Trasporto di migranti in rimorchi refrigerati fino al Regno Unito, tra loro donne e bimbi: arrestato 40enne a Bari

Nel pomeriggio del 7 novembre 2025, la Polizia di Stato ha eseguito un mandato d’arresto europeo emanato dall’Autorità Giudiziaria belga, nei confronti di un cittadino afghano di 40 anni, richiedente asilo, responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’uomo avrebbe organizzato ed eseguito numerosi trasporti illeciti di migranti, tra cui donne e bambini molto piccoli, nascondendoli all’interno di rimorchi refrigerati e transitando lungo l’autostrada “Paris-Lille”, al fine di raggiungere il Regno Unito.

I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari, all’esito di un’approfondita attività info-investigativa, hanno appurato che il cittadino afghano era effettivamente presente sul territorio nazionale, nella provincia di Milano.

Constatato l’imminente arrivo presso la città di Bari, il 40enne è stato individuato attraverso un’attività di appostamento all’interno del quartiere Libertà; pedinato sino ai giardini di Piazza Garibaldi, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Bari Centrale, è stato fermato e arrestato in esecuzione del mandato d’arresto europeo (MAE).

L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari e messo a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Bari per le opportune determinazioni.

Assalto ai bancomat, la provincia di Bari senza pace: due esplosioni nella notte a Cellamare. Danni ingenti

Un altro bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Questa volta è toccato all’Atm della Banca del Mezzogiorno situato in piazza Risorgimento a Cellamare, due grandi esplosioni nella notte hanno svegliato i residenti. Ingenti i danni all’infrastruttura. Non è noto se il colpo è andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

Paura nella notte a Bitonto, in fiamme appartamento al terzo piano: Vigili del Fuoco al lavoro per tre ore – FOTO

I Vigili del Fuoco sono intervenuti nella notte a Bitonto per un incendio divampato in un appartamento situato in via Benedetto Croce. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte e mezza, le fiamme sono partite dal terzo piano di una palazzina di tre piani.

Sul posto due squadre di Vigili del Fuoco, supportate dall’autoscala e dal carro ARA. Intorno alle ore 3 le operazioni di spegnimento si sono concluse.

Oltre il terzo piano dello stabile anche parte dell’attico al quarto piano è stata coinvolta dalle fiamme e dai fumi. Non si registrano danni a persone. Sul posto anche Polizia Locale e 118.

Regionali Puglia, 4 candidati “impresentabili”. La replica di Mazzotta (capogruppo FI): “Errore di persona clamoroso”

Sono quattro i candidati ‘impresentabili’ alle prossime elezioni regionali in Puglia. È quanto emerge dalle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia, in merito alle violazioni del codice di autoregolamentazione.

Tre candidati sono nella lista di Forza Italia, che supporta Luigi Lobuono per la presidenza della Regione, mentre un altro è nella lista ‘Alleanza Civica Per La Puglia’. Altri candidati ‘impresentabili’ sono stati individuati per le amministrative nei Comuni sciolti per mafia: Caivano, Monteforte Irpino, Acquaro e Capistrano.

I NOMI

Per Forza Italia in Puglia Antonio Ruggiero, rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Bari per corruzione; Paride Mazzotta, per il quale il gip di Lecce ha disposto il rinvio a giudizio per turbata libertà degli incanti; e Pasquale Luperti, anch’egli rinviato a giudizio per corruzione. Il quarto nome è Marcello Cocco, della lista Alleanza Civica per la Puglia, condannato a tre anni dal Tribunale di Roma per accesso abusivo a sistema informatico.

“Sono sconcertato, c’è stato un errore di persona clamoroso – replica Paride Mazzotta, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale pugliese -. Sono stato dichiarato impresentabile per errore di persona – ha affermato Mazzotta –. Mi vengono attribuite ipotesi di reato mai contestate: per la turbativa si tratta di un vero e proprio scambio di identità, mentre per l’altro reato l’accusa non è mai stata sottoposta al vaglio del collegio giudicante. Mi aspetto scuse e una correzione che abbia la stessa diffusione della notizia che ha leso la mia immagine, ingiustamente e in piena campagna elettorale”.

