Truffa eco casette, Caputi non paga l’affitto. Beccata l’apprendista a nero: “Chiamo i Carabinieri”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria e dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, questa volta abbiamo colto di sorpresa l’apprendista in nero che ha chiamato i Carabinieri dopo essere stata “sequestrata” da noi. Ma non solo perché abbiamo scoperto anche che Caputi non paga l’affitto dei locali utilizzati. Restate collegati perché le sorprese non mancheranno.

Dentista abusivo e recidivo arrestato dalla Finanza a Barletta: era già stato denunciato in Abruzzo

Un presunto dentista di 63 anni che, senza possedere alcun titolo abilitativo o iscrizione all’albo professionale, da tempo riceveva pazienti, eseguiva visite e prestazioni odontoiatriche nonché interventi di implantologia in un appartamento, al centro di Barletta, adibito a studio dentistico completo di attrezzature professionali e materiali odontoiatrici, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla guardia di finanza.

Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza cautelare emessa dal gip di Trani su richiesta della locale procura. Dalle indagini è emerso che non era la prima volta che l’uomo veniva denunciato per l’esercizio abusivo della professione sanitaria.

Era accaduto qualche anno fa in Abruzzo. Il 63nne promuoveva anche un servizio di “turismo odontoiatrico” in Serbia e Romania, effettuava prestazioni specialistiche all’estero, ma anche in Italia, a tariffe notevolmente inferiori rispetto ai professionisti abilitati.

L’uomo, indagato per esercizio abusivo della professione sanitaria, ricorda la guardia di finanza, rischia una condanna fino a tre anni di reclusione, oltre a una pesante multa. Sono in corso ulteriori accertamenti per quantificare i compensi illecitamente percepiti e sottratti a tassazione e delineare eventuali ulteriori responsabilità penali o coinvolgimenti di altre persone.

“Il centro migranti di Palese un posto degradante”: il Ministero dell’Interno condannato a risarcire il Comune di Bari

La Corte d’Appello di Bari ha condannato il Ministero dell’Interno a risarcire 20mila euro (oltre rivalutazione e interessi) il Comune di Bari per la gestione del Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Bari Palese.

“C’è stata una vera e propria negazione della dignità delle persone straniere trattenute che venivano trattenute in condizioni estremamente degradate, causando così una lesione del diritto di identità della città di Bari”, affermano i giudici.

Secondo quanto sostenuto non è stato creato un danno d’immagine alla citta per il turismo e per l’economia, ma la vicenda ha pesato sui “valori umanitari e solidaristici, oltre che costituzionalmente protetti, riconducibili all’identità storica, culturale, politica e sociale della città di Bari e dunque costituenti patrimonio dell’intera comunità cittadina” e “ha inciso negativamente sulla collettività barese, producendo concrete ripercussioni sul sentimento e sull’agire di quest’ultima improntati ai predetti valori”.

 

Rapina nel centro scommesse a Bari, punta pistola contro commessa e scappa con 1500 euro: arrestato 23enne

Nel pomeriggio dell’11 novembre, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un giovane di 23 anni, pregiudicato, ritenuto presunto autore di una rapina ai danni di un centro scommesse cittadino, sito nel quartiere “San Pasquale”.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

I fatti in relazione ai quali è stato emanato il provvedimento cautelare risalgono al primo pomeriggio dello scorso 17 settembre, allorquando il 23enne, con occhiali da sole ed un cappellino da baseball nero, sarebbe entrato all’interno del centro scommesse ed avrebbe effettuato una “giocata” ad una delle macchinette automatiche presenti sul retro dell’attività. Effettuata la scommessa il giovane, dopo essersi accertato dell’assenza di altre persone, si sarebbe recato nell’area in cui era presente una commessa e, puntandole una pistola, avrebbe sottratto la somma di circa 1500 euro dalla cassa, per poi darsi alla fuga.

Sul posto è intervenuto personale della Polizia di Stato con i “Falchi” della Squadra Mobile, le Volanti dell’U.p.g.s.p. e personale specializzato del Gabinetto di Polizia Scientifica.

L’attività d’indagine, avviata nell’immediato, ha consentito di ricostruire l’accaduto e, grazie alla rilevazione di alcune impronte papillari presenti sulla macchinetta automatica per effettuare le scommesse ed alla visione delle immagini del sistema di video-sorveglianza, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a risalire all’identità dell’autore. Quest’ultimo, ricercato, il giorno dopo si è presentato spontaneamente con il proprio legale presso gli uffici della Squadra Mobile dove ha “confessato” la commissione del reato ed ha consegnato l’arma utilizzata, una pistola a salve, priva di segni identificativi come il tappo rosso.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, Tommy Parisi assolto in appello ma resta in carcere. Il videoclip Malasuerte e l’annuncio social: “Presto fuori”

“Fidarsi è un lusso che in pochi si possono permettere. Il tempo corrode, i soldi confondono, e la fiducia si sgretola nel silenzio. Malasuerte non è solo sfortuna. È l’attimo in cui capisci di aver perso tutto, anche te stesso”.

