B&b occupato, blitz di Elvira al convegno. L’impegno del sottosegretario: “Prendo a cuore la cosa”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non può più affittare la struttura e neppure può ristrutturare l’intero stabile.

Un uomo, insieme alla compagna (pare incinta), ha eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere. La storia resta molto ingarbugliata e oggi a Elvira viene negato il diritto a gestire una proprietà nelle sue disponibilità.

Da ottobre scorso Elvira ha sporto almeno tre denunce, ha provveduto a fare una messa in mora, si è rivolta un numero imprecisato di volte ai Carabinieri del paese e a quelli della compagnia di Triggiano, a cui fa capo la stazione di Noicattaro. Ci siamo recati con lei sul posto e, a causa del clima particolarmente teso, abbiamo ritenuto di dover chiamare il numero 112 per le emergenze, prima di accompagnare Elvira presso la stazione dei Carabinieri di Noicattaro.

Abbiamo deciso di effettuare un blitz con lei al convegno a cui ha preso parte l’onorevole Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero degli Interni, all’indomani dell’approvazione del Decreto di Sicurezza.

Barivecchia, il b&b abusivo e chiuso dal Comune è di proprietà del suocero di Olivieri: la Dda punta al sequestro

Nei giorni scorsi il dirigente del settore Polizia Annonaria del Corpo di Polizia locale ha disposto la cessazione immediata, con divieto di prosecuzione, di ogni attività di B&B imprenditoriale esercitata abusivamente presso un immobile in via Tancredi, nella città vecchia. Si tratta del b&b di proprietà del suocero di Olivieri, Vito Lorusso (oncologo arrestato nell’ambito della stessa inchiesta e in carcere per altre vicende), venduto da una società immobiliare che la Dda di Bari ritiene riconducibile a Olivieri. La stessa Dda vuole sequestrarlo.

A seguito di un’ispezione condotta dagli agenti del Nucleo Annona nella struttura, infatti sono emerse una serie di criticità, tra cui la mancanza del titolo di disponibilità dell’immobile, in quanto il gestore della struttura non disponeva del contratto di locazione; la mancanza dello spazio condiviso per la colazione, che a dire del gestore sarebbe previsto nei mesi invernali in una stanza al piano terra, in sede di controllo risultata invece un deposito, e nei mesi estivi sul terrazzo dell’immobile, per il quale non risulta alcuna modifica alla SCIA depositata; infine, la difformità della planimetria rispetto allo stato dei luoghi, in quanto, con riferimento alla SCIA di inizio attività, “le planimetrie prodotte in tale sede, non trovano riscontro con quelle catastali”.

A ciò si aggiunge che, in assenza di CILA, il gestore ha realizzato un impianto termico autonomo a radiatori alimentato da generatore di calore, che pure non risulta essere mai entrato in funzione. Infine, l’immobile adibito a B&B è risultato privo del prescritto certificato di agibilità.

“I controlli condotti dagli agenti della Polizia Annonaria da un lato intendono tutelare gli ospiti delle strutture ricettive sul nostro territorio, dall’altro servono a scoprire quanti si muovono nell’illegalità a scapito di coloro i quali offrono questa tipologia di servizi secondo quanto stabilito dalla normativa – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone -. Dall’inizio dell’anno, nell’ambito dell’attività ordinaria, è proseguita la intensa attività di controllo che ha portato alla chiusura di tre attività e all’identificazione di 10 strutture che non avevano esposto il CIN, divenuto obbligatorio dall’inizio dell’anno. A breve, inoltre, intensificheremo ulteriormente le attività della task force della Polizia locale dedicata al contrasto dell’evasione nel settore ricettivo e alla verifica di tutte le misure di sicurezza previste dalla legge”.

Frank&Yuma, crossover clamoroso. Antonio prova a fare pace con l’abusivo: “Sparisci mi hai rovinato”

Mentre eravamo con Frank&Yuma, i boss delle costruzioni, che pian piano iniziano ad essere riconosciuti, qualcuno ci ha segnalato la presenza lì vicino dell’abusivo storico della rotatoria dell’ipermercato a santa Caterina, che ci aveva minacciato di darci la caccia e che aveva apostrofato Antonio con epiteti passati alla storia come “cornuto”, “carnevale”, “ecchie terciute”, “Trimone” e via dicendo.

Ne abbiamo approfittato per tentare di riavvicinarlo e ricucire lo strappo, ma il risultato non è stato certo quello sperato. L’abusivo, raccontando le conseguenze di quel video (multa salatissima e sequestro dell’auto), ha rincarato la dose lasciandoci di stucco.

Casa popolare in centro, abusivo lascia le chiavi (2). Angela: “Avevo chiesto un cambio 11 anni fa”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari di Bari e di una delle abitazioni più ambite di tutti, in pieno centro, nel quartiere Madonnella, e a pochi passi dal lungomare.

Un uomo, dopo aver occupato la casa, non si trova più in città e l’aveva “consegnata” alla figlia imprenditrice che l’ha abitata in sua assenza. L’abbiamo incontrata e intervistata, la chiacchierata ci ha lasciati davvero senza parole. La storia ha creato parecchio rumore come da previsioni.

Avevamo convinto la ragazza a cedere la casa popolare e, dopo avervi parlato della consegna delle chiavi dell’abitazione all’Arca, abbiamo parlato con chi ora ora è dentro. Angela e la sua famiglia vivevano in una casetta più piccola e avevano chiesto di cambiare alloggio 11 anni fa, sono tornati all’assalto dopo aver visionato il nostro primo servizio. E la storia ha avuto un doppio lieto fine perché la loro ex casa si presta decisamente ad una coppia più anziana.