Natale a Bari: aperture straordinarie per i Park&Ride di domenica e nei festivi dal 16 novembre al 6 gennaio

D’accordo con l’amministrazione comunale, in vista delle festività natalizie e della prevista sensibile affluenza di persone che raggiungeranno il centro cittadino, Amtab Spa ha disposto l’apertura straordinaria delle aree di parcheggio a pagamento del Park&Ride (Largo 2 Giugno, Pane e Pomodoro, Corso Vittorio Veneto – lato terra e lato mare, Polipark) nelle domeniche e nei giorni festivi ricompresi tra il 16 novembre 2025 e il 6 gennaio 2026. Obiettivo del provvedimento è disincentivare l’utilizzo di mezzi privati da parte dei cittadini, offrendo loro una valida alternativa per spostarsi comodamente in città grazie al potenziamento del servizio di trasporto pubblico.

Le aperture straordinarie riguardano le giornate del 16, 23 e 30 novembre, 7, 8, 14, 21, 26 e 28 dicembre 2025, 4 e 6 gennaio 2026.

In queste date, il servizio delle navette A, B, C ed E sarà garantito come segue:

· Navetta “A”, in partenza dall’area di sosta “FBN”: dalle ore 8:00 (prima partenza) alle ore 22:50 (ultima partenza);

· Navetta “B”, in partenza dall’area di sosta Pane e Pomodoro: dalle ore 8:00 (prima partenza) alle ore 22:40 (ultima partenza);

· Navetta “C”, in partenza dall’area di sosta Largo 2 Giugno: dalle ore 8:00 (prima partenza) alle ore 23:40 (ultima partenza);

· Navetta E, in partenza da piazza Moro: dalle ore 8:00 (prima partenza) alle ore 22 (ultima partenza).

La navetta “AB” (linea circolare che collega i Park&Ride di Vittorio Veneto e Pane e Pomodoro in sostituzione delle navette A e B) continuerà a garantire il normale svolgimento del servizio notturno, tutti i giorni, fino alle ore 2.30.

Come di consueto, il servizio di Park& Ride sarà garantito dalle aree di sosta al costo di €1 + € 0,30 per ogni passeggero oltre l’autista.

Per il Polipark, raccomandato per quanti utilizzano la navetta E, queste le tariffe previste:

· entro 1 ora € 1corsa unica (a/r)

· entro 2 ore € 2 corsa unica (a/r)

· entro 3 ore € 2,50 max al giorno corsa unica (a/r)

+€ 0,30 ticket passeggero oltre l’autista.

Bari, ladri di pigiama al San Paolo. L’ira del titolare: “Brutto colpo ci siamo illusi di poter cambiare questo quartiere”

“Prendetelo come uno sfogo, perché nessuno può nulla, rimane un grosso danno economico ma soprattutto morale, perché per noi ci credevamo davvero, dopo 16 anni è davvero un brutto colpo”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da parte di Nico. La storia arriva dal quartiere San Paolo. “Oltre 16 anni fa nacque Emozioni Corredi, diventato un punto di riferimento per chi cercava eleganza, qualità e brand famosi nel tessile casa senza necessariamente doversi spostare in centro – le sue parole -. Non è stato facile convincere aziende importanti a darci fiducia, a dare importanza al quartiere, al nostro quartiere sempre snobbato, trascurato, etichettato come zona malfamata da evitare. Ma noi avevamo un idea, una speranza ed abbiamo deciso di investire qui, tra tanto scetticismo e tanti: ‘ma chi ve lo fa fare?’ Eravamo fiduciosi che il nostro quartiere, il quartiere San Paolo potesse cambiare, migliorare, crescere”.

“Questa notte abbiamo subito un duro colpo , che ci mette in ginocchio economicamente ma soprattutto moralmente – racconta Nico -. Economicamente perché c’è stata rubata tanta merce, merce nuova, appena arrivata che ovviamente non potremo vendere ma dovremo pagare, non so come, ma la dovremo pagare a quelle stesse aziende che 16 anni fa hanno dato fiducia a noi ed al quartiere. Moralmente perché ci rendiamo conto che ci siamo illusi, illusi che potesse essere diverso. La verità è che episodi come questi spaventano, allontanano…e poi ci lamentiamo perché nel quartiere non ci sono banche, non ci sono bancomat, mancano molti servizi a volte anche quelli essenziali che dovrebbero essere la norma in un paese civile ma da noi sono solo eccezioni”.

