea Experience Odyssey 2025: la seconda edizione dal 14 al 16 novembre ad Acquaviva delle Fonti

La città di Acquaviva delle Fonti si prepara ad accogliere la seconda edizione di Enea Experience Odyssey, il festival che dal 14 al 16 novembre 2025 trasformerà il Teatro Comunale Luciani in un crocevia di pensieri, storie e competenze dedicato alle grandi sfide della contemporaneità.

L’iniziativa è organizzata da Leaders, in collaborazione con Magna Core APS, con il contributo di Puglia Culture e Regione Puglia, con il patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e con il sostegno dei partner ufficiali Piccinni 28 e Rotaract Distretto 2120 Puglia e Basilicata.

A condurre il festival sarà Fabio Salvatore, autore, regista e attore, da anni impegnato nel raccontare il rapporto tra fragilità, rinascita e consapevolezza. Nel corso della manifestazione presenterà anche il suo libro “Cenere Zero”.

La manifestazione si articola lungo tre direttrici fondamentali — Verità e Giustizia, Scienza e Innovazione, Etica e Digitale — sviluppate attraverso un dialogo tra discipline e saperi, con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta di confronto civico e culturale. Ogni giornata dà voce a figure di primo piano del giornalismo investigativo, della ricerca scientifica, del diritto, della psicologia, della medicina, dell’innovazione e della comunicazione, chiamate a raccontare la complessità del nostro tempo con rigore e profondità.

Tra gli ospiti attesi figurano studiosi ed esperti riconosciuti nell’ambito medico e scientifico — come Pasquale Bacco, Marina Baldi, Massimo Ciccozzi, Angelica Miccolis e Luca Battistelli — insieme a giornalisti e autori che da anni contribuiscono al dibattito pubblico, tra cui Fabio Amendolara, Nello Trocchia e Claudia Rossi.

Accanto a loro interverranno professionisti provenienti dal mondo del diritto digitale, della tutela dei minori e della comunicazione — fra cui Antonio Marziale, Antonio Affinita, Loredana Petrone, Riccardo Lanzo e Ruben Razzante — insieme al magistrato Alfonso Sabella, che offrirà prospettive sulla legalità e sulla responsabilità nella società contemporanea.

Nel cuore della giornata dedicata alla Scienza e Innovazione troverà spazio anche il contributo di Laura Castelli, impegnata da anni nel dialogo tra politiche pubbliche, sviluppo territoriale e coesione sociale. La sua presenza arricchirà il dibattito su come innovazione, salute e strutture economiche possano integrarsi in una visione più ampia di benessere collettivo.

Sul versante narrativo ed emozionale, il festival accoglierà Don Cosimo Schena, con un intervento dedicato al tema della cura e delle relazioni.
L’intero impianto performativo è affidato alla Rudra Ballet Company, con la direzione di Ernesto Valenzano, che accompagnerà le tre serate con creazioni originali capaci di tradurre in movimento il cuore di ciascun tema.

Enea Experience Odyssey si conferma così un laboratorio culturale aperto, un luogo dedicato al dialogo tra comunità e saperi, capace di riconoscere nel Sud uno spazio fertile di innovazione, ricerca e partecipazione.

Bari, nell’Arena della Vittoria si giocherà a rugby e football: struttura concessa per un anno a due società

Saranno le associazioni dilettantistiche sportive Tigri rugby Bari 1980 e Navy seals Bari a utilizzare l’Arena della Vittoria nel prossimo anno. Lo annuncia il Comune di Bari evidenziando che le due realtà si sono aggiudicate la concessione annuale dell’impianto temporaneamente dedicato alla pratica del rugby e del football americano.

Le associazioni potranno utilizzare anche i locali sottostanti la curva sud cioè due spogliatoi per le squadre, altrettanti più piccoli per gli arbitri, un locale infermeria e i bagni sottostanti la tribuna d’onore.

