Scoperta choc a Locorotondo: dispositivi medici per persone non autosufficienti abbandonati in campagna

Scoperta choc nelle campagne di Locorotondo. Michelangelo Schiavone, guardia ambientale dell’organizzazione Wardapark, ha trovato nel corso di un’ispezione alcuni dispositivi medici utilizzati da persone in gravi condizioni, alcuni per l’alimentazione artificiale, altri per il supporto alla respirazione, abbandonati in contrada Serrullo.

I dispositivi erano all’interno di un bustone, ancora sigillati, e abbandonati nei pressi di un muretto a secco. L’azienda fornitrice è stata subita contattata e ha predisposto subito il ritiro dei supporti medici, ora custoditi dalle guardie ambientali. Venerdì un addetto dell’azienda del nord Italia si recherà nella sede delle Guardie del gruppo Wardapark per esaminare insieme con attenzione i dati a disposizione oltre che per ritirare il materiale trovato.

“La cosa peggiore è che si tratta di dispositivi medici utilizzati solitamente su pazienti gravissimi e terminali, alcuni per alimentare altri per permettere di respirare – si legge nel post di denuncia pubblicato sui social -. Tutte confezioni nuove e sigillate destinate a pazienti che non li hanno mai ricevuti”.

“Sono sconcertato da questo ritrovamento – le parole di Schiavone -. Forse qualcuno nell’attesa di ricevere questo materiale salvavita probabilmente la vita l’ha persa. Ci impegniamo molto per la sensibilizzazione riguardo norme ambientali, ma qui, mi pare, che si sta perdendo proprio anche la più basilare sensibilità che riguarda il rispetto altrui e per la vita stessa”.

Luridi a Bari, oltre 1300 sanzioni nel 2025 per abbandono dei rifiuti: 20 multe nelle ultime 24 ore

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto che, da gennaio ad aprile, sono state elevate oltre 1300 sanzioni per errato conferimento e abbandono dei rifiuti.

Nello specifico, secondo il report della Polizia locale, nei primi quattro mesi dell’anno sono state sanzionate 489 persone per conferimento dei rifiuti fuori orario, 248 cittadini, pubblici esercizi e attività commerciali per mancata raccolta differenziata, 16 soggetti per deposito di materiale irregolare o ingombrante su strada, 89 per deposito incontrollato di cartoni, 128 cittadini non residenti a Bari e scoperti a conferire rifiuti nel territorio comunale, 88 persone per utilizzo di bustoni neri (vietato da ordinanza sindacale in vigore dal primo febbraio scorso), 186 per abbandono di rifiuti su pubblica via, 35 responsabili di avere abbandonato piccoli rifiuti su strada o non avere posizionato posacenere davanti alla propria attività, 21 per abbandono dei sacchetti fuori dai cassonetti, uno per trasporto di rifiuti pericolosi senza il relativo formulario e un altro per imbrattamento della strada con rifiuti lanciati dai veicoli in circolazione.

Inoltre, nell’ambito delle attività a tutela degli animali, sono stati controllati 67 proprietari di animali: 15 sanzionati per omessa raccolta delle deiezioni canine e 8 perché portavano a passeggio il cane senza guinzaglio o senza museruola.

“Nella sola mattinata di ieri, in poche ore, sono state elevate venti sanzioni per abbandono illecito di rifiuti, conferimento fuori orario e per l’odioso fenomeno della migrazione dei sacchetti da paesi limitrofi – sottolinea l’assessora Palone -. Sono numeri che dovrebbero far riflettere tutti e certificano che i controlli sono continui e capillari. Ricordo che abbiamo due pattuglie antidegrado del settore Annona ed Ecologia della Polizia locale e altre due di un nucleo costituito appositamente. Gli ispettori, dunque, sono sempre in giro in tutti i quartieri della città e, in collaborazione con Amiu, verificano buste anomale e situazioni critiche, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. Sopralluoghi e indizi raccolti ci portano a individuare rapidamente i trasgressori, come dimostrano i numeri delle sanzioni che, in alcuni casi, raggiungono anche quota 5mila euro con conseguenze penali. A breve, in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente, potenzieremo i sistemi di videosorveglianza grazie all’impiego delle nuove tecnologie. Vogliamo, quindi, ribadire il messaggio agli incivili: non si sfugge”.

Degrado a Bari, rifiuti abbandonati fuori orario: sanzionate 7 persone all’alba. A Carbonara sospeso circolo abusivo

Continuano i controlli della Polizia Locale di Bari contro lo smaltimento illecito dei rifiuti e per il contrasto alle diverse forme di abusivismo. Questa mattina all’alba sono state sanzionate sette persone, sorprese dagli agenti in borghese mentre abbandonavano rifiuti senza rispettare regole e orari di conferimento.