“Un pensiero a coloro che si sono introdotti nel nostro negozio: avete rubato pigiami e asciugamani, pigiami e asciugamani, ma vi rendete conto? Non avete rischiato per oro, gioielli, soldi che potessero ‘svoltare’ la vostra vita …. ma pigiami e asciugamani…ma che uomini siete? Anzi ma che ladri siete? Cosa direte alle vostre mogli, ai vostri figli? Sono un ladro di pigiami? Mi auguro solo che i soldi che ne ricaverete servano a sfamarli piuttosto che a comprare una bottiglia da stappare live su tik tok o peggio ancora per qualche dose di veleno – continua Nico -. Siete del quartiere, dai video si capisce benissimo, siete fieri di ciò che avete fatto? Sapete che grazie a voi il nostro quartiere, il quartiere dove crescono i vostri figli è ogni giorno sempre più invivibile?”.

“Vi auguro di cambiare, e nel profondo del mio cuore covo la speranza che le mie parole possano smuovere la vostra coscienza, la vostra dignità di uomini, mariti, padri.. perché è nel vostro cambiamento che dipende il futuro del Quartiere San Paolo – conclude Nico -. Perdonatemi per lo sfogo…ma non sapevo con chi farlo…in fondo siamo sempre stati soli, oggi più che mai”.

Festa speciale nel Foggiano, nonna Carmela compie 105 anni: è tra le più longeve in Italia

Ha compiuto 105 anni nonna Carmela, tra le più longeve in Italia, la più anziana di Orsara di Puglia, piccolo comune di quasi duemila anime in provincia di Foggia. A festeggiarla in questi giorni uno dei tre figli (un altro è morto, l’altra vive negli Usa), il sindaco Mario Simonelli e alcuni nipoti, ai quali la ultracentenaria ha dato appuntamento al prossimo anno.

“Nonna Carmela è nata in realtà una settimana prima rispetto all’11 novembre, giorno in cui è stata registrata nel nostro Comune – rivela all’ANSA il primo cittadino -. Prima accadeva così. Quindi, i festeggiamenti con i familiari sono già avvenuti nei giorni scorsi (il 7 novembre, giorno in cui è nata ndr), ma ieri ho voluto omaggiarla con un bouquet di rose rosse, mentre alcuni nipoti le hanno regalato una torta”.

Carmela Zullo, che ha la passione per il canto e per la cucina povera, ha lavorato per tutta la vita. Fin da ragazzina in campagna insieme ai suoi familiari poi, dopo il matrimonio, come fornaia fino al 1969 quando si trasferisce con la famiglia in America, dove lavora in una ditta di elettrodomestici fino al 1980. Tornata ad Orsara, ricomincia a lavorare come contadina e lo fa fino all’età di 85 anni.

“Carmela Zullo è una grande donna, umile, forte, coraggiosa, capace di andare oltreoceano in mezzo ai grattacieli e poi di tornare a Orsara a fare la contadina – ha detto il primo cittadino. Ha sempre lavorato ed è riuscita ad affrontare i problemi e i cambiamenti con volontà e spirito di adattamento. Tutto il paese le vuole bene ed è orgoglioso di lei”.

“Grazie di cuore, sei stato molto gentile” – ha detto nonna Carmela ringraziando il sindaco dell’omaggio floreale. “Mi ha dato appuntamento al prossimo anno. Mi ha detto ‘sindaco ti aspetto l’anno prossimo’” – conclude Simonelli.

Dai negoziati in corso alla gestione operativa: il sindacato Fiom svela il piano del Governo per l’ex Ilva

Un “piano di decarbonizzazione” che si svolgerà in 4 anni, ovvero “nel più breve tempo possibile, con mantenimento della continuità produttiva, così da consentire all’Italia di diventare il primo paese europeo a produrre solo acciaio”: è il piano per l’ex Ilva presentato dal governo ai sindacati e reso noto dalla Fiom. Un piano che prevede, tra i punti salienti, la cassa integrazione aumentata a 5.700 persone, che poi arriveranno a 6.000, ed i negoziati con un nuovo potenziale acquirente estero che sta attualmente facendo una prima ricognizione. Ecco i principali punti previsti dal piano per l’Ex Ilva.

NEGOZIATI IN CORSO: oltre a Bedrock Industries e Flacks Group, è stato firmato un accordo di riservatezza ed attivato l’accesso alla data room nel corso della scorsa settimana a un altro operatore estero per avviare una prima ricognizione finalizzata ad eventuale manifestazione di interesse.C’è stato, si legge nel piano, un “incontro venerdì scorso positivo a cui è seguita un’ulteriore richiesta di chiarimenti”.

