Abbraccio tra Emiliano e Decaro a Bari, l’ex governatore su Whatsapp: “Scrivetemi e vi dico per chi votare”

Segni di distensione tra il governatore uscente Michele Emiliano e il candidato del centrosinistra alle Regionali, Antonio Decaro.

Un abbraccio tra i due ha segnato ieri il disgelo dopo mesi di tensioni e rapporti tesi dopo il veto alla candidatura a consigliere regionale di Michele Emiliano, imposto da Decaro.

L’occasione è stata l’iniziativa elettorale organizzata al Palamartino di Bari dal candidato dem Ubaldo Pagano e alla quale hanno partecipato entrambi.

Decaro è arrivato quando la manifestazione era iniziata e, non trovando posto in platea, si è seduto sul palco. Emiliano allora si è avvicinato, si è seduto vicino a lui e lo ha abbracciato mentre dal pubblico si è sollevato un caloroso applauso. A presentare Decaro sul palco è stato poi proprio Emiliano.

Curiosità. Emiliano, tramite un messaggio WhatsApp inviato alla sua rubrica telefonica, ha spiegato di non essersi potuto ricandidare in qualità di consigliere semplice per non “turbare il suo successore” ma di essere “a disposizione per un indirizzo di voto” e per “sapere quale potrebbe essere l’indirizzo di voto”.

Emiliano è pronto a dare consigli. “Se non volete riceverlo, potete espressamente chiedermi di escludervi da questa lista”, aggiunge poi nella parte finale del messaggio.

Sfondano la porta e lo portano in Psichiatria, prorogato il TSO a Luca: è il terzo. Caso complesso

La storia di Luca ha sconvolto la nostra community e l’Italia intera. Siamo tornati al quartiere Carrassi di Bari a casa di papà Vittorio (ultra 80enne). A Luca è stato prorogato il TSO (il terzo) e anche su questa vicenda ci sono diversi dubbi.

Sul posto c’è ancora la porta che è stata sfondata con la fiamma ossidrica, alle 6 del mattino, dalla forza pubblica dopo il provvedimento firmato dall’assessore alla Polizia Locale di Bari, Carla Palone.

Il tutto è stato immortalato anche da una diretta Facebook sul profilo di Luca. Papà Vittorio resta disperato, al suo fianco c’è Donato Cippone di Rete Civica. La storia è davvero controversa, resta complessa e pone diversi interrogativi. Nel video allegato gli ultimi aggiornamenti del caso.

Baby escort a Bari, condanne ridotte per Antonella Albanese e Nicola Basile. Disposto il risarcimento danni

La Corte d’Appello di Bari ha ridotto le condanne inflitte ad Antonella Albanese e Nicola Basile, due delle dieci persone protagoniste dell’inchiesta sul giro di prostituzione minorile in cui sarebbero state coinvolte diverse ragazzine tra il 2021 e il 2022.

Entrambi erano stati arrestati a maggio 2024, a dicembre Albanese era sta condannata a 3 anni e un mese, mentre Basile a 3 anni e 4 mesi. I giudici di secondo grado hanno rideterminato le pene: 2 anni e 8 mesi per Albanese, 2 anni e 10 mesi per Basile.

Disposto il risarcimento dei danni in favore dell’associazione “Fermiconlemani” e delle parti offese (due delle ragazze indotte a prostuirsi) a carico di entrambi.

Bari, protesta degli studenti in piazza: “Basta armi investire in formazione per un futuro migliore”

“Più garanzie per un effettivo diritto allo studio e una prospettiva di futuro migliore”. Con queste richieste oggi anche a Bari gli studenti sono scesi in piazza in occasione della mobilitazione nazionale che, nel capoluogo pugliese, ha coinvolto Unione degli studenti, Unione degli universitari e Zona Franka “contro un governo – dicono – che continua nel definanziamento dell’istruzione pubblica e del welfare, scegliendo invece di investire risorse in armamenti”.

Nel corso della mattinata, spiegano i ragazzi, “una nostra delegazione ha incontrato l’assessore comunale alla Conoscenza, Vito Lacoppola, che ha garantito l’istituzione di un tavolo di confronto con l’intera giunta comunale per approfondire le rivendicazioni contenute nella nostra piattaforma cittadina”. “La scuola sta diventando un lusso per pochi – denuncia Sabrina Fanelli, coordinatrice Uds Bari -.

Abbiamo bisogno di un sostanziale investimento nella scuola pubblica, che si traduca in interventi edilizi e sussidi per l’acquisto del materiale scolastico”. I ragazzi evidenziano difficoltà anche sul versante universitario: “Il costo degli affitti aumenta senza tregua – conferma Sahar Locaputo, coordinatrice Usu Bari – aggravato dalla turistificazione della città”. Gennaro Cifinelli, presidente di Zona Franka., spiega che “servono strumenti nuovi, come una carta dello studente che garantisca accesso gratuito o calmierato a musei, cinema, teatri, e un piano di riqualificazione degli spazi in disuso”.