Nello specifico, il nucleo ‘anti-degrado’ della Polizia Locale ha sanzionato sei persone in Stradella Cannaruto, multate per avere depositato i loro sacchetti fuori orario; in via Conte Giusso, inoltre, gli agenti hanno individuato e sanzionato un uomo, residente a Modugno, che aveva abbandonato ingombranti di fianco ai cassonetti. Le sanzioni previste in questi casi sono comprese tra un minimo di 25 e un massimo di 500 euro, come stabilito da ordinanza sindacale e dall’art. 7 bis D.Lgs. 18/08/2000 n. 267.

A Carbonara, invece, la Polizia Locale ha scoperto un circolo privato che esercitava l’attività abusiva di somministrazione di alimenti e bevande senza le dovute autorizzazioni. Durante un controllo del settore Annona, gli agenti hanno verificato che all’interno dei locali del circolo ricreativo vi erano alimenti e bevande che venivano somministrati a soci e non, senza che il titolare fosse in possesso della Scia richiesta, che andrebbe presentata presso lo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Bari. Per questo la merce è stata sequestrata ed è stata ordinata la cessazione immediata con divieto di prosecuzione di ogni attività di somministrazione abusivamente esercitata.

“Ringrazio la Polizia Locale per l’impegno costante contro ogni forma di illegalità e per il rispetto delle regole, a vantaggio delle attività commerciali e ristorative che lavorano con onestà e sacrifici – commenta l’assessora alla Vivibilità Urbana Carla Palone -. In tema di rifiuti, avevamo annunciato un’ulteriore stretta contro gli incivili che, anche in ‘trasferta’, continuano a sporcare e inquinare la nostra città. Le attività di contrasto agli illeciti e di repressione dei reati, lo ricordiamo, sono sempre affiancate da massicce campagne di informazione e sensibilizzazione, che auspichiamo incidano sempre più sul contrasto all’odioso fenomeno della migrazione dei rifiuti”.

Svuotacantine a Bari, dal trasloco in via Argiro a Carbonara. Rifiuti abbandonati in campagna: 3 denunce

Due 40enni e un 60enne baresi sono stati denunciati per trasporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi e conferimento illecito su area privata.

Secondo quanto accertato dalla Polizia Locale i tre hanno abbandonato materassi e altri rifiuti speciali nelle campagne di Carbonara dopo un trasloco nel centro di Bari, in via Bari, utilizzando un autocarro.

Per la ditta, persona giuridica, intestataria del veicolo utilizzato per il trasporto illecito, è scattata la segnalazione-reato per mancata iscrizione all’albo Gestori ambientali. All’interno dell’area agricola sono stati ritrovati rifiuti ingombranti e materiale di risulta, compresa documentazione varia chiusa in bustoni. Dopo gli appostamenti e il pedinamento, è stato possibile accertare i fatti e identificare gli autori.

La ditta affidataria del servizio di smaltimento è stata ritenuta responsabile solidale per i fatti illeciti. L’autocarro è stato posto sotto sequestro giudiziario a disposizione dell’autorità giudiziaria. A carico dei trasgressori sarà imposta la bonifica dell’area di deposito e il corretto conferimento dei rifiuti sversati.

Bari, neonato trovato morto nella culla termica a Poggiofranco: aperta inchiesta per abbandono di minore

La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sul ritrovamento del corpo senza vita del neonato di un mese trovato senza vita nella culla termica della chiesa San Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco, a Bari. L’ipotesi di reato è abbandono di minore con l’aggravante della conseguente morte. Il fascicolo è al momento aperto contro ignoti.

Le indagini dovranno accertare anche come mai il dispositivo utile ad accogliere i neonati non abbia funzionato: sul cellulare del parroco della chiesa, don Antonio Ruccia, non sono arrivate chiamate che segnalavano la presenza del piccolo. La culla, secondo quanto si apprende, funziona nel momento in cui viene sistemato al suo interno un peso e non se ci sono movimenti da registrare.

Gli accertamenti investigativi degli agenti della squadra mobile della questura di Bari si avvalgono anche delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e dei rilievi svolti dai colleghi della Scientifica.

Bari, cagnolina abbandonata all’aeroporto: “Rintracceremo chi lo ha fatto ora una nuova casa per Luna”

“Abbandonare un animale vuol dire condannarlo a morte certa o ad una vita di stenti oltre ad essere un atto crudele e illegale. Luna (il suo nuovo nome) è stata fortunata, è stata abbandonata all’aeroporto di Bari nel parcheggio multipiano. Non è dotata di chip, con l’aiuto della Polizia Municipale di Bari le daremo una nuova casa e una nuovo amorevole padrone”.

Inizia così il post pubblicato sui social da Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia. “Grazie ai sistemi di sorveglianza di cui dispongono gli aeroporti rintracceremo chi l’ha abbandonata e forniremo il tutto alle forze dell’ordine. Luna avrà una nuova casa e una nuova famiglia composta da 500 uomini e donne di Aeroporti di Puglia”.