Università Bari, la laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne a Irina Flige: “Esempio di coraggio civile”

“Il lavoro di Irina Flige rappresenta un esempio di rigore scientifico e di coraggio civile, fondato sull’ascolto delle vittime e sulla restituzione della loro dignità. La sua opera trascende ogni confine linguistico e culturale, ponendo la memoria storica e la responsabilità civile al centro della convivenza umana”.

Con queste motivazioni oggi il rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Roberto Bellotti, ha conferito la laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne a Irina Flige, storica, geografa e attivista russa, direttrice del centro Memoriàl di San Pietroburgo.

La studiosa è ritenuta tra le principali figure del movimento per la memoria delle vittime delle repressioni staliniane. Ha ricevuto un riconoscimento, evidenzia UniBa, “che premia una vita dedicata alla ricerca storica, alla tutela dei diritti umani e alla difesa della verità. Attraverso la ricostruzione dei luoghi delle esecuzioni di massa, la creazione del museo virtuale del Gulag e il progetto ‘Necropoli del terrore’, Flige ha dato voce a migliaia di persone cancellate dalla storia ufficiale”.

Il legame tra Irina Flige e l’ateneo barese è nato nel 2013 con il festival ‘Pagine di Russia’, promosso dalla cattedra di Lingua e letteratura russa, che ha fatto conoscere in Italia il lavoro di Memoriàl e il suo impegno civile.

Mistero nel Tarantino, 45enne di Statte in ospedale con ferita alla gamba: ipotesi regolamenti di conti

Mistero nel Tarantino dove un 45enne di Statte si è presentato nella notte al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata con una ferita alla gamba. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, non è in pericolo di vita. Indaga la squadra mobile. Secondo le prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un regolamento di conti.

“Avanti un altro” nel parcheggio di scambio. Il gioco finisce male: Anita e i pregiudizi sulle trans

Abbiamo incontrato Anita Giordano dopo le dirette su TikTok che sono diventati virali in tutta Italia. Tutto è partito la sera di un mese fa, Anita stava consumando la cena del McDonald’S nel parcheggio Ikea, a Mungivacca, quando ha scoperto di ritrovarsi in uno dei luoghi più frequentati dai scambisti a Bari.

L’influencer, dopo il successo della prima puntata, ha deciso così di dare il via ad un format stile Avanti un altro. Ogni volta si è creata una fila di auto per poter parlare con lei e Anita ha potuto raccontare di tutto.

Un format però finito male, visto che qualche sera fa sono state lanciate alcune bottiglie contro la sua vettura. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia. Anita è stata soccorsa e non sono mancati i momenti di tensione.

Folle inseguimento con i Carabinieri tra Minervino, Andria e Canosa: arrestato 19enne di Barletta. Complici in fuga

Un 19enne di Barletta è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo un folle inseguimento con i Carabinieri. Il giovane era a bordo di un’auto intercettata dai militari nella zona dell’ospedale di Minervino Murge, con lui altri due individui incappucciati.

La vettura non si è fermata all’alt e così è nato un inseguimento lungo la sp230 in direzione Andria. L’auto, risultata rubata a Milano, ha provato a speronare la pattuglia dei Carabinieri, durante la fuga sono stati lanciati anche oggetti contro l’auto dei militari.

All’altezza di Canosa, lungo la sp231, l’auto ha terminato la corsa contro un muretto a secco. Due degli occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, il 19enne è stato bloccato. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro.

Vacanze luxury, boom di presenze nelle strutture di lusso in Puglia: +34% nel 2025 rispetto al periodo pre Covid

Dall’ analisi dei flussi registrati nelle strutture 5 Stelle e 5 Stelle lusso in Puglia (periodo gennaio-settembre 2025) si evidenzia una crescita: le presenze complessive (notti trascorse) nel settore lusso sono proiettate a raggiungere quota 700mila entro la fine dell’anno, con un incremento registrato sinora del +34% rispetto al periodo pre-pandemico del 2019.

È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio di Pugliapromozione, che ha avviato un approfondimento dedicato al segmento luxury. Il tasso di crescita accelera anche nel biennio recente, con un aumento del +16% delle presenze nel 2025 rispetto al 2024.

Dal report per le presenze nelle strutture 5 Stelle e 5 Stelle lusso (gennaio-settembre 2025) emerge che al primo posto, per volume di notti trascorse, si confermano gli Stati Uniti d’America con 83.349 presenze.

Ed in questa direzione si muove anche l’evento in corso fino al 14 novembre ‘Do Not Disturb’, la fiera di settore del turismo dedicata a un’evoluzione del viaggio di lusso verso esperienze che offrono più spazio, riservatezza e sostenibilità. L’evento è organizzato da Indigenus in collaborazione con l’Agenzia regionale del turismo Pugliapromozione.