Sanità Puglia, al Policlinico di Foggia impiantato per la prima volta un cuore artificiale: intervento su 68enne

Al policlinico di Foggia è stato impiantato per la prima volta un cuore artificiale. L’intervento è avvenuto su un cittadino Foggiano di 68 anni. L’intervento – spiegano dal policlinico – è avvenuto nella struttura complessa di cardiochirurgia, è perfettamente riuscito e il decorso post-operatorio procede regolarmente.

L’impianto è stato eseguito dalla équipe del prof. Domenico Paparella direttore della cardiochirurgia che sottolinea come “il paziente che abbiamo operato aveva trascorso diverso tempo in ospedale, era per questo motivatissimo a fare l’impianto dell’assistenza meccanica cardiaca. È ancora strettamente monitorato e sotto osservazione. È  il primo impianto di cuore artificiale a Foggia, altri ne seguiranno. Le condizioni del paziente lasciavano prevedere un fine vita a breve, mentre l’impianto del cuore artificiale sicuramente prolungherà la sua vita e ne migliorerà la qualità”.

“Registriamo in media circa 12 interventi chirurgici a settimana – rileva Giuseppe Pasqualone commissario straordinario del policlinico di Foggia – con una proiezione per il 2026 di oltre cinquecento interventi di cardiochirurgia previsti nel prossimo anno solare. Naturalmente con l’impianto di un cuore artificiale questo polo ospedaliero alza notevolmente l’asticella e si prepara a accogliere nuove sfide”.

“Un anno fa — ricorda Raffaele Piemontese vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità — proprio qui al policlinico abbiamo inaugurato il reparto di cardiochirurgia come simbolo di un nuovo corso per la sanità del nord della Puglia. Oggi, con il primo impianto di cuore artificiale, quel progetto dimostra tutta la sua forza”.

Il report del Policlinico di Bari, in Puglia nascono 3mila neonati prematuri all’anno: 500 sono a rischio

Ogni anno in Puglia nascono circa 30mila bambini, di questi, 3mila sono prematuri, 500 sono considerati a rischio. Il dato, evidenziato dal Policlinico di Bari in una nota, è in linea con la media nazionale: in Italia il 10% dei nuovi nati è infatti pretermine, cioè nasce prima della trentasettesima settimana di gestazione.

Questi bambini sono accolti nelle strutture dotate di Terapia intensiva neonatale, che sono nove in tutta la regione. Il prossimo 17 novembre, in occasione della Giornata mondiale della prematurità, le fontane di piazza Moro e piazza Giulio Cesare Battisti, a Bari, si illumineranno di viola, il colore simbolo della prematurità.

Alle18.30, al teatro Piccinni, ci sarà invece una grande festa dedicata ai neonati prematuri e alle loro famiglie, con il concerto dell’orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari.

La prematurità, ricordano dal Policlinico, è la principale causa di mortalità neonatale nei bambini sotto i cinque anni di vita in tutto il mondo. Grazie all’evoluzione delle cure, i tassi di sopravvivenza sono cresciuti in modo significativo: molti bambini nati prima della trentaduesima settimana raggiungono buone condizioni cliniche, e una parte sempre più ampia dei neonati più fragili riesce a superare le prime, delicate settimane e ad andare a casa.

Malore fatale due giorni dopo l’intervento al ginocchio in ospedale, muore 42enne. Aperta inchiesta: 8 indagati

Aperta inchiesta nel Leccese per fare chiarezza sulla morte di Maria Toma, 42enne originaria di Maglie, deceduta due giorni dopo essere stata sottoposta ad un intervento in anestesia totale per ridurre una lussazione al ginocchio nell’ospedale di Scorrano.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia presentata dai familiari della vittima che aveva la sindrome di Down. Sono 8 le persone indagate tra medici, infermieri e anestetista.

Le accuse a vario titolo sono di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Si tratta di un atto dovuto in attesa dei risultati dell’autopsia eseguita nelle scorse ore. La 42enne, due giorni dopo l’intervento, ha accusato un malore che non le ha lasciato scampo.

Green pass falsi per lavorare durante il periodo Covid, in 69 a processo: tra loro un funzionario dell’Asl Bari

Sono 69 le persone a processo con l’accusa avario titolo di traffico di documenti falsi, concorso in reato e associazione a delinquere per aver falsificato i Green Pass durante il periodo Covid per continuare a lavorare pur non avendo ricevuto la dose del vaccino.

Al centro della vicenda c’è un funzionario dell’Asl Bari. L’inchiesta è nata dalla denuncia presentata da un’infermiera in servizio all’ospedale di Grumo.

L’operatrice sanitaria ha consultato il sistema informatico regionale e ha scoperto che due suoi colleghi, apertamente contrari alla vaccinazione con tanto di post anche sui social, erano vaccinati. Ma non solo perché sul sistema risultava come la somministrazione, effettuata nell’hub di Bari, era attribuita proprio a lei.

Dopo diverse segnalazioni presentate all’Asl ma andate a vuoto, la donna ha deciso di presentare denuncia ai Carabinieri, dando così via alle indagini. E dietro è emerso un sistema più ampio.