L’accordo prevede che le due associazioni provvedano alla manutenzione ordinaria del campo in erba e delle attrezzature funzionali alla sua salvaguardia, come l’impianto di irrigazione). Tra gli obblighi previsti anche “la pulizia di tutti gli spazi concessi, la concimazione periodica del manto erboso, il taglio dell’erba ogni dieci giorni, la tracciatura del rettangolo di gioco, la rigenerazione del campo da gioco con mezzi meccanici”.

L’impianto sportivo sarà utilizzato da entrambe le associazioni sportive secondo un calendario programmato e condiviso che include anche la domenica, giornata in cui si disputano le partite di campionato.

Bari, estorsioni nei cantieri. Assolto Tommy Parisi: cancellata la condanna a 8 anni per associazione mafiosa

Tommy Parisi, cantante neomelodico e figlio del boss Savino Parisi di Japigia, è stato assolto in Appello dopo la condanna in primo grado a 8 anni per associazione mafiosa.

Secondo i giudici della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Bari, Tommy Parisi non ha preso parte all’associazione mafiosa che tra il 2010 e il 2015 ha tenuto sotto scacco diversi imprenditori cittadini tra estorsioni di denaro nei cantieri e richieste di posti di lavoro, oltre all’imposizione di l’imposizione di merci e guardiania.

I giudici hanno ribaltato la sentenza e accolto la richiesta dei legali. Assolto anche l’imprenditore Giovanni Liuzzi, accusato di estorsione e già assolto in primo grado dall’accusa di associazione mafiosa.

Confermata la condanna a 20 anni per l’imprenditore Emanuele Sicolo e a 10 anni per Mario Di Sisto, considerato uomo di fiducia dei Parisi. Ridotta da 10 anni a otto anni e sei mesi la condanna per Alessandro Sicolo, fratello di Emanuele. Le motivazioni della sentenza saranno rese note in 90 giorni.

Parisi resterà però in carcere perché a settembre è stato condannato a 9 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta Codice Interno. A lui è contestata l’appartenenza all’associazione mafiosa dal 2018 in poi, oltre all’intestazione fittizia di società.

Truffa eco casette, la grande fuga: “Restituisci i soldi ai clienti”. Caputi: “Spesi tutti per loro”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere e dopo l’intervista all’ex segretaria, ecco finalmente il breve faccia a faccia con Caputi. Il nostro blitz ha colto di sorpresa Maurizio e la compagna, abbiamo interrotto il loro pranzo ma abbiamo deciso di saldare noi il conto dopo la loro fuga.

 

Peculato, false attestazioni, tuffa e minacce a consigliere comunale: indagato dipendente di Brindisi Multiservizi

Un responsabile di settore della società in house del Comune di Brindisi, Brindisi Multiservizi Srl, è indagato con l’accusa di peculato, false attestazioni e certificazioni, truffa aggravata ai danni del Comune e minaccia aggravata nei confronti di un consigliere comunale.

La Polizia di Stato gli ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Tutto è nato da una seduta consiliare del 23 settembre 2024 quando un consigliere comunale denunciò pubblicamente di aver subito pressioni e intimidazioni, con riferimenti a presunti comportamenti illeciti e all’uso improprio dei mezzi aziendali della società. Tra le attività contestate il trasporto di parenti e conoscenti a circoli sportivi, scuole e supermercati.

 

Dal barbiere (6) – Davide, 22 anni e idee chiare. Work in progress: “Con Woody cambiamo le regole”

Quinto Potere entra nelle barberie e lo fa al fianco di Pgroupitalia, azienda che opera da trent’anni nel settore dell’arredamento e servizi per parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Dopo il blitz in via Lembo dal barber shop Lo Sceicco con Lello, in viale S. Josemaría Escrivá a Poggiofranco da Barbus, nella barberia Anniventi di Gianluca Agus e nel luogo dove prendono vita le idee di Pgroupitalia, questa volta ci siamo recati a Trani dal 22enne Davide. Un servizio diverso da quelli precedenti, nonostante la giovane età ha deciso di aprire un’attività tutta sua. La barberia Woody è in fase di costruzione.