Ieri ad Ostuni in 400 tra sellers e buyers provenienti da tutto il mondo hanno effettuato un giro turistico a bordo di auto d’epoca, e pranzato con una grande tavolata lungo viale Oronzo Quarata. “Questo evento ha tra le finalità – spiega il direttore del tour operator Indigenus Giuseppe Pace – quella di riunire gli agenti viaggio ed alberghi da tutto il mondo. Noi cogliamo questa opportunità per poter presentare al meglio la nostra Puglia”.

“Con questo evento promuoviamo la Puglia sul mercato di alta gamma. Un incontro tra domanda e offerta che permette – ha riferito Alfredo De Liguori responsabile promozione di Pugliapromozione – anche di commercializzare le nostre strutture”.

Abiti provocanti e pedinamenti, parrocchiana perseguita sacerdote: 52enne finisce a processo

Una donna di 52 anni, accusata di stalking nei confronti di un sacerdote, è finita a processo. Ad agosto era stata già raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete e da quel momento indossa un braccialetto elettronico. La storia arriva dal Salento, nel comprensorio tra Casarano e Gallipoli.

Una vera e propria ossessione quella sviluppata dalla parrocchiana nei confronti del prete più giovane di lei. Figura fissa durante le sue celebrazioni, la 52enne si è resa protagonista di diversi episodi in due anni.

Dagli abiti provocanti indossati mentre sedeva ogni domenica in chiesa al primo bianco fino a gesti plateali per cercare il contatto con il prete, come afferrargli le mani al momento dell’Eucarestia.

La donna lo avrebbe anche pedinato più volte a piedi o in auto. Il tutto è andato avanti nonostante un provvedimento di ammonimento a marzo scorso. A dicembre 2024, dopo averlo seguito, ha tentato anche di investirlo con l’auto. Il 13 aprile scorso, giorno della Domenica delle Palme, ha raggiunto il sacerdote sul sagrato per cercare di raggiungerlo tra la folla.

Il processo prenderà il via a febbraio 2026, il legale della parrocchiana stalker ha chiesto il rito abbreviato e la vicenda è destinata a chiudersi in tempi brevi.

Il partito della pagnotta dilaga, santini e manifesti elettorali nei Caf: “I politici non Pagano”

Nei Caf è assolutamente vietato fare propaganda elettorale, ma nel Barese a quanto pare si può fare. Abbiamo effettuato un blitz in uno di questi, pieno di manifesti e santini dell’onorevole Ubaldo Pagano. La nostra incursione ha colto tutti di sorpresa e subito c’è chi ha pensato bene di rimuovere il materiale. In vista delle prossime elezioni in programma il 23 e il 24 novembre in Puglia, consigliamo di votare il partito della pagnotta.

Tragedia a Palombaio, la 79enne Anna Terrameo travolta e uccisa: “Auto arrivata a tutta velocità come un missile”

Si è svolta lunedì 10 novembre 2025, nella chiesa parrocchiale di Palombaio, frazione di Bitonto, la cerimonia funebre di Anna Terrameo, 79 anni, la donna travolta e uccisa mentre attraversava la strada principale del paese, e ieri, mercoledì 12 novembre, si è tenuta la cremazione.

Un addio partecipatissimo: l’intera comunità, circa duemila abitanti, si è stretta attorno ai familiari per una tragedia che ha profondamente scosso il paese, sia per la brutalità dell’incidente sia per quanto accaduto subito dopo.

“L’incidente è avvenuto sabato 8 novembre, intorno alle 20, lungo la via principale del centro abitato, Corso Vittorio Emanuele 102, dove il limite di velocità è di 30 km/h. La signora Terrameo, di ritorno dalla messa, stava attraversando la carreggiata, quando è stata investita da una Mercedes GLA che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe sopraggiunta “a tutta velocità, come un missile”, come hanno riferito alcuni testimoni. Non ci sarebbero segni di frenata sull’asfalto, e il corpo della vittima è stato ritrovato a oltre quaranta metri dal punto d’urto”, si legge nella nota dello Studio 3A-Valore S.p.A.

“Il conducente dell’auto, invece di fermarsi e prestare soccorso, si è dato alla fuga, per poi costituirsi dopo circa due ore, accompagnato dal suo legale, dichiarando di non essersi accorto dell’impatto e di aver successivamente dato alle fiamme il proprio veicolo – si legge ancora -. La famiglia della vittima, profondamente colpita, ha deciso di affidarsi a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, tramite l’Area Manager per la Puglia e il Molise, Sabino De Benedictis. Il legale scelto dalla famiglia per la parte penale, sarà l’avvocato Antonello Busti, del Foro di Bari, e per gli aspetti tecnici Studio3A ha già attivato l’ingegner Pietro Pallotti, esperto in ricostruzioni cinematiche, che ha già effettuato un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, la cui nomina – in caso di richiesta di accertamenti tecnici irripetibili – sarà poi depositata in Procura dall’Avv. Busti”.