Con queste parole Tommy Parisi, figlio del boss di Japigia Savinuccio, ha annunciato l’uscita imminente di Malasuerte. Nella giornata di ieri è arrivata una buona notizia per il cantante neomelodico. La Corte d’Appello lo ha infatti assolto dall’accusa di associazione mafiosa.

Parisi era stato condannato nel dicembre di tre anni fa in primo grado a otto anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici nell’ambito del processo relativo a decine di presunti episodi di estorsione a cantieri edili che si sarebbero verificati – secondo l’accusa – imponendo guardianie e carichi di merci da fornitori amici.

Nel trailer di lancio del nuovo videoclip ci sono immagini di Barivecchia con la scritta “Presto fuori”. Il post è stato pubblicato sui canali social gestiti dal suo staff che mantiene vivo il rapporto con i fan. Parisi infatti si trova in carcere perché è stato recentemente condannato a nove anni di reclusione al termine del processo “Codice interno”.

Auto pronta per essere smontata e due quintali di olive asportate: doppio furto sventato in campagna a Bitonto

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo e dei furti di autovetture, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, unitamente ad equipaggi Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” e con l’ausilio dei poliziotti del IX Reparto Volo, hanno intensificato la vigilanza lungo le strade provinciali e interpoderali, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive e di auto.

Durante i controlli notturni, martedì scorso, grazie anche ad una segnalazione giunta dal Consorzio Guardie Campestri “Custodia Campi”, all’interno di un fondo agricolo è stata interrotta l’attività di alcune persone che si stavano impossessando furtivamente di circa 2 quintali di olive, già asportate e riposte in appositi contenitori, recuperate e restituite al legittimo proprietario.

Sempre durante la notte, in una campagna è stata recuperata un’autovettura provento di furto, ancora integra, presumibilmente celata per essere smontata in un momento successivo; l’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

Complessivamente sono stati controllati 53 veicoli, 1 è stato sottoposto a fermo amministrativo; ritirata 1 carta di circolazione. Identificate 108 persone, di cui 52 con segnalazioni di polizia, ed effettuate 3 perquisizioni personali.

Paura nella notte a Brindisi, incendio distrugge 4 auto parcheggiate: ipotesi matrice dolosa

Un incendio è divampato nella notte a Brindisi, in via Fornari, distruggendo quattro auto parcheggiate. L’ipotesi principale è che possa trattarsi di un rogo di matrice dolosa.

Alcuni testimoni, infatti, hanno riferito di aver notato un uomo incappucciato che avrebbe lanciato una bottiglietta incendiaria all’indirizzo di una prima auto, da cui si è generato il rogo che ha coinvolto gli altri veicoli.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area. Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia.

Mistero a Corato, suv abbandonato distrutto dalle fiamme nelle campagne: indagano i Carabinieri

Ieri sera, intorno alle ore 23.30, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Tratturo Barletta Grumo a Corato per un’auto, apparentemente abbandonata, in fiamme.

Il suv di grossa cilindrata era fermo ai lati della strada completamente avvolto dalle fiamme. In pochi minuti i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza i luoghi, ma dell’auto è rimasto solo il telaio. I Carabinieri presenti sul posto indagheranno sull’accaduto.

Il ministro Valditara a Bari per presentare il libro, studenti in protesta: “Le sue riforme non hanno buon senso”

Alcune decine di studenti delle associazioni Osa, Cambiare Rotta, Uds e Zona Franka sono scese in piazza ieri sera davanti al teatro Petruzzelli di Bari dove il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato il suo libro all’interno del Circolo Unione.

Fra cori come ‘Valditara vattene da Bari’ e bandiere della Palestina i ragazzi hanno contestato il ministro. “Non può parlare di buonsenso visto che da quando si è insediato questo governo fa riforme che hanno tutt’altro che buon senso”, le loro parole.

Anna Chiara, al quinto anno di liceo linguistico, punta il dito contro “le riforme che fanno diminuire gli anni di scuola come per i tecnici professionali e che che negano l’educazione sessuale”.

Oggi, in occasione dello sciopero nazionale degli studenti, dalle 9 i ragazzi di Uds, Udu e Zona Franka partiranno in corteo da piazza Umberto “per difendere la scuola e l’università pubblica da chi vuole rendere l’istruzione un lusso per pochi, un lusso concesso solo a chi può permetterselo”.