GESTIONE OPERATIVA: dal 15 novembre a febbraio 2026 ADI darà corso a interventi per la manutenzione AFO2, AFO4, Acciaieria 2, Treno Nastri 2, Rete Gas coke e agglomerato. Sono previsti anche interventi ambientali e sugli impianti marittimi. Da marzo 2026 sarà comunque necessario fare ulteriori interventi “auspicabilmente a cura del nuovo acquirente” tra i quali anche su AFO1 (ove dissequestrato).

PIANO A CICLO CORTO: dal 15 novembre 2025 sarà necessario attivare un nuovo piano operativo a “ciclo corto” che comporta una rimodulazione dell’assetto produttivo del complesso aziendale. Dall’1 gennaio 2026 ci sarà il fermo di produzione delle batterie di cokefazione e dal metà gennaio 2026 l’avvicendamento tra AFO4 e AFO2 (un solo altoforno per circa 20 giorni).

CIG CON INTEGRAZIONE DEL REDDITO: “La rimodulazione dell’attività produttiva, dal 15 novembre fino a fine dicembre, richiederà l’incremento del ricorso alla cassa integrazione, che passerà da 4.550 a circa 5.700 unità con integrazione del reddito. A tal fine il governo presenterà una norma legislativa anche per garantire la copertura finanziaria della integrazione. Dall’1 gennaio, con la fermata delle batterie di cokefazione, si arriverà a 6.000 unità”.

IMPIANTO DRI A TARANTO ENTRO 4 ANNI: Il governo, con il supporto della Regione Puglia, per consentire la pronta attuazione del piano di decarbonizzazione, garantirà l’immediata disponibilità di risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dell’investimento per l’impianto di DRI in 4 anni. Il governo sta lavorando per garantire all’impianto DRI e alla centrale termoelettrica una fornitura di gas via condotte terrestri, a prezzi competitivi.

TAVOLO TARANTO: il tavolo insediato al Mimit lo scorso 19 maggio ha permesso di individuare aree potenzialmente fruibili ai fini della reindustrializzazione (sia interne che esterne al perimetro dell’ex Ilva). Per queste aree “stiamo valutando i progetti di investimento di oltre 15 aziende italiane ed estere, fra cui primari player nazionali, i cui progetti possono realizzarsi nell’arco dei 4 anni” in vari settori.

Truffa eco casette, l’ex segretaria: “Caputi non finiva un lavoro. Con me ci ha provato”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, questa volta l’aggiornamento è davvero sconvolgente.

Nell’intervista all’ex segretaria si vedono immagini girate nella giornata di ieri, con l’arrivo dei Carabinieri fuori dal locale e il faccia a faccia finale, seppur breve con Caputi, che vi mostreremo a conclusione dei servizi girati ieri a Corato, dove abbiamo raccolto la testimonianza del proprietario dell’immobile e di sua moglie, alla quale ha provato senza riuscirci a ristrutturarle casa a Barletta.

Faida Strisciuglio-Palermiti a Bari, tentato duplice omicidio al Madonnella: 6 condanne a 8 anni – I NOMI

Cristian Di Cosimo, Roberto Mezzina Troiani, Nicolas Primavera, Francesco Alessandro Rafaschieri, Tommaso Ruggiero e Marco Tempesta sono stati condannati dal gup del Tribunale di Bari, Giuseppe Battista, a 8 anni di reclusione per il duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, avvenuto il 18 settembre 2018 al quartiere Madonnella di Bari.

Il pm antimafia D’Agostino aveva invocato una pena di 14 anni. Assolto invece Ivan Lovergine per non aver commesso il fatto. Secondo quanto ricostruito dalle indagini l’agguato, avvenuto all’incrocio tra via Dalmazia e via Cafaro, si inserisce nella faida tra i clan Strisciuglio e Palermiti per il controllo delle piazze di spaccio del Madonnella.

Un commando di tre moto, accompagnato da un’Alfa Romeo, sparò diversi colpi di arma da fuoco in direzione di uno scooter su cui viaggiavano due bersagli. Uno dei due, raggiunto dai proiettili, si salvò dopo un delicato intervento chirurgico e un lungo ricovero in ospedale.