Sbaglia corsia e finisce in mare, in salvo sul tetto dell’auto: “Siamo tutti sulla stessa barca”

La foto dell’uomo sul tettuccio della propria auto, finita in mare al Porto di Bari, ha fatto il giro del web. Secondo quanto ricostruito il conducente della vettura, un ragazzo albanese regolarmente residente in Italia, dopo aver superato i varchi di controllo per l’imbarco in Albania, non è riuscito a fermarsi in tempo.

Fortunatamente era solo, con lui non c’era nessuno in auto. Il ragazzo è riuscito ad uscire dalla vettura e a mettersi in piedi sul tettuccio in attesa dei soccorsi. Il recupero è stato effettuato poco dopo dalla capitaneria di porto, sul posto sono intervenuti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare la macchina.

Il conducente è stato trasportato poi in ospedale dove ha richiesto esplicitamente di essere sottoposto ai test per alcol e droga al fine di poter dimostrare di essere lucido.

Secondo alcune indiscrezioni pare che non vi erano barriere di sicurezza e un’illuminazione sufficiente nel punto in cui il giovane ha svoltato erroneamente. Probabilmente la vicenda non è destinata a chiudersi qui visto che il malcapitato è pronto a chiedere i danni alla autorità portuale. Ma anche a noi di Quinto Potere non mancano gli imprevisti, d’altronde siamo tutti sulla stessa barca.

Bari, nascosto fra la merce in un camion diretto in Albania: latitante albanese arrestato al porto

La Guardia di Finanza e la Polizia di Frontiera hanno arrestato al porto di Bari un latitante albanese. L’uomo era nascosto tra la merce di un camion in partenza per l’Albania.

I militari hanno ispezionato un autoarticolato carico di materiale elettrico pronto a imbarcarsi e hanno scoperto l’uomo, dagli accertamenti si è scoperto che si trattava di un cittadino albanese ricercato da mesi.

Su di lui pendeva infatti un mandato di cattura internazionale emesso dal Tribunale di Valona lo scorso 10 febbraio. È accusato di gravi reati commessi in Albania, tra cui maltrattamenti in famiglia, rapimento e minacce. L’uomo è stato stato portato nel carcere di Bari.

Bari, perseguita l’ex fidanzata maestra di 26 anni: nei guai 48enne albanese. Irruzione e aggressioni anche a scuola

Braccialetto elettronico per un 48enne di nazionalità albanese che avrebbe aggredito e perseguitato per mesi l’ex fidanzata, un’insegnante barese di 26 anni dopo la fine della loro relazione.

Una storia caratterizzata da alti e bassi, l’uomo avrebbe poi iniziato ad insultarla, minacciarla e picchiarla. Il 48enne si sarebbe appostato sotto la casa dell’ex, arrivando addirittura a fare irruzione nella scuola dove lavorava, spaventando anche i suoi alunni.

Nonostante le prime denunce, l’uomo non si è fermato. Così si è arrivati all’ammonimento del Questore, al divieto di avvicinamento, agli arresti domiciliari e al braccialetto elettronico.

Frontale moto-auto a Specchia, muore Aldo Gjoka: 44enne albanese alla guida sotto l’effetto di alcol e cocaina

Rezeat Turku, il 44enne alla guida della Jaguar che lo scorso 7 settembre si è scontrata frontalmente sulla litoranea adriatica salentina, all’altezza di Torre Specchia, con la moto guidata dal connazionale Aldo Gjoka, era in condizioni psicofisiche alterate a causa dell’assunzione di cocaina, alcol e cannabis. L’uomo è ricoverato in ospedale ma è in stato di arresto con l’accusa di omicidio stradale aggravato, appena si riprenderà verrà interrogato per la convalida dell’arresto. Gli esiti degli esami tossicologici e alcolemici a cui è stato sottoposto però non lasciano dubbi. Secondo quanto ricostruito, il 44enne avrebbe invaso la corsia opposta sfrecciando a 120 km/h (ben oltre il limite consentito di 50), travolgendo il 29enne, sbalzato poi sull’asfalto. La moto ha preso fuoco, mentre Aldo è deceduto a causa delle gravi ferite riportate.