“L’obiettivo delle indagini della Procura è sicuramente fare piena luce su ogni dettaglio dell’accaduto e accertare tutte le responsabilità del sinistro, ma soprattutto dare alla famiglia di Anna Terrameo le risposte che merita. Dopo un episodio così grave e inaccettabile, i congiunti si aspettano una risposta esemplare dalla giustizia penale, perché simili condotte non restino impunite e perché la memoria di Anna non sia dimenticata”, conclude lo studio.

Palazzina crollata in via Pinto a Bari, l’inchiesta si allarga. Puntelli ceduti: indagate due aziende

Sale a 8 il numero degli indagati dell’inchiesta aperta per fare luce sul crollo della palazzina di Via Pinto, avvenuto il 5 marzo scorso nel quartiere Carrassi di Bari.

Erano già indagati i progettisti e il direttore dei lavori delle opere architettoniche e strutturali Stefano Simone, Giuseppe Carlo Marano, Giuseppe Antonio Massa e Giuseppe Davide Tasso, il collaudatore delle opere strutturali Vincenzo Fanelli e il legale rappresentante dell’impresa che stava eseguendo i lavori, Vito Modesto Dell’Aera.

Per gli inquirenti questi sei avrebbero omesso di effettuare una completa caratterizzazione delle connotazioni meccaniche dell’edificio, avrebbero elaborato un progetto di ripristino per la messa in sicurezza inidoneo, non avrebbero considerato la circostanza che l’edificio fosse parte di un “aggregato edilizio”, avrebbero usato elementi di puntellamento non sufficienti ad assicurare un sostegno efficace alla struttura.

Avrebbero inoltre sottovalutato il rischio di collasso dell’edificio sia nella fase della direzione dei lavori che in quella dell’esecuzione, e avrebbero usato procedure di manipolazione degli elementi strutturali non consone ai criteri di sicurezza dell’edificio.

Indagate anche due aziende, la CN Energia e la Sociedil, che un anno primo del crollo avevano eseguito la messa in sicurezza piazzando i puntelli che poi hanno ceduto. La novità è emersa ieri mattina nell’udienza destinata all’incidente probatorio richiesto dalle parti. Si tornerà in aula il 12 dicembre, all’udienza erano presenti anche alcuni condomini. I legali delle parti hanno chiesto di citare assicurazioni e imprese per eventuali contestazioni in sede civile.

 

False pratiche assicurative, noleggi e compravendita di auto: 10 indagati. Perquisizioni della Polizia in 6 sedi baresi

Nella mattinata odierna, all’esito di una complessa attività d’indagine, personale della Polizia di Stato della Sezione di P.G. su delega della Procura della Repubblica di Bari, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione locale nei confronti di diverse società operanti nei settori assicurativo ed automobilistico.

Le attività, tuttora in corso, riguardano accertamenti su presunte irregolarità nella gestione di pratiche assicurative, compravendita di autovetture e attività di noleggio delle stesse, con possibili condotte riconducibili ai reati di truffa, ricettazione e falso documentale.

Le perquisizioni sono state effettuate presso 6 sedi aziendali, tra agenzie assicurative, concessionarie e società di disbrigo pratiche automobilistiche situate nella provincia di Bari.

Durante le operazioni sono stati sequestrati documenti contabili e atti pubblici falsificati ritenuti utili per la prosecuzione delle indagini, che mirano a ricostruire l’effettiva entità delle condotte dei dieci indagati coinvolti a vario titolo nella suddetta attività delittuosa.

L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito di una denuncia presentata nel 2023 dalla società UNIPOLSAI Assicurazioni relativa all’intestazione fraudolenta di numerose polizze assicurative in capo a un’unica persona che ne aveva disconosciuto l’autenticità.

I successivi accertamenti hanno fatto emergere un “giro di noleggi di autovetture” in cui era coinvolta la stessa persona, unitamente ad un broker, ad alcune agenzie assicurative e di disbrigo pratiche automobilistiche e a varie società operanti nel settore automobilistico del nord barese.

Attraverso un meccanismo articolato e subdolo consistente nella consegna di documenti non genuini creati anche da società inesistenti, veniva attestato il passaggio di proprietà dei veicoli in favore di un soggetto prestanome, con conseguente stipula di polizze auto con tariffe agevolate, ma i veicoli restavano nella disponibilità delle società automobilistiche che esercitavano l’attività di noleggio pur non essendone autorizzate.

Si sottolinea che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione delle perquisizioni odierne seguiranno le necessarie verifiche processuali nel contraddittorio tra le parti.